Chat bot

Un chat bot, noto anche come chatterbot o robot di conversazione, è un software progettato per simulare una conversazione con un essere umano (l'utente di chatbot).[1] L'obiettivo principale di un chat bot è quello di fornire risposte automatiche che possano sembrare umane, utilizzando spesso sistemi di elaborazione del linguaggio naturale (NLP), per analizzare e rispondere alle domande degli utenti. I chat bot vengono utilizzati per una varietà di scopi, tra cui assistenza clienti, guida in linea, e risposte alle FAQ.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il termine chatterbot fu coniato da Michael Mauldin, creatore del chat bot Verbot[2], nel 1994. Tuttavia, le origini dei chat bot risalgono al 1950, quando Alan Turing pubblicò un articolo intitolato "Computing Machinery and Intelligence"[3], proponendo il famoso test di Turing per determinare se una macchina è in grado di pensare. Uno dei primi chat bot fu ELIZA, sviluppato nel 1966 da Joseph Weizenbaum. ELIZA simulava una conversazione con uno psicoterapeuta utilizzando pattern matching e sostituzioni di stringhe per dare l'illusione di comprendere l'interlocutore. Nonostante la sua semplicità, ELIZA dimostrò l'efficacia di base dei chat bot, ma Weizenbaum stesso sottolineò che il programma non era veramente intelligente. Negli anni '70, fu sviluppato PARRY[4], un altro chat bot che simulava una persona affetta da schizofrenia. PARRY era più sofisticato di ELIZA, in quanto utilizzava un modello più complesso di interazioni basate su regole.
Evoluzione nel tempo
[modifica | modifica wikitesto]La storia dei chat bot si articola in tre fasi principali:
- 1966 - Gli arbori e i sistemi a regole: Viene creato ELIZA al MIT, il primo programma in grado di simulare una conversazione basandosi sulla ricerca di parole chiave. Negli anni '90 nasce ALICE, che introduce modelli euristici di pattern matching.
- 2010 - L'era degli assistenti virtuali: Con l'avvento degli smartphone, i chat bot si integrano nel quotidiano grazie a motori vocali e di testo commerciali come Apple Siri, Amazon Alexa e Google Assistant.
Evoluzione recente
[modifica | modifica wikitesto]- 2022 in poi - L'avvento dell'AI Generativa: Il rilascio di modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) come ChatGPT di OpenAI e Gemini di Google ha rivoluzionato il settore. I bot non rispondono più solo a script predefiniti, ma comprendono il contesto, generano contenuti creativi e assistono gli utenti in compiti complessi. Uno dei più avanzati è ChatGPT, lanciato da OpenAI nel novembre 2022. ChatGPT utilizza un modello linguistico di grandi dimensioni (in inglese Large Language Model, LLM) per interagire in modo naturale e fluido con gli utenti, coprendo una vasta gamma di argomenti. Altri chat bot della stessa generazione di ChatGPT sono Microsoft Copilot, Google Gemini e Anthropic Claude[5].
Impatto sull'Ecosistema Digitale
La massiccia diffusione dell'AI generativa ha modificato profondamente il rapporto degli utenti con le enciclopedie online e il web. Se da un lato offrono risposte immediate, dall'altro l'uso dei crawler da parte delle aziende di AI ha generato un calo di traffico documentato verso i siti web tradizionali e ha aperto complesse questioni sul diritto d'autore.[6]
Chat bot in Italia
[modifica | modifica wikitesto]In Italia, l'uso dei chat bot è cresciuto significativamente negli ultimi anni. Aziende e istituzioni hanno adottato chat bot per migliorare l'interazione con i clienti e l'efficienza operativa. Ad esempio, l'INPS utilizza assistenti virtuali per fornire informazioni e assistenza agli utenti.[7] Tra le aziende italiane specializzate nello sviluppo di chatbot per grandi imprese vi è Enuan, che ha realizzato soluzioni di intelligenza artificiale conversazionale per clienti in settori come quello delle utility e dei trasporti aerei.[8][9]
Tipologie
[modifica | modifica wikitesto]I chatbot, noti anche come agenti virtuali, possono essere classificati in diverse categorie in base alla loro complessità tecnologica e alle funzionalità che offrono. Di seguito vengono descritte le principali tipologie[10]:
Chatbot basati su alberi decisionali
[modifica | modifica wikitesto]Questa categoria rappresenta i chatbot più semplici, antecedenti all'introduzione dell'intelligenza artificiale. Funzionano attraverso un sistema predefinito di domande e risposte organizzate in un albero decisionale. Questi bot guidano gli utenti lungo percorsi lineari, offrendo risposte limitate a scenari specifici.
Chatbot basati su prompting su modelli generativi
[modifica | modifica wikitesto]Questi chatbot utilizzano modelli linguistici di grandi dimensioni generalisti, come ChatGPT, con prompting semplice per guidare le risposte. Si distinguono per un’interazione più fluida e naturale rispetto ai chatbot basati su alberi decisionali, ma le loro capacità restano relativamente limitate.
Chatbot con prompting, RAG e funzioni integrate
[modifica | modifica wikitesto]Questa tipologia di chatbot combina tecniche avanzate, come il retrieval augmented generation (RAG), con l'accesso a database o documenti esterni. Tali bot possono inoltre integrare funzioni aziendali specifiche, ampliando notevolmente le loro capacità.
Chatbot Fine-Tuned con tecniche avanzate
[modifica | modifica wikitesto]I chatbot più sofisticati derivano da modelli di intelligenza artificiale, sia open source (es. LLama) sia closed source (es. OpenAI GPT). Attraverso il fine-tuning, questi modelli possono essere personalizzati per soddisfare esigenze altamente specifiche, modificando il comportamento, il ragionamento[non chiaro] l'adattabilità a contesti complessi.
Utilizzi
[modifica | modifica wikitesto]I chat bot sono diventati strumenti essenziali in vari settori grazie alla loro capacità di automatizzare e migliorare l'interazione con gli utenti. Questi programmi avanzati sfruttano tecniche di elaborazione del linguaggio naturale e intelligenza artificiale per comprendere e rispondere alle richieste degli utenti in modo efficiente e personalizzato. La loro versatilità li rende adatti a una vasta gamma di applicazioni, dalle semplici interazioni informative a complessi processi decisionali.[11]
Assistenza clienti
[modifica | modifica wikitesto]I chat bot sono ampiamente utilizzati per fornire supporto automatizzato 24/7. Possono rispondere a domande frequenti, risolvere problemi comuni e indirizzare gli utenti verso risorse appropriate. Questo aiuta a ridurre i tempi di attesa e a migliorare la soddisfazione del cliente.
Ricreativo
[modifica | modifica wikitesto]Alcune aziende, come Character.AI, utilizzano chat bot e LLM per simulare esperienze di gioco di ruolo.[12]
Marketing e vendite
[modifica | modifica wikitesto]Nel marketing, i chat bot assistono i clienti durante il processo di acquisto, fornendo informazioni sui prodotti, suggerimenti personalizzati basati sulle preferenze degli utenti e rispondendo a domande in tempo reale. Sono utilizzati anche per raccogliere feedback e dati sui clienti, migliorando le strategie di marketing e vendite.
Sanità
[modifica | modifica wikitesto]Nel settore sanitario, i chat bot offrono supporto nella prenotazione di appuntamenti, nella fornitura di informazioni mediche di base e nel monitoraggio dei sintomi. Possono anche ricordare ai pazienti di prendere i loro farmaci e fornire supporto emotivo e psicologico.
Educazione
[modifica | modifica wikitesto]I chat bot educativi aiutano gli studenti rispondendo a domande, fornendo risorse di studio e supporto didattico personalizzato. Possono anche essere utilizzati per gestire l'amministrazione scolastica, come la registrazione agli esami e la comunicazione di aggiornamenti importanti.
Finanza
[modifica | modifica wikitesto]Nel settore finanziario, i chat bot assistono i clienti con operazioni bancarie di routine, come il controllo del saldo del conto, la gestione delle transazioni e la fornitura di consigli finanziari personalizzati. Possono anche aiutare nella prevenzione delle frodi rilevando attività sospette.
E-commerce
[modifica | modifica wikitesto]Gli e-commerce utilizzano i chat bot per migliorare l'esperienza di acquisto online. I chat bot possono aiutare i clienti a trovare prodotti, fornire dettagli sugli ordini e gestire i resi. Inoltre, possono offrire raccomandazioni basate sui comportamenti di acquisto precedenti.
Risorse umane
[modifica | modifica wikitesto]Nelle risorse umane, i chat bot sono utilizzati per semplificare il processo di assunzione, rispondendo a domande frequenti dei candidati, programmando colloqui e fornendo aggiornamenti sullo stato delle candidature. Inoltre, possono assistere i dipendenti fornendo informazioni su politiche aziendali, ferie e benefit.
Servizi pubblici
[modifica | modifica wikitesto]Le amministrazioni pubbliche utilizzano i chat bot per fornire servizi ai cittadini, come la risposta a domande su regolamenti, la gestione di richieste di documenti e l'informazione su eventi locali. Questo migliora l'accessibilità e l'efficienza dei servizi pubblici.
Controversie
[modifica | modifica wikitesto]Nonostante i progressi, i chat bot affrontano ancora sfide significative, come la comprensione del contesto e la generazione di risposte accurate in conversazioni complesse. Inoltre, esistono preoccupazioni alla sicurezza, poiché i chat bot possono essere utilizzati per:
- raccogliere dati sensibili dagli stessi utenti che ne fanno uso, mettendo a rischio la tutela della privacy[13];
- diffondere spam e pubblicità indesiderata nelle chat.
- diffondere generici o errati suggerimenti per la salute, senza l'intervento di un vero professionista medico [14];
- aumentare il proprio isolamento sociale, utilizzando un chat bot come surrogato artificiale per le interazioni personali;
- simulare la presenza di persone reali nelle agenzie matrimoniali o applicazioni per appuntamenti [15] a tal proposito si sta palesando la problematica legata alla confusione generata nelle menti delle persone più fragili e sole, a seguito dell'utilizzo di alcune IA al fine di sfogarsi (come se si parlasse con un amico reale o addirittura con un terapeuta gratuito online).
Tenuto conto dell'ultimo punto, un fenomeno che si ripresenta con puntualità in molti soggetti che guardano con sospetto alle AI più recenti, e che ora è più preponderante che mai, è quello dell'Uncanny Valley [16]
Significato dell’Uncanny Valley
[modifica | modifica wikitesto]In psicologia e robotica, l’uncanny valley descrive il punto in cui un oggetto o un’entità artificiale:[16]
- sembra molto simile a un essere umano
- ma non abbastanza da essere percepita come “naturale”
Il risultato è una reazione emotiva disturbante, come se qualcosa fosse “fuori posto”.[17]
Perché succede?
[modifica | modifica wikitesto]Il cervello umano è programmato per riconoscere immediatamente ciò che è vivo e ciò che non lo è. Quando qualcosa si colloca nel mezzo — né chiaramente umano, né chiaramente artificiale — il cervello entra in allerta.[18]
Esempi tipici:
- robot umanoidi troppo realistici
- volti digitali quasi perfetti ma con micro-espressioni sbagliate
- voci sintetiche che sembrano vive ma non del tutto
- AI che rispondono in modo umano pur non essendolo
Perché ci inquieta così tanto?
[modifica | modifica wikitesto]- Ambiguità: non sappiamo se trattarlo come un oggetto o come una persona
- Aspettative violate: sembra umano, ma si comporta in modo leggermente “sbagliato”
- Paura evolutiva: il cervello interpreta l’ambiguità come potenziale minaccia
- Proiezione emotiva: ci sembra di percepire intenzioni dove non ce ne sono
- Confusione identitaria: mette in crisi la nostra idea di cosa significhi essere umani
Perché le AI realistiche ci finiscono dentro
[modifica | modifica wikitesto]- il linguaggio dice “persona”
- la ragione dice “programma”
In conclusione, l’uncanny valley è un concetto affascinante e inquietante allo stesso tempo. Indica quella sensazione di disagio, inquietudine o stranezza che proviamo quando qualcosa è quasi umano… ma non del tutto.[19]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Che cos'è un chatbot?, su ibm.com.
- ↑ (EN) Verbot, in Google, 7 febbraio 2026. URL consultato l'11 febbraio 2026.
- ↑ Alan Turing, Computing Machinery and Intelligence (PDF), 1950.
- ↑ Francesca Forte, La storia dei chatbot, su Alecsandria Digital, 10 aprile 2025. URL consultato l'11 febbraio 2026.
- ↑ Anthropic Claude, su anthropic.com.
- ↑ Het Patel, A Comparative Study of Prompt Engineering Techniques for Consistent AI Image Generation Across Google Gemini, Google Flow, and Freepik Spaces, in INTERNATIONAL JOURNAL OF SCIENTIFIC RESEARCH IN ENGINEERING AND MANAGEMENT, vol. 10, n. 04, 25 aprile 2026, pp. 1–9, DOI:10.55041/ijsrem61249. URL consultato il 23 maggio 2026.
- ↑ Assistente virtuale intelligente: disponibile h24 sull’AUU, su inps.it.
- ↑ Enuan, la startup che rende smart il servizio clienti delle grandi aziende, su Fortune Italia, 5 dicembre 2019.
- ↑ Enuan trasforma l'assistenza ai clienti grazie all'AI, su openinnovability.enel.com, aprile 2019.
- ↑ Alessandro Manfredi, 50 sfumature di agenti virtuali AI: tipologie, differenze e potenzialità, su andemili.com.
- ↑ Intelligenza artificiale conversazionale e chatbot: come l’ia rivoluzionerà il mercato e le nostre vite, su pmf-research.eu.
- ↑ (EN) character.ai | Personalized AI for every moment of your day, su character.ai. URL consultato il 15 dicembre 2024.
- ↑ Intelligenza Artificiale e Chabot: come gestire la privacy degli utenti, su legalblink.it.
- ↑ Chatbot medici sbagliano nel 70% dei casi: lo studio sull’uso dell’IA in diagnostica, su ilmessaggero.it.
- ↑ (EN) From Russia With Love: How I got fooled (and somewhat humiliated) by a computer (PDF), su drrobertepstein.com. URL consultato il 19 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2010).
- 1 2 Karl MacDorman e Stephen Cowley, Long-term relationships as a benchmark for robot personhood, in ROMAN 2006 - The 15th IEEE International Symposium on Robot and Human Interactive Communication, IEEE, 2006-09, pp. 378–383, DOI:10.1109/roman.2006.314463. URL consultato il 23 maggio 2026.
- ↑ Processo di referaggio degli articoli proposti per la pubblicazione. Norme per autori e collaborazioni, in ECONOMIA E DIRITTO DEL TERZIARIO, n. 1, 2011-10, pp. 187–189, DOI:10.3280/ed2011-001011. URL consultato il 23 maggio 2026.
- ↑ G. F. Page, INTRODUCTION TO MACHINE LEARNING, by Ethem Alpaydin, MIT Press, 2004, xxx + 415 pp., with index. 160 ref. distributed chapter by chapter. ISBN 0-262-01211-1. (Hardback £32.95), in Robotica, vol. 24, n. 1, 2006-01, pp. 143–143, DOI:10.1017/s0263574705212584. URL consultato il 23 maggio 2026.
- ↑ pensiero personale
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Computer History Museum, Internet History—1970's, in Exhibits, Computer History Museum, 2006. URL consultato il 5 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2008).
- Güven Güzeldere e Stefano Franchi, Dialogues with colorful personalities of early ai, in Constructions of the Mind, Stanford Humanities Review, SEHR, vol. 4, n. 2, Stanford University, 24 luglio 1995. URL consultato il 5 marzo 2008 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2007).
- Michael Mauldin, ChatterBots, TinyMuds, and the Turing Test: Entering the Loebner Prize Competition, in Proceedings of the Eleventh National Conference on Artificial Intelligence, AAAI Press, 1994. URL consultato il 5 marzo 2008. (abstract)
- Network Working Group, RFC 439, PARRY Encounters the DOCTOR, Internet Engineering Task Force, Internet Society, 1973. URL consultato il 5 marzo 2008.
- Alan J Sondheim, <nettime> Important Documents from the Early Internet (1972), nettime.org, 1997. URL consultato il 5 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2008).
- John Searle, Minds, Brains and Programs, in Behavioral and Brain Sciences, vol. 3, n. 3, 1980, pp. 417-457, DOI:10.1017/S0140525X00005756. URL consultato il 9 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 23 agosto 2000).
- Alan Turing, Computing Machinery and Intelligence, in Mind, vol. 59, 1950, pp. 433-60.
- Joseph Weizenbaum, ELIZA—A Computer Program For the Study of Natural Language Communication Between Man And Machine, in Communications of the ACM, vol. 9, n. 1, gennaio 1966, pp. 36-45, DOI:10.1145/365153.365168.
- Wikipedia - Chat bot: La voce enciclopedica ufficiale che definisce la tecnologia, il funzionamento e gli ambiti di applicazione del software.
- Wikipedia - Intelligenza artificiale generativa: Una panoramica approfondita sui Large Language Model (LLM) che alimentano i moderni chat bot.
- Microsoft Copilot - Cos'è un chatbot: Risorse e spiegazioni pratiche sul ruolo dei bot nell'interazione efficace con le app e i servizi web.
- Hanson, David (2005), Upending the Uncanny Valley, in Proceedings of the National Conference on Artificial Intelligence (AAAI). Studio sulle espressioni facciali dei robot umanoidi e sul superamento della “valle perturbante”.
- MacDorman, Karl F.; Ishiguro, Hiroshi (2006), Subjective Ratings of Robot Video Clips for Human Likeness, Familiarity, and Eeriness, in Proceedings of the ICCS/CogSci-2006 Long Symposium. Ricerca psicologica sulla percezione umana dei robot quasi-umani.
- Mori, Masahiro (1970), Bukimi no Tani (不気味の谷), in Energy, vol. 7, n. 4. Articolo originale in giapponese che introduce per la prima volta il concetto di uncanny valley.
- Mori, Masahiro; MacDorman, Karl F.; Kageki, Norri (2012), The Uncanny Valley, in IEEE Robotics & Automation Magazine, vol. 19, n. 2, pp. 98–100. Traduzione ufficiale dell’articolo del 1970. DOI: 10.1109/MRA.2012.2192811
- Encyclopedia Britannica, Uncanny Valley. Voce enciclopedica autorevole che riassume il concetto e le sue applicazioni.
- MIT Technology Review, articoli vari sull’uncanny valley e la robotica realistica. Fonte secondaria spesso citata per approfondimenti divulgativi.
Altri progetti
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Wikizionario contiene il lemma di dizionario «chatbot»
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sul chat bot
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- chatbot, su Vocabolario Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2008.
- chat bot, su sapere.it, De Agostini.
- (EN) chatbot, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Opere riguardanti chatbot, su Open Library, Internet Archive.
| Controllo di autorità | GND (DE) 4841533-9 · J9U (EN, HE) 987013288750305171 |
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