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mercoledì 24 ottobre 2012

Nerviano Medical Sciences: "Presto arriveranno i ricavi dovete lasciarci lavorare"


La prima pagina de Il Giorno Legnano di oggi è dedicata alle vicende del centro di ricerca di Nerviano; inoltre, all'interno del quotidiano, c'è un'interessante intervista ad Antonella Isacchi a firma di Cristiana Mariani:

BERJAYA
Nerviano, 24 ottobre 2012 - «Dateci il tempo di raccogliere i frutti del nostro lavoro». L’appello arriva direttamente dai laboratori di via Pasteur. Lì ogni giorno 575 persone, di cui 170 ricercatori, lavorano su test, esperimenti, osservazione e selezione di molecole per arrivare alla realizzazione di farmaci che combattono i tumori. «Alcune molecole sono già in fase clinica, altre sono vicine al momento nel quale potranno essere vendute.

Per noi il 2013 sarà un anno importante nel quale molti prodotti arriveranno ad una fase in cui possono generare un ritorno economico importante. Per questo bisogna dare tempo a questo centro». Antonella Isacchi è direttore del reparto di biotecnologie di Nerviano Medical Sciences e coordinatrice della piattaforma chinasica, e come tutti i ricercatori e i dipendenti del centro di ricerca oncologica farmaceutica crede molto in ognuno dei progetti che si sviluppano a Nerviano.

«Si sente spesso dire che questo è un centro che non produce nulla e invece è proprio il contrario - afferma -. Nella ricerca i risultati non si vedono subito, ma richiedono tempo e generano profitti a lungo termine. Le antracicline e altre molecole come l’Examestane, ad esempio, sono state scoperte qui e si usano ancora adesso per curare i malati di cancro». 

Il vincolo durato anni con Pfizer, l’azienda americana che deteneva la proprietà del centro prima di cederlo alla Congregazione dei figli dell’immacolata concezione, ha pesato non solo sul passato ma anche sul presente di Nms. «Di solito si pagano i lavori del presente con i profitti delle molecole vendute nel passato - aggiunge Isacchi -, in realtà per noi questo non è successo perché i proventi delle molecole di Nms sviluppate in passato sono confluiti nel patrimonio di Pfizer e non contribuiscono a finanziare la ricerca presente. Adesso siamo finalmente liberi di vendere le molecole che abbiamo sviluppato negli ultimi anni». A Nerviano si utilizzano modalità nuove di ricerca.

Rispetto alla tradizionale chemioterapia, le nuove tecniche prevedono un intervento mirato sulle cellule malate. «Le molecole che scopriamo ed elaboriamo qui - dichiara Antonella Isacchi - non servono a combattere un unico tipo di tumore, ma un difetto molecolare che può essere presente in tumori di organi diversi. Nella trasformazione tumorale una cellula è come se fosse drogata in quanto diversi processi sono attivati in modo eccessivo, scoprendo il difetto molecolare e agendo in modo mirato su questo le si toglie la droga e quindi si blocca il tumore».

Sono due le principali tipologie di molecole sulle quali si lavora a Nerviano Medical Sciences: le chinasi e i citotossici, questi ultimi però con una novità rispetto al passato: «Leghiamo queste molecole a degli anticorpi che permettono di arrivare direttamente al bersaglio. Le cellule sane non vengono intaccate dalla terapia».

mercoledì 8 agosto 2012

Sanità, 20 milioni per la ricerca biomedica

Lancio di agenzia da parte di Lombardia Notizie (Regione Lombardia) riguardo alla delibera a favore della FRRB:

(Ln - Milano) La Giunta della Regione Lombardia ha deciso di mettere a disposizione della Fondazione per la ricerca biomedica una somma complessiva di 20 milioni di euro per "garantire il coordinamento della ricerca integrata al sistema sanitario lombardo", con particolare attenzione al Centro di ricerca di Nerviano. Con lo stesso provvedimento è stata anche prorogata l'anticipazione di fondi allo stesso Centro di Nerviano, per permettere il perfezionamento dell'accordo con le banche per la ristrutturazione finanziaria. Lo ha annunciato il presidente Roberto Formigoni, sottolineando che "Regione Lombardia crede fortemente nel Centro Nerviano e nei ricercatori che vi lavorano. I dati sono di sicuro successo: 22 molecole in portafoglio, di cui 5 in fase avanzata, per un valore di diverse decine di milioni di euro".
(Lombardia Notizie)

giovedì 2 agosto 2012

Formigoni: al lavoro per il rilancio del Centro di Nerviano


Articolo dell'agenzia di stampa Lombardia Notizie (Regione Lombardia) riguardo alle ultime dichiarazioni di Formigoni sul rilancio del centro ricerche di Nerviano:

(Ln - Milano) "E' in dirittura d'arrivo l'accordo per la ristrutturazione del debito del Nerviano Medical Sciences, il che rappresenta un punto di snodo fondamentale per le prospettive di rilancio e di sviluppo del Centro. Una volta perfezionata l'intesa, sarà possibile attuare il piano industriale; la Giunta regionale darà pieno corso all'impegno di sostenere gli investimenti necessari". Lo afferma il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni.

"L'obiettivo - ricorda ancora Formigoni - è di immettere sul mercato molecole innovative, in grado di rispondere a esigenze di salute complesse e avviare nuove sperimentazioni che possano confrontarsi con i player più importanti sul mercato".

22 MOLECOLE IN PORTAFOGLIO - Sono numerosi, infatti, i progetti in corso: su 22 molecole in portafoglio, 5 sono in stato avanzato di sviluppo, per un valore pari a diverse decine di milioni di euro, e sono in itinere un'altra ventina di progetti in collaborazione con Istituti del sistema sanitario regionale. "Tale impegno - fa notare Formigoni - ha bisogno di uno sforzo importante da parte di tutti, per tutelare il patrimonio del Centro e salvaguardare l'occupazione di circa 600 ricercatori, che operano a Nerviano". I sindacati hanno già dato disponibilità a discutere misure di razionalizzazione legate al piano industriale. Nella stessa direzione di unità si sta muovendo il Consiglio regionale, i cui gruppi consiliari stanno collaborando, per definire una mozione, che promuova l'attivazione di tutte le leve necessarie al rilancio di un Centro che rappresenta, con il suo lavoro, un patrimonio inestimabile in grado di diventare una grande opportunità di crescita per l'intero Paese".

GLI OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE - Più in dettaglio, il sostegno da parte di Regione Lombardia, attraverso la Fondazione regionale per la Ricerca biomedica, avrà l'obiettivo di: - sostenere e sviluppare lo studio, la conoscenza, l'innovazione nel settore scientifico con particolare riguardo alla farmacologia molecolare e diagnostica, nonché all'attività di ricerca di base (in sinergia con la Città della Salute), anche riguardo alle patologie rare, ai progetti di ricerca nel campo della biomedica, allo sviluppo tecnologico nei campi applicativi della produzione e alla distribuzione e utilizzazione di farmaci e di dispositivi medici, nonché per la ricerca scientifica finalizzata all'applicazione di nuove metodologie per la prevenzione, diagnosi e cura di forme patologiche anche rare; - rafforzare le sinergie tra Fondazione regionale per la Ricerca Biomedica e il Sistema sanitario regionale per cogliere le potenzialità in base ai principi di efficienza, appropriatezza ed efficacia; - sostenere uno sviluppo del Centro, funzionale anche alla piena valorizzazione del patrimonio di molecole e di ricerche di cui esso dispone.
(Lombardia Notizie)


Leggi l'articolo originale sul sito di Lombardia Notizie


venerdì 29 giugno 2012

Nerviano: «Giudicate per le nostre ricerche»


Segnaliamo un interessante articolo di Avvenire a firma Vito Salinaro:

Obiettivo cancro. Pubblicazioni, congressi, attività di laboratorio, e poi brevetti e molecole in preclinica; i 170 ricercatori e gli altri 350 dipendenti di Nerviano Medical Sciences (Nms) lavorano affinché i tumori siano sempre più curabili. Lo fanno da 50 anni. Mezzo secolo in cui hanno scritto pagine importanti nella storia della letteratura scientifica. Una ragione in più per mostrarsi indignati quando il nome del Centro, a due passi da Milano, viene accostato solo a gestioni inefficienti o a sprechi (che pure non sono mancati).


È capitato spesso di recente. Soprattutto quando, nel dicembre 2010, la Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione (che nel 2004 lo eredita dal colosso statunitense Pfizer) cede a titolo gratuito la struttura alla Regione Lombardia che ne diviene nuovo azionista di riferimento. Accollandosi, però, anche un debito importante. Di quelli che fanno gridare allo scandalo: si parla di 180 milioni. Di questi, in realtà, 120 sono solo temporaneamente iscritti tra le passività perché si tratta di crediti autoliquidanti, destinati cioè ad estinguersi, mentre i restanti 60 milioni sono debiti effettivi. La Regione, che ha inserito Nms nella Rete oncologica lombarda, si è impegnata a stanziare 5 milioni di euro l’anno per i prossimi tre anni.


Ma Nerviano non è solo debiti: è anche un ingente patrimonio immobiliare, che insiste su 100mila metri quadrati, la sua ricerca - ben 22 le molecole in fase preclinica - ha un valore riconosciuto, e finanziarlo significa valutare le ricadute, anche di carattere sociale, che deriveranno dal rilancio di uno dei fiori all’occhiello della ricerca italiana. In questa prospettiva, la decisione della Regione Lombardia assume un altro rilievo. L’accordo con il massimo ente territoriale lombardo rappresenta uno dei tre cardini della fase di rilancio di Nms, che prende corpo nel 2009 con il nuovo board guidato da Alberto Sciumè (presidente) e Luciano Baielli (amministratore delegato). Gli amministratori battezzano la nuova fase ottenendo di un finanziamento di 30 milioni erogato da Unicredit.


Il secondo pilastro su cui poggia il futuro di Nerviano passa dalla nuova struttura organizzativa costituita da società di capitali autonome e da un consorzio - "Infra" - che ne gestisce funzioni comuni, dalla riduzione del 35% dei costi generali e dal recupero di "profittabilità". I risultati sono tangibili: nel 2009 Nms perde 70 milioni di euro, due anni dopo "solo" 15 milioni, e un’ulteriore riduzione del rosso è prevista al 31 dicembre 2012. Nei prossimi tre anni gli amministratori vogliono andare oltre il pareggio di bilancio riportando il Centro in utile.


Il terzo pilastro è dato dallo scioglimento del vincolo di prelazione che legava Pfizer a Nms. Ma qui occorre fare un passo indietro: nel 2004, infatti, la casa farmaceutica a stelle e strisce, dismettendo il suo impegno in Lombardia, offre una dote di 200 milioni di euro ai nuovi proprietari (Figli dell’Immacolata Concezione) e un fatturato garantito di altri 50 milioni per il 2004. Insomma, un "tesoretto" complessivo da 250 milioni. Soldi che non evitano il tracollo dei conti e che, tuttavia, impongono a Nms un diritto di prelazione riservato a Pfizer sui risultati delle ricerche condotte in Nms. Con lo scioglimento di questo vincolo (maggio 2010), Nerviano può affrontare il mercato in condizioni di piena competitività.


Non a caso, un mese dopo il superamento del patto con gli americani, viene siglata un’intesa con Guizhou Yibai Pharmaceutical Co. per la cessione dei diritti di sviluppo di una molecola antitumorale sul mercato cinese. E nel febbraio 2011 Nms firma un accordo per la cessione di una molecola a Genentech (Gruppo Roche); un mese dopo una trattativa simile va in porto con Novartis. Alla fine del 2011 due grandi nomi della ricerca mondiale, gli italiani Carlo Maria Croce (direttore dell’Istituto di Genetica del Comprehensive Cancer Center dell’Ohio State University) e Mauro Ferrari (considerato il "padre della nanomedicina") entrano nell’orbita di Nerviano: il primo come vice presidente, il secondo sulla base di un accordo di collaborazione internazionale con l’Istituto nazionale dei tumori di Milano. Passerà anche da loro il futuro della prima azienda italiana indipendente del settore.



Tratto da Avvenire.it

giovedì 3 novembre 2011

Il Sole 24 ore: L'ennesima rinascita delle molecole di Nerviano

Ieri Il Sole 24 Ore ha pubblicato un interessante e completo articolo che parla di NMS:

Leggi l'articolo in formato PDF

mercoledì 16 marzo 2011

Nerviano Medical Sciences, nuovo contratto di licenza con Novartis

Da Repubblica Affari e Finanza:
(Teleborsa) - Roma, 15 mar - Nerviano Medical Sciences (NMS), il più grande centro di ricerca e sviluppo farmacologico in Italia e una delle più importanti realtà integrate di produzione e sviluppo farmacologico in Europa in ambito oncologico, ha annunciato oggi un nuovo accordo di licenza con Novartis. Con questo accordo, si legge nella nota, Nerviano Medical Sciences cede a Novartis diritti di licenza esclusiva per sviluppare una serie di composti oncologici di proprietà del Centro. Novartis avrà la responsabilità esclusiva di condurre ulteriori ricerche sulle molecole oggetto dell’accordo, oltre che di svilupparle e commercializzarle.
A fronte della licenza esclusiva, Novartis corrisponderà a Nerviano una somma iniziale, delle milestones di successo e delle successive royalties su ogni singolo prodotto venduto. Maggiori dettagli e termini finanziari non sono stati divulgati.

"Siamo molto orgogliosi di questa nuovo accordo con Novartis, una delle società leader mondiale nel mercato della salute, che segna il raggiungimento di un nuovo rilevante traguardo commerciale per Nerviano", ha commentato Alberto Sciumè, Presidente di Nerviano Medical Sciences. "Questo è il secondo accordo di licenza siglato da Nerviano Medical Sciences dagli inizi del 2011. Il primo accordo è stato siglato con Genentech il 18 gennaio 2011, per la licenza di molecole per lo sviluppo di inibitori di nuovi target farmacologici. Sono convinto che l’esperienza e la competenza di Nerviano nella scoperta di nuove piccole molecole possa contribuire all’innovazione e allo sviluppo di prodotti di valore per il mercato oncologico".


Nerviano Medical Sciences, nuovo contratto di licenza con Novartis
La Repubblica
(Teleborsa) - Roma, 15 mar - Nerviano Medical Sciences (NMS), il più grande centro di ricerca e sviluppo farmacologico in Italia e una delle più importanti ...

Nerviano Medical Sciences annuncia un nuovo contratto di licenza
Business Wire
Con questo accordo, Nerviano Medical Sciences cede a Novartis diritti di licenza esclusiva per sviluppare una serie di composti oncologici di proprietà del ...

Tumori: accordo Novartis-Nms per farmaci
ANSA.it
(ANSA) - MILANO, 15 MAR - Accordo tra il centro di ricerca oncologica milanese Nerviano Medical Sciences (Nms) con la multinazionale Novartis per portare ...

giovedì 3 marzo 2011

Con la realtà virtuale si sceglie la molecola per battere il cancro

Dal Corriere della Sera del 3 marzo:

Le simulazioni al computer possono aiutare a scegliere i farmaci antitumore più efficaci per ogni singolo paziente

BERJAYAMILANO - Il tumore si cura meglio con la realtà virtuale. Facile da dire, più difficile da capire, ma ce lo spiegano i ricercatori dell'Istituto dei tumori di Milano con un articolo, apparso su una nota rivista, Nature Review in Clinical Oncology, che dimostra come le simulazioni al computer possono aiutare a scegliere i farmaci anticancro più efficaci per ogni singolo paziente. Punto di partenza: le cellule tumorali hanno sulla loro superficie molecole (recettori), che costituiscono il bersaglio dei nuovi antitumorali molecolari. Questi ultimi, legandosi al recettore, bloccano la crescita del tumore. Ma non sempre le cose funzionano bene. Il tumore cerca di «resistere» alle terapie in una specie di adattamento evoluzionistico, cambiando la forma dei suoi recettori: a questo punto il farmaco diventa inefficace. Così è indispensabile cercarne altri.

RECETTORE IN 3D - Ora, grazie alla modellistica computerizzata, è possibile ricostruire non solo il recettore del tumore in 3 dimensioni, ma anche il farmaco, e valutare quando i due si incastrano perfettamente come in un puzzle (in questo caso il farmaco è efficace) oppure quando non si incastrano più (e questo significa che la cura ha smesso di funzionare). «Il nostro studio riguarda un particolare tipo di tumore, il Gist - spiega Marco Pierotti, direttore scientifico dell'Istituto dei tumori - che si sviluppa sulle pareti dell'apparato digerente da cellule del tessuto connettivo ed è caratterizzato da due recettori, chiamati Kit e Pdgfr-A. Su questi due è attivo l'imatinib. Noi abbiamo ricostruito, in 3D al computer, sia i due recettori che il farmaco, studiandone le interazioni». Le risposte del computer (è stata utilizzata la rete dell'Università di Trieste) sono poi state verificate nella pratica clinica: quando il computer segnalava, secondo i modelli virtuali, un'inefficacia del farmaco, anche sul paziente quest'ultimo smetteva di funzionare.

NUOVA MOLECOLA - «L'esperimento - continua Pierotti - ci ha suggerito tre cose. In un caso di aumentare la dose di farmaco e questo ha funzionato. In un altro, diventato "resistente" all'imatinib, abbiamo sperimentato una nuova molecola che è risultata efficace, prima al computer, poi sul paziente. L'ultimo suggerimento riguarda la ricerca per il futuro». L'idea, infatti, è quella di riprodurre, al computer, tutte le possibili modificazioni dei recettori di un tumore, anche quelle non ancora apparse in natura, e di studiare, sempre con la realtà virtuale, le interazioni dei recettori «mutati» con una serie di nuovi farmaci, per valutarne l'efficacia. È un progetto di ricerca che vede coinvolto il Nerviano Medical Sciences. Il centro lombardo metterà a disposizione la sua «libreria» di oltre 65 mila molecole, tutte potenziali farmaci antitumorali, e il computer verificherà quelli attivi. Si può così ipotizzare di creare cocktail di antitumorali capaci di combattere tutte le mutazioni del tumore, anche quelle che non si sono ancora manifestate.

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TUMORI: STUDIO ITALIANO, REALTA' VIRTUALE PER COMBATTERLI ANCHE SE MUTANO

INT MILANO, SIMULAZIONI 3D AL SUPERCOMPUTER PER SCOPRIRE 'COCKTAIL' DI FARMACI SU MISURA
Milano, 2 mar. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Contro gli inganni del cancro la ricerca italiana schiera la realta' virtuale. Con l'aiuto di speciali supercomputer, e' possibile scoprire in anticipo il 'cocktail' di farmaci su misura da somministrare contemporaneamente per terapie in grado di mantenersi efficaci anche quando il tumore muta, cambiando la sua architettura per sfuggire alle cure. L'efficacia di questo approccio, basato su simulazioni in 3D, e' stata dimostrata dagli scienziati dell'Istituto nazionale tumori (Int) di Milano in uno studio pubblicato su 'Nature Reviews Clinical Oncology'.

La ricerca, coordinata dal direttore scientifico dell'Int Marco Pierotti e presentata oggi in un incontro all'Irccs di via Venezian, e' stata condotta con la collaborazione dell'universita' di Trieste e fondi dell'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc). Il metodo e' stato applicato ai Gist (tumori stromali gastrointestinali), una famiglia di neoplasie rare che si sviluppano sulle pareti dell'apparato digerente, ma l'obiettivo e' estenderlo nel prossimo futuro a tutti i tipi di cancro. Compresi i cosiddetti 'big killer'.

Grazie a un'alleanza con il Nerviano Medical Sciences (Nms), il maxi-polo alle porte di Milano entrato nella Rete oncologica lombardia (Rol), "in un paio d'anni - stima Pierotti - contiamo di arrivare al primo trattamento messo a punto utilizzando questo sistema innovativo".


OBIETTIVO SCEGLIERE 'A TAVOLINO' IL MIX ANTI-RESISTENZA
Per resistere ai farmaci un tumore evolve e si modifica, cambiando la propria struttura molecolare in modo da neutralizzare le terapie. Grazie alla nuova metodica, assicurano gli esperti dell'Int di Milano, non solo è possibile prevedere le future trasformazioni della neoplasia, ma si possono anche selezionare 'a tavolino' gli ingredienti del mix terapeutico in grado di contrastare il cancro una volta che muta.

Per dimostrare l'efficacia di questo approccio Pierotti e colleghi hanno scelto i tumori Gist, causati dall'attivazione impazzita di due recettori chiamati Kit e Pdgfr-A. Per 'spegnerli' esistono già dei medicinali ad hoc (in questo caso gli studiosi hanno usato il blockbuster imatinib, noto come capostipite dei cosiddetti
farmaci intelligenti), ma quando la neoplasia muta Kit e Pdgfr-A cambiano forma e il farmaco non riesce più ad agganciarli perfettamente. In altre parole, il cancro diventa resistente alla cura.

Mentre per bypassare il problema con le tecniche tradizionali servono lunghe sperimentazioni in vitro - provando una per una diverse molecole finché non se ne trova una che combacia con i recettori mutati - con i supercomputer i tempi si abbattono. Utilizzando una rete di 'cervelloni' disponibile a Trieste, i ricercatori milanesi hanno potuto ricostruire modelli virtuali in 3D dei recettori
bersaglio sia normali che mutati. Quindi, in simulazioni a tappeto hanno provato a 'catturarli' con diversi farmaci, fino all'incastro perfetto chiave-serratura.

NERVIANO MEDICAL SCIENCES ALLEATO PER NUOVE TERAPIE
"Le previsioni del modello circa quali molecole sarebbero state efficaci contro i tumori mutati - spiega Pierotti - sono state perfettamente confermate dalle osservazioni in laboratorio e anche dalla terapia nel paziente: usando lo specifico
farmaco individuato attraverso i modelli 3D abbiamo potuto registrare miglioramenti, documentati anche da immagini ricavate con la Tac/Pet".

E "poiché in teoria è possibile prevedere tutte le eventuali mutazioni dei recettori dei tumori, quindi disegnarne modelli tridimensionali in realtà virtuale - aggiunge il direttore scientifico dell'Int di Milano - il nostro obiettivo futuro è mettere ogni possibile mutazione a confronto con molecole potenzialmente attive,
fino a trovare tutte quelle che si incastrano perfettamente". Lo screening sfrutterà l'alleanza con il Nerviano Medical Sciences e la sua 'libreria', un mega-archvio con "circa 65 mila candidati farmaci", precisa Pierotti.

"Quindi - conclude lo scienziato - una volta individuate le molecole più adatte a trattare ogni mutazione del tumore, sarà possibile creare cocktail di farmaci efficaci in maniera duratura. Somministrando tutte le molecole efficaci contemporaneamente, saremo in grado di combattere tutte le mutazioni, anche quelle che ancora non si sono manifestate".

giovedì 20 gennaio 2011

Viaggi 3D tra le molecole

Le strategie del centro ricerche di Nerviano: cerchiamo le nuove armi biologiche.

Un istruttivo articolo del quotidiano La Stampa.

Leggi l'articolo in formato PDF

venerdì 8 ottobre 2010

La ricerca NMS va avanti

Una molecola sviluppata nei laboratori del Nerviano Medical Sciences è stata inserita report "The ones to watch" di Thomson Reuters.
Leggi il report in formato PDF

Un'altra promettente molecola sviluppata a Nerviano (NMS-116354) inizia la fase 1 degli studi clinici sull'uomo a Galway in Irlanda.
Leggi il testo originale su irishtimes.com

lunedì 7 giugno 2010

Comunicato stampa

NERVIANO MEDICAL SCIENCES: firmato MOU con la società cinese GUIZHOU YIBAI Pharmaceutical Co Ltd. per la concessione di licenza della molecola Nemorubicina

BERJAYA
Nerviano, 7 giugno 2010

Nell’ambito dei lavori del Forum sulla Cooperazione tra le PMI cinesi e italiane, il centro di ricerche oncologiche Nerviano Medical Sciences (NMS) ha firmato oggi con la società Guizhou Yibai Pharmaceutical Co., Ltd di Pechino un Memorandum of Understanding (MOU) per la concessione di una licenza esclusiva, per il mercato cinese, dei diritti di sviluppo e sfruttamento di una molecola antitumorale.

Firmatari dell’accordo, Luciano Baielli, Amministratore Delegato di NMS e Mrs Quiling Dou, Presidente del gruppo cinese.

Guizhou Yibai Pharmaceutical Co., Ltd è una società farmaceutica quotata a Shanghai, attiva nello sviluppo, produzione e commercializzazione di farmaci della medicina moderna e prodotti chimici farmaceutici, in particolare relativi a cinque categorie: antitumorali, cardiovascolari, antibronchiali, antipiretici e antivirali.

Il principio antitumorale "Nemorubicina", antraciclina di terza generazione, destinato alla cura del carcinoma del fegato, che ha un’incidenza particolarmente elevata in Cina, ha già raggiunto il livello di sviluppo di Fase 2 in Europa e negli Stati Uniti.

Dopo i recenti successi (tra i quali l’intesa con Pfizer raggiunta la scorsa settimana, il contratto ROL- Rete Oncologica Lombarda e la ridefinizione della struttura organizzativa) l’accordo di oggi rappresenta un’ulteriore conferma del nuovo percorso di rilancio del Centro, fiore all’occhiello della ricerca farmacologica italiana.

L’intesa prevede infatti, in linea con le caratteristiche del settore, tre tipologie di ricavi da licenza (upfronts/ milestones/royalties) che, effettivi già a partire dall’anno in corso e in via crescente nel prossimo triennio, raggiungeranno la massima espressione economica con la commercializzazione del farmaco sul mercato cinese.

lunedì 1 febbraio 2010

Centro ricerche anti tumori di Nerviano La Regione stanzia 15 milioni di euro

Investimenti per la ricerca arrivano dalla Regione Lombardia. Si delineano, così, nuovi orizzonti per il Nerviano Medical Sciences (NMS), il centro di ricerche farmacologiche contro i tumori più grande d' Europa, è impegnato nella realizzazione di una «Banca virtuale di materiale biologico» che riunisce una rete reale di biobanche nell' ambito della Rete Oncologica Lombarda. E proprio la giunta Regionale della Lombardia ha stanziato a favore dell' NMS 15 milioni di euro in tre anni. Oggi il Centro offre servizi su misura per le imprese farmaceutiche e biotech, lo studio di nuove molecole, le prime fasi di sperimentazione e poi anche lo sviluppo del prodotto.

giovedì 14 maggio 2009

FDA, ok a studi clinici su molecola NMS

(ANSA) - MILANO, 13 MAG - Via libera dell'Fda per testare, per la prima volta nell'uomo, un nuovo farmaco antitumorale studiato dal Nerviano Medical Sciences (Nms). Si tratta di una molecola che inibisce PLK-1, una proteina chiave per la proliferazione cellulare. Il farmaco, spiega il centro milanese, blocca la divisione delle cellule tumorali provocandone la morte. Nei test pre-clinici ha inoltre dimostrato di essere attivo sia nei tumori solidi che in quelli ematologici.

Leggi la notizia su Ansa.it.