di Marta Serafini - @martaserafini

Categoria "musica"

E’ lei la regina di YouTube, Cristina Scuccia. A chiamarla così quel nome non dice granché. Ma se dici Suor Cristina dici il successo musicale (e televisivo dell’anno). E soprattutto stai parlando di una suora orsolina che da sola si è conquistata il primo e l’ultimo posto della classifica dei video di YouTube più graditi in Italia. Due i momenti topici, la sua presentazione a The Voice nel team di J-Ax e il suo duetto musicale con Luna Palumbo, con rispettivamente 66 milioni e oltre di visualizzazioni e quasi 9 milioni. Ma non solo. Suor Cristina si accaparra anche il quarto posto della classifica mondiale.

A selezionare i filmati più visti sulla piattaforma video di Mountain View (nel filmato sopra, una selezione dei migliori momenti)  è ovviamente Google che, per valutare i 10 più graditi, tiene  in considerazione visualizzazioni, like, condivisioni, commenti etc. Una volta identificati i video più popolari, la top ten viene poi stilata sulla base delle visualizzazioni italiane.

Andando avanti nella top ten italiana fa sorridere trovare gli effetti di Gomorra sulla gente (oltre 4 milioni di visualizzazioni), con un filmato meraviglioso di  TheJackal, casa di produzione partenopea che ha messo d’accordo tutti, da Ferrara fino a Saviano passando per Michele Santoro. E’ il tormentone di the fritur detto in franco-camorrista. Ma c’è pure il rap shisisistheword con Renzi che parla in inglese maccheronico (con oltre tre milioni e 600 mila visualizzazioni)  mancano in classifica anche gli youtuber di successo di quest’anno. Giovani e demenziali  Faviji (qui l’intervista) e Frank Matano chiamano i clic giocando ai videogame. Mentre per la parte musical parodistica vincono i Pantellas al sesto e ottavo posto con i loro inni sugli sfortunati mondiali della Nazionale in Brasile.
1. SUOR CRISTINA

2. GLI EFFETTI DI GOMORRA

3. MATTEO RENZI E L’INGLESE

4. FAVIJ

5. MATANO E GTA V

6. SHAKIRA E I MONDIALI: LA PARODIA

7. FIRST KISS

8. I MONDIALI E LA PARODIA

9.LORENZO CANTA E FEDEZ SI COMMUOVE

10. SUOR CRISTINA VS LUNA PALUMBO

Nella top ten dei video musicali più popolari spopolano  Enrique Iglesias con la sua hit Bailando. Poi Katy Perry, entrambi i vincitori dell’ultimo Festival di Sanremo Arisa e Francesco Renga.

1.ENRIQUE IGLESIAS – BAILANDO

2.KATY PERRY – DARK HORSE

3.ROCCO HUNT – NU JUORNO BUONO

4.EMIS KILLA- MARACANA

5.WE ARE ONE

6.SHAKIRA – CAN’T REMEMBER

7.SHAKIRA – LA LA LA

8.ARISA – CONTROVENTO

9.CALVIN HARRIS – SUMMER

10. FRANCESCO RENGA

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Deboli, oggetti sessuali, contorno decorativo, sexy. Inutili. Le donne nei videogame sono rappresentate per lo più così. E se questo è il risultato di un mondo di programmatori e di sceneggiatori fatto per lo più di uomini, il problema è anche dall’altre parte dello schermo. Già perché i giocatori di  sesso maschile  che ora vedono minacciato il loro primato fanno di tutto per difendere il loro fortino di nerd che vogliono giocare solo tra maschi.  E molto spesso minacciano e insultano le giocatrici donne.

Sulla 27esimaora negli anni passati vi abbiamo raccontato più volte casi di giocatrici bersagliate dai troll sulle chat di gioco (vedi qui e qui). E lo abbiamo fatto ricevendo a nostra volta una marea di insulti, che testimoniano la cultura sessista di una certa parte della rete. Ma ora la questione donne e videogame torna prepotentemente alla ribalta negli Usa, dopo che diverse programmatrici e autrici di videogame sono state minacciate di morte. Prima Zoe Quinn, autrice indie di videogiochi, poi Anita Sarkeesian, studiosa del settore. Entrambe queste donne hanno subito attacchi pesantissimi solo per il fatto di essere donne.  Anita, come sottolinea Newsweek, dal 1° settembre è stata bombardata con 35,188 tweet aggressivi e stessa sorte è toccata alla sviluppatrice Brianna Wu che ha dovuto addirittura trasferirsi in una località segreta. E’ stato impedito loro di parlare, sono state schernite, messe alla berlina sono state definite “puttane femministe”, sono state fatte insinuazioni sulla loro competenza e integrità professionale. In rete esiste addirittura un gioco che si chiama Beat Up Anita Sarkeesian nel quale gli utenti devono sfigurare il volto della donna a colpi di clik.

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Twitter ci riprova con la musica. Il social network di San Francisco è in trattativa con la piattaforma musicale berlinese SoundCloud per aggiungere un ulteriore servizio alla sua offerta, riporta il Financial Times. Il sito di microblogging sta valutando anche, attraverso un affare da alcuni miliardi di dollari, l’acquisto del servizio di musica in streaming Spotify e della web radio Pandora. SoundCloud è una piattaforma audio che consente di caricare, registrare e condividere la musica online e sta cercando di espandere la propria capacità di trasferire contenuti multimediali. Lo scorso anno ha acquistato «We are Hunted», una start-up musicale australiana in streaming, e ha lanciato Twitter music, app poi rimossa.  L’uccellino blu però ora decide di riprovarci con le note. E lo fa dopo che la Apple ha acquisito per 3 miliardi di dollari di Beats, azienda di cuffie e musica in streaming fondata da Jimmy Iovine. L’accordo con Beats è stato visto come uno sforzo di Apple per approdare al mondo del music-streming e far crescere quel segmento di mercato, visto il declino di iTunes.

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Katy Perry ha stabilito un record assoluto su Twitter. La cantante americana è diventata la prima persona al mondo a raccogliere più di 50 milioni di «follower». Twitter Counter, che riporta i dati circa il traffico su questo sito di microblogging, ha annunciato che la pop star di 29 anni ha raggiunto poco tempo fa quota 50.025.735 contatti al suo account @ Katyperry.
Un’altra star, il cantante canadese Justin Bieber aveva detronizzato Lady Gaga nel mese di giugno per il titolo di persona più seguita sul social network, ma poi ha dovuto cedere il passo a Katy Perry nel mese di novembre. Bieber attualmente ha poco più di 49,2 milioni di followers, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama è al terzo posto a 41,2 milioni. Lady Gaga, al quarto posto con 41.020.000. Ma fu lei, a battere il primo record nel lontano marzo 2012, diventando la prima persona con 20 milioni di seguaci su Twitter.
(fonte Ansa)
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La malattia, la morte improvvisa, il dolore di amici e familiari. Ma anche il ricordo della sua musica e, infine, il progetto: far rivivere Hans Limburg attraverso le sue melodie. A soli 46 giorni dal via alla raccolta fondi, la missione può dirsi compiuta: Hans Limburg – Live in Berlin è pronto per essere stampato, grazie al sostegno di 82 donatori. E la chitarra di Hans può tornare a suonare.

Compositore, cantante e chitarrista, Limburg era malato di un tumore al cervello, che lo scorso anno ha deciso di portarlo via con sé. Cultore di musica brasiliana, e in particolare del ritmo samba, Limburg riusciva a contaminare i celebri due quarti con le armonie jazz, che lo avevano reso un punto di riferimento, ormai, della Musica Popolare Brasiliana (MPB). Il suo repertorio, frutto in gran parte delle esibizioni con la chitarra acustica, lo aveva reso celebre tra i compositori delle melodie per il carnevale. Fino all’anno scorso, fino al palesarsi di quel mostro difficile da combattere a colpi di plettro.

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Il più seguito di Twitter tra gli italiani? E’ Valentino Rossi,  con oltre 2 milioni e 100 mila follower, Jovanotti con oltre 1 milione e 700 mila, poco più in basso l’account ufficiale di Twitter, poi il Milan con più di 1 milione e 300 mila e quasi appaiato Beppe Grillo. Completano la classifica Balotelli, Radio Deejay, Dolce e Gabbana, Ligabue e SkyTG24.

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—> Clicca sull’immagine per vedere le altre infografiche

E’ il risultato dell’analisi di Vincenzo Cosenza,  che spiega

Gli account italiani con oltre 100.000 follower sono 278 (alla data del 1 agosto 2013). Nel gergo della social network analysis (un esempio è quella che feci sulla blogosfera, ma ne parlo meglio nel mio “Social Media ROI“) vengono chiamati “nodi” o “vertici” e, nel grafico, li ho rappresentati come cerchi.

La loro grandezza dipende da quanti follower hanno tra coloro che fanno parte della rete.
Ogni personaggio segue un certo numero di altri account, creando una relazione o “arco”, rappresentata da una linea. Nel grafico sono 10.167 gli archi identificati.

Il colore dei nodi rappresenta la categoria di appartenenza (cluster), mentre le linee in uscita da ogni nodo sono colorate in funzione della categoria degli account che quel nodo segue.

I cluster che ho individuato sono 9. In ordine di numerosità:
– celebrities (74 protagonisti della tv e del cinema)
– media (54 testate di stampa, radio e tv)
– music (47 artisti della musica)
– sport (35 protagonisti dello sport)
– brand (20 organizzazioni private e no profit)
– journalist (18 giornalisti della stampa e della tv)
– politics (16 politici)
– fashion (7 marchi di moda)
– personal (7 account personali di blogger o non ascrivibili allo star system)

 

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E anche Mountain View si dà alla musica. Arriva Google Play Music Unlimited, la piattaforma di brani di Mountain View.

Già, perché se la musica è sempre più social (si pensi a Twitter e Amazon solo per citarne alcuni),  nel magico mondo delle note non poteva mancare anche Big G.

Se le vendite di cd infatti continuano a calare (-5% a 9,4 miliardi di dollari nel 2012) e il ritorno in auge del vinile è un discorso limitato a una piccola nicchia di appassionati, il fatturato della musica online è aumentato l’anno scorso del 9% a 5,6 miliardi di dollari e costituisce ormai un terzo del giro d’affari complessivo, con una crescita degli utenti  del 44 per cento nel 2012.

Il meccanismo di Google Play Music Unlimited  è fondamentalmente lo stesso di Spotify. E, come suggerisce il nome, il servizio offre accesso illimitato ad un catalogo gigantesco di musica: dalle etichette più grandi, alle principali etichette indipendenti e locali, su tutti i device.

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Pochi giorni fa mi hanno segnalato un tool online molto interessante per monitorare e al contempo analizzare i followers di qualsiasi profilo su Twitter. Si tratta di Fakefollowers – il nome dice tutto – ed è una web app molto semplice: inserisci il nome dell’account e pochi istanti più tardi puoi effettivamente vedere la percentuale di bot/falsi, quella degli inattivi e quella dei veri. Inoltre puoi vedere subito i fake followers e decidere di bloccarli tutti insieme.

Il sistema progettato da quei geniacci di socialbakers è ancora in beta test, ma a mio avviso è già abbastanza curato, sebbene segnali anche qualche falso positivo. Lo ammetto, ignoro gli algoritmi studiati per l’applicazione – e anche se li conoscessi avrei bisogno di un programmatore esperto che me lo spieghi su una lavagna, mi sa – ma mi sembra proprio un buon strumento sia per chi lavora nel settore che per i curiosi utenti della piattaforma dai 140 caratteri.

In realtà già l’estate 2012 era stata condita da notizie – e soprattutto polemiche – riguardo i fake followers. Forse qualcuno si ricorda della ricerca presentata da Marco Camisani Calzolari,  docente che creò con il suo team un algoritmo che analizzava i presunti bot presenti nelle liste dei “seguaci” di vari leader politici. Come spiegato dallo stesso Corriere.it a luglio scorso, Camisani aveva riprodotto un piccolo software che assegnava ai follower punti di comportamento umano e punti di comportamento Bot e, sulla base di un campione definito tra il totale dei seguaci, veniva stimata una proiezione dei fake per il totale dei follower. Un progetto articolato che ha dato luogo a una stagione incandescente piena di discussioni, querele e dubbi.

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Ibridazioni e sposalizi sembrano essere le parole chiave del futuro per i due social media più utilizzati, Twitter e Facebook. E sono di questi giorni i cambiamenti che porteranno Twitter, sull’onda del successo dei vari Spotify e simili, a lanciare a fine mese il suo servizio musicale.

Si parte da iOS, ovvero dai  melafonini. L’applicazione consentirà agli utenti di seguire i propri artisti, proprio come è possibile fare con l’ultimo aggiornamento di Spotify. Si potranno condividere preferenze e suggerimenti coi propri amici/follower, seguire le raccomandazioni musicali degli artisti amati. I suggerimenti di Twitter si baseranno principalmente sugli artisti followati (seguiti), quindi ci saranno delle differenze sostanziali coi sistemi di raccomandazione di altri software, che renderanno quello di Twitter più “personale”.  E’ possibile che saranno le stesse star a indicare i nuovi artisti da seguire. E chissà se resisteranno alla tentazione di non “vendere” i loro consigli.

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Come ogni anno a poche ore dalla chiusura del Festival della Canzone Italiana ci si interroga su chi risulterà vincitore. Quest’anno la manifestazione sanremese, oltre ad aver raggiunto alte percentuali di share, è risultata anche la trasmissione più commentata su Facebook e Twitter con il record di  460.000 messaggi durante la prima puntata.

Blogmeter ha provato a stilare due classifiche dei potenziali vincitori del Festival:

– Campioni più citati, che  utilizza il numero complessivo di messaggi su Facebook e Twitter relativo a ciascun cantante in gara;

– Campioni più amati, che ordina i cantanti in base alla percentuale di gradimento delle opinioni (positive o negative) che gli utenti esprimono nei loro confronti.

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