Objekt 292
| Objekt 292 | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | Carro armato da combattimento sperimentale |
| Equipaggio | 3 (capocarro, artigliere e pilota) |
| Progettista | Nikolay Sergeyevich Popov e A.K. Dzyavgo |
| Costruttore | Officine Kirov (JSC Spetsmash) e VNIITransmash |
| Data impostazione | 1989 |
| Data primo collaudo | Settembre 1990 |
| Utilizzatore principale | |
| Esemplari | 1 |
| Sviluppato dal | T-80U |
| Dimensioni e peso | |
| Lunghezza | 9,5-10 m |
| Larghezza | 3,525 m |
| Altezza | 2,193 m |
| Peso | 46 t |
| Capacità combustibile | 1.100 litri con possibile aggiunta di fusti cilindrici sulla parte posteriore del telaio |
| Propulsione e tecnica | |
| Motore | Turbina a gas Klimov GTD-1000TF policarburante |
| Potenza | 1.100 hp (820 kW) a 3.154 rpm |
| Rapporto peso/potenza | 23,9 hp/t |
| Trazione | Cingolata |
| Sospensioni | A barre di torsione rigide |
| Prestazioni | |
| Velocità | 70 km/h |
| Velocità fuori strada | 45-50 km/h |
| Autonomia | 500 km in condizioni ottimali; 400 km in fuoristrada/condizioni avverse |
| Armamento e corazzatura | |
| Apparati di tiro | Suite FCS 1A45M; Stabilizzatore a due assi e interfaccia di controllo Barsuk-2; Anemometro DVE-BS; Telemetro laser; Ottiche 1G46M (artigliere); Ottiche panoramiche indipendenti T01-K04 Agat-M (capocarro); Pianificato: Intesificatori d'immagine Buran-M o termocamera di prima generazione Agava-2T |
| Armamento primario | 1 cannone a canna liscia LP-83 da 152,4 mm (6 RPM) |
| Armamento secondario | Prototipo: Nulla; Pianificato: 1 mitragliatrice 7.62 mm PKT coassiale, 1 mitragliatrice 12.7 mm NVST montata sulla cupola del capocarro |
| Corazzatura | Blindaggio in compositi in quarzo e acciaio laminato omogeneo ad alta rigidità per la torretta in acciaio fuso; blindaggio in compositi in tessuto fenolico e acciaio laminato omogeneo ad alta rigidità per il telaio saldato |
| Capacità | 16 proiettili nel carosello del caricatore automatico, 30 in totale |
| Corazzatura frontale | Laminato composito a 5 strati 50-30-50-30-50 mm, rispettivamente acciaio laminato omogeneo (50) e tessuto fenolico (30) a 69° (superiore) |
| Corazzatura laterale | 80 mm a 0° |
| Corazzatura posteriore | 50 mm a 0° |
| Corazzatura superiore | 30 mm a 90° |
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L'Objekt 292, o Object 292 (in russo Объект 292?, Ob"ekt 292, "Oggetto 292"), è stato un carro armato da combattimento sperimentale sviluppato durante la fine degli anni '80 dalle Officine Kirov in collaborazione con l'istituto di ricerca VNIITransmash nell'Unione Sovietica.
Il veicolo fu progettato come testbed per valutare l'integrazione di un potente cannone da 152,4 mm su una piattaforma derivata dal carro armato T-80U, con l'obiettivo di incrementare significativamente la potenza di fuoco dei carri sovietici rispetto ai cannoni da 125 mm allora in servizio. Il progetto si inserì nel contesto della competizione tecnologica della guerra fredda, che spinse l'industria sovietica a sperimentare nuove soluzioni per il combattimento corazzato. Il carro effettuò i primi test nel 1991 dimostrando la fattibilità dell'installazione del cannone di grande calibro su un telaio esistente, ma il programma non ebbe ulteriori sviluppi operativi.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Scopo
[modifica | modifica wikitesto]Alla fine degli anni '80, l'intensità crescente della corsa agli armamenti durante la guerra fredda spinse l'Unione Sovietica a rinforzare la propria armata terrestre, specialmente nel comparto dei carri armati, volendo arrivare a sorpassare i carri da combattimento presenti negli eserciti della NATO, come gli M1 Abrams e Leopard 2.
Questo bisogno di espansione e innovazione nell'ambito di veicoli da combattimento terrestre guidò l'ingegneria sovietica verso l'apertura dello sviluppo di vari mezzi corazzati sperimentali, il cui obiettivo fu quello di poter mantenere un vantaggio superiore sul campo tramite potenza di fuoco migliorata, abilità di ingaggiare a distanze maggiori usufruendo al contempo di protezione aumentata.
La progettazione dell'Objekt 292 fu iniziata nel 1989 da parte degli uffici di progettazione delle Officine Kirov situate, al tempo, in Leningrado (ora San Pietroburgo), in collaborazione con l'Istituto di ricerca per l'ingegneria dei trasporti VNIITransmash. A capo del progetto venne assegnato Nikolai Sergeyevich Popov, stesso progettista principale del T-80, accompagnato da A.K. Dzyavgo in veste di vice.
L'impegno principale di questo progetto derivò in parte anche dai continui miglioramenti al sovramenzionato T-80, mirando a sviluppare una piattaforma che fosse in grado di superare le limitazioni presenti nell'armamento dei carri sovietici tramite l'integrazione di un sistema d'arma notevolmente superiore in ambito di velocità e energia alla volata, senza compromettere il design complessivo della serie dei carri T-80.
L'Objekt 292 nacque quindi come un testbed per valutare la fattibilità dell'integrazione di un cannone da 152,4 mm, ovvero ~1,5 volte più potente (energia alla volata di 20-25 MJ) del calibro di 125 mm comunemente montato dall'Unione Sovietica nei suoi carri armati da combattimento dell'epoca, permettendo di ingaggiare comodamente da distanze di oltre 2 km e garantendo una superiore flessibilità in operazioni ad ampio raggio ai sovietici rispetto alle controparti NATO.
Sviluppo e produzione
[modifica | modifica wikitesto]Lo sviluppo dell'Objekt 292 si rivolse in gran parte attorno alla modifica della torretta del preesistente T-80U, per accomodare la gigantesca taglia del cannone da 152.4 mm. Popov contattò l'Istituto Centrale di Ricerca Scientifica Burevestnik, situato a Nizhny Novgorod, per richiedere la progettazione di un cannone che rispettasse le richieste degli uffici delle Officine Kirov. Inizialmente queste furono di sviluppare un obice da 6 pollici (152,4 mm) a canna rigata, che però poi venne traslato nell'utilizzo di un'arma a canna liscia per via della mancanza di finanziamenti nel progetto. Il carro venne assemblato infine alle Officine Kirov e lo sviluppo terminò nel settembre del 1990.
Torretta
[modifica | modifica wikitesto]La torretta venne quindi estrapolata dal T-80U, per poi ricevere sostanziali modifiche. Il nuovo design venne fabbricato dagli uffici di progettazione delle Officine Kirov, sotto la guida di N.N. Solovyov. Principalmente, la nuova torretta fu allargata tramite l'utilizzo di tecniche di saldatura sulla base formatasi in acciaio fuso, come da prassi standard per i carri da combattimento sovietici dell'epoca. Queste modifiche la resero in grado di accomodare il cannone insieme a due membri dell'equipaggio (artigliere e comandante). Per simulare il peso richiesto da una configurazione completa, quindi con mattonelle di corazza reattiva esplosiva Kontakt-5 e il rinculo molto più prepotente rispetto a un cannone da 125 mm, vennero posti in appliqué dei blocchi di lastre di acciaio omogeneo laminato sulla fronte, il soffitto ed i lati della torretta.
La protezione frontale e laterale della torretta rimase la stessa del T-80U, presentando un blindaggio in compositi in quarzo ("kvartz") e acciaio laminato omogeneo ad alta rigidità. L'array principale di compositi fu appunto presentato in 3 strati laminati alternati tra acciaio omogeneo laminato e quarzo, da 180 mm, 120 mm e 195 mm, rispettivamente in acciaio, quarzo e acciaio. Lo spessore in tutto il blindaggio, così come l'angolo di montaggio, è variabile per quanto segue la geometria della torretta.
Oltre a queste modifiche sostanziali di dimensioni e peso, per equipaggiare l'auto ricaricatore modificato adatto a questo calibro d'arma, un cestello in acciaio laminato omogeneo fu eretto nel retro della torretta. Questo garantì il funzionamento del sistema di ricarica automatizzato, che, data la grandezza dei colpi, venne leggermente riprogettato per caricare granate più grosse. Il nuovo sistema presenta nel predetto cestello un totale di 16 cariche di propellente, che verrebbero poi spinte nella culatta del cannone dopo i penetratori e seguendo il solito sistema idraulico a carosello degli auto ricaricatori trovati sulle serie dei T-80. Quest'ultimo venne ricondizionato per caricare solamente il penetratore del proiettile, che, essendo molto più imponente, ridusse la capacità massima a 16 colpi. Questa revisione dell'auto ricaricatore portò il tempo di ricarica di un singolo colpo dai 6,5 s standard del 6ETs40 (auto ricaricatore di serie T-64/80) a 10,0 secondi, di conseguenza a sua volta trascinando la cadenza di tiro a 6 colpi al minuto. Il cestello venne anche equipaggiato con pannelli di espulsione dei gas in caso di detonazione del propellente.
Telaio
[modifica | modifica wikitesto]Il telaio dell'Objekt 292 rimase identico in quasi ogni aspetto a quello del preesistente T-80U, mantenendo il blindaggio in compositi composto da strati di tessuto fenolico e acciaio laminato omogeneo ad alta rigidità, la turbina a gas Klimov GTD-1000TF policarburante da 1.100 cavalli e la costruzione saldata del telaio, insieme alla trazione cingolata e alle sospensioni a barre di torsione rigide, garantendo prestazioni elevate nonostante il peso salito a 46 tonnellate.
Furono proposti dei miglioramenti alla propulsione del carro, in particolar modo l'allestimento della turbina a gas Kilmov GTD-1250 da 1.250 cavalli, e potenzialmente la turbina a gas sperimentale Kilmov GTD-1500G da 1.500 cavalli. Nessun miglioramento fu attuato.
Lo scafo appunto ritenne il blindaggio in compositi del T-80U, presentando protezione eccellente contro perforatori ad energia chimica e cinetica, pur non avendo alcuna corazzatura reattiva montata (era pianificata l'installazione della Kontakt-5, sia sul telaio che la torretta, come nel T-80U). L'array di compositi, in particolare, fu un laminato a 5 strati da 50 mm, 30 mm, 50 mm, 30 mm e 50 mm montato ad un angolo di 69°. Gli strati furono rispettivamente in acciaio laminato omogeneo, da 50 mm, e in tessuto fenolico, da 30 mm.
Vennero apportate modifiche all'interno dello scafo per accomodare l'allargamento e l'allungamento dei proiettili dell'obice da 152,4 mm rispetto a quelli molto più ristretti del cannone da 125 mm, portando la capacità massima, comprese le granate caricate nel sistema di auto ricarica, a 30 colpi in totale. Il pilota siede sempre nella stessa posizione degli altri noti design di carri sovietici e l'equipaggio è protetto da un sistema automatico per la soppressione d'incendi, oltre alla suite standard per la protezione da rischi di tipo CBRN dell'era sovietica.
Cannone
[modifica | modifica wikitesto]Il fulcro di questo prototipo fu proprio l'allestimento di un testbed apposito per sperimentazioni con sistemi d'arma a calibro elevato; è quindi fondamentale che il cannone fosse appositamente sviluppato per rientrare nei criteri posti dagli uffici di progettazione delle Officine Kirov.
L'armamento primario fu un obice da 152.4 mm, o 6 pollici. Popov scelse questo calibro per la sua elevata potenza di fuoco e per il fatto che viene utilizzato ampiamente nelle forze terrestri con pezzi d'artiglieria, e nelle forze navali con cannoni montati su diversi vascelli.
Il compito dello sviluppo del cannone venne assegnato da Popov all'Istituto Centrale di Ricerca Scientifica Burevestnik, un rinomato centro di ricerca specialmente in ambiti militari. Inizialmente i piani furono di progettare un'arma con canna rigata, ma dati gli scarsi finanziamenti l'idea si scartò per favorire un design più accessibile ma al contempo meno potente, ovvero la canna liscia.
Il cannone, denominato LP-83 o 2A83, venne rivestito in cromo per sostenere lunghi periodi di fuoco continuato sotto alta pressione. A differenza di cannoni di calibro minore montati su carri come il Leopard 2 e l'M1 Abrams, l'estrattore di fumi venne modificato con un sistema di spurgo ad aria, che ridusse il residuo di gas nella canna e rese la manutenzione più semplice. Data la larghezza e lunghezza del cannone, esso venne montato in una foratura leggermente modificata per accomodare gli angoli di depressione ed elevazione pari a -5° e +15° rispettivamente. Il rinculo dell'arma venne mantenuto relativamente basso considerando il calibro elevato, soprattutto essendo montato su un carro armato con una silhouette così piccola e mantenendo stabilità durante le prestazioni di tiro. Il cannone venne progettato per sostenere pressioni maggiori di 7,000 kg/cm² e conseguire una velocità alla volata più alta del 50% rispetto ai cannoni da 125 mm.
Proiettili
[modifica | modifica wikitesto]Il LP-83 venne progettato per erogare una potenza di fuoco e susseguente penetrazione di gran lunga maggiore alle controparti sia sovietiche che NATO, mantenendo pur sempre versatilità per situazioni ipotetiche del campo di battaglia.
| Nome | Tipo | Materiale | Velocità alla volata | Peso penetratore |
|---|---|---|---|---|
| Grifel-1 | APFSDS | Tungsteno | 1.850 m/s | 7,1 kg |
| Grifel-2 | APFSDS | Uranio impoverito | 1.750 m/s | 8,0 kg |
| Grifel-3 | HE-FRAG | A-IX-2 | 920 m/s | 45,9 kg |
| Zaraysk | APFSDS | Tungsteno (?) | 1.980 m/s | 10 kg |
| Sprinter | ATGM (testata tandem HEAT) | OKFOL | 470 m/s (?) | 17,2 kg (?) |
Il cannone è capace di sparare colpi perforanti a energia cinetica, stabilizzati ad alette ad abbandono d'involucro con penetratori di diverso tipo (principalmente tungsteno e uranio impoverito), insieme a granate esplosive a frammentazione in A-IX-2, stabilizzate ad alette, e missili anticarro "Sprinter" a guida laser per l'intercettazione di elicotteri e bersagli aerei a velocità e altitudini basse, oltre a bersagli terrestri. Le informazioni sulle munizioni dell'LP-83 risultano limitate nelle fonti disponibili, specialmente data la relativa oscurità del progetto e la scarsità di documentazione.
Prove sul campo
[modifica | modifica wikitesto]Le prove sul campo dell'Objekt 292 furono condotte nel 1991 presso il campo di prova di Rzhevsky, dove il prototipo fu sottoposto a valutazioni approfondite in diverse condizioni ambientali e operative avverse. Queste prove dimostrarono l'eccezionale stabilità del telaio, l'elevata affidabilità dei componenti complessivi del veicolo e le prestazioni superiori del cannone LP-83, compresa la precisione di tiro contro bersagli fissi come alcuni carri armati T-72 dismessi. Le prove confermarono l'efficacia balistica del cannone, specialmente in termini di penetrazione e gittata.
Uno dei risultati fondamentali dei test fu la convalida dell'installazione del cannone da 152,4 mm su una piattaforma derivata dal T-80. È stato verificato che i parametri di rinculo e rollback rimanevano gestibili senza compromettere l'integrità strutturale del carro o la stabilità di fuoco, dimostrando la fattibilità dell'aggiornamento dei modelli esistenti di carri armati da battaglia sovietici. Durante le esercitazioni con fuoco reale non emersero problemi significativi in termini di ergonomia dell'equipaggio o controllo dell'arma, confermando ulteriormente il potenziale del prototipo come testbed per l'integrazione di armamenti avanzati.
Cancellazione
[modifica | modifica wikitesto]Nonostante questi successi nelle prove sul campo, il progetto e l'ulteriore sviluppo dell'Objekt 292 furono cancellati tra il 1991 e il 1992, a seguito della dissoluzione dell'Unione Sovietica e del susseguente collasso economico di essa, che portarono alla mancanza di fondi per continuare un progetto di questo calibro. La mancanza di un sostegno finanziario costante e il cambiamento delle priorità militari, compresa una minore enfasi sullo sviluppo di carri armati pesanti a causa dei cambiamenti geopolitici emergenti, bloccarono l'ulteriore supporto e lavoro verso il programma, senza che venissero costruiti altri prototipi oltre al singolo veicolo sperimentale iniziale.
L'unico prototipo dell'Objekt 292 è conservato ed è stato trasferito al Museo dei mezzi corazzati di Kubinka il 22 ottobre 2007, dove è esposto al pubblico da allora nella sezione Patriot Park. Questo trasferimento ha garantito che il significato storico del veicolo come esperimento di fine Guerra Fredda nel campo dell'avanzamento dell'armamento dei carri armati rimanesse accessibile per l'esposizione. È ipotizzato che la Russia stia nuovamente mostrando interesse nello sviluppo di un sistema d'arma con cannone da 152,4 mm, come visto con varianti sperimentali del T-14 Armata.
Galleria d'immagini
[modifica | modifica wikitesto]- Objekt 292 in esposizione nel Museo dei mezzi corazzati di Kubinka
- Objekt 292 in esposizione nel Museo dei mezzi corazzati di Kubinka
- Objekt 292 in esposizione nel Museo dei mezzi corazzati di Kubinka
- Objekt 292 in esposizione nel Museo dei mezzi corazzati di Kubinka
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Objekt 292
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Objekt 292 suggestion, su forum.warthunder.com.
- (RU) Objekt 292, su militaryrussia.ru.
- (EN) Objekt 292 development, su armoredwarfare.com.
- (EN) Objekt 292 development, su warthunder.com.
- (RU) Objekt 292, su btvt.info.
- (EN) Objekt 292, su globalsecurity.org.

