Codogno Calcio 1908
| Codogno Calcio 1908 Calcio | |
|---|---|
| Blubianchi | |
| Segni distintivi | |
| Uniformi di gara | |
| Colori sociali | |
| Dati societari | |
| Città | Codogno |
| Nazione | |
| Confederazione | UEFA |
| Federazione | |
| Campionato | Eccellenza |
| Fondazione | 1908 |
| Rifondazione | 1934 |
| Presidente | |
| Allenatore | |
| Stadio | Fratelli Molinari (3 104 posti) |
| Sito web | codognocalcio.it |
| Palmarès | |
| Si invita a seguire il modello di voce | |
Il Codogno Calcio 1908, meglio noto come Codogno è una società calcistica italiana con sede nella città di Codogno, in provincia di Lodi. Milita in Eccellenza, il quinto livello del campionato italiano di calcio.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Nasce l'A.S. Codognese
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Il Codogno venne fondato nel 1908 con la denominazione Associazione Sportiva Codognese. All'epoca le società calcistiche più vicine erano il Fanfulla, l'Associazione Studenti (poi diventato "Circolo Pallavicino") e il Lodi F.B.C., tutte di Lodi, mentre altre piccole società sportive come la S.G. Codognese si occupavano per lo più di ginnastica e atletica.
Anche a Codogno il calcio ha origini ginniche. La Società Ginnastica Codognese, nata il 26 luglio 1892, si era affiliata alla F.G.N.I. in data 14 gennaio 1893.[1]
A proporre ai ginnasti della S.G. Codognese i primi rudimenti del football[2] fu il maestro Alberto Quaglia che, assunto dalla società nel 1906, cambiò radicalmente il modo di concepire lo sport ginnico dei codognesi con i suoi insegnamenti ispirati all'amore per lo sport e al rispetto verso i compagni, prima di essere licenziato all'inizio della stagione 1907.[3]
In seguito al licenziamento la società, mancante di una figura di guida, perse diversi atleti che, intenzionati a seguire quanto imparato dal maestro Quaglia sviluppando soprattutto il football, andarono a costituire l'Associazione Sportiva Codognese all'inizio della primavera del 1908.[4]
La prima importante manifestazione sportiva ebbe luogo a Codogno nel Foro Boario domenica 18 settembre 1910 ospitando un torneo quadrangolare tra Crema, A.S. Fanfulla, Forti e Liberi di Crema e la società codognese S.S. Fulgor. La coppa in palio fu vinta dal Crema che in finale superò il Fanfulla dopo aver battuto in mattinata la Codognese.[5]
Sospesa temporaneamente l'attività sportiva a causa della partenza di diversi giovani richiamati per la guerra turco-libica del 1911, la società cambiò denominazione in Unione Sportiva Codognese.
Il 31 maggio del 1912 la U.S. Codognese ufficializzò la propria affiliazione alla Federazione Ginnastica Nazionale Italiana così come riportato dalla rivista mensile "Il Ginnasta" organo ufficiale della F.G. N. I.[6]
All'inizio della stagione sportiva 1914 si affiliò alla F.I.S.A. (Federazione Italiana Sports Atletici) con la nuova denominazione Unione Sportiva Codogno.[7]
Il risveglio sportivo del dopo prima guerra mondiale portò i codognesi a cimentarsi con nuove società calcistiche novizie del calibro della U.S. Sant'Angelina, del Piacenza, dell'U.S. Casalpusterlengo e varie altre compagini minori, sorte in seguito al ritorno di numerosi giovani dal fronte.
I campionati di calcio
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Dopo la fine della Grande Guerra la società fu ricostituita conservando la vecchia denominazione Unione Sportiva Codogno. Malgrado ciò, per un lungo periodo, tutti i giornali, sia di cronaca sia sportivi, continuarono a utilizzare il nome Codognese.
Dopo aver allestito il proprio terreno di gioco secondo quanto richiesto dalla F.I.G.C. (dimensioni minime 90x45 m) in modo da evitare la Terza Categoria, e averlo cintato in modo da poter far pagare il biglietto d'ingresso, l'U.S. Codogno venne ammessa dal Comitato Regionale Lombardo al campionato regionale di Promozione con un comunicato ufficiale datato 25 novembre 1919[8].
In Promozione il Codogno si dovette confrontare con squadre di superiore livello tecnico-agonistico, non riuscendo a emergere. In seguito si assistette al passaggio al Codogno di un elevato numero di giocatori del Fanfulla, tra cui quelli di maggiore esperienza, questo, oltreché la crescita di alcuni giovani del vivaio come Mariano Tansini e i fratelli Arcari, permise al Codogno di lottare per il passaggio alla categoria superiore.
La società rimase, però, senza un vero e proprio settore giovanile: per questo motivo, partiti alcuni giocatori della classe 1903, si trovò impossibilitata a completare la rosa della squadra per affrontare i campionati di Terza Divisione e perciò fu costretta alla forzata inattività.
La ripresa
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Col rientro a fine ferma dei giocatori mancanti e risolta la battaglia legale con la F.I.G.C., che la voleva equiparata a una società neo-affiliata e quindi includerla nel livello più basso, ovvero la Quarta Divisione, incominciò un periodo di ripresa per il Codogno.
Nel 1924-1925 il Codogno vinse il proprio girone al secondo posto alle spalle del Crema, per, poi, vincere il girone di semifinale e affrontare proprio il Crema nella finale per la promozione. La partita di andata contro i cremaschi fu oggetto di scontri tra le tifoserie che costrinsero alla disputa della gara di ritorno, vinta dal Crema che conquistò, così, la promozione, in campo neutro. La stagione successiva il Codogno non riuscì a centrare la promozione, terminando al terzo posto il proprio girone di finali, tuttavia, a seguito dell'allargamento dei quadri della nuova Seconda Divisione da parte del Direttorio Federale F.I.G.C. la squadra ottenne la promozione in Seconda Divisione.
I campionati nazionali
[modifica | modifica wikitesto]Al termine della stagione 1927-1928 il Codogno venne promossa in Prima Divisione. L'anno successivo, nell’ambito della riforma dei campionati che portò alla creazione della Serie A e della Serie B a girone unico la squadra fu inclusa nella terza serie del DDS.
Nella stagione successiva il Codogno arrivando penultimo nel suo girone retrocedette in Seconda Divisione, venendo, poi, ripescato. L'anno dopo i codognesi arrivarono ancora penultimi nel loro girone: così come l'anno precedente, la squadra non retrocedette poiché il D.D.S. annullò la retrocessione riammettendola al posto di altre squadre rinunciatarie.
Crisi e rinascita
[modifica | modifica wikitesto]Nella stagione successiva il Codogno, per evitare la retrocessione, si rinforzò notevolmente terminando il campionato al quinto posto nel girone B. Nella stagione 1932-33 il Codogno arrivò ultimo nel girone A e retrocedette in Seconda Divisione Regionale a cui non si iscrisse per gravi problemi finanziari.
In Serie C
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Il Codogno fu promosso in Serie C dalla Prima Divisione Lombarda al termine della stagione 1938-1939: la permanenza in C durò una sola stagione: il Codogno chiuse il girone B al terzultimo posto, ritornando in Prima Divisione Regionale. Ritornò di nuovo in Serie C al termine della stagione 1941-1942 e vi rimase fino alla stagione 1947-1948 sfiorando l'ammissione alla fase finale Nord nel 1946-1947 (secondo posto nel girone F della Lega Interregionale Nord).
Nella stagione 1947-1948 a causa di una riforma dei campionati, il Codogno, nonostante il terzo posto nel girone D della Lega Interregionale Nord, venne retrocesso nella nuova Promozione (per salvarsi sarebbe dovuto arrivare tra le prime due). Nella prima stagione in Promozione la squadra disputò un campionato mediocre arrivando decima. Nelle stagioni successive non riuscì mai a lottare per la promozione e, al termine della stagione 1951-1952 venne retrocessa, a causa di una riforma dei campionati, nella nuova Promozione Regionale.
La Serie D e i 100 anni di storia
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1997 il Codogno si fonde con l'U.S. Frassati di Castiglione d'Adda, dando origine alla società Frassati Codogno. Nella stagione 1999-2000, al termine di un campionato di Eccellenza guidato per quasi tutta la sua interezza, il Frassati Codogno ottiene la promozione in Serie D,[9] tornando a militare in un campionato nazionale dopo quasi cinquant'anni. L'esperienza in quinta serie dura un'unica stagione, con i lodigiani che chiudono il campionato al quart'ultimo posto, con 39 punti, retrocedendo all'ultima giornata coun un punto di distacco dalla salvezza.[10] La stagione seguente in Eccellenza vede il Codogno ottenere la salvezza alla penultima giornata;[11] lo stesso obiettivo viene raggiunto anche nel 2002-2003,[12], sotto la guida del piacentino Luigi Rocca[13] con un piazzamento di metà classifica.
L'epilogo dell'annata 2003-2004 è invece differente dalle due precedenti, con il Codogno costretto a disputare i play-out[14] nei quali la formazione allenata da Natalino Gottardo retrocede a seguito di un doppio 0-0 contro la Bedizzolese.[15] Da neoretrocessa il Codogno del confermato Gottardo disputa un stagione al vertice conquistando il quarto posto nel campionato di Promozione e l'accesso alla finale regionale di Coppa Italia;[16] dopo le dimissioni del tecnico piacentino i codognesi vengono eliminati in seminifnale play-off nel derby lodigiano con il Brembio[17] e perdendo ai tiri di rigore la finale di Coppa, la cui vittoria avrebbe significato promozione, contro il Corsico.[18] Anche nel campionato 2005-2006 i lodigiani, allenati dal codognese Roberto Labadini, raggiungono l'obiettivo play-off, conquistati durante l'ultima giornata di regular season,[19] venendo poi superati in finale dal Sant'Alessio unicamente in virtù del peggior piazzamento ottenuto in campionato.[20]
Il campionato 2006-2007 vede il Codogno cominciare in maniaera piuttosto stentata, con la squadra che a fine ottobre è posizionata in fondo alla classifica, con l'arrivo sulla panchina di Sandro Mutti, a seguito delle dimissioni di Oreste Fossati,[21] tuttavia comincia una rimonta che culmina con l'ottenimento della salvezza dopo aver vinto lo spareggio per evitare i play-out con il Brugherio.[22]
Nel 2008, in occasione del centenario della società, i codognesi, dopo una prima parte di stagione nella metà alta della classifica, vedono il trend invertirsi dopo l'esonero di Mutti e la sua sostituzione con l'allenatore della formazione juniores Fabio Ottaviani, essendo poi costretti alla disputa dei play-out, nei quali affrontano il San Biagio, seconda società del comune, uscendo sconfitti nel doppio confronto, con conseguente retrocessione in Prima Categoria, discesa di campionato poi resa nulla dal ripescaggio deliberato dal commissario Carlo Tavecchio a seguito del caso Bufardeci, giocatore sceso in campo nella sfida tra biancoblù e Casalmaiocco pur se non regolarmente tesserato.[23] Riguadagnata la categoria e riaffidata la panchina a Labadini, gli azzurri disputano un campionato nella metà sinistra della classifica rimanendo in corsa per i play-off fino allo socntro diretto con lo Spino Calcio della penultima giornata[24] e terminando poi al sesto posto con 49 punti.[23] Gli spareggi promozione vengono invece raggiunti l'anno successivo[25] quando il Codogno è eliminato dal Cavenago al primo turno dei play-off.[26]
Nella stagione 2010-2011 la squadra, guidata da mister Lombardini, conquista la promozione in Eccellenza all'ultima giornata di campionato.[27] Il ritorno nel massimo campionato regionale vede tuttavia i lodigiani classificarsi all'ultimo posto, facendo ritorno in Promozione con alcune giornate di anticipo.[28] Ritornata in Promozione, la squadra, tornata a essere guidata da Luigi Rocca dopo una decina di anni,[13] ottiene la salvezza all'ultima giornata.[29] Percorso simile anche nella stagione successiva, quando però la salvezza arriva con un turno di anticipo rispetto alla fine del torneo.[30]
Nel giugno del 2014 il Codogno si fonde con l'F.C. Real Casal e con l'Atletico Castiglione, assumendo la denominazione R.C. Codogno 1908 A.S.D. Il primo anno post fusione vede la nuova compagine chiudere il campionato in zona tranquilla,[31] mancando l'accesso ai play-off promozione.[32] Nell'annata 2025-2016 invece il Codogno si trova impegnato nella lotta per evitare la retrocessione, conseguendo la salvezza dopo aver superato nel doppio scontro play-out la formazione bergamasca della Pagazzanese.[33] La coda di fine stagione viene invece evitata nella stagione 2016-2017 quando la salvezza viene raggiunta all'ultima giornata, con il 3-3 nel derby contro il Sant'Angelo, superando per differenza reti la Real Academy, giunta a pari punti in classifica.[34] Andamento completamente diverso nel 2017-2018, quando il Codogno conclude il suo girone al secondo posto, accedendo ai play-off promozione,[35] nei quali superando Treviglio,[36] Paullese,[37] Varzi e Real Dor, superata in finale dopo i tiri di rigore, ottenendo la promozione in Eccellenza,[38] torneo nel quale l'anno seguente viene raggiunta la salvezza alla penultima giornata di campionato.[39]
Nel campionato 2019-2020, terminato anzitempo a causa della pandemia di COVID-19, arriva un'ulteriore salvezza, determinata dalla decisione di far retrocedere unicamente le ultime classificate dei vari gironi di Eccellenza.[40] Nella stagione seguente, anch'essa condizionata dalla pandemia, con il campionato che viene sospeso e poi riparte in primavera con mini gironi di sola andata composti da 11 squadre,[41] i codognesi, pur partiti con l'obiettivo promozione, si trovano quasi subito esclusi dalla lotta al vertice, chiudendo il campionato a metà classifica, nonostante l'esonero dell'allenatore El Sheikh in favore del tandem Delledonne-Lozza.[42] Piazzamento di metà classifica anche nel 2021-2022, con la squadra allenata da Pierpaolo Curti; inizialmente confermato anche l'anno successivo, l'allenatore viene poi esonerato in favore del tecnico della juniores Michele Piccolo già a settembre dopo tre sconfitte di fila in tutte le competizioni,[43], tuttavia, anche con la nuova guida tecnica la stagione vede gli azzurri impegnati nella lotta per non retrocedere, culminata con i playout con il Darfo Boario nei quali il Codogno soccombe dopo due pareggi a causa del peggior piazzamento in classifica.[44] La risalita arriva prontamente l'anno successivo, con la squadra guidata da Maurizio Tassi che conclude al primo posto il proprio girone di Promozione.[45] Al ritorno in Eccellenza la squadra disputa un campionato di alta classifica, raggiungendo i play-off promozione nei quali viene elimianta per mano del Leon al primo turno;[46] il piazzamento play-off viene bissato anche l'anno successivo, con il percorso che stavolta si ferma nella finale del girone.[47]
Nell'estate 2026 la società cambia nome, eliminando i riferimenti alla precedente fusione e adottando la denominazione Codogno Calcio 1908.[48]
Cronistoria
[modifica | modifica wikitesto]| Cronistoria del Codogno Calcio 1908 |
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Colori e simboli
[modifica | modifica wikitesto]Divisa
[modifica | modifica wikitesto]La divisa della squadra di calcio è tradizionalmente blu e bianca oppure azzurro-bianca.
Strutture
[modifica | modifica wikitesto]Stadio
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Le partite casalinghe del Codogno si disputano allo stadio Fratelli Molinari, costruito nel 1993. Nella prima parte della stagione 2019-2020 i biancazzurri giocano le loro partite casalinghe presso lo stadio di Brembio a causa di lavori presso il Molinari che prevedono la realizzazione di due palestre, il rifacimento degli spogliatoi e della pista d’atletica e una nuova illuminazione[55].
Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]Competizioni regionali
[modifica | modifica wikitesto]- Eccellenza: 1
- Promozione: 3
- 1979-1980, 2010-2011, 2023-2024
- 1974-1975
Statistiche
[modifica | modifica wikitesto]Posizionamenti finali del Codogno
[modifica | modifica wikitesto]Dal 1992 al 2026
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Partecipazione ai campionati nazionali
[modifica | modifica wikitesto]| Livello | Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 3° | Seconda Divisione | 2 | 1926-1927 | 1927-1928 | 13 |
| Prima Divisione | 5 | 1928-1929 | 1932-1933 | ||
| Serie C | 6 | 1939-1940 | 1947-1948 | ||
| 4º | Promozione | 4 | 1948-1949 | 1951-1952 | 4 |
| 5° | Serie D | 1 | 2000-2001 | 1 | |
Partecipazione ai campionati regionali
[modifica | modifica wikitesto]| Livello | Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| I | Promozione | 24 | 1919-1920 | 1990-1991 | 57 |
| Terza Divisione | 3 | 1922-1923 | 1925-1926 | ||
| Seconda Divisione | 1 | 1934-1935 | |||
| Prima Divisione | 5 | 1935-1936 | 1941-1942 | ||
| Campionato Dilettanti | 2 | 1957-1958 | 1958-1959 | ||
| Prima Categoria | 8 | 1959-1960 | 1966-1967 | ||
| Eccellenza | 14 | 1997-1998 | 2025-2026 | ||
| II | Prima Categoria | 7 | 1967-1968 | 1974-1975 | 27 |
| Promozione | 20 | 1991-1992 | 2023-2024 | ||
| III | Seconda Categoria | 1 | 1969-1970 | 1 | |
Tifoseria
[modifica | modifica wikitesto]Rivalità
[modifica | modifica wikitesto]La rivalità cittadina è con la Polisportiva San Biagio, squadra dell'omonimo quartiere di Codogno che nel campionato 2007-2008 sconfisse gli azzurri ai play-out (0-0 fuori e 0-1 in casa) causandone la retrocessione in Prima Categoria. Nonostante questo alla compilazione dei nuovi quadri stagionali il Codogno fu riammesso in Promozione. Una rivalità molto accesa esiste con il Casalpusterlengo, dovuta alla vicinanza delle due città e allo storico campanilismo fra le due cittadinanze. Rivalità forte contro il Fanfulla fin dagli anni ottanta, soprattutto da parte dei tifosi codognesi. Rivalità meno sentite con Cavenago, Settalese e Soresinese.
Pol. San Biagio- Sancolombano
- Fanfulla
Cavenago
Casalpusterlengo
Settalese- Soresinese
Amicizie
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Dall'elenco delle società affiliate alla F.G.N.I. del 1900 pubblicato da Marco Impiglia su "I pionieri del calcio romano", Roma - 2001 (conservato presso la Biblioteca del C.O.N.I. di Roma) documento ripreso e pubblicato da Roberto Avantaggiato e Rolando Mignini su "C.R. Lazio una storia lunga 95 anni" edito il 31 ottobre 2004 dal Comitato Regionale Lazio della F.I.G.C. Lega Nazionale Dilettanti.
- ↑ Prime partite in occasione della passeggiata del 6 maggio a Reghinera su "Il Popolo" di Codogno di sabato 12 maggio 1906 e manifestazioni ginnastiche a Piacenza il 9 giugno (definita come seconda passeggiata) sul "Il Popolo" di sabato 15 giugno 1907.
- ↑ Sul giornale "Il Popolo" di Codogno di sabato 20 aprile 1907. Nell'articolo "ALLA SOCIETÀ GINNASTICA (Dimissioni e nomine)" fu pubblicato da un anonimo un elogio per la notevole attività di incoraggiamento e insegnamento svolta dal maestro che, per il completo distacco da politica e clero, fu osteggiato e licenziato dal Consiglio Direttivo.
- ↑ In mancanza di una data certa, notevole è l'articolo anonimo apparso su "Il Popolo" di Codogno di sabato 16 maggio 1908 utile a far capire le ragioni per cui alcuni atleti si staccarono dalla Società Ginnastica. Questi, palesata l'intenzione della Società di partecipare al Concorso Ginnastico di Piacenza a settembre, scrisse: "Da un po' di tempo non si tengono più le periodiche istruzioni, gli istruttori mancano o non si fanno vivi, gli alunni stanchi defezionano, ed il Consiglio Direttivo sembra non sia capace di togliere il sodalizio da questo stato d'anarchia e dissolvimento". Riassunto il Maestro Alberto Quaglia a fine giugno 1908, la S.G. Codognese a Piacenza il 9 settembre fece bella figura ottenendo diversi premi con diversi ginnasti. Giornale conservato presso le Biblioteche "Braidense" di Milano e "Comunale" di Lodi.
- ↑ Sul giornale "Il Po" di Codogno del 24 settembre 1910. Giornale conservato presso le Biblioteche "Braidense" di Milano e "Comunale" di Lodi.
- ↑ Tratto dall'elenco delle società affiliate pubblicate dalla rivista mensile "Il Ginnasta" pubblicato nel 1912 e conservato presso la Biblioteca Comunale "Sormani" di Milano presso il deposito staccato dell'Emeroteca, in Via Quaranta a Milano.
- ↑ Dal giornale "La Lettura Sportiva" di Milano, conservato presso la Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, giornale che dal primo numero del Gennaio 1914 a pagina 3 di ogni numero ne ha pubblicato gratuitamente i "Comunicati Ufficiali" e l'"Elenco delle Società Affiliate".
- ↑ Gazzetta dello Sport di giovedì 27 novembre 1919 a pag. 3 - microfilm conservato presso le Biblioteche Nazionale "Braidense" e Comunale "Sormani" entrambe di Milano.
- ↑ Daniele Perotti, Frassati Codogno, un tripudio di azzurro e giallo, in Libertà, 8 maggio 2000, p. 8. URL consultato il 13 agosto 2026.
- ↑ Daniele Perotti, Battere il Brera non serve, la Frassati saluta la Serie D, in Libertà, 21 maggio 2001, p. 28. URL consultato il 13 agosto 2026.
- ↑ Daniele Perotti, E il Codogno può festeggiare la salvezza, in Libertà, 29 aprile 2002, p. 25. URL consultato il 13 agosto 2026.
- ↑ Luca Mallamaci, Il Codogno chiude con una goleada, in Libertà, 5 maggio 2003, p. 29. URL consultato il 13 agosto 2026.
- 1 2 Muore a 61 anni l’ex calciatore Luigi Rocca, mercoledì i funerali, in PiacenzaSera, 21 ottobre 2024. URL consultato il 14 agosto 2026.
- ↑ Luca Mallamaci, Il Codogno chiude con una sconfitta, in Libertà, 10 maggio 2004, p. 32. URL consultato il 13 agosto 2026.
- ↑ Luca Mallamaci, Il Codogno si arrende solo alla jella, in Libertà, 31 maggio 2004, p. 32. URL consultato il 13 agosto 2026.
- ↑ Marco Rossi, Colpo di scena, Gottardo sbatte la porta e se ne va, in Libertà, 9 maggio 2005, p. 28. URL consultato il 13 agosto 2026.
- ↑ Dario Paladini, Il Codogno sfiora la super rimonta, in Libertà, 30 maggio 2005, p. 28. URL consultato il 13 agosto 2026.
- ↑ Codogno, Coppa Italia amara, in Libertà, 19 giugno 2005, p. 33. URL consultato il 13 agosto 2026.
- ↑ Marco Rossi, Codogno pronto per il combattimento finale, in Libertà, 8 maggio 2006, p. 29. URL consultato il 13 agosto 2026.
- ↑ Marco Rossi, Codogno, il pareggio della resa, in Libertà, 29 maggio 2006, p. 30. URL consultato il 13 agosto 2026.
- ↑ Codogno, il cambio di allenatore non basta, in Libertà, 6 novmebre 2006, p. 30. URL consultato il 13 agosto 2026.
- ↑ Codogno in festa, evitata la lotteria dei play-out, in Libertà, 14 maggio 2007, p. 33. URL consultato il 13 agosto 2026.
- 1 2 CALCIO Dopo dodici anni torna la stracittadina Codogno-San Biagio, in Il Cittadino, 25 novembre 2023. URL consultato il 13 agosto 2026.
- ↑ Il Codogno si arrende. È l'addio ai play-off, in Libertà, 27 aprile 2009, p. 40. URL consultato il 13 agosto 2026.
- ↑ Dario Paladini, Codogno ai play-off. Missione compiuta, in Libertà, 10 maggio 2010, p. 42. URL consultato il 13 agosto 2026.
- ↑ Dario Paladini, Codogno finisce qui. Avanti il Cavenago, in Libertà, 24 maggio 2010, p. 44. URL consultato il 13 agosto 2026.
- ↑ Dario Paladini, Castellana, ai play-out c'è il San Biagio, in Libertà, 9 maggio 2011, p. 53. URL consultato il 14 agosto 2026.
- ↑ Dario Paladini, Codogno retrocesso: ora è una triste realtà, in Libertà, 23 aprile 2012, p. 42. URL consultato il 14 agosto 2026.
- ↑ Codogno, un punto e salvezza centrata, in Libertà, 13 maggio 2013, p. 46. URL consultato il 14 agosto 2026.
- ↑ Dario Paladini, Il Codogno perde contro il Tribiano, ma la salvezza arriva in anticipo, in Libertà, 5 maggio 2014, p. 39. URL consultato il 14 agosto 2026.
- ↑ Codogno, chiusura con show di Tolomeo, in Libertà, 27 aprile 2015, p. 36. URL consultato il 14 agosto 2026.
- ↑ Dario Paladini, Codogno, altro pari che servirà a poco, in Libertà, 30 marzo 2015, p. 32. URL consultato il 14 agosto 2026.
- ↑ Dario Paladini, Pagazzanese battuta, il Codogno è salvo, in Libertà, 16 maggio 2016, p. 39. URL consultato il 14 agosto 2026.
- ↑ Dario Paladini, Il Codogno è salvo: il pari con il Sant'Angelo evita la "coda" dei play-out, in Libertà, 1º maggio 2017, p. 31. URL consultato il 14 agosto 2026.
- ↑ Codogno, pari senza gol. Col secondo posto arriva la sfida contro Treviglio, in Libertà, 30 aprile 2018, p. 41. URL consultato il 15 agosto 2026.
- ↑ Luca Mallamaci, I playoff del Codogno iniziano alla grande, Treviglio si arrende, in Libertà, 7 maggio 2018, p. 39. URL consultato il 15 agosto 2026.
- ↑ Luca Mallamaci, Playoff Promozione Lombardia: il Codogno piega la Paullese e si regala la finale del girone, in Libertà, 14 maggio 2018, p. 40. URL consultato il 15 agosto 2026.
- ↑ Luca Mallamaci, Codogno, i rigori aprono le porte dell'Eccellenza, in Libertà, 4 giugno 2018, p. 50. URL consultato il 15 agosto 2026.
- ↑ Luca Mallamaci, Codogno, poker da viaggio. E sul campo del Caprino arrivala sospirata salvezza, in Libertà, 15 aprile 2019, p. 38. URL consultato il 15 agosto 2026.
- ↑ Stagione Sportiva 2019/2020. Comunicato Ufficiale N° 40 del 18/06/2020 (PDF), 18 giugno 2020. URL consultato il 15 agosto 2026.
- ↑ Calcio, Eccellenza al via con un piano anti-contagio per arrivare fino in fondo, in Il Cittadino, 18 marzo 2021. URL consultato il 16 agosto 2026.
- ↑ Alex Scotti, RC Codogno Eccellenza: esonerato El Sheikh, squadra al tandem Delledonne-Lerza, in Sprint e Sport, 10 maggio 2021. URL consultato il 16 agosto 2026.
- ↑ Calcio, Eccellenza: il Codogno esonera Curti, in Il Cittadino, 14 settembre 2022. URL consultato il 16 agosto 2026.
- ↑ Calcio Il Codogno è rimontato nel finale a Darfo Boario e saluta amaramente l’Eccellenza, in Il Cittadino, 21 maggio 2023. URL consultato il 16 agosto 2026.
- ↑ Calcio Il Codogno cala un tris per volare in Eccellenza, in Il Cittadino, 21 aprile 2024. URL consultato il 16 agosto 2026.
- ↑ Calcio Dragoni promuove la stagione del Codogno: «La vera delusione sarebbe stata finire senza passare dai play off», in Il Cittadino, 13 maggio 2025. URL consultato il 16 agosto 2026.
- ↑ Calcio - Eccellenza - Pareggio amaro con il Calvairate, sfuma il sogno del Codogno ai play off, in Il Cittadino, 10 maggio 2026. URL consultato il 16 agosto 2026.
- ↑ Il Codogno Calcio cambia nome, ma storia e passione restano gli stessi di sempre, in Il Cittadino, 26 luglio 2026. URL consultato il 28 luglio 2026.
- ↑ Il Comitato Esecutivo della F.I.G.C., riunitosi in data 17 novembre 1924, decise di riammetterla perché "... rilevato che non essendovi nel Regolamento Campionati retrocessione dalla 3ª alla 4ª Divisione, non fosse sportivamente equo rimandare in IV Divisione quelle società che in precedenza avessero già conquistato il diritto di passaggio alla III Divisione." pubblicando la delibera sul Comunicato Ufficiale del 17 novembre 1924 sulla Gazzetta dello Sport di martedì 19-11-1924 - Milano, Biblioteche già citate.
- 1 2 3 4 5 6 Gestito dalla Lega Interregionale Nord.
- ↑ Non passò alla nuova Promozione Lombarda perché furono ammesse solo le prime 7 di ognuno dei 5 gironi di Prima Categoria.
- ↑ Sono promosse solo le prime 2 classificate. Gli spareggi: il 18 maggio a Sesto San Giovanni Virescit Boccaleone-Codogno 1-1, il 25 maggio a Ponte San Pietro Codogno-Vergiatese 1-1 e il 1º giugno a Palazzolo sull'Oglio Codogno-Feralpi Lonato 2-4.
- ↑ Alla fine della stagione il "Comitato Regionale Lombardo" diventa "Comitato Regionale Lombardia" e, in conseguenza, i campionati regionali diventano "Eccellenza Lombardia", "Promozione Lombardia", "Prima Categoria Lombardia" e Seconda Categoria Lombardia".
- ↑ CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE (PDF), su figc.it, http://www.figc.it/, 2004. URL consultato il 12 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2016).
- ↑ Lavori in ritardo allo stadio, il Codogno calcio deve “traslocare”, in Il Cittadino, 11 ottobre 2019.
- ↑ La Cremonese è 1ª ma non fa classifica perché squadra riserve.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Pino Pagani, Brevi di cronaca lunga cento anni - 1908 A.C. Codogno (associazione calcio) - Codogno. Un secolo di storia, Corno Giovine (LO), MG Artigrafiche s.a.s., maggio 2008.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su rccodogno1908.it. URL consultato il 6 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2015).
- Associazione Calcio Codogno 1908 - INFORMACALCIO[collegamento interrotto], su lombardia.informacalcio.quotidiano.net.
- Promozione Lombardia, su calciocr.it. URL consultato il 24 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2011).
