AMX-13 VCI
| AMX-13 VCI Véhicule de Combat d'Infanterie | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | veicolo da combattimento della fanteria |
| Equipaggio | 3 + 10 |
| Data impostazione | 1955 |
| Data primo collaudo | 1956 |
| Data entrata in servizio | 1957 |
| Utilizzatore principale | |
| Altri utilizzatori | Vedi lista |
| Esemplari | circa 3.400 |
| Dimensioni e peso | |
| Lunghezza | 5,7 m |
| Larghezza | 2,67 m |
| Altezza | 2,41 m |
| Peso | 11,5 t |
| Propulsione e tecnica | |
| Motore | un motore SOFAM Model 8Gxb a benzina |
| Potenza | 245 hp |
| Trazione | cingolata |
| Sospensioni | barre di torsione |
| Prestazioni | |
| Velocità su strada | 60 km/h |
| Autonomia | 300 km |
| Armamento e corazzatura | |
| Armamento primario | una mitragliatrice da 12,7 o 7,62 mm |
| Corazzatura | massimo 30 mm |
| dati tratti da [1] e [2] | |
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L'AMX-13 VCI (sigla per Véhicule de Combat d'Infanterie), anche noto come AMX-VCI, AMX-12 o Model 1956, è un veicolo da combattimento della fanteria sviluppato in Francia a partire dal 1956. È un derivato del carro armato leggero AMX-13.
Fu uno dei primi modelli della categoria dei veicoli da combattimento della fanteria e, insieme al tedesco-occidentale HS.30 progettato nel medesimo periodo, il primo della sua categoria a essere sviluppato in un paese dell'Europa occidentale. Con circa 3.400 esemplari prodotti dalle fabbriche francesi (anche in varie versioni migliorate e per compiti specifici), l'AMX-13 VCI è stato adottato come mezzo standard della fanteria meccanizzata dall'Armée de terre francese, venendo rimpiazzato negli anni 1970 dal più moderno AMX-10P; il veicolo conobbe un buon successo internazionale venendo esportato in svariate nazioni della NATO (Belgio, Italia e Paesi Bassi), dell'America Latina e dell'Asia, presso alcune delle quali è ancora in servizio.
Storia
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Nel 1948 la ditta francese GIAT Industries (oggi Nexter) sviluppò e mise in produzione per l'Armée de terre un carro armato leggero aviotrasportabile, divenuto l'AMX-13; il mezzo ebbe un buon successo, venendo adottato in numerosi esemplari in patria e conoscendo una notevole diffusione all'estero.
Dal compatto scafo dell'AMX-13 iniziarono a essere sviluppate una serie di varianti e mezzi speciali tra cui (all'inizio degli anni 1950) la variante trasporto truppe, ottenuta sbarcando la torretta del carro originale e realizzando sul retro del mezzo un ampio scomparto chiuso. I primi prototipi dell'AMX-13 VTT (dal francese Véhicule de Transports de Troupes, "veicolo trasporto truppe"), poi divenuto AMX-13 VCI (Véhicule de Combat d'Infanterie, "veicolo da combattimento della fanteria"), furono assemblati nel 1955, con la produzione in serie iniziata nel 1957[1].
Inizialmente la produzione del mezzo fu assegnata all'arsenale militare di Roanne, ma fu in seguito riassegnata agli impianti della Creusot-Loire di Chalon-sur-Saône; la produzione, proseguita fino agli anni 1970, portò all'assemblaggio di un totale di 3.400 veicoli[3].
Tecnica
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Lo scafo dell'AMX-13 VCI è lungo 5,7 metri, largo 2,67 metri e alto 2,41 metri, con una luce da terra di 0,48 metri; il peso in ordine di combattimento si aggira sulle 11,5 tonnellate. Il treno di rotolamento è composto da cinque ruote portanti in acciaio, una ruota motrice anteriore e una di rinvio posteriore, con quattro rulli guidacingolo superiori; un sofisticato sistema di sospensioni a barre di torsione, bracci oscillanti con tamponi paracolpi e ammortizzatori idraulici (uno per ciascuna ruota portante tranne quella centrale) conferisce al mezzo ottime prestazioni fuoristrada, con la capacità di superare pendenze del 60%, gradini alti 0,65 metri e trincee larghe 1,6 metri. L'AMX-13 VCI non è anfibio, ma può comunque superare un guado profondo fino a un metro[1][4].

Il motore originario era un SOFAM Model 8Gxb a 8 cilindri alimentato a benzina, con una potenza di 245 cavalli; le prestazioni vedevano una velocità massima di 60 km/h e un'autonomia su strada di 300-360 chilometri[5]. I modelli più recenti del mezzo furono poi dotate di un motore diesel Detroit Diesel modello 6V-53T, che fece salire la velocità massima a 64 km/h e l'autonomia su strada a 500 chilometri[1].
Il motore, come sul carro AMX-13 originario, è collocato anteriormente nello scafo, con il pilota seduto al fianco di esso sul lato sinistro del mezzo; alle spalle di esso vengono poi gli alloggiamenti per gli altri due membri dell'equipaggio (il mitragliere sulla sinistra e il comandante/operatore radio sulla destra), e quindi il vano trasporto truppe capace di ospitare fino a dieci soldati completamente equipaggiati. L'accesso al vano di carico è garantito da due portelli rettangolari sul retro del mezzo e quattro portelli laterali (due per lato), oltre a una botola circolare per il mitragliere e una per il posto di pilotaggio; un totale di sei feritoie (due per lato e due sui portelli posteriori) consente ai soldati ospitati nel vano di carico di fare fuoco con le loro armi leggere dall'interno del mezzo[5]. La visuale all'esterno è data da due iposcopi fissi sopra la postazione del pilota e da cinque iposcopi fissi disposti attorno alla botola del comandante[2].
L'armamento originario del mezzo era rappresentato da una mitragliatrice AA-52 in calibro 7,62 mm o una mitragliatrice Browning M2 calibro 12,7 mm; l'arma era installata su un perno in una postazione scoperta sopra la botola del mitragliere, con un ampio settore di tiro in alzo (da -10° a +78°) che ne consentiva l'impiego anche in funzione antiaerea[4]. Vari modelli modernizzati sostituirono poi la postazione scoperta dell'arma con una piccola torretta monoposto chiusa; alcuni degli ultimi modelli del mezzo videro la sostituzione della mitragliatrice con un più potente cannone automatico da 20 mm[1]. La corazzatura, realizzata in alluminio balistico, raggiunge uno spessore massimo di 30 mm[2].
Versioni
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Nel corso della sua lunga carriera, il progetto dell'AMX-13 VCI è stato più volte modificato per dare vita a versioni modernizzate o varianti specializzate del mezzo. Oltre alle versioni modernizzate sotto il profilo della motorizzazione e dell'armamento, modifiche varie hanno portato allo sviluppo di varianti per compiti specifici[1]:
- veicolo posto di comando (AMX-PC), dotato di sistemi di comunicazione più avanzati;
- veicolo di controllo del tiro per l'artiglieria (AMX-RATAC), dotato di sistemi radar per l'acquisizione dei bersagli;
- ambulanza corazzata (AMX-VTB);
- veicolo da combattimento del genio (AMX-VCG), dotato di una lama da bulldozer, una gru e un argano idraulico oltre a vari equipaggiamenti del genio[6];
- mezzo da trasporto materiali;
- veicolo porta-mortaio (AMX-VCPM);
- veicolo lanciamissili, armato con missili anticarro Nord SS-11.
Utilizzatori
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Attuali
[modifica | modifica wikitesto]- In servizio con l'Ejército Argentino in circa 30 esemplari[3].
- In servizio con la Guardia nazionale cipriota in sedici esemplari[3].
- In servizio con l'Ejército Ecuatoriano in 60 esemplari[3].
- In servizio con l'Esercito degli Emirati Arabi Uniti in sei esemplari[3].
- Acquistò circa 200 esemplari negli anni 1960 per il Tentara Nasional Indonesia-Angkatan Darat, alcune decine sono ancora in servizio[3].
- In servizio con l'Ejército Méxicano in 406 esemplari, mezzi di seconda mano ceduti dal Belgio[3].
- In servizio con l'Esercito del Qatar in 33 esemplari[3].
- In servizio con le Forze armate sudanesi in cinque esemplari[3].
- In servizio con l'Ejército Nacional de la República Bolivariana de Venezuela in 25 esemplari[3].
Passati
[modifica | modifica wikitesto]- Acquistò a partire dal 1969 più di 550 esemplari del mezzo per l'Esercito belga, comprese varie varianti specializzate, per rimpiazzare il trasporto truppe statunitense M75 all'epoca in servizio; l'AMX-13 VCI fu a sua volta rimpiazzato nel corso degli anni 1980 da veicoli statunitensi M113 e AIFV[7].
- In servizio con l'Armée de terre dal 1957, a partire dal 1973 fu progressivamente ritirato venendo rimpiazzato dal più moderno AMX-10P[1].
- Nel 1960 acquistò dalla Francia 509 esemplari del mezzo (anche nelle versioni posto di comando e trasporto materiali) per rimpiazzare i semicingolati dell'epoca della seconda guerra mondiale ancora in uso nei reparti meccanizzati dell'Esercito Italiano; poco apprezzato a causa della sua meccanica complessa e di difficile riparazione, rimase in linea solo pochi anni e a partire dal 1964 fu rimpiazzato dall'M113 statunitense[2].
- Ricevette tra il 1971 e il 1990 circa 75 esemplari di surplus dalle dotazioni dell'Armée de terre per equipaggiare le unità dell'Esercito libanese[3]; i mezzi sono ormai stati sostituiti dall'M113 e dall'AIFV.
- Acquistò a partire dal 1963 circa 600 esemplari del mezzo (anche in varie versioni specializzate) per equipaggiare i reparti meccanizzati del Koninklijke Landmacht; gli esemplari in servizio furono rimpiazzati a partire dal 1978 con lo YPR 765 (versione olandese dell'AIFV)[8].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 6 7 Foss, pp. 174-175.
- 1 2 3 4 Cappellano et al., p. 70.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 (EN) AMX VCI, su army-guide.com. URL consultato il 4 dicembre 2019.
- 1 2 Cappellano et al., p. 73.
- 1 2 Cappellano et al., p. 72.
- ↑ (FR) 1964 AMX 13 VCG, su chars-francais.net. URL consultato il 4 dicembre 2019 (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2019).
- ↑ (NL) AMX-13 VTT, su nl.milpedia.org (archiviato dall'url originale il 3 aprile 2011).
- ↑ (NL) AMX voertuigen in deKoninklijke Landmacht, 1961-1983 (PDF), su collectie.legermuseum.nl (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2011).
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Filippo Cappellano, Fabrizio Esposito e Daniele Guglielmi, Mezzi corazzati e blindati dell'Esercito Italiano 1945-2015 - Parte 2ª, in Storia Militare Dossier, n. 25, Parma, Edizioni Storia Militare, maggio-giugno 2016, ISSN 2279-6320.
- Chris Foss, Carri armati moderni, Milano, Antonio Vallardi Editore, 1996, ISBN 88-11-94029-X.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su AMX-13 VCI
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (FR) Galleria fotografica, su chars-francais.net (archiviato dall'url originale il 7 dicembre 2019).
