Centro traumi
Un centro traumi o centro traumatologico, detto anche trauma center dall'inglese, è un servizio ospedaliero attrezzato e dotato di personale dedicato (trauma team) a fornire assistenza a pazienti affetti da gravi lesioni traumatiche come cadute, ustioni, folgorazioni, collisioni o ferite da arma da fuoco.
Un trauma center può anche fare riferimento a un pronto soccorso non specializzato nella cura di traumatizzati gravi.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Diversi conflitti armati hanno cambiato notevolmente la gestione dei pazienti con traumi gravi.[1]
Il miglioramento della cura dei traumi sui campo di battaglia portò al paradosso che un civile ferito aveva meno possibilità di sopravvivere in città rispetto a un soldato ferito durante la guerra del Vietnam;[2] l'organizzazione militare nella cura dei traumi è stata quindi trasposta a quella civile.[1] Poiché il punto critico per la sopravvivenza militare era evacuare i soldati feriti il più velocemente possibile, la cura dei traumi civili negli Stati Uniti si basò sull'implementazione del ricovero diretto dei pazienti gravemente feriti in centri dedicati ai traumi. I paramedici erano incaricati del triage in loco. Questa strategia affrontava l'inadeguatezza tra le risorse limitate dei medici di emergenza ed il gran numero di pazienti con traumi gravi.[1]
Nel 1976, l'American College of Surgeons pubblicò i criteri per la categorizzazione dei centri traumatologici e la loro organizzazione regionale, chiamata Trauma System.[3] Gli ospedali furono divisi in quattro categorie in base alle loro risorse di cura, dal I livello al IV livello. Il centro traumatologico di I livello era il centro di riferimento con tutte le strutture tecniche, mentre il IV livello riceveva solo pazienti prima del loro trasferimento al centro traumatologico più adatto.[1]
I vantaggi di tale organizzazione sono stati ampiamente documentati: è stata riscontrata una diminuzione dell'8% della mortalità per incidenti automobilistici adottando il Trauma System.[4] Il ricovero della maggior parte dei feriti gravi nei centri traumatologici di I livello ha ridotto del 50% il numero di decessi prevenibili ed il tasso di mortalità ospedaliera era inoltre inferiore del 25% nei centri traumatologici rispetto ai centri non traumatologici.[5][6][1]
In Europa la rete di traumi è stata sviluppata dal 1992 nel Regno Unito con la Trauma Audit and Research Network. Germania, Austria e Svizzera hanno introdotto i Trauma system sul modello americano con la leadership di un chirurgo traumatologico, ad eccezione dell'assistenza preospedaliera con un sistema a due livelli: supporto vitale di base con paramedico e supporto vitale avanzato con elisoccorso. La Deutsche Gesellschaft für Orthopädie und Unfallchirurgie (Società tedesca per l'ortopedia e la chirurgia d'urgenza) introdusse nel 1993 un registro dei traumi per raccogliere in modo prospettico dati da pazienti con traumi multipli nei paesi di lingua tedesca (Germania, Austria e Svizzera); esso ha fornito informazioni preziose per sviluppare sistemi di punteggio per stimare la probabilità di trasfusione massiva o di sopravvivenza.[1]
Nei Paesi Bassi, un sistema di traumi regionale è stato sviluppato prima del 2000 con dieci reti traumatologiche regionali. L'introduzione di tale organizzazione è stata associata ad una significativa riduzione della mortalità (16%) e ha portato a ricoveri più appropriati di pazienti traumatizzati negli ospedali regionali.[1]
In Scandinavia, Belgio, Spagna o Italia, il sistema è meno sviluppato.[1]
Il sistema organizzativo
[modifica | modifica wikitesto]La sopravvivenza dopo un trauma grave può dipendere da una catena di cure strutturata, dalla gestione sulla scena del trauma alle cure ospedaliere e alla riabilitazione.[1]
Negli Stati Uniti, il sistema traumatologico è organizzato secondo un triage pre-ospedaliero da parte di paramedici per facilitare il ricovero dei pazienti nei centri traumatologici terziari.[1]
Il sistema TRENAU
[modifica | modifica wikitesto]Gli ospedali francesi non sono totalmente categorizzati in base alle loro risorse nella cura dei traumi; le informazioni condivise e la formazione dei professionisti sono di qualità non uniforme a livello regionale.[1] Il lasso temporale dall'incidente all'ospedale è altamente variabile da una regione all'altra e la molteplicità di centri non categorizzati duplica il numero di interlocutori per ricoverare i pazienti traumatizzati.[1]
La Réseau Nord–Alpin des urgences (RENAU) nel 2008 ha creato un sistema di reti trauma regionale (TRENAU, o Trauma system du REseau Nord-Alpin des Urgences, "Rete trauma delle Alpi francesi settentrionali") a partire dal Centro ospedaliero universitario di Grenoble-Alpes: questa organizzazione si basava sull'interazione tra le risorse di ciascun ospedale partecipante alla rete e sulla categorizzazione della gravità del trauma sulla scena.[7][1] TRENAU combina l'organizzazione del sistema traumatologico americano e l'esperienza francese nell'assistenza medica preospedaliera.[1]
RENAU raggruppa 21 ospedali all'interno di un'area regionale di 17000 km2 (Isère, Savoia e Alta Savoia) che conta oltre 2 milioni di abitanti con elevata variabilità stagionale.[7] Questa rete è presieduta dall'ospedale generale di Annecy e l'ospedale di Grenoble è il centro di riferimento.[1]
I centri traumatologici sono classificati in tre livelli (I, II o III) in base alle loro strutture tecniche. I pazienti traumatizzati sono classificati in tre livelli (A, B o C) in base ai criteri di gravità.[1][7]
La procedura di triage integra la valutazione iniziale della gravità del trauma, la necessità di una piattaforma tecnica e la vicinanza dei centri traumatologici. Questa procedura di triage mira ad trasportare i pazienti traumatizzati al centro più adatto e a evitare trasferimenti secondari prima di un trattamento specifico. Inoltre, le comunicazioni sanitarie sono facilitate dall'uso di telefoni cellulari per raggiungere direttamente il trauma team 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Una piattaforma regionale di imaging condivisa consente la visualizzazione e l'interpretazione interospedaliera da parte di esperti per guidare le decisioni mediche e i trasferimenti dei pazienti, se necessario.[1]
| Livello del TC | Caratteristiche | |
|---|---|---|
| III |
| |
| II |
| |
| II-Embolizzazione | Livello II standard con radiologia interventistica | |
| II-Neurochirurgico | Llivello II standard con struttura neurochirurgica | |
| I |
| |
Il triage TRENAU
[modifica | modifica wikitesto]Ogni paziente viene classificato A, B o C da un medico, in base alla gravità delle ferite al momento della presentazione sulla scena, e la valutazione viene indirizzata ad una centrale per approvazione prima del trasferimento al centro traumatologico più vicino e più idoneo.[7]
Il sistema di classificazione utilizza criteri basati su aspetti fisiologici, regioni anatomiche interessate e meccanismi di lesione, come descritto dallo schema decisionale di triage dell'ACSCOT.[7] Inoltre, il sistema di classificazione TRENAU incorpora le risposte al trattamento durante la rianimazione preospedaliera: ogni paziente è quindi classificato in uno dei tre livelli di gravità clinica, adattati dai criteri di triage di Vittel.[7]
Questo sistema di classificazione e protocollo di triage si è dimostrato capace di rilevare con accuratezza i pazienti con traumi più gravi.[7] L'uso di una procedura di triage preospedaliero è associato a una significativa riduzione della percentuale di pazienti sottovalutati, a scapito di alcun pazienti dimostratisi meno gravi di quanto atteso (ha una sensibilità relativamente elevata e una bassa specificità).[7]
Il sistema di classificazione preospedaliera è strettamente correlato all'Injury Severity Score e al tasso di mortalità ospedaliera. La classificazione sulla scena è facile da eseguire, appropriata per consentire una rapida decisione medica dopo un trauma e non richiede il calcolo di punteggi.[7]
Il modello è stato adottato anche in altri paesi (ad esempio l'Italia) e sono state formulate linee guida che associano il sistema TRENAU ed il New Trauma Score, ottenendo il modello di triage pre-ospedaliero con il miglior rapporto specificità/sensibilità nel rilevare sulla scena dell'incidente pazienti con trauma maggiore e con il maggior rischio di mortalità ospedaliera.
| Grado A | Paziente instabile nonostante la rianimazione | Pressione arteriosa sistolica < 90 mmHg nonostante uso di vasopressori e/o trasfusione |
| Trasfusione preospedaliera | ||
| Distress respiratorio acuto e/o ventilazione meccanica con SpO2 < 90% | ||
| Grado B | Paziente stabilizzato dopo la rianimazione iniziale | Correzione dello shock iniziale e dello stress respiratorio acuto |
| Lesione cerebrale traumatica isolata con GCS < 13 | ||
| Trauma penetrante di testa, collo, torace o addome | ||
| Fratture toraciche multiple o volet costale | ||
| Grave trauma pelvico | ||
| Amputazione di arti o sindrome da schiacciamento | ||
| Sospetto di lesione spinale | ||
| Grado C | Paziente stabile potenzialmente evolutivo | Caduta da un'altezza > 6 m |
| Paziente eiettato o espulso dal veicolo | ||
| Lesioni da scoppio | ||
| Altre vittime decedute nell'incidente | ||
| Incidente ad alta velocità | ||
Criteri anamnestici:
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Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 P. Bouzat, C. Broux e F. X. Ageron, Trauma network for severely injured patients, in Annales Françaises d'Anesthésie et de Réanimation, vol. 32, n. 7, 1º luglio 2013, pp. 531-534, DOI:10.1016/j.annfar.2013.07.014. URL consultato il 24 febbraio 2025.
- ↑ John M. Howard, MD, HISTORICAL BACKGROUND TO ACCIDENTAL DEATH AND DISABILITY: THE NEGLECTED DISEASE OF MODERN SOCIETY, in Prehospital Emergency Care, vol. 4, n. 4, 2000, pp. 285-289.
- ↑ American College of Surgeon Committee on Trauma, Optimal hospital resources for care of the seriously injured, in Bull Am Coll Surg, vol. 61, 1976, pp. 15-22.
- ↑ Avery B. Nathens, Gregory J. Jurkovich e Peter Cummings, The Effect of Organized Systems of Trauma Care on Motor Vehicle Crash Mortality, in JAMA, vol. 283, n. 15, 19 aprile 2000, pp. 1990-1994, DOI:10.1001/jama.283.15.1990. URL consultato il 24 febbraio 2025.
- ↑ Ellen J. MacKenzie, David B. Hoyt e John C. Sacra, National Inventory of Hospital Trauma Centers, in JAMA, vol. 289, n. 12, 26 marzo 2003, pp. 1515-1522, DOI:10.1001/jama.289.12.1515. URL consultato il 24 febbraio 2025.
- ↑ Ellen J. MacKenzie, Frederick P. Rivara e Gregory J. Jurkovich, A National Evaluation of the Effect of Trauma-Center Care on Mortality, in New England Journal of Medicine, vol. 354, n. 4, 26 gennaio 2006, pp. 366-378, DOI:10.1056/NEJMsa052049. URL consultato il 24 febbraio 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Pierre Bouzat, François-Xavier Ageron e Julien Brun, A regional trauma system to optimize the pre-hospital triage of trauma patients, in Critical Care, vol. 19, n. 1, 2015-12, DOI:10.1186/s13054-015-0835-7. URL consultato il 24 febbraio 2025.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Schema di accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome concernente "Linee-guida per l'organizzazione di un sistema integrato di assistenza ai pazienti traumatizzati con mielolesioni e/o cerebrolesi" (PDF), su salute.regione.emilia-romagna.it, Serie generale - n. 146, Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, 24 giugno 2002. URL consultato l'11 novembre 2023 (archiviato dall'url originale l'11 novembre 2023).
