close
Vai al contenuto

Calpiogna

Coordinate: 46°29′N 8°48′E
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Calpiogna
frazione
Calpiogna – Stemma
Calpiogna – Veduta
Calpiogna – Veduta
La Chiesa parrocchiale di Sant'Atanasio
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
CantoneBERJAYA Ticino
DistrettoLeventina
ComuneFaido
Territorio
Coordinate46°29′N 8°48′E
Altitudine1 143 m s.l.m.
Superficie3,3 km²
Abitanti50 (2011)
Densità15,15 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale6760
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5066
TargaTI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Calpiogna
Calpiogna
BERJAYA
Il territorio del comune di Calpiogna prima degli accorpamenti comunali del 2012

Calpiogna (in dialetto ticinese Calpiögna[senza fonte]) è una frazione di 50 abitanti del comune svizzero di Faido, nel Canton Ticino (distretto di Leventina).

Geografia fisica

[modifica | modifica wikitesto]
BERJAYA
Vista aerea della Leventina centrale (1967); nella parte inferiore dell'immagine (nel bosco) la frazione di Prodör; dietro il bosco Carì, che appartiene a Campello, e più in basso il paese di Campello. Calpiogna non è più visibile nella foto e si trova ancora più a valle rispetto a Campello

Il villaggio di Calpiogna sorge su un terrazzamento soleggiato sul versante sinistro della Valle Leventina a 1143 m s.l.m. e alla fine del 2007 contava solo 37 abitanti, mentre alla fine del 2002 ne contava ancora 46. Fanno parte del comune di Calpiogna l’ex maggengo Prodör a 1647 m s.l.m. – che nel frattempo si è fuso con la più nota località turistica ticinese di Carì – nonché la frazione di Primadengo, situata a 975 m s.l.m.

Il paese fu menzionato per la prima volta nel 1246 con il nome di Calpiognia. Nel Medioevo il paese apparteneva alla vicinia di Faido e alla parrocchia di Faido-Mairengo. Già nel 1577 possedeva una cappella dedicata a sant’Eutichio. Nel 1665 la cappella fu ricostruita e dedicata a sant’Atanasio di Alessandria. Nel 1651 fu costruita a Primadengo la cappella di sant’Antonio da Padova. All’inizio del XIX secolo comprendeva ancora Campello, che nel 1837 se ne separò dal punto di vista ecclesiastico e nel 1853 da quello civile, diventando un comune ecclesiastico e politico autonomo.[1][2]

Già comune autonomo che si estendeva per 3,3 km² nel marzo 2004, in occasione di un referendum, i cittadini di Calpiogna avevano respinto la fusione del loro comune con Faido, Mairengo, Osco, Campello, Rossura, Chiggiogna, Calonico, Anzonico, Cavagnago e Sobrio, nonostante il comune disponesse di risorse limitatissime e dipendesse finanziariamente in tutto e per tutto dall'amministrazione del Canton Ticino.

Il 1° aprile 2012 si è fusa con i comuni rimasti, ovvero Mairengo, Osco, Campello, Chironico, Anzonico e Cavagnago, dando vita all’attuale comune di Faido, ulteriormente ampliato. Calpiogna, tuttavia, continua a formare insieme a Campello una comunità civica autonoma: la Degagna di Fichengo. La fusione è stata decisa con la votazione popolare del 25 settembre 2011 e con 19 voti favorevoli e 8 contrari.

Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica

[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[5]:

Abitanti censiti[6]

BERJAYA

Amministrazione

[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.[7]

  1. (IT, DE, FR) Calpiogna, in Dizionario storico della Svizzera.
  2. Celestino Trezzini: «Calpiogna». In: «Dictionnaire historique et biographique de la Suisse,» volume 2, «Brusino – Caux.» ' Attinger, Neuchâtel 1924, pp. 474, 475 (versione digitalizzata).
  3. 1 2 3 Anderes, Guida d'Arte, 1980.
  4. AA.VV., Guida d'Arte, 2007.
  5. Mario Fransioli, Calpiogna, in Dizionario storico della Svizzera, 3 marzo 2021.
  6. Dizionario storico della Svizzera
  7. Degagna di Fichengo (Calpiogna-Campello-Faido), su www4.ti.ch.
  • AA.VV., Calpiogna, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, p. 133.
  • Bernhard Anderes, Calpiogna, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza-Lugano, Edizioni Trelingue, 1980, p. 105.
  • Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2010, pp. 210, 212.
  • Samuel Butler, Calpiogna, in Alpi e Santuari un diario di viaggio, (Alps and Sanctuaries of Piedmont and the Canton Ticino), traduzione di Piero Bianconi, 1881.
  • Mario Fransioli, Calpiogna, in Dizionario storico della Svizzera, 3 marzo 2021.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
  Portale Ticino: accedi alle voci di Wikipedia che parlano del Ticino