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Monte San Savino

Coordinate: 43°19′49″N 11°43′51″E
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Monte San Savino
comune
Monte San Savino – Stemma
Monte San Savino – Bandiera
Monte San Savino – Veduta
Monte San Savino – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneBERJAYA Toscana
ProvinciaBERJAYA Arezzo
Amministrazione
SindacoGianni Bennati (lista civica di centro-destra 52048 Rinasci) dal 13-6-2022
Territorio
Coordinate43°19′49″N 11°43′51″E
Altitudine330 m s.l.m.
Superficie89,87 km²
Abitanti8 612[1] (28-2-2026)
Densità95,83 ab./km²
FrazioniAlberoro, Dreini, Gargonza, Montagnano, Palazzuolo, Verniana
Comuni confinantiArezzo, Bucine, Civitella in Val di Chiana, Lucignano, Marciano della Chiana, Rapolano Terme (SI)
Altre informazioni
Cod. postale52048
Prefisso0575
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT051025
Cod. catastaleF628
TargaAR
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 140 GG[3]
Nome abitantisavinesi
Patronosant'Egidio e san Savino
Giorno festivo7 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monte San Savino
Monte San Savino
Monte San Savino – Mappa
Monte San Savino – Mappa
Posizione del comune di Monte San Savino all'interno della provincia di Arezzo
Sito istituzionale

Monte San Savino è un comune italiano di 8 612 abitanti[1] della provincia di Arezzo in Toscana.

Geografia fisica

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Posto nel cuore della Val di Chiana aretina, il territorio comunale di Monte San Savino si estende per 89,66 km² su una fascia per lo più collinare. L'altitudine del capoluogo comunale è di 330 m s.l.m.

Origini del nome

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Nel cuore della Valdichiana, tra dolci colline e antichi sentieri, sorge Monte San Savino, un borgo le cui radici affondano nell’epoca etrusca. Già dal IV secolo a.C., le necropoli del Castellare e di Case Sant’Angelo ne raccontano la vita e la spiritualità. Col tempo, tra fonti sacre e antiche leggende, nacque il toponimo “Ajalta”, forse derivato dall’insediamento romano di Area Alta.

Nel VI secolo, quando il culto di San Savino giunse da Spoleto, fu edificata la pieve, inizialmente a Barbaiano, dove ora sorge il cimitero comunale. Nel 1175 la chiesa si spostò su un colle che vegliava tra l’altura dell’Ajalta e la piazza che oggi porta il nome di Monte.

Nel Medioevo, Monte San Savino visse momenti di grande fervore politico: nel 1222 si reggeva a Repubblica, sotto un senatore e quattro consoli. Si schierò con i guelfi, ospitando i fuoriusciti aretini e affrontando con coraggio le “giostre dal Toppo”. Ma il destino era incerto: dopo la vittoria fiorentina a Campaldino, il borgo divenne baluardo guelfo, per poi tornare sotto Arezzo con le campagne di Uguccione della Faggiuola.

Nel Trecento, le defezioni dei savinesi verso Firenze irritarono i Tarlati, che punirono la città. I cittadini si rifugiarono sul colle delle Vertighe, e nel 1337 rientrarono nel borgo, ridisegnandone l’assetto medievale a forma di fuso. Seguì un continuo alternarsi di domini: Perugia, Arezzo, Siena... fino alla definitiva annessione a Firenze nel 1384.

Nel Quattrocento, il Monte visse una fase di relativa calma, sotto la protezione dei Medici. Durante la guerra dei Pazzi del 1478 venne occupata dai senesi. La famiglia Ciocchi di Monte, originaria di Firenze, salì alla ribalta con Antonio, futuro cardinale, e mecenate dell’artista Andrea Sansovino. L’apice giunse con l’elezione del nipote Giovanni Maria a pontefice come Papa Giulio III. Firenze, per onorare l’evento, concesse Monte San Savino come contea al fratello del Papa.

Nel Rinascimento fiorirono artisti eccezionali: Andrea Sansovino, Niccolò Soggi, Stefano Veltroni, e altri scolpivano e dipingevano l’identità artistica della città. Dal Seicento al Settecento, il borgo passò agli Orsini, poi a Mattias de’ Medici e alla duchessa Vittoria della Rovere.

Monte San Savino fu anche casa per la comunità ebraica, stabilitasi nel 1627 con la famiglia Passigli, che però fu espulsa nel 1799, salvo tornare nel 1814 con la fine del regime napoleonico.

Nel Risorgimento, molti giovani savinesi combatterono per l’Unità d’Italia. Già nel 1860, Monte si dichiarava favorevole all’annessione al Piemonte, e un anno dopo, si affacciava a un nuovo futuro nazionale.

Il Novecento portò dolore con le due guerre mondiali: 178 savinesi persero la vita nella Prima, 70 nella Seconda, tra cui undici vittime di rappresaglie tedesche. Eppure, dalla sofferenza nacque la rinascita. Alla fine del fascismo, il CLN locale guidò la transizione verso la libertà. Nel 1946, con il referendum, il popolo scelse la Repubblica e Bruno Tiezzi ne divenne il primo sindaco della nuova epoca.[4]

Lo stemma è stato riconosciuto con DPCM del 18 gennaio 1961[5] e ridefinito negli ornamenti esteriori con deliberazione del consiglio comunale n. 102 del 28 settembre 1991 a seguito della concessione del titolo di città.[6]

«D'argento, al giglio fiorentino di rosso, sostenuto da un monte di sei colli all'italiana dello stesso, con due rami di savina, al naturale, nascenti dalla cima dei secondi. Ornamenti esteriori da Città.»

È un'arma parlante riferita al toponimo con un monte e due rami di savinia (ovvero saggina); il giglio di Firenze ricorda il dominio di quella città a partire dal 1287.

Il gonfalone, concesso con DPR del 25 agosto 1961[5], è un drappo di verde.

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria
«Decreto del Presidente della Repubblica»
 22 luglio 1991[5]

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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Architetture civili

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Logge dei mercanti
BERJAYA
Logge dei Mercanti

Le logge dei mercanti (chiamate anche Loggia del Mercato[7]) sono una costruzione cinquecentesca in pietra serena nel centro storico. Le logge, prospicienti il Palazzo Del Monte, sede del Comune, sono state ideate come termine della risistemazione rinascimentale operata dalla famiglia Ciocchi del Monte, al termine del XV secolo e per tutta la prima parte del XVI secolo, opera attribuita a Nanni di Baccio Bigio[8].

BERJAYA
Veduta di Monte San Savino
BERJAYA
Il Palazzo del Monte dai giardini pensili (Sulla destra Torre dell'orologio e campanile della chiesa della Misericordia)
BERJAYA
Castello di Gargonza

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[9]

BERJAYA

Etnie e minoranze straniere

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Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 725 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Comunità ebraica di Monte San Savino

Nel XVI e XVII secolo, Monte San Savino fu sede di una piccola ma fiorente comunità ebraica. A testimonianza della sua storia rimangono tracce dell'antico ghetto, dell'edificio della sinagoga e del cimitero ebraico.[10]

Tradizioni e folclore

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Tra le antiche tradizioni si ha notizia del "Palio savinese", giostra cavalleresca disputata in passato, il 15 agosto di ogni anno, almeno fin dal 1471[11]. Ogni ultima settimana di Giugno ha luogo inoltre la Notte del Conte Baldovino di Monte San Savino.

Musei

Museo del Cassero[12][13]

Museo dell'olio[14][15]

Museo della rimembranza della prima guerra mondiale[16]

Museo della Venerabile Confraternita di Misericordia di Monte San Savino[17]

Palazzo dei Topi d' Argento[18][19]

Mostra permanente fotografica e documentaria sulla storia ebraica di Monte San Savino[20]

Galleria d'arte contemporanea[21]

Monte San Savino appare nella fiction "Per una notte d'amore", andata in onda su Rai Uno nell'aprile del 2008.[22].

Nel comune è diffusa la lavorazione della ceramica, che sapienti artigiani forgiano quotidianamente nelle loro botteghe, utilizzando tecniche antichissime e tramandate di generazione in generazione.

Attrattiva turistica del comune è la sagra della porchetta, che nel 2010 ha vinto il Guinness World Record per la Porchetta più lunga del mondo.[23]

Infrastrutture e trasporti

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La principale infrastruttura viaria che serve la città è l'Autostrada A1 con il casello Monte San Savino.

Il centro urbano è collegato anche da tre ex-strade statali: la SS 69 (ora SR 69) che la collega a Firenze attraversando tutto il Valdarno superiore; la SS 73 (ora SP 157 e SR 73) che collega le località di Braccagni (GR) e Sansepolcro (AR) passando per Siena e Arezzo; la SS 71 (ora SP 152, SR 71, SP 142, SP 138, SP 7 e SP 118) che collega le località di Montefiascone (VT) e Ravenna passando per Orvieto, Cortona, Arezzo e Cesena. La città è inoltre al centro della S.G.C. Due Mari Grosseto-Fano, itinerario ancora in via di realizzazione definitiva, che tuttavia consente, grazie ai tratti già in funzione (SS 680 e SS 73 var), un collegamento più veloce rispetto alla viabilità ordinaria con Siena a Sud-Ovest e la Valtiberina a Nord-Est.

Il comune è servito dalla stazione di Monte San Savino, situata lungo la ferrovia Arezzo-Sinalunga. La linea collega Arezzo con diverse località della Valdichiana non servite dalla linea Firenze-Roma.

Amministrazione

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BERJAYA
Gonfalone comunale

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
22 luglio 1985 31 maggio 1990 Romolo Lupino Partito Socialista Italiano Sindaco [24]
31 maggio 1990 24 aprile 1995 Romolo Lupino Partito Socialista Italiano Sindaco [24]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Marco Meacci centro-sinistra Sindaco [24]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Marco Meacci centro-sinistra Sindaco [24]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Silvano Materazzi centro-sinistra Sindaco [24]
8 giugno 2009 24 febbraio 2011 Carlo Alberto Carini lista civica Sindaco [24]
14 febbraio 2011 7 maggio 2012 Lorenzo Abbamondi Comm. straordinario [24]
7 maggio 2012 12 giugno 2017 Margherita Gilda Scarpellini centro-sinistra Sindaco [24]
12 giugno 2017 13 giugno 2022 Margherita Gilda Scarpellini centro-sinistra Sindaco [24]
13 giugno 2022 in carica Gianni Bennati centro-destra Sindaco [24]

Ha sede nel comune la società di calcio Associazione Calcio Sansovino che ha disputato per cinque anni il campionato di Serie C2, dopo aver conquistato nel 2003 la Coppa Italia Serie D. Milita nel girone C del campionato di Promozione Toscana.

La società di pallavolo maschile Polisportiva Savinese, raggiunse il suo culmine con il campionato nazionale di Serie B2.

Nel comune viene praticato lo sport del pallone col bracciale.[25]

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. Un po' di Storia, su monteturismo.it.
  5. 1 2 3 Monte San Savino, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 15 febbraio 2025.
  6. Comune di Monte San Savino, Statuto, art. 3 – Stemma, gonfalone e titolo di città.
  7. Monte San Savino - Il comune di Monte San Savino, su toscana.indettaglio.it.
  8. Loggia dei Mercanti - Monte San Savino | Monte San Savino | Arezzo Archiviato il 21 marzo 2013 in Internet Archive.
  9. Dati tratti da:
  10. Annie Sacerdoti, Guida all'Italia ebraica, Marietti, Genova, 1986
  11. Comune di Monte San Savino - cenni storici - Il palio e l'antico gioco del pallone col bracciale, su comune.monte-san-savino.ar.it. URL consultato il 9-3-2009.
  12. Museo del Cassero di Monte San Savino, su visittuscany.com.
  13. Monte San Savino, al Cassero nasce CAM: nuova veste, nuovi spazi e un viaggio rinnovato nella storia e nell’arte savinese, su arezzo24.net.
  14. il museo, su suprevo.it.
  15. A Monte San Savino apre il Museo dell’Olio SuprEvo: il primo in Italia dedicato alla cultura dell’extra vergine, su intoscana.it.
  16. Il Museo della Rimembranza di Monte San Savino, su andreapagliantini.com.
  17. Un Museo digitale per il patrimonio storico artistico della Venerabile Confraternita di Misericordia di Monte San Savino, su informagiovaniarezzo.org.
  18. Il Palazzo dei Topi d'Argento, su ilpalazzodeitopidargento.com.
  19. Giovanni Raspini apre le porte del suo atelier creativo nel cuore della Toscana, su firenzemadeintuscany.com.
  20. Ex Sinagoga di Monte San Savino, su visitjewishitaly.it.
  21. Monte San Savino, apre al pubblico la nuova Galleria Andrea Sansovino (GAS), con una mostra monografica su Salvatore Fiume, su sr71.it.
  22. Claudio Zeni, Sbanca i dati auditel “Per una notte d'amore”. Tutta Monte San Savino davanti alla TV, in Arezzonotizie, 22 aprile 2008. URL consultato il 9 marzo 2009.
  23. Sagra della porchetta, su teletruria.it.
  24. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 http://amministratori.interno.it/
  25. Gioco del pallone col bracciale, su pallonecolbracciale.it. URL consultato il 9-3-2009.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 134953965 · BAV 494/31351 · LCCN (EN) n86120473 · GND (DE) 4235615-5 · BNF (FR) cb16206203c (data) · J9U (EN, HE) 987007564842505171
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