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Conclave del 1730

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Conclave del 1730
BERJAYA
Papa Clemente XII
DurataDal 5 marzo al 12 luglio 1730
LuogoPalazzo Apostolico, Roma
Partecipanti54 (11 assenti)
DecanoFrancesco Barberini
VicedecanoFrancesco Pignatelli
CamerlengoAnnibale Albani
ProtodiaconoLorenzo Altieri
Segretario del conclaveDomenico Riviera
VetoDel re Filippo V di Spagna contro il cardinale Giuseppe Renato Imperiali
ElettoClemente XII (Lorenzo Corsini)

Il conclave del 1730 venne convocato a seguito della morte del papa Benedetto XIII e si concluse con l'elezione del papa Clemente XII.

Morte di Benedetto XIII

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Nel febbraio del 1730, Roma si trovava colpita da un'estesa epidemia influenzale. Nella notte tra il 18 e il 19 febbraio, papa Benedetto XIII iniziò ad accusare i sintomi di un'acuta febbre catarrosa il cui trattamento tempestivo, tuttavia, sembrò farlo rinsavire. Era infatti in grado di celebrare messa nella giornata del 19. Tuttavia nella mattinata del 21 febbraio le condizioni del Papa si aggravarono improvvisamente a causa di una ricaduta della febbre catarrosa. Volle convocare un concistoro di cardinali, ma questi non fecero in tempo ad assemblarsi in Roma: alle 16 il Papa spirava all'età di 81 anni e 19 giorni. In una corrispondenza di monsignor Lioni emerse che Benedetto XIII intendeva elevare alla porpora l'arcivescovo titolare di Cirene Nicolas-Xavier Santamarie, maestro di camera del papa.[1]

Il corpo del defunto pontefice fu imbalsamato e trasferito nella Basilica Vaticana e quindi deposto su un catafalco nella cappella del Santissimo Sacramento. L'orazione funebre fu tenuta dal domenicano Tommaso Agostino Riccini, membro dell'accademia dell'Arcadia. Nel frattempo il cardinale Niccolò Coscia, il favorito di Benedetto XIII che gli aveva affidato incarichi prestigiosi all'interno della curia, odiato dal collegio cardinalizio per la sua cattiva amministrazione delle finanze e l'accaparramento di privilegi e ricchezze per sé e la propria famiglia, era scappato immediatamente dopo la morte del suo protettore presso il duca di Sermoneta. Questi ottenne un salvacondotto per il Coscia, che poté così far ritorno a Roma per partecipare al conclave.[2]

Situazione generale

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Il conclave del 1730 durò quattro mesi e mezzo e fu alquanto travagliato e combattuto. All'apertura delle sedute di voto erano presenti solamente 26 cardinali, che divennero 54 al momento dell'elezione. I cardinali Bernardo Maria Conti e Benedetto Pamphilj morirono nel corso del conclave, mentre Von Schönborn lasciò le votazioni poiché ammalatosi.

BERJAYA
Il cardinale camerlengo Annibale Albani

Fu un conclave alquanto complesso per le molte e piccole fazioni presenti e che oltretutto non erano ferme su un'unica candidatura. Il Camerlengo, Annibale Albani, guidò un gruppo costituito dai cardinali nominati da Clemente XI, mentre il suo fratello minore, Alessandro Albani era a capo di un piccolo partito "sabaudo". Erano inoltre presenti, come di consueto, le fazioni imperiale, francese e spagnola, nonché il partito degli Zelanti.

Domenica 5 marzo monsignor Giacomo Lanfredini tenne l'Orazione pro eligendo pontifice che diede inizio al conclave.[3]

Nei primi scrutini i più votati erano i cardinali Tommaso Ruffo, Antonio Felice Zondadari e Antonio Banchieri. Tuttavia apparve subito chiaro che l'unica candidatura valida era quella di Renato Imperiali, sostenuta dagli Zelanti.

La lotta tra le fazioni

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La sera del 7 marzo il cardinale Giorgio Spinola giunse in Roma da Bologna, incontrandosi immediatamente con il Camerlengo Albani per stabilire un'intesa. La prima votazione si ebbe il 6 marzo, ma si trattò di una blanda formalità, giacché solo una minoranza dei cardinali era presente e nessuno dei rappresentanti delle maggiori potenze desiderava procedere senza che fossero prima giunti i rispettivi cardinali con istruzioni fresche. Cienfuegos annunciò che l'imperatore Carlo VI aveva chiesto una dilazione delle votazioni per permettere l'arrivo di cinque cardinali del partito imperiale. Il 22 marzo giunse da Ferrara il cardinale Ruffo, mentre il 1º aprile l'ambasciatore straordinario dell'imperatore, il Conte di Collalto, arrivò a Roma e si stabilì nella residenza del cardinale Cienfuegos. Il 23 aprile il cardinale Conti morì per un colpo apoplettico.[3]

Il 24 aprile giunse un corriere da Madrid, con un dispaccio per l'ambasciatore spagnolo, il Marchese di Monteleone. Conteneva, tra le varie istruzioni, l'esclusiva da porre contro il cardinale Imperiali. Quando questi giunse a un solo voto dall'elezione, il cardinale Cornelio Bentivoglio, in nome del re di Spagna, intervenne ponendo il veto, facendone così ritirare la candidatura. Quello stesso giorno, intanto, i cardinali Fini, Porcia e Ruffo chiesero e ottennero di abbandonare il conclave a causa delle loro cattive condizioni di salute: furono tutti in grado di ritornare entro pochi giorni.

Alla metà di maggio emerse il nome del fiorentino Corsini, proposto da un gruppo di cardinali provenienti dalla fazione dei Clementini, che riuscì a ottenere 26 voti. Ma per il momento gli imperiali non vedevano di buon occhio la sua elezione, in quanto era aperta la delicatissima questione della successione al Granducato di Toscana, nella quale un pontefice fiorentino avrebbe potuto interferire con i disegni di Casa Asburgo. Il 20 maggio giunse una missiva da Lisbona che informava il Sacro Collegio dell'impossibilità da parte dei cardinali portoghesi di partecipare al conclave. Le motivazioni non erano espresse, tuttavia in quegli anni il Re del Portogallo Giovanni V era ai ferri corti con la Santa Sede riguardo ai Gesuiti portoghesi.[3]

BERJAYA
Il cardinale Renato Imperiali, contro cui si abbatté il veto spagnolo

L'11 giugno il cardinale Gianantonio Davia, sostenuto dalla fazione imperiale, ottenne 29 voti, ma non riuscì a guadagnare nulla di più nei giorni successivi. Nella giornata del 16 giugno il cardinale Pietro Corradini, protodatario di Benedetto XIII, sostenuto dai francesi e dai clementini ricevette 30 voti e così anche il giorno successivo. Tuttavia Bentivoglio annunciò che lui e la sua fazione spagnola avrebbero abbandonato il conclave se Corradini fosse stato eletto. Nonostante non ci fu alcuna esclusiva formale, la sua candidatura scemò quasi subito anche perché i suoi elettori avevano raggiunto il massimo delle possibilità. A questo punto il cardinale Cienfuegos, che pure aveva ricevuto istruzioni da Vienna di porre il veto a Corradini, cominciò a lavorare per appianare l'avversione nel suo partito contro Corsini come alternativa a Corradini.

BERJAYA
L'opposizione spagnola e imperiale alla candidatura del cardinale Corradini (rappresentata dal cardinale Cienfuegos) spianò la strada all'elezione di Corsini

Il ritorno della candidatura di Corsini

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Dunque il 4 luglio il nome di Corsini tornò con preponderanza all'attenzione degli elettori, tra i quali gli Zelanti si mostrarono particolarmente favorevoli. Tre giorni dopo Cienfuegos ricevette nuove istruzioni da Vienna che sancivano la disponibilità ad accettare Corsini come papa. Tuttavia i francesi, ancora riluttanti, tentarono di formare un'opposizione sostenendo il cardinale Banchieri, ma invano e cedettero anch'essi. Il 9 luglio divenne chiaro che Corsini sarebbe stato eletto, ma i francesi posero come condizione per il loro appoggio la nomina di Banchieri alla Segreteria di Stato.[4] Il 12 luglio il cardinale Lorenzo Corsini, 78 anni, fu finalmente eletto ricevendo il consenso unanime di tutti e 52 i cardinali eccetto il suo che diede a Pignatelli. Assunse il nome di Clemente XII e fu incoronato il 16 luglio nella Basilica Vaticana. Il soglio di Pietro fu finalmente occupato dopo 110 giorni di sede vacante.

Elenco dei partecipanti

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Alla morte di Benedetto XIII vi erano 67 cardinali, di cui 55 parteciparono al Conclave. Di essi, uno è morto durante le sessioni, e uno di loro ha lasciato Roma prima dell'elezione.

Collegio cardinalizio all'epoca del conclave

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Presenti in conclave

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Nome Paese Titolo Ruolo Nascita Concistoro
Francesco Barberini BERJAYA Stato Pontificio Cardinale vescovo di Ostia e Velletri Decano del Collegio cardinalizio; Prefetto della Congregazione dei vescovi e regolari; Governatore di Velletri; Prefetto della Congregazione delle acque; Abate commendatario di Subiaco 12/11/1662 13/11/1690
Francesco Pignatelli, C.R. BERJAYA Regno di Napoli Cardinale vescovo di Porto e Santa Rufina Sottodecano del Collegio cardinalizio; Arcivescovo metropolita di Napoli 06/02/1652 17/12/1703
Angelo Maria Querini, O.S.B. Cas. BERJAYA Repubblica di Venezia Cardinale presbitero di San Marco Congregazione dell'immunità ecclesiastica; Vescovo di Brescia; Abate commendatario di Vangadizza 30/03/1680 09/12/1726
Giacomo Boncompagni BERJAYA Stato Pontificio Cardinale vescovo di Albano Arcivescovo metropolita di Bologna 15/05/1652 12/12/1695
Pietro Ottoboni BERJAYA Repubblica di Venezia Cardinale vescovo di Sabina e Cardinale diacono pro hac vice di San Lorenzo in Damaso Vice-cancelliere di Santa Romana Chiesa; Segretario della Congregazione della Romana e Universale Inquisizione; Arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore; Abate commendatario di Santa Maria di Valdiponte 02/07/1667 07/11/1689
Lorenzo Corsini BERJAYA Granducato di Toscana Cardinale vescovo di Frascati Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica 07/04/1652 17/05/1706
Niccolò Coscia BERJAYA Regno di Napoli Cardinale presbitero di Santa Maria in Domnica[5] Arcivescovo metropolita di Benevento; Prefetto della Congregazione di Avignone 25/01/1682 11/06/1725
Tommaso Ruffo BERJAYA Regno di Napoli Cardinale vescovo di Palestrina Arcivescovo-vescovo di Ferrara; Legato apostolico di Ferrara 15/09/1663 17/05/1706
Vincenzo Petra BERJAYA Regno di Napoli Cardinale presbitero di Sant'Onofrio Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide 13/11/1662 20/11/1724
Prospero Lorenzo Lambertini[6] BERJAYA Stato Pontificio Cardinale presbitero di Santa Croce in Gerusalemme Vescovo di Ancona e Numana; Segretario della Congregazione del Concilio; futuro papa Benedetto XIV 31/03/1675 09/12/1726
Alamanno Salviati BERJAYA Granducato di Toscana Cardinale presbitero di Santa Maria in Ara Coeli Presidente della Legazione di Urbino 21/03/1669 08/02/1729
Giovanni Battista Altieri BERJAYA Stato Pontificio Cardinale presbitero di San Matteo in Merulana Arcivescovo titolare di Tiro 03/08/1673 11/09/1724
Camillo Cybo-Malaspina BERJAYA Repubblica di Lucca Cardinale presbitero di Santo Stefano al Monte Celio Gran Priore di Roma del Sovrano Militare Ordine di Malta 25/04/1681 23/03/1729
Francesco Scipione Maria Borghese BERJAYA Stato Pontificio Cardinale presbitero di San Pietro in Montorio Arcivescovo titolare di Traianopoli di Rodope 20/05/1697 06/07/1729
Antonio Banchieri BERJAYA Granducato di Toscana Cardinale diacono di San Nicola in Carcere Vice-Camerlengo della Camera Apostolica 19/05/1667 09/12/1726
Alessandro Falconieri BERJAYA Stato Pontificio Cardinale diacono di Santa Maria della Scala Pro-Decano della Rota Romana 08/02/1657 11/09/1724
Prospero Marefoschi BERJAYA Stato Pontificio Cardinale presbitero di San Silvestro in Capite Vicario generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma 24/09/1653 20/12/1724
Francesco Antonio Finy BERJAYA Regno di Napoli Cardinale presbitero di San Sisto Arcivescovo titolare di Damasco 06/05/1669 09/12/1726
Niccolò Maria Lercari BERJAYA Repubblica di Genova Cardinale presbitero dei Santi Giovanni e Paolo Segretario di Stato di Sua Santità; Prefetto della Congregazione della Sacra Consulta 09/11/1675 09/12/1726
Henri-Pons de Thiard de Bissy BERJAYA Regno di Francia Cardinale presbitero dei Santi Quirico e Giulitta Vescovo di Meaux; Abate commendatario di Saint-Germain-des-Prés 25/05/1657 29/05/1715
Annibale Albani BERJAYA Stato Pontificio Cardinale presbitero di San Clemente Camerlengo di Santa Romana Chiesa; Arciprete della Basilica di San Pietro in Vaticano; Presidente della Fabbrica di San Pietro 15/08/1682 23/12/1711
Lodovico Pico della Mirandola BERJAYA Ducato di Modena e Reggio Cardinale presbitero di Santa Prassede Prefetto della Congregazione sopra la Correzione dei Libri della Chiesa Orientale; Prefetto della Congregazione per le Indulgenze e le Sacre Reliquie 09/12/1668 18/05/1712
Gianantonio Davia BERJAYA Stato Pontificio Cardinale presbitero di San Pietro in Vincoli Prefetto della Congregazione dell'Indice dei Libri Proibiti 23/10/1660 18/05/1712
Carlo Vincenzo Maria Ferrero Thaon Regno di Sardegna (bandiera) Regno di Sardegna Cardinale presbitero di Santa Maria in Via Vescovo di Vercelli 11/04/1682 23/12/1729
Antonio Felice Zondadari BERJAYA Ducato di Siena Cardinale presbitero di Santa Balbina Nunzio apostolico emerito in Spagna 13/12/1665 18/05/1712
Philipp Ludwig von Sinzendorf BERJAYA Arciducato d'Austria Cardinale presbitero di Santa Maria sopra Minerva Vescovo-conte di Győr 14/07/1699 26/11/1727
Pier Marcellino Corradini BERJAYA Stato Pontificio Cardinale presbitero di San Giovanni a Porta Latina e di Santa Maria in Trastevere[7] Pro-Datario di Sua Santità 02/06/1658 18/05/1712
Armand-Gaston-Maximilien de Rohan-Soubise BERJAYA Regno di Francia Cardinale presbitero della Santissima Trinità al Monte Pincio Principe-vescovo di Strasburgo; Grande elemosiniere di Francia; Abate commendatario di Chaise-Dieu 26/06/1674 18/05/1712
Sigismund von Kollonitz BERJAYA Arciducato d'Austria Cardinale presbitero dei Santi Marcellino e Pietro Arcivescovo metropolita di Vienna 28/05/1676 26/11/1727
Benedetto Erba-Odescalchi BERJAYA Ducato di Milano Cardinale presbitero dei Santi XII Apostoli Arcivescovo metropolita di Milano 07/08/1679 30/01/1713
Damian Hugo von Schönborn-Buchheim[8] BERJAYA Elettorato di Magonza Cardinale presbitero di Santa Maria della Pace Principe-vescovo di Spira; Principe-prevosto di Weißenburg 19/09/1676 30/01/1713
Innico Caracciolo BERJAYA Regno di Napoli Cardinale presbitero di San Tommaso in Parione Vescovo di Aversa; Abate commendatario di San Giovanni in Fiore 09/07/1642 29/05/1715
Vincenzo Ludovico Gotti BERJAYA Stato Pontificio Cardinale presbitero di San Pancrazio fuori le mura Patriarca titolare emerito di Gerusalemme 05/09/1664 30/04/1728
Pier Luigi Carafa BERJAYA Regno di Napoli Cardinale presbitero di San Lorenzo in Panisperna Arcivescovo titolare di Larissa di Tessaglia 04/07/1677 20/09/1728
Giuseppe Accoramboni BERJAYA Stato Pontificio Cardinale presbitero di Santa Maria in Traspontina Vescovo di Imola 24/09/1672 20/09/1728
Nicola Gaetano Spinola BERJAYA Repubblica di Genova Cardinale presbitero dei Santi Nereo e Achilleo Prefetto della Congregazione dei Confini 20/02/1659 16/12/1715
Mihály Frigyes von Althan BERJAYA Corona di Boemia Cardinale presbitero di Santa Sabina Vescovo-conte di Vác; Camerlengo del Collegio Cardinalizio 20/07/1682 29/11/1719
Carlo Collicola BERJAYA Stato Pontificio Cardinale diacono di Santa Maria in Portico Campitelli Tesoriere generale della Camera Apostolica 01/06/1682 30/04/1728
Giberto Borromeo BERJAYA Ducato di Milano Cardinale presbitero dei Santi Bonifacio e Alessio Vescovo di Novara 12/09/1671 15/03/1717
Giorgio Spinola BERJAYA Repubblica di Genova Cardinale presbitero di Sant'Agnese fuori le mura Prefetto della Congregazione dell'Immunità Ecclesiastica; Legato apostolico di Bologna 06/06/1667 29/11/1719
Cornelio Bentivoglio BERJAYA Stato Pontificio Cardinale presbitero di Santa Cecilia Abate commendatario di Leno 27/03/1668 29/11/1719
Leandro di Porcia BERJAYA Repubblica di Venezia Cardinale presbitero di San Callisto Vescovo di Bergamo 22/12/1673 30/04/1728
Luis Antonio Belluga y Moncada, C.O. BERJAYA Regno di Spagna Cardinale presbitero di Santa Prisca Vescovo di Cartagena 30/11/1662 29/11/1719
Niccolò del Giudice BERJAYA Regno di Napoli Cardinale diacono di Santa Maria ad Martyres Prefetto emerito del Palazzo Apostolico 16/06/1660 11/06/1725
Bernardo Maria Conti[9], O.S.B. Cas. BERJAYA Stato Pontificio Cardinale presbitero di San Bernardo alle Terme Diocleziane Penitenziere Maggiore 29/03/1664 16/06/1721
Juan Álvaro Cienfuegos Villazón, S.I. BERJAYA Regno di Spagna Cardinale presbitero di San Bartolomeo all'Isola Arcivescovo metropolita di Monreale 27/02/1657 30/09/1720
Benedetto Pamphilj, O.S.Io.Hieros. BERJAYA Stato Pontificio Cardinale diacono di Santa Maria in Via Lata Cardinale protodiacono; Gran priore di Roma del Sovrano Militare Ordine di Malta; Arciprete della Basilica di San Giovanni in Laterano; Archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa 25/04/1653 01/09/1681
Alessandro Albani BERJAYA Stato Pontificio Cardinale diacono di Santa Maria in Cosmedin Abate commendatario di Nonantola 15/10/1692 16/07/1721
Giuseppe Renato Imperiali BERJAYA Regno di Napoli Cardinale diacono di San Giorgio in Velabro e di Santa Pudenziana[10] Cardinale protopresbitero; Prefetto della Congregazione della disciplina dei regolari; Prefetto della Congregazione del buon governo; Abate commendatario di Santa Maria Maddalena in Armillis; Cardinale protettore della Pontificia Accademia Ecclesiastica 01/05/1651 13/02/1690
Lorenzo Altieri BERJAYA Stato Pontificio Cardinale diacono di Sant'Agata alla Suburra Cardinale protodiacono 10/06/1671 13/11/1690
Carlo Colonna BERJAYA Stato Pontificio Cardinale diacono di Sant'Angelo in Pescheria Prefetto emerito del Palazzo Apostolico 17/11/1665 17/05/1706
Carlo Maria Marini BERJAYA Repubblica di Genova Cardinale diacono di Santa Maria in Aquiro Prefetto della Congregazione dei Riti; Legato apostolico di Romagna; Abate commendatario del Monastero di San Pietro all'Olmo 13/03/1667 29/05/1715
Curzio Origo BERJAYA Stato Pontificio Cardinale diacono di Sant'Eustachio Prefetto della Congregazione del Concilio 09/03/1661 18/05/1712
Melchior de Polignac BERJAYA Regno di Francia Cardinale presbitero di Santa Maria degli Angeli Arcivescovo metropolita di Auch; Abate commendatario di Saint-Pierre de Corbie, Mouzon e Notre-Dame de Bonport 11/10/1661 18/05/1712
Fabio degli Abati Olivieri BERJAYA Stato Pontificio Cardinale diacono dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia Segretario dei Brevi apostolici 29/04/1658 06/05/1715
Giulio Alberoni BERJAYA Ducato di Parma e Piacenza Cardinale presbitero di San Crisogono Vescovo emerito di Malaga 21/05/1664 12/07/1717

Assenti in conclave

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Nome Paese Titolo Ruolo Nascita Concistoro
Diego de Astorga y Céspedes BERJAYA Regno di Spagna Cardinale presbitero[11] Arcivescovo metropolita di Toledo; Primate di Spagna 01/10/1627 26/11/1727
Agostino Cusani BERJAYA Ducato di Milano Cardinale presbitero di Santa Maria del Popolo Arcivescovo-vescovo emerito di Pavia 20/10/1655 18/05/1712
José Pereira de Lacerda BERJAYA Regno del Portogallo Cardinale presbitero di Santa Susanna Vescovo di Faro 07/06/1662 29/11/1719
Wolfgang Hannibal von Schrattenbach BERJAYA Arciducato d'Austria Cardinale presbitero di San Marcello Principe-vescovo di Olomouc 12/09/1660 18/05/1712
André-Hercule de Fleury BERJAYA Regno di Francia Cardinale presbitero[11] Capo-Ministro del Regno di Francia; Abate commendatario di Saint-Étienne de Caen 22/06/1653 11/09/1726
João da Motta e Silva BERJAYA Regno del Portogallo Cardinale presbitero[11] Primo ministro del Regno del Portogallo 14/08/1685 26/11/1727
Carlos de Borja Centellas y Ponce de León BERJAYA Regno di Spagna Cardinale presbitero di Santa Pudenziana Abate ordinario di Alcalá la Real; Patriarca titolare delle Indie occidentali 29/04/1663 30/09/1720
Thomas Philip Wallrad d'Alsace-Boussut de Chimay BERJAYA Paesi Bassi austriaci Cardinale presbitero pro hac vice di San Cesareo in Palatio Arcivescovo metropolita di Malines; Primate del Belgio 12/11/1679 29/11/1719
Nuno da Cunha e Ataíde BERJAYA Regno del Portogallo Cardinale presbitero di Sant'Anastasia Inquisitore generale del Portogallo 08/12/1664 18/05/1712
Léon Potier de Gesvres BERJAYA Regno di Francia Cardinale presbitero[11] Arcivescovo metropolita di Bourges; Abate commendatario di Saint-Géraud d'Aurillac 16/08/1656 29/11/1719
Imre Csáky BERJAYA Regno d'Ungheria Cardinale presbitero di Sant'Eusebio Arcivescovo metropolita di Kalocsa e Bács; Amministratore apostolico di Gran Varadino 28/10/1672 12/07/1717
  1. Baron Charles-Louis de Pollnitz, The Memoirs of Charles-Lewis Baron de Pollnitz Volume II (London 1735), Letter XXVIII, pp. 13-22, 1730
  2. S. De Lucia, Il cardinal Niccolò Coscia (Benevento 1934)
  3. 1 2 3 J.P. Adams, The Conclaves, Sede Vacante 1730
  4. Mario Guarnacci, Vitae et Res Gestae Pontificum Romanorum et S. R. E. Cardinalium a Clemente X usque ad Clementem XII Tomus Secundus (Romae 1751)
  5. titolo presbiteriale pro hac vice
  6. Eletto papa nel conclave del 1740 con il nome di Benedetto XIV.
  7. titolo presbiterale in commendam
  8. Lasciò il conclave il 1º luglio per motivi di salute
  9. Deceduto il 23 aprile
  10. Titolo presbiterale in commendam dal 20 gennaio 1727
  11. 1 2 3 4 Non si recò mai a Roma per ricevere il titolo
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