Nintendo New York

Il Nintendo New York (precedentemente noto come Nintendo World e Pokémon Center New York) è il negozio specializzato di punta della società di videogiochi Nintendo. Situato al 10 di Rockefeller Plaza, presso il Rockefeller Center di New York, il negozio a due piani, con una superficie di 930 m² (10.000 piedi quadrati), ha aperto i battenti il 14 maggio 2005.[1]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Pokémon Center New York
[modifica | modifica wikitesto]Il 1° novembre 2001, Pokémon USA, Inc. annunciò l'apertura del Pokémon Center di New York il 16 novembre. Il centro, disposto su due piani e con una superficie di 1.200 metri quadrati, avrebbe combinato un negozio fisico con diverse installazioni interattive, tra cui un "Ultra Pokédex" e una Poké Ball con effetti di nebbia e luce. Al secondo piano, i sistemi Game Boy Color avrebbero permesso ai visitatori di provare vari giochi Pokémon e di ricevere Pokémon esclusivi per le loro partite. Tra gli articoli esclusivi del negozio figurava la console portatile Pokémon Mini. Il negozio veniva pubblicizzato come l'unico spazio fisico negli Stati Uniti interamente dedicato al franchise.
Nel 2004, un messaggio pubblicato sul sito web del negozio annunciò la sua chiusura il 19 gennaio 2005 e la riapertura in primavera con una gamma più ampia di articoli Pokémon, oltre a prodotti basati su altri franchise Nintendo.
Nintendo World
[modifica | modifica wikitesto]Il 6 aprile 2005 è stato annunciato che il negozio, recentemente ristrutturato, sarebbe diventato Nintendo World e si sarebbe specializzato in tutti i franchise Nintendo, ad eccezione di Pokémon, sebbene quest'ultimo avrebbe comunque mantenuto una presenza importante al secondo piano del negozio. Il negozio ha aperto i battenti con una festa di inaugurazione il 14 maggio.
Il 25 settembre 2005, lo sviluppatore Shigeru Miyamoto ha visitato il negozio Nintendo World per celebrare l'uscita di Nintendogs e il 20° anniversario di Super Mario Bros.
Il 10 luglio 2010, Yuji Horii, creatore di Dragon Quest, ha visitato il negozio Nintendo World per celebrare l'uscita di Dragon Quest IX: Le sentinelle del cielo.
Il 1° novembre 2010, il negozio Nintendo World ha riaperto i battenti dopo un restyling durato tre settimane, che ha incluso diversi miglioramenti, tra cui l'aggiunta di nuove console Nintendo DSi, una diversa illuminazione e un'area museale ampliata. Parte del restyling comprende i preparativi per la celebrazione del 25° anniversario di Super Mario Bros., il 7 novembre 2010. Tra gli ospiti della celebrazione figuravano il presidente di Nintendo of America, Reggie Fils-Aimé, e Shigeru Miyamoto.
Il 17 novembre 2012, il negozio Nintendo World ha organizzato un grande evento di lancio per la Wii U, con centinaia di persone presenti. Reggie Fils-Aimé (cresciuto nella zona di New York) ha partecipato all'evento.
Dal 21 novembre 2014 al 15 gennaio 2015, chiunque possedesse una copia di Pokémon Rubino Omega o Zaffiro Alpha poteva ricevere un biglietto Eone per il proprio gioco, che permetteva di incontrare Latias o Latios, a seconda della versione del gioco. Una volta ottenuto, il biglietto Eone poteva essere ceduto gratuitamente ad altri giocatori in possesso del gioco tramite StreetPass.
Game Boy danneggiato durante la Guerra del Golfo
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Il museo al secondo piano esponeva un Game Boy appartenuto al dottor Stephan Scoggins, un medico militare impiegato durante la Guerra del Golfo. La parte frontale della console era stata gravemente danneggiata da un incendio e si era fusa nella sua caserma durante un bombardamento. Mentre era ancora in servizio, Scoggins inviò la console alla rivista Nintendo Power di Nintendo of America, sperando in una sostituzione. Sebbene i tecnici che ricevettero la console la considerassero irrecuperabile, scoprirono che era ancora possibile accenderla e che i pulsanti Start e Select funzionavano ancora. Inserirono quindi una copia di Tetris per testarla. Nintendo Power inviò a Scoggins un Game Boy sostitutivo "come omaggio speciale per la 'Guerra del Deserto'", e la sua lettera di richiesta di sostituzione, insieme alle foto della console, fu pubblicata sul numero 26 della rivista.[2] Il Game Boy danneggiato è stato successivamente esposto nel negozio sin dall'apertura, a testimonianza della robustezza della console, rimanendo acceso e ricevendo una manutenzione tempestiva fino a quando, nel 2023, è stato confermato il suo ritorno alla sede centrale di Nintendo of America a Redmond (Washington).[3]
Altri negozi nel mondo
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2019, Nintendo apre il suo primo flagship store in Giappone, chiamato "Nintendo TOKYO", sito nel centro commerciale Shibuya Parco a Tokyo. Adiacente vi si trova anche un Pokémon Center. Entrambi hanno aperto i battenti il 22 novembre 2019, con l'inaugurazione del centro Shibuya Parco.[4] A novembre 2021, Nintendo annuncia l'apertura di un secondo negozio giapponese chiamato: "Nintendo OSAKA", aperto nel 2022, sito all'interno del Daimaru Umeda di Kita-ku.
Esiste uno store privato nella sede di Nintendo America a Redmond (Washington), riservato ai soli dipendenti.[5]
Altri negozi (su licenza)
[modifica | modifica wikitesto]- Nintendo World Store, Riad, Arabia Saudita. (su licenza Nintendo Co., Ltd.)
- Nintendo Tel Aviv, Tel Aviv, Israele. (su licenza Nintendo Co., Ltd.)[6]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Nintendo World Store Opening Party — Nintendo Spin, su www.nintendospin.com. URL consultato il 4 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2011).
- ↑ Videogiochi: ecco la storia del Game Boy sopravvissuto alla Guerra del Golfo, su Tgcom24, 30 novembre 2020. URL consultato il 22 agosto 2023.
- ↑ Il Game Boy sopravvissuto alla guerra è andato "in pensione", su SpazioGames, 3 luglio 2023. URL consultato il 22 agosto 2023.
- ↑ Nintendo Tokyo: inaugurato il primo negozio ufficiale dell'azienda in Giappone | Game Division, su Tom's Hardware. URL consultato il 22 agosto 2023.
- ↑ Nintendo: la Grande N apre una nuova sede fisica del superstore ad Osaka, su Everyeye Videogiochi, 11 novembre 2022. URL consultato il 22 agosto 2023.
- ↑ (EN) Nintendo, su דיזנגוף סנטר. URL consultato il 22 novembre 2019.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Nintendo World
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su nintendo.com.
