close
Vai al contenuto

Valfabbrica

Coordinate: 43°09′33.93″N 12°36′05.84″E
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Valfabbrica
comune
Valfabbrica – Stemma
Valfabbrica – Bandiera
Valfabbrica – Veduta
Valfabbrica – Veduta
Panorama di Valfabbrica
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneBERJAYA Umbria
ProvinciaBERJAYA Perugia
Amministrazione
SindacoEnrico Bacoccoli (lista civica di centro-destra Insieme per crescere) dal 22-9-2020
Territorio
Coordinate43°09′33.93″N 12°36′05.84″E
Altitudine289 m s.l.m.
Superficie92,3 km²
Abitanti3 230[1] (31-5-2026)
Densità34,99 ab./km²
FrazioniCasacastalda, Giomici, Monteverde
Comuni confinantiAssisi, Gualdo Tadino, Gubbio, Nocera Umbra, Perugia
Altre informazioni
Cod. postale06029
Prefisso075
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT054057
Cod. catastaleL573
TargaPG
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona D, 2 084 GG[3]
Nome abitantivalfabbrichesi
Patronosan Sebastiano
Giorno festivo20 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valfabbrica
Valfabbrica
Valfabbrica – Mappa
Valfabbrica – Mappa
Posizione del comune di Valfabbrica all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale

Valfabbrica è un comune italiano di 3 230 abitanti[1] della provincia di Perugia in Umbria, situato in una valle sulla sponda sinistra del fiume Chiascio, tra Perugia, Assisi, Gualdo Tadino e Gubbio.

Geografia fisica

[modifica | modifica wikitesto]
  • Altitudine media: 289 m s.l.m.
  • Altitudine massima: 826 m s.l.m.
  • Altitudine minima: 227 m s.l.m.[4]

Il territorio del comune di Valfabbrica è attraversato dal fiume Chiascio e da suoi affluenti: il Rio Grande e il Rio della Bionda sono i principali. È inoltre presente all'interno del territorio comunale di Valfabbrica un omonimo lago artificiale generato da una diga[5].

Presso il confine con il comune di Assisi, nella zona delle Forre del Rio Grande[6], il microclima anomalo e la particolare conformazione geologica del terreno hanno permesso la creazione di un habitat naturale adatto ad ospitare sia piante termofile, arboree e arbustive, tipiche della macchia mediterranea, sia specie faunistiche sconosciute in questi territori quali gli aironi.

Lo stemma e gonfalone sono stati adottati con deliberazione del consiglio comunale. Lo stemma è costituito da un fede, due mani che si stringono in segno di amicizia, poste in fascia, in campo azzurro, attraversanti una freccia posta in palo con la punta all'ingiù.[7] Il gonfalone è costituito da un drappo di bianco, al palo diminuito di rosso, caricato al centro dello stemma comunale sormontato dall'iscrizione "Comune di Valfabbrica".

Il Comune di Valfabbrica nasce nel 1815 stesso anno della soppressione e poi annessione dell' antico Comune di Casacastalda (1528). Ancora visibile, nelle porte di accesso del castello lo stemma del grifo rampante su Torre merlata. Nel 1433 i Perugini ricostruirono il castello e nel 1528 gli donarono lo status di Libero Comune. Lo stemma comunale, ancora oggi scolpito in diversi punti del centro storico, è composto da una torre sovrastante un torrione, con il grifone rampante di Perugia. Successivamente, nel 1798, grazie alle truppe napoleoniche e alla sconfitta dello Stato Pontificio, il Comune di Casa Castalda passò al cantone di Gualdo Tadino (dipendente da Perugia), nella Repubblica Romana.

Con la fine dell'Impero Napoleonico (1815), il Comune di Casa Castalda fu soppresso, ed il suo territorio fu annesso al Comune di Valfabbrica.

Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose

[modifica | modifica wikitesto]
  • Chiesa di San Sebastiano[8]. La chiesa fu edificata nel XIV secolo sulle mura del castello come cappella castellana, ma fu completamente ristrutturata nel XVI secolo quando le confraternite del Santissimo Sacramento e della Buona Morte la ampliarono trasformando l'interno in un ambiente a tre navate. Ulteriori interventi settecenteschi ne definirono l'attuale aspetto tardo barocco. Oggi la chiesa è adibita parzialmente anche a museo. L'interno conserva, oltre all'altare maggiore, altri sei altari. I più antichi sono quelli alle testate delle navatelle laterali: quello di destra, secentesco, dedicato alla Madonna del Rosario, conserva dell'assetto originario solo i quadretti con i Misteri del Rosario ai lati della pala, dei quali due sono però stati trafugati. Il dipinto oggi all'altare è una copia moderna parziale della Pala di Santa Maria dei Fossi di Pinturicchio, oggi alla Galleria Nazionale di Perugia. L'altare di sinistra reca lo stemma di Baldassarre Bellani, priore del Collegio del Cambio tra 1618 e 1620 ed ospita una pala coeva con la Sacra Famiglia attribuita a Benedetto Bandiera. Dietro l'altare maggiore è una tavola con la Crocifissione, i dolenti e i santi Sebastiano e Francesco, dipinta nell'ottavo decennio del Cinquecento da Giovanni Maria Baldassini.
  • Chiesa di Santa Maria Assunta, moderna, ha ereditato la dedicazione dell'antica abbazia che sorgeva nei pressi dell'abitato.
  • Ex Abbazia di Santa Maria Assunta
  • Casa Castalda
    • Chiesa di Santa Maria Assunta (X secolo), la cui struttura attuale risale al 1883, con un campanile quadrato in pietra. L'abside interno è stato decorato dal pittore perugino Alessandro Bianchini, nel 1922. Nella navata destra, si trova il "Trittico" del pittore Matteo da Gualdo. Il fonte battesimale è caratterizzato da una campana datata 1508. Le vetrate policrome, di recente installazione, raffigurano numerose immagini devozionali. Di grande importanza la scultura lignea policroma recentemente restaurata, risalente al XIV sec. raffigurante Sant' Eutropio Martire.
    • Santuario della Madonna dell'Olmo (1486), eretto per ricordare il miracolo della Beata Vergine, che il 22 maggio 1484 apparve ad una pastorella su un olmo, il cui tronco è tuttora conservato all'interno della chiesa. Il Santuario fu affrescato da Matteo da Gualdo ed altri negli anni 1486-88. La facciata è ornata da tre pannelli policromi, composti da mattonelle di ceramica gualdese e datati 1949, che raffigurano l'apparizione miracolosa, Santa Elisabetta e San Francesco (Pauper et Umilis). Nella piazzetta di fronte alla chiesa è presente una statua di Madonna con Bambino, realizzata in marmo bianco dallo scultore indiano Ananta Kumar Sarkar nel 1984, per celebrare il cinquecentesimo anniversario dell'evento mariano.
    • "Dolmen", ovvero Monumento al Motociclista. Unico nel suo genere, il cippo sorge su una terrazza belvedere, lungo il marciapiede che costeggia la strada statale. È meta obbligata per gli amanti delle due ruote e luogo affermato per eventi a carattere motoristico e manifestazioni popolari, come ad esempio "Le Curve dell'Altro Cioccolato". Nel primo fine settimana del mese di aprile, ha luogo un motoraduno che culmina la domenica, con la tradizionale Benedizione dei Caschi, dei centauri e dei loro compagni di viaggio. In occasione del Natale 2008 il Dolmen ha ricevuto la visita del supercampione Loris Capirossi.
    • Parco pubblico attrezzato, "Il Prato", situato tra il centro storico ed il Santuario.
    • Sentiero naturalistico Casa Castalda–Poggio San Dionisio-Valfabbrica, che attraversa boschi e torrenti, popolato da specie animali tipiche dell'ambiente pre-appenninico.

Architetture civili

[modifica | modifica wikitesto]
  • Castello di Giomici
  • Castello di Casacastalda
  • Santuario della madonna dell'Olmo Casacastalda

Evoluzione demografica

[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

BERJAYA

Geografia antropica

[modifica | modifica wikitesto]

Altre località del territorio

[modifica | modifica wikitesto]

Casacastalda, Poggio Morico, Poggio San Dioniso

Amministrazione

[modifica | modifica wikitesto]
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1º giugno 1985 8 giugno 1990 Giancarlo Arcangeli Democrazia Cristiana Sindaco [10]
18 giugno 1990 23 febbraio 1993[11] Fulvio Camerieri Democrazia Cristiana Sindaco [10]
24 febbraio 1993 13 giugno 1993[12] Walter Bacoccoli Democrazia Cristiana Sindaco [10]
14 giugno 1993 6 dicembre 1993 Mario Alfano Commissario straordinario [10]
7 dicembre 1993 16 novembre 1997 Morena Bigini Indipendente Sindaco [10]
17 novembre 1997 27 maggio 2002 Luciano Passeri Centro-destra Sindaco [10]
28 maggio 2002 30 gennaio 2005[13] Luciano Passeri Centro-destra Sindaco [10]
31 gennaio 2005 4 aprile 2005 Vittorio Saladino Commissario prefettizio [10]
5 aprile 2005 29 marzo 2010 Ottavio Anastasi Democratici di Sinistra Sindaco [10]
30 marzo 2010 31 maggio 2015 Ottavio Anastasi Centro-sinistra Sindaco [10]
1º giugno 2015 21 settembre 2020 Roberta Di Simone Uniti per Valfabbrica Sindaco [10]
22 settembre 2020 in carica Enrico Bacoccoli Insieme per crescere Sindaco [10]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Valfabbrica 1916 che milita nel girone C umbro di Prima Categoria. I colori sociali sono il blu ed il rosso. È nata nel 1916.

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. dawinciMD - Consultazione dati del 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni, su dawinci.istat.it. URL consultato l'8 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  5. Ente Irriguo Umbro Toscano, su eiut.eu (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2013).
  6. Biofest - Breve guida ai monumenti, su biofest.it (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2011).
  7. Comune di Valfabbrica, Statuto comunale (PDF), Art.9 Stemma, gonfalone e fascia tricolore.
  8. Valentina Borgnini, Una scheda sulla Crocifissione e santi della chiesa di San Sebastiano di Valfabbrica, Quaderni del Comune di Valfabbrica, anno I, 2024, n. 1. Il quaderno comprende anche notizie sulla chiesa.
  9. Dati tratti da:
  10. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 http://amministratori.interno.it/
  11. Dimissionario.
  12. Scioglimento del Consiglio comunale.
  13. Sospensione del Consiglio comunale.
  14. (DE) Pagina dal sito ufficiale del comune di Greußenheim dedicata al gemellaggio con il piccolo comune umbro, su greussenheim.de. URL consultato il 29 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2014).
  15. Pagina del sito della provincia di Perugia che riporta il programma del 20 gennaio 2011 quando, in occasione della festa del patrono San Sebastiano, venne sottoscritto a Valfabbrica il patto con la cittadina francese, su provincia.perugia.it. URL consultato il 29 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2014).
  • Vittorio Falcinelli, Per ville e castelli di Assisi, Perugia, Tipografia Guerra, 1982. ISBN non esistente

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 245251322 · GND (DE) 7703769-8
  Portale Umbria: accedi alle voci di Wikipedia che parlano dell'Umbria