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Miteni

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Miteni
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BERJAYA
Parte dell'impianto di bonifica nel sito di Trissino
StatoItalia (bandiera) Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1965 a Trissino
Fondata daGiannino Marzotto
Chiusura9 novembre 2018 (fallimento)
Sede principaleTrissino
GruppoWeylChem
Persone chiaveLuigi Guarracino, amministratore delegato (2012-2015)[1]
SettoreChimico
ProdottiIntermedi perfluorurati acilici, intermedi fluoroaromatici
Dipendenti165 (2009)[2] 122 (2018)[3]
Slogan«The fluorine specialist»
Sito webwww.miteni.com

La Miteni (ufficialmente: Miteni S.p.A.) è stata un'azienda chimica italiana di proprietà del gruppo tedesco WeylChem (ICIG). Produceva intermedi contenenti fluoro principalmente per l'industria tessile, agrochimica e farmaceutica.[4] Un ramo della produzione forniva gli ingredienti principali per le schiume antincendio e le scioline al fluoro.[5]

La società ha dichiarato fallimento nel 2018, in seguito alla scoperta della contaminazione della falda freatica - a partire da Trissino, ha coinvolto tutto il Veneto centro-occidentale, fino al mare - con tensioattivi perfluorurati (gli inquinanti per sempre, "forever chemicals", conosciuti come PFAS) soprattutto PFOA,[6][7] GenX[8] e C6O4.[9]

La Miteni è stata fondata nel 1965 come centro di ricerca dal Conte Giannino Marzotto inizialmente con il nome di RiMAr (Ricerche Marzotto).[10] Quasi dall'inizio, venne utilizzata la fluorurazione elettrochimica per la produzione di acidi carbossilici perfluorurati usati per impermeabilizzare i tessuti.

La prima produzione importante si concentra in particolare sul perfluoroottancarbossilato di ammonio (denominato con la sigla APO dall'azienda, APFO in inglese) che scaricato in acqua diventava acido perfluoroottanoico, il celeberrimo PFOA sintetizzato dalla 3M per la prima volta nel 1947 e venduto alla DuPont per l'altrettanto celeberrimo Teflon (brevettato nel 1951) usato nelle padelle antiaderenti e nei tessuti impermeabili. Diventerà la maggiore produttrice al mondo del PFOA insieme con la 3M, arrivando a una produzione di 12 tonnellate l'anno.[11]

Contemporaneamente viene implementato il processo a scambio di alogeno (HALEX) e la chimica dei sali di diazonio per la produzione di aromatici fluorurati. Inizia così negli stessi anni la produzione dei nitroalogenoderivati (NAD) che comprendono il BTF, benzotrifluoruro (base di pesticidi e fitofarmaci), come alternativa economico-produttiva agli stessi perfluoroalchilici, di cui già iniziano a trapelare la pericolosità grazie allo scambio di informazioni con i laboratori americani.[12]

Nel 1977, a causa di un grave inquinamento, soprattutto di BTF, la fabbrica viene bloccata e i comuni a valle forniti con autobotti (militari, dalla Caserma Ederle), alcuni dei quali costretti a cambiare la fornitura acquedottistica. Il Conte Giannino Marzotto sarà portato a processo ed assolto con un escamotage giuridico che bloccherà gli impianti per 14 mesi e che porterà alla decisione di «vendere con largo profitto gli impianti a gruppi molto più grandi e potenti» (intervista del 29 gennaio 2008)[13]. Le responsabilità della RiMar sono state richiamate nel 2023 e 2025 con due pronunciamenti del TAR contro le eredi che saranno costrette a partecipare al risarcimento per la bonifica del sito[14][15].

Nel 1985 entra in società con la EniChem Synthesis S.p.A.

Nel 1988, EniChem e Mitsubishi S.p.A. (controllata dalla Mitsubishi Corpoporation) rilevano del tutto la società, con l'uscita del Conte Marzotto, e nel 1992 cambiano il nome in Miteni S.p.A. (Mitsubishi-Eni). Nel 1996, Mitsubishi acquisisce il 100% delle azioni.

Nel 2009, la società viene venduta all'ICIG, proprietaria anche del gruppo farmaceutico Cordenpharma.[16]

Nel 2011-14 si passa dalla produzione dei Pfas di vecchia generazione a quelli di nuova generazione, GenX e C6O4, ricavati da rifiuti tossici importati dall'olandese Chemours (DuPont).[17]

Nel 2011 i ricercatori CNR-IRSA Stefano Polesello e Sara Valsecchi scoprono presso le acque di scarico della Miteni la più alta concentrazione al mondo di Pfas, puntuale, mai trovata: 4,8 mg/l per il perfluorobutansolfonato (PFBS). Nel 2013 le autorità si muovono ufficialmente, promulgando l'emergenza Pfas agli organi competenti, cercando di mitigare il danno con una prima filtrazione e primi approfondimenti sanitari, ma senza avvertire di fatto i cittadini.[18]

Solo a seguito di una grande mobilitazione popolare con numerose attività, assemblee, processi, a partire dalla Marcia dei Pfiori del maggio 2016, dalle successive analisi indipendenti e mozioni contro l'inazione delle autorità del Veneto, la fabbrica perde credibilità, fino alla richiesta di chiusura.[19]

Il 15 febbraio 2017 la Miteni, con il Comune di Montecchio Maggiore patrocinatore, organizza una "lectio magistralis" a porte chiuse con il tossicologo Angelo Moretto per cercare di far passare la non-nocività dei Pfas: la conferenza sarà giudicata una farsa e sarà fermata da un sit-in di un centinaio di persone che bloccherà definitivamente la narrazione della Miteni e delle lobbies per cui lavorava il tossicologo chiamato [20].

Dall'1 al 3 ottobre 2017 l'avvocato statunitense Rob Bilott viene in Italia chiamato dal movimento No Pfas per portare la propria testimonianza a favore della cittadinanza: il 1° di ottobre sarà al Teatro di Lonigo (tutto esaurito con più di 1000 persone dentro e fuori), il 2 in Regione Veneto accolto dalla Commissione speciale PFAS, il 3 in Procura a Vicenza. La sua testimonianza sarà il colpo fatale per la Miteni: l'azienda di Trissino è la fornitrice storica della DuPont; le sostanze sono tossiche comprovate dai processi americani; il caso italiano sul lato della contaminazione delle popolazione è ben più grave di quello americano; la Miteni per anni ha scambiato con la DuPont documenti sensibili sulla tossicità delle sostanze [21].

Il 26 ottobre 2018 il consiglio di amministrazione della società delibera il deposito di un'istanza di fallimento.[3]

La società MITENI S.p.A. di Trissino viene dichiarata fallita con sentenza datata 9 novembre 2018.[22]

Dal 26 aprile 2021 è in corso presso la Corte d'Assise di Vicenza il processo contro i proprietari e i dirigenti della Miteni, le multinazionali Mitsubishi, ICIG,[23] considerato il più importante processo ambientale d'Italia e uno dei più grandi processi ambientali attualmente in Europa.[24] La sentenza di primo grado[25] è stata emessa il 26 giugno 2025 e ha previsto 11 condanne e 4 assoluzioni per i vertici aziendali che si sono susseguiti alla guida della ex Miteni, con pene che vanno da 2 anni e 8 mesi a 17 anni e mezzo, per un totale di 141 anni di carcere.[26][27] La corte ha riconosciuto risarcimenti per oltre 300 parti civili, inclusi privati ed enti pubblici, per un totale di 75 milioni di euro.[28] Il ministero dell’Ambiente ha ottenuto un risarcimento di 58 milioni di euro, la Regione Veneto per 6,5 milioni, la provincia di Vicenza per 151 000 euro e l’Arpa Veneto per 844 000 euro. Le singole persone colpite hanno ottenuto indennizzi dai 15 ai 20 000 euro.[29][30][31] Le condanne sono superiori a quelle richieste dall'accusa[28] e per la prima volta in Europa e in Italia viene riconosciuto il crimine ambientale, il dolo per disastro innominato e avvelenamento delle acque:[32] in modo chiaro e inequivocabile viene riconosciuta la responsabilità penale di chi ha inquinato, applicando concretamente il principio del Testo Unico Ambientale per cui “chi inquina, paga”.[28] In prima fila in aula i promotori principali del processo:[33] Alberto Peruffo (PFAS.land), Maria Chiara Rodeghiero (Medicina Democratica, firmataria dell'esposto presentato dall'avv. Edoardo Bortolotto), Marzia Albiero (Rete Gas Vicentina), Michela Piccoli (Mamme No Pfas), Vincenzo Cordiano (ISDE), Piergiorgio Boscagin (Perla Blu Legambiente), con tutto il variegato movimento No Pfas a seguire.[34]

Mappa
Aree contaminate da PFAS in Veneto a seguito degli sversamenti della Miteni (2018)

La RiMar prima, e poi la Miteni si sono distinte per due gravissimi casi di inquinamento delle acque potabili: nel 1977, a seguito di diverse segnalazioni di acqua dal colore intenso distribuita in diversi comuni dell'Ovest Vicentino (Sovizzo-Creazzo-Altavilla), si identificò la fonte dell'inquinamento nell'allora Rimar di Trissino, e le sostanze disperse nei Nitroalogenoderivati (NAD), più tardi chiamati anche BTF, inquinamento che diede vita ad un processo che però non portò a nessuna condanna.[35]

La Miteni è stata citata nello scandalo delle navi dei veleni, per il caso della nave Zanoobia nel porto di Koko in Nigeria negli anni '80.[36]

La Miteni è salita alle cronache nazionali ed internazionali per la scoperta pubblicata nella primavera del 2013 (ma studi sull'inquinamento da queste sostanze erano finanziati dalla UE dal 2006, e analisi erano in corso in Veneto a più riprese dal 2011[37]), di una grave dispersione nelle acque potabili, di falda e superficiali in tre provincie del Veneto (Padova, Verona e Vicenza) e in una trentina di comuni, di sostanze appartenenti al gruppo dei tensioattivi perfluorurati (PFAS) fra cui PFBA, PFPeA, PFBS, PFHxA, PFHpA, PFBS, PFOS PFOA,[6][7] GenX[8] e C6O4.[9]

La sorgente è stata indicata da ARPAV nello stabilimento Miteni nel settembre del 2013.[38][39] Alcune di queste sostanze, liberate dal sito produttivo inquinato[40] sono state trovate anche nel Po, provenienti dal bacino del Tanaro,[37][41] soprattutto per la produzione della Solvay di Spinetta Marengo, azienda che collaborava con la Miteni fino alla chiusura degli impianti.

Impianti e brevetti della Miteni sono stati spostati in India.[42] Nel gennaio 2023 l'attivista Alberto Peruffo e il documentarista Massimiliano Mazzotta fanno un primo viaggio esplorativo in India per attivare studenti, autorità e cittadinanza sul pericolo dei PFAS, visitando a Mumbai la sede della Viva Lifesciences, filiale della Laxmi Organic Industries Limited.[43]

  1. Miteni, pesanti condanne a 11 ex manager per l'inquinamento da pfas nel Vicentino, su lavialibera.it. URL consultato il 13 ottobre 2025.
  2. International Chemical Investors Announce Acquisition of Miteni, Italy, 2. Febbraio 2009, su ic-investors.com. URL consultato il 31 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 15 settembre 2016).
  3. 1 2 Corrado Zunino, Pfas. Chiude la Miteni, la fabbrica che ha inquinato il Veneto, su repubblica.it, 26 ottobre 2018.
  4. Copia archiviata, su miteni.com. URL consultato il 31 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 27 novembre 2017).
  5. Marina Forti, I veleni nelle acque del Veneto, su Internazionale, 5 agosto 2020. URL consultato il 14 maggio 2025.
  6. 1 2 Documenti parlamentari (PDF), su camera.it.
  7. 1 2 SOSTANZE PERFLUORO-ALCHILICHE Analisi sulle Fonti di Pressione Ambientale Collettore consortile ARICA Sistema dei cinque depuratori Ditta MITENI S.p.A. (PDF), su arpa.veneto.it.
  8. 1 2 GenX, la replica della Miteni a Greenpeace, su vicenzatoday.it, 15 luglio 2018.
  9. 1 2 Miteni, nuova sostanza nella falda. M5S: "Stabilimento da sequestrare", su veronasera.it, 6 agosto 2018.
  10. Giovanni Luigi Fontana e Gaetano Bressan, Trissino nel Novecento, Il Poligrafo.
  11. Alberto Lanzavecchia, Alberto Peruffo e Matteo Telatin, «Chi inquina paga, o no?» I casi DuPont e Miteni, in Quaderni di ricerca sull'artigianato, n. 3/2022, 2022, DOI:10.12830/106464. URL consultato il 14 maggio 2025.
  12. isde, PFAS, una contaminazione persistente, pervasiva e pericolosa, su ISDE News, 6 giugno 2024. URL consultato il 14 maggio 2025.
  13. Giovanni Luigi Fontana e Gaetano Bressan, Trissino nel Novecento, Il Poligrafo, 2009, pp. 220-1, ISBN 978-88-7115649-1.
  14. Pfas, terreni inquinati e bonifica il Tar: «Deve pagare la Marzotto». Ripristino area ex Rimar, respinto il ricorso di Manifattura Spa contro la Provincia – Sivemp Veneto, su sivempveneto.it, 15 marzo 2023. URL consultato il 15 agosto 2026.
  15. Società Editrice Athesis S.p.A, Il Tar conferma: «Miteni, Marzotto paghi la bonifica», su Il Giornale di Vicenza, 2025.12.12T05:03:36+0100. URL consultato il 15 agosto 2026.
  16. Storia sul sito azienda, su miteni.com. URL consultato il 31 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 27 novembre 2018).
  17. Sette scomode verità sul GenX, su Greenpeace Italia, 6 maggio 2025. URL consultato il 14 maggio 2025.
  18. Pfas in Veneto. Orellana: “Violato il diritto alla salute delle comunità locali” | Il Bo Live UniPD, su ilbolive.unipd.it, 25 maggio 2022. URL consultato il 14 maggio 2025.
  19. Giuseppe ROCCO ha detto, 31 dicembre 2022 | BREVE STORIA SOCIALE DELLA MITENI (E DEL MOVIMENTO NO PFAS). NEI TERRITORI CONTAMINATI. UNA PRIMA TRACCIA PER IL FUTURO, su forever chemicals - archivio pfas.land, 31 dicembre 2022. URL consultato il 13 maggio 2025.
  20. Giulio Todescan, Convegno Miteni sui Pfas, sfiorata la rissa, su Corriere del Veneto, 16 febbraio 2017. URL consultato il 5 marzo 2026.
  21. Chiara Spadaro, Acqua inquinata: l'avvocato che combatte contro i "Pfas", su Altreconomia, 1º dicembre 2017. URL consultato il 5 marzo 2026.
  22. Il tribunale dichiara il fallimento della Miteni: «Auspichiamo esercizio provvisorio» Il tribunale dichiara il fallimento della Miteni: «Auspichiamo esercizio provvisorio», su veronasera.it, 9 novembre 2018.
  23. Non torneranno i prati, su Cierre Edizioni. URL consultato il 14 maggio 2025.
  24. Laura Fazzini, Pfas Veneto: parte il processo ambientale più importante d’Italia, su Osservatorio Diritti, 28 aprile 2021. URL consultato il 14 maggio 2025.
  25. (EN) Miteni PFAS Trial: Historic Ruling Condemns 11 Former Executives, su www.renewablematter.eu. URL consultato il 27 agosto 2025.
  26. Sentenza processo Pfas, 11 condanne per totali 141 anni di carcere e 4 assoluzioni, su Corriere della Sera, 26 giugno 2025. URL consultato il 26 giugno 2025.
  27. Processo pfas: condanne e risarcimenti. Nardin: “Una sentenza storica che ci supporta nell’iter di bonifica”, su Provincia di Vicenza, 26 giugno 2025. URL consultato il 18 agosto 2025.
  28. 1 2 3 Lorenzo Bodrero, Pfas, la prima sentenza che fa giurisprudenza: condannati i manager Miteni per avvelenamento delle acque e disastro ambientale doloso, su IrpiMedia, 30 giugno 2025. URL consultato il 27 agosto 2025.
  29. Disastro ambientale da Pfas. Zaia: “Una sentenza che segna un passaggio fondamentale di giustizia per il Veneto. La regione nel 2013 per prima segnalò l’inquinamento”, su Regione Veneto, 26 giugno 2025. URL consultato il 18 agosto 2025.
  30. Sentenza Storica per l’Inquinamento da PFAS, su Federazione nazionale degli ordini dei chimici e dei fisici, 26 giugno 2025. URL consultato il 18 agosto 2025.
  31. (EN) Italy chemical plant execs jailed for pollution, su France24, 25 giugno 2025. URL consultato il 18 agosto 2025.
  32. La sentenza. Pfas in Veneto: sono arrivate le condanne per chi ha avvelenato l'acqua, su www.avvenire.it, 26 giugno 2025. URL consultato il 27 agosto 2025.
  33. Matteo Mohorovicich, Processo Pfas, a Vicenza condanne per 141 anni di reclusione a 11 imputati, 26 giugno 2025. URL consultato il 27 agosto 2025.
  34. Miteni: gli inquinanti eterni e la sentenza | Gianfranco Bettin, su www.doppiozero.com. URL consultato il 27 agosto 2025.
  35. Sentenza del 1979, su slideshare.net.
  36. Andrea Palladino, Bandiera nera: le navi dei Veleni, Manifestolibri, 2010, ISBN 978-88-7285-604-8.
  37. 1 2 Ricerche di Stefano Polesello (PDF), su irsa.cnr.it.
  38. Pagina PFAS della Regione del Veneto, su regione.veneto.it.
  39. Pagina sui Pfas dell'ARPAV, su arpa.veneto.it.
  40. Concentrazione di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nelle acque prelevate da ARPAV[collegamento interrotto], su arpa.veneto.it.
  41. Pfas nelle acque del Po il Veneto avverte Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, su veronasettegiorni.it, 17 aprile 2019.
  42. 6 aprile 2023 | STOP PFAS ALL OVER THE WORLD. ROAD TO INDIA: CRONACA DI UN VIAGGIO PER ATTIVARE ATTIVISTI. CON UN PASSAGGIO CRITICO SU LE MONDE FRANCE E UNA POSTILLA SUL BAN PFAS MANIFESTO EUROPEO E L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLA LOTTA, su forever chemicals - archivio pfas.land, 6 aprile 2023. URL consultato il 14 maggio 2025.
  43. Matteo Mohorovicich, Viaggio in India, dove finiranno gli impianti di Miteni, per sensibilizzare sui pericoli dei Pfas, 13 aprile 2023. URL consultato il 17 aprile 2026.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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