Australian Recording Industry Association
| Australian Recording Industry Association | |
|---|---|
| Abbreviazione | ARIA |
| Tipo | Associazione di categoria |
| Fondazione | anni 1970 |
| Sede centrale | |
| Motto | "United by Music" |
| Sito web | www.aria.com.au/ |
L'Australian Recording Industry Association (ARIA) è l'associazione che rappresenta le case discografiche in Australia. È stata fondata nel 1983 dalle sei maggiori etichette, EMI, Festival, CBS, RCA, WEA e Universal e ha sostituito la Association of Australian Record Manufacturers (AARM) che esisteva dal 1956.[1] L'associazione supervisiona le collezioni, l'amministrazione e la distribuzione delle licenze musicali e delle royalties.
ARIA è amministrata da un consiglio di amministrazione composto dai dirigenti delle case discografiche, grandi e piccole. A partire da ottobre 2010, gli amministratori sono stati Denis Handlin (presidente e amministratore delegato di Sony Music), George Ash (Universal Music), Mark Poston (EMI), Sebastian Chase (MGM Distribution), David Vodica (Gomma Records / Musica) e Tony Harlow (WAR).[2]
Certificazioni
[modifica | modifica wikitesto]Prima del 1989 le soglie per le certificazioni erano imprecise e variabili basati su valori monetari delle vendite. Il 1° gennaio 1977, l'Australian Record Industry Association annunciò importanti revisioni al proprio sistema di certificazioni, basato sulle vendite in unità di LP, assegnando i premi per le vendite d'oro e platino per singoli, EP e album. Dal 1983, l'ARIA modifica le soglie di oro e platino portandole a quelle attuale, con 35 000 copie per il disco d'oro e 70 000 per il disco di platino, includendo il formato CD e audiocassetta.[3]
Dal 2006 le certificazioni e le classifiche dei singoli includono i download digitali.[4] Dal novembre 2014 le certificazioni e le classifiche dei singoli includono gli streaming; dal maggio 2017 tale metodono viene convertito anche per le certificazioni e le classifiche degli album.[5] Nel novembre 2024 è stata introdotta la certificazione d'argento per gli album di artisti di nazionalità australiana, pubblicati non prima del 2021, e la soglia richiesta di 20 000 unità deve essere raggiunta entro tre anni dalla data di pubblicazione dell'album.[6] Dal marzo 2022 sono inclusi anche gli streaming dei contenuti ufficiali su YouTube.[7]
Album
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Copie necessarie | |||
|---|---|---|---|---|
| Da | Disco d'argento | Disco d'oro | Disco di platino | |
| Gennaio 1977 | Dicembre 1982[3] | — | 20 000 | 50 000 |
| Gennaio 1983[3] | Ottobre 2024[6] | — | 35 000 | 70 000 |
| Novembre 2024[6] | in vigore[6] | 20 000[8] | ||
| Il simbolo "—" indica che in quel periodo quella certificazione non veniva assegnata. | ||||
Singoli
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Copie necessarie | ||
|---|---|---|---|
| Da | A | Disco d'oro | Disco di platino |
| Gennaio 1977 | Dicembre 1982[3] | 50 000 | 100 000 |
| Gennaio 1983[3] | in vigore[6] | 35 000 | 70 000 |
| Il simbolo "—" indica che in quel periodo quella certificazione non veniva assegnata. | |||
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Siobhan O'Connor (a cura di), The book of Australia : almanac 1997–98, Balmain, NSW, Ken Fin: Watermark Press for Social Club Books, 1997 [1990], p. 515, ISBN 1-875973-71-0.
- ↑ Who We Are, su aria.com.au, Australian Recording Industry Association (ARIA). URL consultato il 28 ottobre 2010.
- 1 2 3 4 5 (EN) Glenn A Baker, Riding an International Wave, in Billboard, Nielsen Business Media, 12 giugno 1982, p. 54, ISSN 0006-2510.
- ↑ (EN) Christie Eliezer, ARIA Bows Combined Singles Chart, su Billboard, 4 ottobre 2006. URL consultato il 30 aprile 2026.
- ↑ (EN) Audio streams to be integrated into ARIA Albums Chart, su aria.com.au, Australian Recording Industry Association, 4 maggio 2017. URL consultato il 30 aprile 2026.
- 1 2 3 4 5 (EN) Accreditations - ARIA, su aria.com.au, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 30 aprile 2026.
- ↑ (EN) Lars Brandle, ARIA Charts to Incorporate YouTube Streaming Data, su Billboard, 2 marzo 2022. URL consultato il 30 aprile 2026.
- ↑ Certificazione assegnata agli album di artisti con nazionalità australiana.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su aria.com.au.
