Pietro di Capitolias
| San Pietro di Capitolias | |
|---|---|
Sacerdote, eremita, padre di famiglia e martire | |
| Nascita | A Capitoliade |
| Morte | 13 gennaio 715 a Damasco |
| Venerato da | Chiesa cattolica, ortodossa e copta |
| Ricorrenza | 13 gennaio |
| Attributi | Croce e Palma del martirio |
Pietro di Capitolias (Capitoliade, ... – Damasco, 13 gennaio 715) è stato un presbitero siriano.
Morì ucciso per la sua fede ed è venerato come santo dalle Chiese cattolica, ortodossa e copta.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Secondo la testimonianza di Giovanni Damasceno, Pietro era un sacerdote sposato e padre di tre figli, a trent’anni si ritirò in un eremo col figlio, mentre le altre due figlie le mandò in un eremo femminile.
A 60 anni circa Pietro si ammalò e, sperando di ricevere il martirio, Pietro mandò un suo servo a chiamare dei notai musulmani. Quando arrivarono, Pietro insultò Allah e Maometto, sperando di ricevere il martirio. Ma a causa delle sue condizioni, i notai lo lasciarono morente sul suo letto.
Miracolosamente, Pietro guarì e così andò a predicare il Cattolicesimo. Allora il califfo Walid I decise di condannarlo a morte con l'amputazione di diversi arti e poi tramite la crocifissione. Pietro morì crocifisso il 13 gennaio 715.[1]
Culto
[modifica | modifica wikitesto]È venerato il 13 gennaio.
Il Martirologio Romano lo ricorda con la frase “A Capitolíade nella Batanea, in Siria, san Pietro, sacerdote e martire: accusato davanti al capo dei Saraceni Walid di insegnare apertamente per le strade la fede di Cristo, fu amputato della lingua, delle mani e dei piedi e, appeso alla croce, coronò la sua vita con il martirio che aveva ardentemente desiderato”.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ San Pietro di Capitolias, su Santiebeati.it. URL consultato il 12 giugno 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]Pietro di Capitolias, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.

