Gli Stati Uniti intendono schiacciare l’isola, ormai quasi Stato fallito. Washington cerca una transizione alla venezuelana, ma controspionaggio locale, carenza di leader disposti a scendere a patti e difficoltà di catturare Raúl Castro complicano la situazione. Dalla continuità castrista all'intervento militare, tre possibili esiti per il futuro.
Abbiamo chiesto a un commentatore conservatore che cosa muove la politica estera del secondo mandato di Trump. La sua risposta aiuta a chiarire se oggi gli Stati Uniti siano guidati o meno da una strategia.
Lo status del capoluogo giuliano è un problema storico irrisolto. I documenti riservati della diplomazia americana e il ruolo cruciale dell’occupazione militare britannica. Oggi le grandi potenze possono sfruttare un regime giuridico ibrido risalente alla guerra fredda. Il disordine mondiale e il disimpegno americano aprono scenari inediti.
Pubblichiamo un articolo dedicato alla geopolitica del cantautore scomparso il 6 agosto. Il riconoscimento machiavelliano dell'inevitabilità del conflitto. Il poeta di Pavana cantava il nostro mondo. Ma il globo non è più americano e l'Italia ha dimenticato che la dimensione dello scontro è inestirpabile.
Gli eventi nell'exclave spagnola hanno radici geopolitiche. Nel Belpaese, per il governo e la maggioranza dell’opinione comunicata è una minacciosa invasione. Per l'Italia il problema fondamentale sono il calo e l’invecchiamento della popolazione. Bisogna consentire un’immigrazione regolare e regolata e integrare le persone.
La copertina, il sommario e la presentazione del numero 7/2026 di Limes.
TRA EGEO E CIPRO ANKARA PREPARA LA SFIDA CON ISRAELE
Non i classici Stretti turchi, ma il mare di casa conteso con la Grecia, appoggiata dallo Stato ebraico, è il collo di bottiglia dove si decide il futuro della Turchia. La formidabile crescita della Marina anatolica. L’America aiuta. Roma deve scegliere.
di Daniele Santoro
IL PIANO DELLA CINA PER NON MORIRE DI STRETTI
Il fallito tentativo americano di imporsi a Hormuz dimostra a Pechino che nessuna potenza può dominare i colli di bottiglia e l’incoraggia a inglobare lo Stretto di Taiwan. I porti africani come trampolino verso l’Atlantico. Il Mediterraneo è inaffidabile.
di Giorgio Cuscito
TRUMP E NETANYAHU BATTEZZANO LA DISTENSIONE FRANCO-TURCA
La rivalità tra Parigi e Ankara ha definito gli equilibri mediterranei nell’ultimo decennio, ma non è un dato di natura. Oggi l’inaffidabilità degli Usa e l’aggressività israeliana avvicinano Francia e Turchia. L’accordo Safran-Baykar. Il nodo greco-cipriota.
La rubrica "Le mappe parlanti" di Laura Canali per scoprire tutti i dettagli delle cartine. Questa puntata è dedicata alla Somalia, mosaico di poteri diviso tra governo federale, al-Shabaab, Somaliland, Puntland e Stato Islamico. Dalle strade di Mogadiscio al porto di Berbera, il Corno d’Africa torna al centro della contesa tra rotte, porti e potenze esterne.
L’Unione Europea riarma e ambisce a una maggiore autonomia, ma le regole fiscali restringono i margini d’azione di alcuni Stati. Il monito della Grecia. Un piano dimenticato del 2014 permetterebbe di trasformare l'intera struttura debitoria senza trasferimenti tra paesi né perdite per i creditori. Il progetto fu bloccato per ragioni politiche.
Respinte dal Nord Kivu, le Adf avanzano nell’Haut-Uélé. Ebola e sfollamenti aggravano la fragilità della provincia. L’intervento militare statale disperde il gruppo, ma è insufficiente. Emergono così i limiti del controllo di Kinshasa sulle periferie.
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Con lo Stretto di Hormuz (quasi) occluso Riyad si trova a fare i conti con rotte mercantili lunghe e complicate, con un calo della produzione petrolifera e con finanze pubbliche sotto pressione. L’intesa nucleare con gli Stati Uniti e i colloqui con l’Iran. Nel mezzo la rivalità strutturale con gli Emirati Arabi Uniti.
Gli errori di Arafat e Abu Mazen, l’ascesa e le speranze di Barghuthi. Come le dinamiche di potere hanno prevalso sulla costituzione di uno Stato e i dubbi sulle elezioni parlamentari di novembre. L'occupazione israeliana in Cisgiordania impedisce uno sviluppo democratico.
Alle urne, Israele farà i conti con i suoi errori strategici
Alle elezioni di ottobre gli israeliani giudicheranno la lunga èra Netanyahu e la strategia nazionale perseguita dal paese. Il 7 ottobre è la punta dell’iceberg del fallimento di una dottrina di sicurezza inadeguata. Come il rafforzamento di Hamas e degli agenti di prossimità iraniani negli ultimi anni è stato sottovalutato.
Il revolver donato ai leader dell'Alleanza Atlantica è simbolo dell’ascesa militare turca. L’incontro tra Trump ed Erdoğan al vertice Nato. La posta in gioco non sono gli aerei da guerra, ma l’accesso all’industria bellica americana. Oggi è più Washington ad aver bisogno di Ankara che il contrario.
Mosca intensifica la pressione su Varsavia attraverso disinformazione, sabotaggi e attacchi ibridi. Le minacce del Cremlino alimentano i timori di un’escalation. Da dove potrebbe colpire via terra la Federazione. L'Aquila Bianca può diventare il principale banco di prova della credibilità dell'Alleanza.
L’obiettivo di Zelensky è trasformare il paese in un grande esportatore di armi. Puntando tutto su droni e missili ben più economici di quelli americani. Ma i sistemi ucraini dipendono ancora da fornitori esterni, Cina in primis. I grandi piani dei tedeschi e degli inglesi.
La redazione di Limes ha conferito a Sua Beatitudine il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, il riconoscimento per il Dialogo e la Pace. Rivedi l'evento di premiazione.
L’atlantista Prevost difende l’alleanza tra Europa e Stati Uniti senza rinunciare alla centralità del dialogo. Da statunitense cerca di frenare la deriva bellicista dell’impero da cui proviene. Da pontefice lavora per riunire una Chiesa sempre più eterogenea. Non sarà un compito semplice.
Dalle Ande all’Europa, il tubero che ha sfamato popoli e sostenuto imperi. I sovrani ne intuiscono il valore strategico e ne impongono la coltivazione, in America diventa simbolo del consumo globale. La grande carestia e le coffin ships irlandesi. Oggi guerre e crisi lo confermano cibo essenziale per la sopravvivenza.
Introdotto in Inghilterra nel Seicento, si trasforma in simbolo e identità nazionale a discapito del caffè delle potenze rivali. L’epopea del Cutty Sark. Come l’avvento di Lipton cambia il mercato. Sempre prodotto nel Sud Globale, oggi è controllato da grandi multinazionali.
L’inizio della produzione del distillato e la sua diffusione in America. Con l’impero britannico diventa strumento di controllo diretto del territorio. Oggi è in mano alle multinazionali e tra dazi e accordi commerciali rimane indicatore dei rapporti tra Nord e Sud globale.
La rubrica «Le Mappe parlanti» di Laura Canali per scoprire tutti i dettagli delle cartine. Questa puntata racconta la complessa geografia tra Oman ed Emirati Arabi Uniti: Musandam affacciata su Hormuz, l’exclave di Madha e la contro-enclave di Nahwa. Luoghi attraversati da fedeltà locali, interventi britannici e secoli di contese per lo Stretto di Hormuz.
La rubrica "Le mappe parlanti" di Laura Canali per scoprire tutti i dettagli delle cartine. Questa puntata attraversa la Striscia di Gaza, dalla "Linea Gialla" alla nuova "Linea Arancione" che restringe lo spazio accessibile ai palestinesi, fino ai tunnel già citati nell’antico assedio di Alessandro Magno.
La rubrica "Le mappe parlanti" di Laura Canali per scoprire tutti i dettagli delle cartine. Questa puntata è dedicata all'espansione territoriale americana avvenuta attraverso l'acquisto di territori come la Louisiana e l'Alaska. Acquisizioni che hanno permesso agli Stati Uniti di connettere il cuore del paese con le rotte oceaniche.
La rubrica "Le mappe parlanti" di Laura Canali per scoprire tutti i dettagli delle cartine. Questa puntata è dedicata al Golfo Persico/Arabico e al complesso sistema di porti, giacimenti e infrastrutture energetiche in prossimità dello strategico Stretto di Hormuz dove si concentrano le conseguenze della campagna bellica di Stati Uniti e Israele contro la Repubblica Islamica.