Workstation audio digitale
Una workstation audio digitale, a cui ci si riferisce spesso anche con il nome inglese di digital audio workstation o con il relativo acronimo DAW, è un sistema elettronico progettato per la registrazione, il montaggio e la riproduzione dell'audio digitale. Una caratteristica fondamentale delle DAW è la capacità di manipolare liberamente i suoni.
Quasi tutti i personal computer su cui è installato un programma di montaggio dell'audio digitale ("editor audio") possono funzionare in qualche modo come una DAW, ma il termine si riferisce più propriamente a dei sistemi informatici che combinano un hardware appositamente dedicato allo scopo (ad esempio, con otto ingressi audio e due uscite audio per la riproduzione durante il monitoraggio o per l'instradamento del segnale ad altri dispositivi) e necessariamente dotato di un convertitore analogico-digitale e un software per la registrazione multitraccia e il montaggio.[1]
Un hardware audio professionale svolge sostanzialmente le stesse funzioni di una comune scheda audio, ma offre generalmente un consistente vantaggio in termini di qualità audio rispetto a quest'ultima. A tal fine, la maggiore parte delle schede audio progettate specificamente per le DAW sono dotate di una grande quantità di memoria RAM e di un microprocessore potente.
Alle volte, col termine DAW ci si riferisce erroneamente al solo software, il quale, in più, è spesso unicamente un sequencer oppure un editor audio.
Storia
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La prima digital audio workstation fu sviluppata da Bob Ingebretsen e Jim Youngberg della Soundstream negli ultimi anni '70, usando un minicomputer PDP-11 della Digital Equipment Corporation. Montava un apposito software chiamato DAP (acronimo per Digital Audio Processor) progettato per il montaggio audio digitale e il processamento di effetti. Un oscilloscopio a memoria collegato al minicomputer aveva la funzione di mostrare la forma d'onda del segnale. Le modifiche venivano apportate digitando comandi di tre lettere su un terminale separato, e si potevano verificare con l'ausilio dell'ascolto e dell'oscilloscopio.
Le informazioni audio venivano immagazzinate su unità di dischi rigidi Braegen, trasferite sui supporti attraverso i registratori a nastro proprietari della Soundstream usando un'interfaccia nastro-disco Unibus, sempre di progettazione dell'azienda. Soundstream sviluppò per questo sistema anche un'interfaccia digitale-analogico per interfacciarsi comunque a registratori a nastro convenzionali.
Nel 1981 Roger Nichols, ingegnere di registrazione, costruì una digital audio workstation di sua progettazione, usando un computer basato sul bus S-100 con un hard disk Micropolis da 8 pollici e 32 MB per immagazzinare l'informazione audio. Esso si interfacciava digitalmente a un registratore a nastro digitale multitraccia 3M nel suo studio, e veniva usato per modificare l'audio in uscita dal registratore. Il sistema di Nichols venne usato durante la registrazione e la produzione dell'album di Donald Fagen del 1982 The Nightfly.
Verso la fine degli anni '80, i computer di livello consumer come l'Apple Macintosh o il Commodore Amiga cominciarono ad essere abbastanza potenti da poter gestire processi di montaggio audio digitale. Soundedit di Macromedia fu il primo software per il montaggio audio ad apparire per Macintosh, nel 1986, ma l'idea prese piede l'anno successivo grazie a Digidesign, che nel 1987 introdusse Sound Tools, uno dei primi prodotti comprensivi di software e hardware per il montaggio audio su personal computer Apple. La sua componente software era stata chiamata "Sound Designer II", essendo fondamentalmente un aggiornamento del software "Sound Designer" che veniva usato per modificare campioni audio per campionatori come l'E-mu Emulator II e l'Akai S900. Sound Tools era il predecessore dell'attuale sistema Pro Tools.
Molti dei maggiori studi di registrazione passarono al digitale perché Digidesign aveva modellato il software di Pro Tools basandosi sul tradizionale flusso di segnale e sul metodo che caratterizzava pressoché tutti i dispositivi per la registrazione analogici. Fino a quel momento, la maggior parte delle DAWs erano basate su Mac (Pro Tools, Studer Dyaxis, Sonic Solutions, ecc.). Intorno al 1992 cominciarono a emergere le prime DAWs basate su Microsoft Windows, da compagnie come Soundscape Digital Technology (poi acquisita da Mackie, quindi da SSL), SADiE, Spectral Synthesis. Tutti i sistemi, a quel tempo, utilizzavano hardware dedicato per l'elaborazione audio.
Il primo prodotto con software dedicato esclusivamente a Windows, introdotto nel 1993, fu Samplitude Studio (il quale esisteva già nel 1992 come "editor audio" per il Commodore Amiga). Nel 1994 una compagnia chiamata OSC produsse un'applicazione per il montaggio e la registrazione a quattro tracce chiamata DECK, per Digidesign, che fu impiegata nella produzione dell'LP Freakshow dei The Residents. Un'altra applicazione (solo software) per il montaggio audio, Software Audio Workshop (SAW), fu realizzata nel 1994 da IQS ed era in grado di registrare, modificare e mixare quattro tracce audio.
Le diverse tipologie di DAW
[modifica | modifica wikitesto]Le DAW possono essere di due tipi: a) basate sul computer; b) integrate.
Le DAW basate sul computer
[modifica | modifica wikitesto]Consiste di tre componenti: un computer, un convertitore analogico-digitale e un programma di montaggio dell'audio digitale. Il computer funziona come "macchina host" per la scheda audio e fornisce la potenza necessaria per processare le informazioni audio. L'interfaccia audio (spesso impropriamente denominata "scheda audio") fornisce la funzione di convertitore da analogico a digitale del segnale audio e può fare da assistente per le modifiche audio.
Le DAW integrate
[modifica | modifica wikitesto]È costituita da un mixer, un'interfaccia di controllo, un convertitore analogico-digitale e un supporto di memorizzazione in un unico apparecchio. Le DAW integrate erano molto popolari prima che i computer raggiungessero la potenza necessaria all'elaborazione dell'audio. Uno dei sistemi DAW di questa tipologia più famosi, è stato il Synclavier. Con la maggiore potenza dei computer e il loro generale abbassamento dei prezzi, la popolarità di questi sistemi è decrementata. Tuttavia, vengono ancora utilizzati in ambiti estremamente professionali (come, ad esempio, quello delle emittenti radiofoniche e televisive), grazie alla loro stabilità e velocità di elaborazione.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Alcuni di questi software sono commerciali (come, ad esempio, Logic Pro, Pro Tools, Adobe Audition, MAGIX Samplitude, Cubase, Nuendo, SONAR, ACID Pro, FL Studio, Reason, Ableton Live, REAPER, GarageBand, GoldWave, Fender Studio Pro, ex PreSonus Studio One, Tracktion Waveform, MOTU Digital Performer, Rekordbox, Serato e Bitwig Studio), mentre altri sono invece liberi (come, ad esempio, Audacity, Ardour, MusE, LMMS e Rosegarden).
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Claudio Gabbiani, Recording studio. Appunti di registrazione sonora, Milano, Pubblicazioni I.S.U. Università Cattolica, 2003.
- David M. Huber e Robert E. Runstein, Manuale della registrazione sonora, Hoepli, 1999.
- Ben Milstead, Home recording. Guida completa, Apogeo, 2003.
- Enrico Paita, Computer e musica. Manuale completo, Jackson Libri, 1997.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su digital audio workstation
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Mitch Gallagher, DAW Defined, su sweetwater.com, Sweetwater Sound, LLC,. URL consultato il 5 maggio 2026.
- (EN) Roger Nichols, Workstation Blues, in EQ Magazine, agosto 1990 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2008).
- (EN) Richard Winterton, Digital Audio Workstations on the Revolutionary Edge, su devx.com (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2006).
- (EN) WikiRecording's Guide to Digital Audio Workstations (DAWs)[collegamento interrotto], su wikirecording.org.
