Calpiogna
| Calpiogna frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Leventina |
| Comune | Faido |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°29′N 8°48′E |
| Altitudine | 1 143 m s.l.m. |
| Superficie | 3,3 km² |
| Abitanti | 50 (2011) |
| Densità | 15,15 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6760 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 5066 |
| Targa | TI |
| Cartografia | |

Calpiogna (in dialetto ticinese Calpiögna[senza fonte]) è una frazione di 50 abitanti del comune svizzero di Faido, nel Canton Ticino (distretto di Leventina).
Geografia fisica
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Il villaggio di Calpiogna sorge su un terrazzamento soleggiato sul versante sinistro della Valle Leventina a 1143 m s.l.m. e alla fine del 2007 contava solo 37 abitanti, mentre alla fine del 2002 ne contava ancora 46. Fanno parte del comune di Calpiogna l’ex maggengo Prodör a 1647 m s.l.m. – che nel frattempo si è fuso con la più nota località turistica ticinese di Carì – nonché la frazione di Primadengo, situata a 975 m s.l.m.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il paese fu menzionato per la prima volta nel 1246 con il nome di Calpiognia. Nel Medioevo il paese apparteneva alla vicinia di Faido e alla parrocchia di Faido-Mairengo. Già nel 1577 possedeva una cappella dedicata a sant’Eutichio. Nel 1665 la cappella fu ricostruita e dedicata a sant’Atanasio di Alessandria. Nel 1651 fu costruita a Primadengo la cappella di sant’Antonio da Padova. All’inizio del XIX secolo comprendeva ancora Campello, che nel 1837 se ne separò dal punto di vista ecclesiastico e nel 1853 da quello civile, diventando un comune ecclesiastico e politico autonomo.[1][2]
Già comune autonomo che si estendeva per 3,3 km² nel marzo 2004, in occasione di un referendum, i cittadini di Calpiogna avevano respinto la fusione del loro comune con Faido, Mairengo, Osco, Campello, Rossura, Chiggiogna, Calonico, Anzonico, Cavagnago e Sobrio, nonostante il comune disponesse di risorse limitatissime e dipendesse finanziariamente in tutto e per tutto dall'amministrazione del Canton Ticino.
Il 1° aprile 2012 si è fusa con i comuni rimasti, ovvero Mairengo, Osco, Campello, Chironico, Anzonico e Cavagnago, dando vita all’attuale comune di Faido, ulteriormente ampliato. Calpiogna, tuttavia, continua a formare insieme a Campello una comunità civica autonoma: la Degagna di Fichengo. La fusione è stata decisa con la votazione popolare del 25 settembre 2011 e con 19 voti favorevoli e 8 contrari.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa parrocchiale di Sant'Atanasio, attestata nel 1577 come Sant'Eutichio, ricostruita nel 1665[3];
- Oratorio di Sant’Antonio da Padova (1651) nella frazione di Primadengo[3];
- Oratorio della Santa Famiglia (1885) nella frazione di Prodör, con affresco di Rosalia Grimaldi (1990)[4]
- Varie cappelle (XVII e XIX secolo)[3];
- Capanna Prodör.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[5]:
Abitanti censiti[6]

Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.[7]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (IT, DE, FR) Calpiogna, in Dizionario storico della Svizzera.
- ↑ Celestino Trezzini: «Calpiogna». In: «Dictionnaire historique et biographique de la Suisse,» volume 2, «Brusino – Caux.» ' Attinger, Neuchâtel 1924, pp. 474, 475 (versione digitalizzata).
- 1 2 3 Anderes, Guida d'Arte, 1980.
- ↑ AA.VV., Guida d'Arte, 2007.
- ↑ Mario Fransioli, Calpiogna, in Dizionario storico della Svizzera, 3 marzo 2021.
- ↑ Dizionario storico della Svizzera
- ↑ Degagna di Fichengo (Calpiogna-Campello-Faido), su www4.ti.ch.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- AA.VV., Calpiogna, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, p. 133.
- Bernhard Anderes, Calpiogna, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza-Lugano, Edizioni Trelingue, 1980, p. 105.
- Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2010, pp. 210, 212.
- Samuel Butler, Calpiogna, in Alpi e Santuari un diario di viaggio, (Alps and Sanctuaries of Piedmont and the Canton Ticino), traduzione di Piero Bianconi, 1881.
- Mario Fransioli, Calpiogna, in Dizionario storico della Svizzera, 3 marzo 2021.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Calpiogna
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito istituzionale del comune di Faido, su faido.ch.
- Inventario ISOS: Calpiogna (PDF), su api.isos.bak.admin.ch.
- Inventario ISOS: Primadengo (PDF), su api.isos.bak.admin.ch.

