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Comitini

Coordinate: 37°24′32″N 13°38′38″E
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Comitini
comune
Comitini – Stemma
Comitini – Bandiera
Comitini – Veduta
Comitini – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneBERJAYA Sicilia
Libero consorzio comunaleBERJAYA Agrigento
Amministrazione
SindacoLuigi Nigrelli (lista civica) dal 12-06-2022
Data di istituzione23 giugno 1627
Territorio
Coordinate37°24′32″N 13°38′38″E
Altitudine350 m s.l.m.
Superficie21,89 km²
Abitanti928[1] (28-2-2026)
Densità42,39 ab./km²
Comuni confinantiAragona, Favara, Grotte
Altre informazioni
Cod. postale92020
Prefisso0922
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT084016
Cod. catastaleC928
TargaAG
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona C, 1 077 GG[3]
Nome abitanticomitinesi
Patronosan Giacomo
Giorno festivo25 luglio
Motto(LA) Honos et Virtus
(IT) Onore e Virtù
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Comitini
Comitini
Comitini – Mappa
Comitini – Mappa
Posizione del comune di Comitini nel libero consorzio comunale di Agrigento
Sito istituzionale

Comitini è un comune italiano di 928 abitanti[1] del libero consorzio comunale di Agrigento, in Sicilia.

Geografia fisica

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Origini del nome

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Secondo alcune ipotesi etimologiche, il toponimo Comitini potrebbe risalire all’età romano-imperiale, quando il territorio risultava già densamente abitato. L’area era attraversata da un’importante via di comunicazione attestata nell’Itinerarium Antonini, lungo l’asse Agrigentum–Panormus, e nelle vicinanze dell’attuale centro abitato sarebbe esistita una statio romana denominata Comiciana, da cui deriverebbe il nome moderno. Altre interpretazioni riconducono invece l’origine del toponimo all’arabo Cumma el tin (“collina dei fichi”).[4][5]

La fondazione giuridica di Comitini risale al 23 giugno 1627 (X indizione), quando il re Filippo IV di Spagna concesse lo Ius Populandi al barone Gaspare Bellacera. Un nucleo abitato preesisteva tuttavia alla fondazione ufficiale, sviluppatosi nei pressi della chiesa di Santa Maria di Altomonte e del palazzo baronale, popolato da contadini impegnati nelle attività agricole del feudo.

Nel corso del XIX secolo, Comitini acquisì rilevanza per lo sviluppo dell’attività estrattiva dello zolfo. In breve tempo nel territorio furono attive numerose miniere, che impiegavano complessivamente migliaia di lavoratori, determinando la trasformazione del centro in un polo minerario di rilievo. Nel 1859 il comune fu interessato da moti antiborbonici: il 3 luglio di quell’anno un gruppo di patrioti innalzò sul monte La Pietra una delle prime bandiere tricolore italiane nel territorio agrigentino, come simbolo di adesione al movimento unitario. Gli stessi ambienti patriottici contribuirono, l’anno successivo, all’arrivo di Giuseppe Garibaldi a Palermo.[6]

Nel territorio di Comitini, Luigi Pirandello trascorse parte della giovinezza presso le miniere di zolfo di proprietà familiare. L’esperienza dell’ambiente minerario influenzò alcune sue opere, tra cui la novella Ciàula scopre la Luna e Il fumo, nelle quali sono rappresentati aspetti della vita quotidiana dei minatori locali.

Tra gli antichi feudatari del territorio si annovera la famiglia Gravina, principi di Comitini, proprietari a Palermo del Palazzo Comitini, edificio barocco successivamente divenuto sede dell’amministrazione metropolitana.

Dal 9 giugno 2025 un asteroide porta il nome di Comitini: su proposta degli astronomi Mario Di Martino e Carmelo Falco, è stata avanzata e accolta dall’INAF - Osservatorio Astrofisico di Torino la richiesta di intitolare al comune l’asteroide 2002 AK1.[7]

Stemma

Lo stemma del comune di Comitini è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi del 21 ottobre 2004.[8]

«Troncato semipartito: il primo, di argento, all'aquila di nero, rivoltata, allumata di rosso, accompagnata in punta dalla data 1793 di nero, le prime due cifre a destra della coda dell'aquila, le altre due a sinistra; il secondo, di azzurro, alla fascia diminuita di argento, cimata dalla testa e collo del leone d'oro, allumato e linguato di rosso, in profilo; il terzo, di rosso, ai due picconi con i ferri al naturale, con le punte aguzze esterne, i manici di verde decussati, attraversati da tre spighe di grano, impugnate, d'oro. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di argento, il motto, in lettere maiuscole di nero, honos et virtus

In precedenza era in uso uno stemma concesso con Decreto del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat del 28 febbraio 1970[9] che riproduceva la sola aquila di nero su campo d'argento.[10]

Gonfalone

Il gonfalone è un drappo di giallo.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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BERJAYA
Chiesa dell'Immacolata
  • Duomo di San Giacomo Apostolo[4]
  • Chiesa della Beata Maria Vergine Immacolata[4]
  • Chiesa di San Calogero[4]

Architetture civili

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  • Palazzo Bellacera sede del Museo delle Miniere e Antiquarium[4]
  • Palazzo Vella[4]
  • Calathansuderi – sito archeologico rupestre[12]

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[13]

BERJAYA

Il territorio del comune è compreso nella zona di produzione del Pistacchio di Raffadali D.O.P..[14]

Amministrazione

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Sindaci e commissari straordinari (dal 26 giugno 1988)

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Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 giugno 1988 26 giugno 1993 Claudio Sala Democrazia Cristiana Sindaco [15]
22 novembre 1993 1º dicembre 1997 Claudio Sala Democrazia Cristiana Sindaco [15]
1º dicembre 1997 28 maggio 2002 Luigi Ceraulo - Sindaco [15]
28 maggio 2002 15 maggio 2007 Antonino Contino centro-destra Sindaco [15]
15 maggio 2007 8 maggio 2012 Antonino Contino lista civica Sindaco [15]
14 aprile 2008 10 giugno 2009 Giovanni Dionisio Comm. straordinario [15]
8 maggio 2012 11 giugno 2017 Felice Raneri Sindaco [15]
11 giugno 2017 12 giugno 2022 Antonino Contino lista civica Sindaco [15]
12 giugno 2022 in carica Luigi Nigrelli lista civica Sindaco [15]

Altre informazioni amministrative

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Il comune di Comitini fa parte della regione agraria n. 3 - Colline del Platani.[16]

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. 1 2 3 4 5 6 Storia di Comitini-Territorio, su comune.comitini.ag.it. URL consultato il 21 aprile 2021 (archiviato dall'url originale l'8 novembre 2023).
  5. Storia di Comitini, su comune.comitini.ag.it.
  6. Storia di Comitini, su comune.comitini.ag.it.
  7. COMITINI TRA GLI ASTRI, su agrigentonotizie.it.
  8. Emblema del Comune di Comitini, su Governo Italiano, Ufficio Onorificenze e Araldica, 2004. URL consultato il 28 novembre 2021.
  9. Comitini, decreto 1970-02-28 DPR - Concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato.
  10. Storia: gli stemmi comitinesi, su Comune di Comitini. URL consultato il 28 novembre 2021.
  11. Mattarella ha firmato, Comitini adesso è una città, su Corriere agrigentino, 15 dicembre 2018. URL consultato il 28-12-2018 (archiviato dall'url originale il 29 dicembre 2018).
  12. Filmato audio Gaspare Mannoia, CALATHANSUDERI: LA PIETRA (Comitini - AG). URL consultato il 2 maggio 2023.
  13. Dati tratti da:
  14. Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 20 novembre 2020, su eur-lex.europa.eu.
  15. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Copia archiviata, su amministratori.interno.gov.it. URL consultato il 14 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2018).
  16. GURS Parte I n. 43 del 2008, su gurs.regione.sicilia.it. URL consultato l'8 luglio 2011.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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