“Rete” è il termine che, solitamente, i meno giovani come me utilizzano per indicare il mondo di internet. In rete, negli ultimi anni, hanno avuto un ruolo centrale i social network. La presenza su queste piattaforme – strumenti che non utilizzo, ma che da qualche tempo ho cominciato a conoscere (Facebook), data la rilevanza di alcune dinamiche sociali che in essi si sviluppano – ha coinvolto anche il tema della disabilità. Si sono infatti costituiti, all’interno di un panorama assai composito, da un lato luoghi associativi virtuali di grande utilità, così come, dal lato opposto, spazi che sembrano funzionali principalmente alla visibilità di chi li anima, pur in un ambito in cui l’individualismo dovrebbe essere ridotto. Conosco quanto sia difficile, soprattutto per genitori e persone con disabilità, affrontare certe situazioni. Per questo motivo ritengo opportuno considerare, da parte di tutti, in primo luogo il contributo positivo che ciascuno può dare sui social, quale che esso sia, evitando le critiche personali astiose, le quali feriscono sempre. Rimane tuttavia preferibile, almeno a mio avviso, per il fine di favorire maggiormente l’inclusione, cercare di dare priorità a contenuti caratterizzati da una discreta ampiezza di orizzonti.

(altro…)

Tag:

Vela, memoria e inclusione sociale, anche se tre elementi apparentemente “lontani”, sono gli ingredienti di “AIL & ARIA – Il Coraggio di Vincere”, progetto presentato la scorsa settimana alla Regione Liguria,  fondato sulla navigazione come  strumento concreto di condivisione, forza e ritorno alla vita.
(altro…)

Non  c’è proprio nulla da nascondere, nulla da censurare, nulla da dimenticare in un corpo che porta impresso, nella propria presenza umana, la memoria di un dolore, di una ferita originaria, di una malattia. C’è proprio tutto da ricreare, da reinventare, da riplasmare in un corpo la cui differente abilità richiede un nuovo linguaggio corporeo, un’altra sensibilità cinetica, un’inedita capacità di tessere e intrecciare relazioni. Si intitola Nothing to hide la performance internazionale di danza inclusiva -co-prodotta da Italia, Portogallo e Grecia -, nata all’interno del progetto europeo Biokinetics, cofinanziato dal programma Creative Europe dell’Unione Europea, in arrivo a Milano in tre sedi diverse, dal 15 al 19 maggio. (altro…)

Nell’articolo //invisibili.corriere.it/2026/05/11/%ef%bb%bfcivil-week-idee-e-progetti-attorno-allinclusione/#more-33356 abbiamo  parlato del panel sulla disabilità che si è tenuto durante la Civil Week di Milano, lo scorso week end; uno dei temi trattati è l’inserimento lavorativo delle persone disabili. Il lavoro è la componente che dà lo status, la dignità alla persona, indipendentemente dalla sua condizione; nell’approccio attuale della disabilità, in cui la persona disabile viene messa al centro, rendendola protagonista della propria vita, la  visione del lavoro diventa fondamentale. (altro…)

Riprendiamo con piacere l’articolo pubblicato ieri sul corriere.it “La ministra Locatelli: “la sfida della disabilità? Che nessuno resti solo ””, della collega Rosella Radelli, inerente al panel sulla disabilità ”Insieme, perché inclusione non è solo una parola” che il nostro caporedattore, Alessandro Cannavò, ha condotto sabato scorso all’interno della Civil Week, intervistando illustri ospiti, tra cui la ministra per le disabilità, Alessandra Locatelli. Come si deduce, leggendo nel seguente pezzo, ogni relatore, parlando della propria realtà professionale che rappresentava, considerabili tutti esempi virtuosi, ha dimostrato come, sempre più, si sta mettendo in atto “l’approccio moderno” della disabilità, secondo il quale la persona disabile viene posta al centro con i suoi bisogni, desideri e inclinazioni. Dal lavoro, ai progetti di vita indipendente, alla ricerca, all’accessibilità si realizzano sempre più progetti personalizzati per dare un giusto peso alle persone con disabilità, per renderle parte attiva della società, mettendo a frutto le loro capacità. Perseguendo tale linea, si sta abbandonando la desueta concezione, in base alla quale le persone disabili devono essere esclusivamente  assistite e non valutate come persone con gli stessi diritti degli altri. (altro…)

Le persone con disabilità, nonché i loro famigliari, sono consapevoli del fatto che,
salvo eccezioni – solitamente relative a persone, come suole dirsi, “ad elevato
funzionamento” –, nel nostro Paese si parla molto di inclusione nella teoria, ma
se ne fa poca nella pratica. Le scuole, certo, sono tenute ad includere le persone
con disabilità, ma, quando si esamina la situazione dei giovani studenti disabili,
soprattutto se caratterizzati da difficoltà intellettive, ciò che si evince è che vi è
spesso un mero inserimento nella classe (talvolta nemmeno nell’aula, almeno
per una discreta parte del tempo-scuola).     (altro…)

Alcune persone cieche e ipovedenti, appassionate di opera lirica, il 18 aprile, al Teatro Carlo Felice di Genova, hanno potuto assistere alla rappresentazione della “Tosca”, grazie all’audiodescrizione inclusiva “Connect Me Too”, tecnologia che rende accessibili vari tipi di eventi alle persone con disabilità uditiva attraverso sistemi di audiodescrizione in tempo reale.
(altro…)

Oggi che si celebra il funerale di Alex Zanardi è un giorno, ancor più dei precedenti, di mestizia, di malinconia, di grande vuoto. Non vedevamo più Zanardi da oltre cinque anni, da quando il secondo, assurdo incidente sulle strade della Toscana mise fine alla sua energia esplosiva che lo aveva trasformato in un simbolo di riscatto e resurrezione. Ma era come se volessimo credere che Alex ce l’avrebbe fatta ancora una volta. Come se, lontano da occhi indiscreti e da una curiosità desiderosa di una buona notizia, lui stesse preparando un altro spettacolare ritorno. (altro…)

Il 5 maggio si celebra la Giornata Europea della Vita Indipendente, tema riferito alle persone con disabilità di grande interesse e attualità; l’art.19 della Convenzione ONU sancisce il diritto delle stesse di vivere in modo indipendente, essere parte attiva della società e poter scegliere liberamente della propria vita: come, dove e con chi vivere; d’altro canto è il cruccio di moltissimi genitori di figli disabili legato alla grave problematica del “Dopo di Noi”. (altro…)

Mia figlia Benedetta, appena compiuti diciotto anni, ha voluto sin da subito iniziare la propria esperienza di volontariato, che sta svolgendo, anche grazie ad una squisita accoglienza, presso l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) Versilia. Questo genere di attività, per quanto possa essere animata dalle migliori intenzioni, è tuttavia complessa, per cui può forse essere utile, a mio avviso, qualche consiglio per chi, soprattutto se giovane, decide di impegnarvisi. Mi limiterò, per questioni di spazio, a tre sole indicazioni, senza alcuna pretesa di completezza. (altro…)