Barrerite
| Barrerite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.GE.15[1] |
| Formula chimica | Na2(Si7Al2)O18·6H2O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico[3] |
| Classe di simmetria | dipiramidale[4] |
| Parametri di cella | a = 13,634 Å, b = 18,206 Å, c = 17,845 Å, V = 4 429,50 ų, Z = 8[3] |
| Gruppo puntuale | mmm[3] |
| Gruppo spaziale | Amma[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,3[3] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,08[3] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3 - 4[5] |
| Sfaldatura | perfetta secondo {010}[6] |
| Colore | bianco, rosa[7] |
| Lucentezza | vitrea[4] |
| Opacità | trasparente, traslucida[6] |
| Striscio | bianco[7] |
| Diffusione | raro |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La barrerite (simbolo IMA: Bre[8]) è un raro minerale del gruppo delle zeoliti all'interno del quale è smistato nel sottogruppo della stilbite; essendo una zeolite appartiene alla famiglia dei "tectosilicati" e possiede composizione chimica Na2(Si7Al2)O18·6H2O.[2]
Etimologia e storia
[modifica | modifica wikitesto]La barrerite è stata trovata per la prima volta nel 1974 sulle rocce di andesite vicino a San Efisio (Nora) in provincia di Cagliari e descritta da E. Passaglia e D. Pongiluppi, che hanno chiamato il minerale in onore di Richard Maling Barrer (1910-1996), un chimico neozelandese e fondatore della chimica della zeolite.[9]
Classificazione
[modifica | modifica wikitesto]La classica 9ª edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[10] elenca la barrerite nella "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.G Tettosilicati con H2O zeolitica; famiglia della zeolite"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale da trovare la barrerite nella sezione "9.GE Catene di tetraedri T10O20" dove forma il sistema nº 9.GE.15 insieme a stellerite, epidesmina e stellerycie (queste ultime due non più riconosciute come specie minerali dall'IMA).[10]
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" dove forma il sistema nº 9.GE.15 insieme alla stellerite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la barrerite è elencata nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati" dove forma il "gruppo dell'heulandite" con il sistema nº VIII/J.23 insieme a heulandite-Na, heulandite-K, heulandite-Ca, heulandite-Sr, heulandite-Ba, clinoptilolite-Na, clinoptilolite-K, clinoptilolite-Ca, stilbite-Na, stilbite-Ca, stellerite, goosecreekite, epistilbite, brewsterite-Sr e brewsterite-Ba.[11]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la barrerite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati; gruppo delle zeoliti" e nella sottoclasse delle "zeoliti originali" dove il minerale si colloca nella sezione dell'"heulandite e specie correlate" con il numero di sistema 77.01.04 insieme a heulandite-Ca, stilbite-Ca e stellerite.[12]
Abito cristallino
[modifica | modifica wikitesto]La barrerite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Amma con i parametri del reticolo a = 13,634 Å, b = 18,206 Å e c = 17,845 Å, oltre ad avere 8 unità di formula per cella unitaria.[3]
Origine e giacitura
[modifica | modifica wikitesto]Non si sa nulla sulle esatte condizioni di formazione della barrerite. Tuttavia, si trova principalmente sulle pareti di grandi fratture di andesite fortemente alterata e lava riolite o in altre rocce ignee basiche, come il diabase, dove si trova in paragenesi con heulandite.[6]
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato solo in una ventina di siti sparsi per il mondo.[13] Qui si ricorda solo la sua località tipo, che si trova in Italia a Sant'Efisio (38.98393°N 9.02074°E) presso Pula (in Sardegna).[14]
Forma in cui si presenta in natura
[modifica | modifica wikitesto]La barrerite ha la stessa struttura topologica delle due stilbiti (stilbite-Ca e stilbite-Na) e della stellerite. Si presenta principalmente in cristalli piatti e tabulari da trasparenti a traslucidi di dimensioni fino a 5 cm. La barrerite pura è incolore.[15] Tuttavia, a causa di errori di costruzione del reticolo o di mescolanze estranee, di solito appare di colore bianco, bianco-rossastro o rosa,[3] mentre il colore del suo striscio è bianco.[7]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - Chains of T10O20 Tetrahedra, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Barrerite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- 1 2 (EN) Barrerite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ↑ (DE) Stefan Weiß, Das große Lapis Mineralienverzeichnis, 5ª ed., Monaco, Christian Weise Verlag, ISBN 3-921656-17-6.
- 1 2 3 (EN) Barrerite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- 1 2 3 (DE) Barrerit (barrerite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 21 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ↑ (EN) E. Passaglia e D. Pongiluppi, Barrerite, a new natural zeolite (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 40, giugno 1975, pp. 208-208. URL consultato il 27 maggio 2024.
- 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 21 febbraio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ↑ (DE) Lapis-Systematik - VIII SILIKATE - VIII/J Gerüstsilikate (mit Zeolithen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - Zeolite group - True zeolites, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ↑ (EN) Localities for Barrerite, su mindat.org. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ↑ (EN) Sant' Efisio Tower (Punta del Coltellazzo), Capo di Pula (Capo Pula; Nora), Pula, Metropolitan City of Cagliari, Sardinia, Italy, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- ↑ (EN) Immagine di barrerite incolore, su mindat.org. URL consultato il 27 maggio 2024.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla barrerite
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Barrerite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 21 febbraio 2026.
- (EN) Barrerite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 21 febbraio 2026.

