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Novazzano

Coordinate: 45°50′31″N 8°58′48″E
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Novazzano
comune
Novazzano – Stemma
Novazzano – Veduta
Novazzano – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
CantoneBERJAYA Ticino
DistrettoMendrisio
Amministrazione
SindacoSergio Bernasconi (PPD) dal 2012
Lingue ufficialiitaliano
Territorio
Coordinate45°50′31″N 8°58′48″E
Altitudine345 m s.l.m.
Superficie5,21 km²
Abitanti2 346 (2024)
Densità450,29 ab./km²
FrazioniBrusata, Castel di Sotto, Canova, Boscherina, Casate, Pobia
Comuni confinantiBalerna, Bizzarone (IT-CO), Chiasso, Coldrerio, Mendrisio, Uggiate con Ronago (IT-CO)
Altre informazioni
Cod. postale6883
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5260
TargaTI
Nome abitantinovazzanesi
CircoloStabio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Novazzano
Novazzano
Novazzano – Mappa
Novazzano – Mappa
Sito istituzionale
BERJAYA
Il municipio e la chiesa prepositurale dei Santi Quirico e Giulitta

Novazzano (in dialetto comasco Novazzàn[senza fonte]) è un comune di 2 346 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Mendrisio.

Geografia fisica

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Il borgo sorge a 346 m s.l.m. al confine con l'Italia, 3 km (in linea d'aria) a sud della stazione di Mendrisio sulla linea Bellinzona-Lugano-Chiasso della Ferrovia del Gottardo. Il comune comprende le frazioni di Brusata, Gaggio, Boscherina, Casate, Canova, Castel di Sotto e Pobbia.

I comuni confinanti sono a nord Mendrisio e Coldrerio, a est Balerna, a sud Chiasso e Uggiate con Ronago (IT-CO) e a sud-ovest Bizzarone (IT-CO).

Il Parco della Valle della Motta ospita giacimenti di argilla marina risalenti al Pliocene.[1]

Sul territorio del villaggio collinare[2] di Novazzano si trovano delle specie anfibie rare, quali in particolare la Rana di Lataste[3].

La supposta "tradizione" (senza fonti) pare muovere da una falsa etimologia, stante l'attestazione (con fonti) di un antico toponimo che non la supporta|Svizzera|novembre 2017. Seppur la prima citazione storica del comune di cui si ha notizia sia dell'anno 875 (in un documento che cita un tal ser Baltardo de Nepotiano, membro della famiglia De Novenzano, come messo del vescovo di Como[4]), il villaggio esisteva già parecchio prima, come testimoniato dal ritrovamento di un'ara nella frazione di Castel di Sotto.[5]

La tradizione vuole che il paese si chiamasse inizialmente Azzano, sorgesse al limitare della palude tra il corso del rio Roncaglia e quello del torrente Faloppia e fosse già esistente al tempo in cui, attorno all'VIII secolo a.C., nella regione arrivarono gli Etruschi.[4] Si racconta poi di una grande alluvione che distrusse completamente il villaggio. Esso venne poi ricostruito sulla vicina collina e prese il nome di "Nuovo Azzano" che poi divenne semplicemente "Novazzano".

Il villaggio era già abitato in epoca etrusca. Nel VI secolo a.C. nella regione si stanziò un'ondata migratoria gallica che successivamente si integrò con i Romani, giunti in Insubria attorno all'anno 196 a.C. All'epoca gallo-romana dovrebbero risalire, oltre alla già citata ara, i resti dell'iscrizione di un tempio in località Paü.[4] Della stessa epoca avrebbe potuto essere anche un cippo in località Gall, oggi scomparso, ma che fino al XV secolo veniva citato come Saxum in Gallos.[4]

Più tardi, nell'anno 518 d.C., fu la volta dei Longobardi che controllarono il territorio per due secoli e mezzo circa, quando furono sconfitti da Carlo Magno dando origine al dominio dei Franchi. I toponimi di alcune frazioni e località richiamano la presenza di fortificazioni di epoca medievale, risalenti al periodo della calata dei longobardi. È questo il caso del Castrum suptum Castellum, a Castel di Sotto, e del Castrum apud pontem, a Castellaccio,[4] postazioni difensive erette nel VI secolo[5].

Viene menzionato per la prima volta nell'anno 875 con il nome di “Nepotiano”, dal nome di una famiglia nobile chiamata De Novezano .Tra l'ultimo quarto del VIII secolo e la seconda metà del IX secolo comparve la famiglia De Novanzan (o De Novenzano), vassalli che qui si accasarono e fissarono i confini delle loro terre[4][6] (che allora si estendevano per circa 700 ha[5]). Il vescovo di Como possedeva qui diritti fondiari, confermati nel 1043 e nel 1055 da Enrico III il Nero. Nel 1170 Novazzano fu assegnato alla contea del Seprio.

Dal 1395 Novazzano fece parte del ducato di Milano, che nel 1499 fu occupato dalle truppe del re di Francia Luigi XII; dal 1512 Novazzano e l'intero Mendrisiotto passarono sotto il governo dei balivi confederati[6],[4] diventando un baliaggio[5].

Tra i secoli XV e XVI, con lo stanziamento nel Mendrisiotto della famiglia veneta dei Fontana, ebbe inizio la storia della frazione di Brusata, toponimo che significa "Bruciata". La località deve il proprio nome a un incendio doloso, avvenuto nell'ambito di una lotta tra fazioni che aveva costretto i Fontana a scappare dal Veneto. L'incendio interessò l'area boschiva allora detta Selva delle gaggie, dove si trovava la casa dei fratelli Francesco e Giacomo Fontana.[7]

Nel 1803, dopo la nascita del Canton Ticino, Novazzano e il Mendrisiotto sembrarono vicini all'adesione al Regno Italico (a tal punto che, il 31 luglio 1812, il Gran Consiglio ticinese votò a favore dell'adesione); tuttavia, la disastrosa campagna di Russia di Napoleone Bonaparte impedì che ciò avvenisse, confermando l'appartenenza del distretto alla Confederazione Elvetica.[4]

Nel 1821 fu aperta la prima scuola elementare comunale[8]. Nel 1853, con la cacciata dei ticinesi dalla Lombardia austriaca,[9] Novazzano si trovò ad accogliere numerosi rimpatriati che vennero impiegati nella realizzazione di acquedotti.[4] Nel 1941 si costituì il consiglio comunale[8].

Dagli anni 1950 Novazzano e la regione circostante subirono una radicale trasformazione da comune a vocazione agricola a zona residenziale, con la maggior parte della popolazione impiegata nel settore terziario; ne conseguì un rapido sviluppo edilizio e un deciso aumento demografico[4][5].

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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Architetture civili

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  • Edifici storici o tipici della civiltà contadina:
    • Antico nucleo di Novazzano[10];
    • Casa comunale, che in facciata presenta una meridiana;[12]
    • Villa Riva con dipinti dell'artista Antonio Rinaldi e Innocente Chiesa[10];
    • Antico nucleo di Brusata che fu della famiglia di Carlo Fontana, insigne architetto a Roma;[10];
    • Antico nucleo di Castel di Sotto[10];
    • Masserie contadine[10];
    • Ex mulini sul torrente Roncaglia[10];.
  • Architetture moderne:
    • Oratorio parrocchiale (1940-1941)[10];
    • Fercasa (1964-1965)[10];
    • Casa d'abitazione Lambrughi (1973-1974)[10];
    • Complesso abitativo via Ronco (1990-1992)[10];
    • Casa Girotondo (1996-1998)[10].

Aree naturali

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  • Ex cava d'argilla in località Castel di Sotto[13];
  • La Palude[10];
  • Valle della Motta[10];.

Evoluzione demografica

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L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[2]:

Abitanti censiti[14]

BERJAYA

A Novazzano si trova lo stabilimento produttivo della Geomag.

  • Associazione degli Amici dell'Atelier Calcografico di Novazzano[15][16]
  • Associazione Sportiva Novazzano (Calcio)[17]
  1. Ente Turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio (a cura di), Novazzano - L'argilla blu e le fornaci di Boscherina, in pannello esplicativo sito in Via alla Chiesa.
  2. 1 2 3 Stefania Bianchi, Novazzano, in Dizionario storico della Svizzera, 30 giugno 2022. URL consultato il 4 aprile 2026.
  3. Natura e paesaggio, su parcovalledellamotta.ch.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Comune di Novazzano (a cura di), Effemeridi storiche, in Benvenuti a Novazzano (pannello informativo sito in Via alla Chiesa).
  5. 1 2 3 4 5 Ente Turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio (a cura di), Novazzano - Nella storia ..., in pannello esplicativo sito in Via alla Chiesa.
  6. 1 2 3 Novazzano, su artistiticinesi-ineuropa.ch.
  7. Ente Turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio (a cura di), Novazzano - Brusata, nucleo colonico dei Fontana, in pannello esplicativo sito in Via alla Chiesa.
  8. 1 2 Zariatti, 1971
  9. Ente Turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio (a cura di), Novazzano - La dogana di Pignora, in pannello esplicativo sito in Via alla Chiesa.
  10. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 AA.VV., Guida d'arte, 2007.
  11. Ente Turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio (a cura di), Novazzano - L'Ultima Cena di Tarilli, in pannello esplicativo sito in Via alla Chiesa.
  12. Ente Turistico del Mendrisiotto e Basso Ceresio (a cura di), Lettura della meridiana in ore astronomiche, in pannello esplicativo sito in Via alla Chiesa.
  13. Natura e paesaggio, su parcovalledellamotta.ch.
  14. Ufficio cantonale di statistica di Bellinzona, Dizionario storico della Svizzera
  15. Associazione degli Amici dell'Atelier Calcografico di Novazzano, su aaac-ticino.ch.
  16. Associazione degli Amici dell'Atelier Calcografico di Novazzano, su d-nb.info.
  17. Associazione Sportiva Novazzano, su asnovazzano.ch.
  • AA.VV., Novazzano, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 462-464.
  • Bernhard Anderes, Novazzano, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza, Edizioni Trelingue, 1980, pp. 369-371.
  • Tarcisio Bernasconi, Briciole di storia novazzanese, n. II, Novazzano, Municipio di Novazzano, 1991.
  • Stefania Bianchi, Novazzano, in Dizionario storico della Svizzera, 30 giugno 2022.
  • Virgilio Gilardoni, Novazzano, in Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, Bellinzona, La Vesconta, Casagrande S.A., 1967. 45, 303, 461-463, 475, 514, 576.
  • Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini e Silvano Toppi (a cura di), Novazzano, in Il Comune, Lugano, Edizioni Giornale del Popolo, 1971, pp. 225-238.
  • Giuseppe Martinola, Novazzano, in Inventario d'arte del Mendrisiotto, n. I, Bellinzona, Edizioni dello Stato, 1975, pp. 406-426.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, Giubiasco, Edizioni Metà Luna, 1991.
  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, traduzione di Eligio Pometta, Bellinzona, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, 1894, pp. 69 (Boscherina), 243.
  • Renato Zariatti, Briciole di storia novazzanese, n. I, Novazzano, Consiglio parrocchiale Novazzano, 1971.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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