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Rosazzo

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Rosazzo
Disciplinare DOCG
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione  Friuli-Venezia Giulia
Data decreto30 novembre 2011
Fonte: Disciplinare di produzione[1]

Il Rosazzo è un vino DOCG prodotto nella provincia di Udine[1]

Zona di produzione

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Parte del territorio dei comuni di San Giovanni al Natisone, Manzano e Corno di Rosazzo, tutti in provincia di Udine

Tecniche di produzione

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I nuovi impianti ed i reimpianti dovranno avere una densità non inferiore ai 4 000 ceppi/ettaro.
Nella vinificazione e nell'affinamento è consentito l'uso di botti in legno.
Tutte le operazioni di vinificazione e imbottigliamento debbono essere effettuate nel territorio dei comuni di San Giovanni al Natisone, Manzano e Corno di Rosazzo, nonché nei comuni a questi confinanti.[1]

La zona di produzione del "Rosazzo" è compresa nella parte meridionale della DOC "Friuli Colli Orientali". I suoi terreni sono di origine eocenica: marne ed arenarie che, alternandosi, danno luogo al cosiddetto "flysch", localmente chiamato “ponca" (termine friulano per “marna”) e di conseguenza sono del tipo franco limoso argilloso a reazione mediamente alcalina. Hanno un contenuto in calcare totale abbastanza basso mentre il calcare attivo è nella norma.[1]

Questo tipo di terreno, anche a causa di una sua scarsa permeabilità, è soggetto ad erosione superficiale a causa della pioggia. Per evitare frane e smottamenti[2], i viticoltori debbono ricorrere a costosissimi lavori di consolidamento (terrazzamenti, muretti di sostegno) che richiedono anche una assidua manutenzione.[1]

Dal punto di vista climatico, nel periodo vegetativo (1º aprile - 31 ottobre) si riscontrano valori mediamente più favorevoli rispetto a quelli di altre DOP della provincia.[1]

BERJAYA
Abbazia di Rosazzo

L'Abbazia di Rosazzo costruita tra il 1068 ed il 1070, è il perno intorno a cui, da sempre, ruota la produzione enologica della zona. In essa sono anche conservati i documenti che ne descrivono l'evoluzione nel corso dei secoli. In uno di questi, datato 20 gennaio 1341, si legge: «Il Patriarca Bertrando minaccia la scomunica ad alcune persone, le quali, dopo aver occupato una selva dell'Abbazia di Rosazzo, non volevano piantare le viti» Nel 1420 questo territorio è inglobato ne' La Serenissima Repubblica di Venezia. Questo è determinante per l'incremento della esportazione e la diffusione del Rosazzo nel mondo. Nel 1483, Marin Sanudo nel suo "Itinerario per la terra ferma" racconta che «...cavalcando per monti si arriva a la Badia di Rosazzo el quale è un castelletto situato sopra un monte... Qui è perfettissimi vini… et, ut dicitur, ivi sono li mior de Italia». Nel 1595 Bacci in “De naturali vinorum historia” ricorda che il Rosazzo era bevuto anche alla mensa imperiale perché i tedeschi lo apprezzavano alla stregua di quanto facessero gli antichi romani per il Falerno. E Gaspari, nel 1976 commenta: «l'allargamento delle zone agrarie collinari si diresse verso le colture che maggiormente potevano trarre profitto dalle particolari condizioni climatiche e pedologiche di questi terreni: i vigneti e i frutteti in coltura promiscua si inserirono prepotentemente nel paesaggio boschivo di queste colline».[1]

Precedentemente all'attuale disciplinare questa DOCG è stata più volte modificata:

  • Approvato sottozona della DOC "Colli Orientali del Friuli" con DPR 20.07.1970
  • Approvato DOCG con DM 14.10.2011 G.U. 249 - 25.10.2011[1]
uvaggioTocai friulano: minimo 50%; Sauvignon: dal 20% al 30 %; Pinot bianco, Chardonnay: dal 20 al 30%;
Ribolla gialla: massimo 10%; altre uve bianche: massimo 5%
titolo alcolometrico minimo12,00%
acidità totale minima4,00 g/l.
estratto secco minimo19,00 g/l
resa massima di uva per ettaro80 q.
resa massima di uva in vino70%

Caratteristiche organolettiche

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Abbinamenti consigliati

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Particolarmente indicato per i piatti di pesce, eccellente con i risotti di verdure, carni bianche e formaggi. Va servito a una temperatura di 14-15 °C.[senza fonte]


  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 Disciplinare di produzione, su catalogoviti.politicheagricole.it.
  2. wikt:smottamento

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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