William Crookes

Sir William Crookes (Londra, 17 giugno 1832 – Londra, 4 aprile 1919) è stato un chimico e fisico britannico, presidente della Society for Psychical Research dal 1896 al 1897, attiva nelle ricerche sul paranormale, e dell'associazione scientifica Royal Society di Londra dal 1913 al 1915.
Fu scopritore del tallio e pioniere nello studio dei raggi catodici.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Frequentò la scuola di Cheppenham dove ricevette l'educazione primaria, e a soli 15 anni fu ammesso al Reale Collegio di Chimica (Royal College of Chemistry) di Hannover Square a Londra sotto la guida di August Wilhelm von Hofmann.

Scoperta del tallio
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1861, mentre stava eseguendo esperimenti di spettroscopia, scoprì un nuovo elemento chimico che aveva la caratteristica di emettere una banda di colore verde intenso nello spettro elettromagnetico. Chiamò questo elemento tallio dal greco antico thallos, un germoglio verde.
Ideò e realizzò inoltre un radiometro (radiometro di Crookes).
Ricerche sui raggi catodici
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Iniziò quindi una serie di ricerche sulla conduzione dell'elettricità nei gas a bassa pressione, inventando il cosiddetto tubo di Crookes nel 1878, e scoprendo che quando la pressione era molto bassa, il catodo (cioè il polo negativo del tubo rispetto all'anodo) sembrava emettere dei deboli raggi luminosi.
Egli fu il primo a studiare questi raggi, già noti come raggi catodici, ma chiamandoli invece «materia radiante», alludendo a un quarto stato della materia, dimostrando la loro capacità di viaggiare in linea retta e di trasportare energia cinematica, con cui far girare ad esempio un mulinello.
Crookes pensava che si trattasse di molecole di gas elettrizzate, prima che J.J. Thomson scoprisse che si trattava di flussi di elettroni, ossia componenti degli atomi. Questa proprietà è la stessa utilizzata nei normali tubi catodici dei televisori.
Crookes viene pertanto ricordato come uno dei primi scienziati ad interessarsi allo studio del settore oggi chiamato fisica del plasma. Fu insignito della Royal Medal nel 1875, della Medaglia Davy nel 1888 e della Medaglia Copley nel 1904.
Nel 1913 fu eletto Presidente della Royal Society di Londra e rimase in carica fino al 1915.
Interessi nel paranormale
[modifica | modifica wikitesto]Verso la fine della sua vita, ebbe stretti contatti con la Society for Psychical Research, di cui divenne presidente.
Come molti scienziati dell'epoca vittoriana, infatti, quali Alfred Russel Wallace, Oliver Joseph Lodge, Lord Rayleigh, William James,[1] Crookes si interessò anche allo spiritismo e al paranormale, ritenendoli compatibili col suo approccio positivistico, ed anzi studiandoli con i suoi strumenti radiometri come una nuova frontiera della conoscenza, trasformando la sua casa in un vero e proprio laboratorio di ricerca psichica.[2]
Crookes divenne in particolare il primo nella sua epoca ad orientare i protocolli della seduta medianica verso quelli del metodo sperimentale, in cui la raccolta empirica di segni visibili prendesse il posto del rito mistico evocativo.[3] Tra i suoi obiettivi vi era dimostrare che le manifestazioni dei medium fossero l'espressione di una forza fisica fino allora sconosciuta, da lui teorizzata come «forza psichica», affine a quella odica di Reichenbach.[3] A giudicare dalle lettere di famiglia, Crookes avrebbe già sviluppato un sincero interesse per lo spiritismo sin dal 1869, forse influenzato dalla prematura scomparsa del giovane fratello Filippo due anni prima.[4]

Tra i sensitivi da lui studiati attraverso complessi macchinari vi erano Kate Fox, Florence Cook, e Daniel Dunglas Home.[5] Delle sedute spiritiche a cui partecipò, da lui sottoposte a minuziosi controlli, riportò testimonianze di movimento dei corpi a distanza, colpi battuti, variazioni del peso dei corpi, fenomeni di levitazione, comparsa di oggetti luminosi, di figure fantasma, di scrittura automatica senza intervento umano ecc.[2]
Uno dei casi più celebri riguardante la giovane Cook fu il fenomeno di materializzazione dello spirito noto come Katie King, che sarebbe stata la figlia del pirata John King del XVII secolo, la quale non si limitava a produrre colpi o scritte, ma usciva dal «gabinetto spiritico», cioè la cabina approntata per isolare la medium, e camminava tra gli invitati nel salotto di Crookes, parlando con i presenti e facendosi persino toccare il polso o misurare l'altezza. Crookes l'avrebbe studiata attraverso la tecnologia fotografica, effettuandone oltre 40 pose,[6] che furono riprese da Cesare Lombroso nelle sue Ricerche come un caso di studio dei fenomeni di materializzazione.[3]
Un resoconto di Crookes del 1874, Ricerche sui fenomeni dello spiritualismo, concludeva che questi fenomeni non potessero essere spiegati come semplici giochi illusionistici di prestigio.[7] Lo scandalo che suscitò tuttavia nell'establishment scientifico fu tale che ricevette le più svariate calunnie, maldicenze e pettegolezzi, tra cui quella di essere amante della Florence Cook e di averla per questo aiutata a falsificare i contatti medianici, fino alle minacce di essere cacciato dalla Royal Society.
Crookes divenne pertanto più cauto nell'esporre pubblicamente le sue ricerche sul paranormale, fino al 1898 quando la sua fama di scienziato era ormai consolidata. Da quel momento fino alla morte nel 1919, sue lettere e interviste documentano ampiamente l'autenticità dei suoi intenti.[8]
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Arthur Conan Doyle, Storia dello Spiritismo, vol. 1, p. 62, 1926.
- 1 2 (EN) Crookes' residual ectometron, su danbaines.com.
- 1 2 3 (EN) Alessandra Violi, Proof positive: the photomatic body in fin de siècle science, su pd.org, 2017.
- ↑ (EN) Ronald L. Koch, Introduction to Modern Spiritualism, 2006, p. 24.
- ↑ A.C. Doyle, Storia dello Spiritismo, vol. 1, pp. 230-251, op.cit.
- ↑ Tom Gunning, Phantom images and Modern Manifestations, in Fugitive Images: From Photography to Video, a cura di Patrice Petro, Indiana University Press, Bloomington, 1995, pp. 52-58.
- ↑ Roger Luckhurst, The Invention of Telepathy, 1870-1901, Oxford University Press, 2002, p. 28.
- ↑ A.C. Doyle, Storia dello Spiritismo, vol. 1, pp. 169-170, e 249-251, op. cit.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikisource contiene una pagina dedicata a William Crookes
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Crookes, Sir William, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Emilio Segré, CROOKES, Sir William, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1931.
- Crookes, sir William, su sapere.it, De Agostini.
- (EN) Sir William Crookes, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- William Crookes, su accademici.lincei.it, Accademia Nazionale dei Lincei.
- (EN) Opere di William Crookes, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Diamonds, by Sir William Crookes Harpers Brothers, London & New York, 1909
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 24698570 · ISNI (EN) 0000 0001 2277 5518 · SBN RMSV049833 · BAV 495/180681 · CERL cnp02423484 · ULAN (EN) 500021593 · LCCN (EN) n85181973 · GND (DE) 116740884 · BNE (ES) XX1242148 (data) · BNF (FR) cb124591923 (data) · J9U (EN, HE) 987007274633405171 · NSK (HR) 981005783256709366 · NDL (EN, JA) 00436923 |
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