Il cardinale Prevost, prima di diventare papa, si racconta a Stefano Ziantoni
"Così sono entrato nella Chiesa", il cardinale Prevost racconta la sua vita
Il fratello del Papa: "E' stato uno shock, non ci credevo"
“È stato un momento scioccante ero al telefono con mia nipote e non riuscivamo a crederci. Poi il cellulare, l'Ipad e il telefono di casa sono impazziti”. Così John Prevost racconta per la prima volta ai media il momento dell'elezione a Pontefice del fratello Robert. Leone XIV, è il più giovane di tre figli, cresciuti da un padre sovrintendente e una madre bibliotecaria alla periferia sud di Chicago. “Abbiamo avuto un'infanzia normale. E' un po' strano, ma tutti e tre sapevamo cosa volevamo fare da piccoli”, ha detto ancora il 71enne ex preside di una scuola cattolica. “Rob sapeva che sarebbe diventato prete quando ha iniziato a camminare”, ha raccontato John. “Un vicino una volta gli ha detto che un giorno sarebbe diventato Papa. Una previsione azzeccata no?”. Il fratello del Pontefice ha raccontato che la sera prima dell'inizio del conclave si sono sentiti al telefono e hanno parlato dell'eventuale nome che avrebbe scelto nel caso fosse stato eletto. “Gli avevo detto di non scegliete Leone perché sarebbe stato 13/o, ma evidentemente ha fatto qualche ricerca”, ha spiegato".
Primi incontri e saluti dopo elezione per Leone XIV
Dopo l'emozione dell'elezione, l'habemus Papam e le prime parole dalla loggia delle benedizioni della basilica di San Pietro, Leone XIV ha incontrato un gruppo di persone all'interno delle mura vaticane come si evince da una storia pubblicata da Vatican News. Il nuovo Pontefice si è mostrato sorridente, ha impartito una benedizione mentre veniva filmato e fotografato dagli smartphone dei presenti e poi ha detto: "Auguri e grazie a voi".
Cardinale Burke, Dio doni saggezza a Leone XIV in tempi tumultuosi
"Vi prego di unirvi a me nel ringraziare Nostro Signore per l'elezione di Papa Leone XIV, Successore di San Pietro, a Pastore della Chiesa in tutto il mondo". Lo scrive su X il cardinale americano Raymond Leo Burke. "Il Santuario di Nostra Signora di Guadalupe a La Crosse ha un legame particolarmente forte con il Romano Pontefice, soprattutto grazie alla sua affiliazione alla Basilica Papale di Santa Maria Maggiore. Esorto tutti i pellegrini e gli amici del Santuario a pregare con fervore per Papa Leone XIV affinché Nostro Signore, per intercessione di Nostra Signora di Guadalupe, di San Pietro Apostolo e di Papa San Leone Magno, gli conceda abbondante saggezza, forza e coraggio per fare tutto ciò che Nostro Signore Gli chiede in questi tempi tumultuosi. Che Dio benedica Papa Leone e gli conceda molti anni", prosegue il porporato che poi chiude in italiano: "Viva il Papa".
Il Papa e la visita a sorpresa il Palazzo dove viveva
Papa Prevost ha fatto la sua prima uscita a sorpresa: è ritornato a salutare le persone al Palazzo del Sant'Uffizio dove viveva.
I primi momenti da Papa di Leone XIV, in Cappella Sistina con i Cardinali e poi in preghiera da solo
Il presidente egiziano Al Sisi è fiducioso che Leone XIV sosterrà etica non violenta
Il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi ha fatto le congratulazioni a papa Leone XIV. "Auguro a Sua Santità ogni successo e prosperità nella sua benedetta missione - ha detto in una nota diffusa in serata -. Sono pienamente fiducioso che Sua Santità porterà avanti l'eredità di promuovere la pace e l'amore, sostenere i nobili valori e l'etica e rifiutare la violenza, l'odio e la guerra. Sono lieto che lavoreremo insieme per un mondo migliore caratterizzato da pace, sviluppo, stabilità, tolleranza e rispetto reciproco. Con i miei migliori auguri di salute, benessere e successo", ha concluso.
Presidente serbo Vucic: "Auspico buona collaborazione come con Francesco"
Il presidente serbo Aleksabdar Vucic si è congratulato con il nuovo Papa Leone XIV, auspicando di poter continuare con lui la buona collaborazione avuta con papa Francesco. "Faccio gli auguri al nuovo papa, e credo che avremo con lui ugualmente una buona collaborazione come quella avuta finora con papa Francesco", ha detto Vucic ai giornalisti a Mosca, dove si trova per le celebrazioni degli 80 anni della vittoria sul nazifascismo.
Vescovi francesi, Leone XIV una bella promessa già dal nome
La scelta del nuovo Papa di scegliere il nome Leone XIV, in successione di un pontefice, Leone XIII, passato alla storia per le sue riflessioni sulle questioni sociali, è una "bella promessa": lo ha detto il presidente della Conferenza episcopale di Francia (Cef), Eric de Moulins-Beaufort, intervistato dall'agenzia France Presse, dopo l'elezione di Robert Francis Prevost al soglio di Pietro. "Sono prima di tutto molto felice che il Papa sia stato eletto, e così rapidamente", dichiara l'alto prelato francese, aggiungendo che Prevost è uno "statunitense, ma che ha vissuto in America Latina, con un'apertura e un'esperienza molto ampie". "Il nome di Leone XIV - ha proseguito - è anche una bella promessa. Il pontificato di Leone XIII venne segnato alla fine del diciottesimo secolo da encicliche di grandissimo valore, in particolare, sulla dottrina sociale della Chiesa e sulla condizione operaia, aveva molto riflettuto alla libertà politica e sociale",puntualizza l'arcivescovo di Reims. Per lui, il Pontefice "avrà il suo cammino, che non sarà una copia di Papa Francesco", ma con le sue prime parole, si "è collocato nella continuità, non solo evocando l'apparizione di Papa Francesco a Pasqua, ma anche parlando di una chiesa in cammino e chiedendo all'umanità di costruire dei ponti".
Sua Sanità Papa Tawadros della Chiesa copta: "Preghiamo per il nuovo Papa, ha grandi responsabilità'"
La Chiesa copta ortodossa e il suo Santo Sinodo, presieduto da Sua Santità Papa Tawadros II, hanno espresso le loro congratulazioni alla Chiesa cattolica in tutto il mondo, "per l'elezione del nuovo Papa Leone XIV". "Preghiamo - aggiungono il una nota - affinché il Signore gli conceda grazia e saggezza nella guida della Chiesa cattolica e lo rafforzi nell'adempimento delle grandi responsabilità richieste a colui che siede sulla Sede Apostolica di Roma: testimoniare Cristo in ogni luogo e sostenere i veri valori cristiani e i principi fondati sulla fede".
Il Grande imam di Al Azhar auspica la prosecuzione del dialogo interreligioso con il nuovo Papa
Il Grande imam di Al Azhar, uno dei principali centri d'insegnamento religioso dell'Islam sunnita, Ahmed El-Tayeb, si è congratulato con Papa Leone XIV per la sua elezione. Al-Tayeb ha espresso "la sua aspirazione a continuare a collaborare con il Papa per consolidare il dialogo interreligioso e promuovere i valori della fratellanza umana. Per diffondere la pace nel mondo, la coesistenza e un futuro migliore per l'umanità".
La presidente macedone si congratula con il nuovo Papa: "Auguro successo in promozione pace e armonia'"
La presidente macedone Gordana Siljanovska-Davkova ha inviato un messaggio di congratulazioni al nuovo Papa Leone XIV. "Rivolgo le mie più sincere congratulazioni a Sua Santità Papa Leone XIV per la sua elezione a guida della Chiesa cattolica e gli auguro successo nell'opera di promozione della comprensione globale, della pace e dell'armonia", si legge nel messaggio della presidente Siljanovska-Davkova. Anche il premier macedone Hristijan Mickoski si è congratulato con il nuovo pontefice.
Il movimento 'Donne cattoliche della Spagna': "Leone XIV apra le porte a uguaglianza e al riconoscimento delle comunità Lgbt""
La Revuelta de Mujeres de la Iglesias (La Rivolta delle Donne della Chiesa), movimento sviluppatosi principalmente in Spagna ma anche in altri Paesi, che riunisce donne cattoliche, laiche e religiose, teologhe e cristiani di base, spera che il Papa Leone XIV "apra definitivamente la porta all'uguaglianza", così come al riconoscimento delle comunità Lgtb nella Chiesa. "Le donne e le comunità Lgtb, ne abbiamo molto bisogno", ha segnalato la portavoce Pepa Torres, ripresa dall'agenzia Europa Press,.
Torres ha salutato con "speranza" l'elezione di Robert Prevost come nuovo Pontefice, del quale ha evidenziato la sua opposizione alle politiche di Donald Trump e la linea "di continuità con Papa Francesco". Quindi ha messo, inoltre, in valore "la grande preoccupazione sociale" di Prevost per le persone povere e prevede che sarà un Papa "che valorizzerà molto l'aspetto di comunità della Chiesa" Rispetto alla possibilità di ordinare donne sacerdote, la portavoce di 'Revuelta de Mujeres de la Iglesias ha ricordato che il nuovo Papa si è detto in passato contrario, poiché "in un'intervista ha assicurato che clericalizzare le donne non necessariamente risolve un problema, potrebbe generarne uno nuovo". Un'affermazione rispetto alla quale Torres ha esortato la Chiesa "a non avere paura" per avanzare.
Repubblica di San Marino: "Guardiamo con fiducia a pontificato di Leone XIV"
La Repubblica di San Marino "guarda con fiducia al Pontificato di Leone XIV, confidando nella sua guida illuminata per affrontare le sfide complesse del tempo presente. In particolare, facciamo nostre le sue prime parole e il suo accorato appello a 'costruire ponti' e a cercare una 'pace disarmata e disarmante'." Così il Congresso di Stato del Titano, in un passaggio di una lunga nota, celebra l'elezione a Papa del Cardinale statunitense Robert Francis Prevost.
Quindi, viene argomentato, "auspichiamo che il suo magistero possa ispirare percorsi di pace genuina, giustizia e solidarietà, promuovendo instancabilmente il dialogo e l'incontro tra i popoli e ponendo sempre al centro la dignità della persona umana e il bene comune".
Questo "solenne momento per la Chiesa Cattolica - osserva ancora il Congresso di Stato -- risuona con particolare intensità nella Repubblica di San Marino, le cui radici storiche, culturali e spirituali sono profondamente intrecciate con i valori cristiani e la vicinanza alla Sede Apostolica".
Così, conclude la nota, "in questo momento di rinnovamento per la Sede Apostolica, la Repubblica di San Marino conferma i vincoli di amicizia e di rispetto che da sempre la legano alla Santa Sede, con la quale condivide l'impegno per la promozione dei valori universali e per un futuro di maggiore serenità e cooperazione tra i popoli".
Vescovi europei: "Felici per Prevost, ci sarà vicino in questo momento"
"La Presidenza del Ccee esprime, a nome di tutti i vescovi europei, la gioia e la gratitudine al Signore per l’elezione a Papa del Cardinale Robert Francis Prevost e formula al nuovo Papa, Leone XIV, i migliori auguri per il suo ministero di Successore di Pietro a servizio di tutta la Chiesa e del mondo intero". Lo si legge in una nota del presidente dei vescovi europei Gintaras Grušas "Il cardinale Robert Francis Prevost - si legge ancora -, da Prefetto del Dicastero per i Vescovi, ha sempre accompagnato il lavoro del nostro Consiglio (Ccee) indicando ai vescovi europei le priorità della missione della Chiesa.
In questo momento così difficile per il nostro Continente siamo convinti che il Santo Padre non mancherà di farci sentire la sua vicinanza e il suo incoraggiamento: cum Petro et sub Petro, vogliamo annunciare la gioia del Vangelo che scaturisce dall’incontro con Cristo, per testimoniare che Egli è la vera speranza dell’Europa.
La guerra in Ucraina ci ricorda la necessità di impegnarci per un’Europa riconciliata. In tutto questo tempo abbiamo pregato e continuiamo a pregare per la pace. Siamo vicini al popolo ucraino e agli altri popoli che nel mondo vivono in situazioni di conflitto, consapevoli che per raggiungere di nuovo il dono della pace, l’Europa deve riscoprire le sue radici e la sua vocazione profetica".
Il presidente brasiliano, Lula, spera che Leone raccolga l'eredità di Papa Francesco
Il presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, ha espresso la speranza che Papa Leone XIV "raccolga l'eredità" del suo predecessore Francesco. "Le qualità principali di Francesco sono state la ricerca instancabile della pace e della giustizia sociale, la difesa dell'ambiente, il dialogo con tutti i popoli e le religioni e il rispetto per la diversità", ha affermato Lula in un post su X. Il presidente brasiliano si trova attualmente in visita ufficiale a Mosca.
Rubio: "Con un Pontefice americano i rapporti Usa-S.Sede sono ancora più profondi"
"Esprimo le mie più sentite congratulazioni a Sua Santità Papa Leone XIV per la sua elezione a 267° successore di San Pietro. Questo è un momento di profondo significato per la Chiesa cattolica, che offre rinnovata speranza e continuità nell'Anno Giubilare del 2025 a oltre un miliardo di fedeli in tutto il mondo". Lo dichiara il segretario di Stato Usa Marco Rubio, sottolineando che "gli Stati Uniti non vedono l'ora di approfondire il nostro duraturo rapporto con la Santa Sede con il primo pontefice americano".
Il presidente dei vescovi tedeschi Bätzing: "Leone XIV vero costruttore di ponti"
"Con il suo sorriso e il suo saluto di pace, le sue parole sentite e la sua prospettiva sulla Chiesa, ha raggiunto i cuori di miliardi di persone in pochi minuti. Considero l'elezione eccellente e sono certo che il nuovo Papa è un pontefice, un costruttore di ponti nel vero senso della parola. Leone XIV è emblema del dialogo e di una Chiesa che non ruota attorno al proprio campanile". Lo ha dichiarato il presidente della Conferenza Episcopale Tedesca, il vescovo Georg Bätzing, congratulandosi con Papa Leone XIV. "È con grande gioia che, a nome della Conferenza Episcopale Tedesca e di tutti i cristiani cattolici in Germania, mi congratulo con il nuovo Santo Padre, Papa Leone XIV, per la sua elezione. Siamo grati a Dio che, per opera dello Spirito Santo, i 133 cardinali riuniti in conclave abbiano eletto il 267° successore di San Pietro a capo della Chiesa cattolica. Dopo i dodici anni di pontificato di Papa Francesco, a cui noi cattolici tedeschi guardiamo con gratitudine, siamo lieti di avere di nuovo un Papa che guiderà la Chiesa universale", ha dichiarato Bätzing. "Nel suo primo messaggio ha posto un accento importante sulla continuità con Papa Francesco. Augurava a tutti gli uomini la pace che viene da Cristo. È toccante e incoraggiante allo stesso tempo. Papa Leone XIV chiarisce così che la Chiesa resta disposta a mediare nei conflitti internazionali. Incoraggiava un risveglio missionario della Chiesa, aperto a tutti. Nello stesso tempo, il tempo ha ricordato i lunghi anni del suo lavoro in America Latina e ha evidenziato come esempio le esperienze sinodali in questa Chiesa. Le sue parole chiare su una Chiesa sinodale che va avanti e vuole essere presente per tutti sono un'affermazione che rafforza anche la nostra Chiesa in Germania", ha proseguito il presidente dei vescovi tedeschi, aggiungendo di ricordare "bene gli incontri che ho avuto con il cardinale Robert Prevost, soprattutto durante le recenti sessioni del Sinodo mondiale a Roma. Il nuovo Papa appartiene all'ordine agostiniano. È un bel segno che Leone XIV abbia ricordato le parole di sant’Agostino: 'Per voi sono vescovo, con voi sono cristiano'. In questo modo egli vuole continuare il suo cammino di Vescovo di Roma con il popolo di Dio. Il suo apprezzamento per Papa Francesco in particolare dimostra che Papa Leone XIV si considera un continuatore del suo predecessore". "Nel mio primo telegramma di congratulazioni, ho espresso le mie più sincere congratulazioni al Santo Padre. Gli ho promesso le nostre preghiere e ho chiesto a Dio la benedizione per lui. Invito i fedeli del nostro Paese a pregare per il nuovo Santo Padre”, ha concluso il vescovo Bätzing.
Segretario generale Onu si congratula con il Papa: "Servono voci forti a favore della pace"
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, si è congratulato con Papa Leone XIV, sottolineando che la sua elezione avviene in un momento in cui "il mondo ha bisogno delle voci più forti in favore della pace, della giustizia sociale, della dignità umana e della compassione". "Non vedo l'ora di proseguire la lunga cooperazione tra le Nazioni Unite e la Santa Sede per promuovere la solidarietà, la riconciliazione e costruire un mondo giusto e sostenibile per tutti", ha affermato Guterres in una nota, ritenendo che questi principi siano "radicati nelle prime parole di Papa Leone".
Il Governatore dell'Illinois: "Momento storico, prima guida Usa della Chiesa cattolica"
JB Pritzker, governatore dell'Illinois, lo Stato americano in cui è nato Papa Leone XIV, ha dato il benvenuto al nuovo Papa in un post sui social media. "Un momento storico, perché assistiamo alla prima guida americana della Chiesa cattolica", ha scritto. "Proveniente da Chicago, Papa Leone XIV inaugura un nuovo capitolo in un momento in cui abbiamo bisogno di compassione, unità e pace", ha aggiunto.
Patriarca Epifanio, primate della nuova Chiesa ortodossa, si augura con nuovo Papa 'più pace nel mondo'
Il Patriarca Epifanio I, primate della nuova Chiesa ortodossa dell'Ucraina, si è congratulato, con un messaggio su X, "con i nostri fratelli e sorelle in Cristo, cattolici di rito orientale e latino, per l'elezione del nuovo capo della Chiesa cattolica romana, Leone XIV. È diventato il nuovo vescovo latino di Roma, capo dello Stato della Città del Vaticano e della Santa Sede, eletto l'8 maggio 2025 in un conclave tenutosi nella Cappella Sistina. Auguro al Pontefice eletto, ha concluso, un servizio di successo a beneficio di tutti i cristiani, nel nome della testimonianza del Vangelo, per l'aumento della pace e del bene nel mondo".
A ruba l'edizione straordinaria dell'Osservatore Romano dedicata all'elezione del nuovo Papa
La foto a mezza pagina, il titolo "Habemus Papam" Robertum Franciscum Prevost qui sibi nomen imposuit Leonem XIV. Va a ruba l'edizione straordinaria dell'Osservatore Romano dedicato al nuovo Papa.
Nel conclave il peso degli americani, Prevost eletto da sudamericani, Parolin senza voti di Asia-Africa
La candidatura ha cominciato ad emergere nel ricevimento "Commonwealth" dove si sono riuniti tutti i cardinali di area anglofona, dagli inglesi al sudafricano Stephen Brislin, (un bianco), passando per le isole Tonga, il Pakistan, l'India. La lingua inglese stavolta ha fatto la differenza per incontrarsi, parlarsi, studiarsi. Alle congregazioni generali si sentiva sempre più spesso entrare i cardinali dicendo "good morning, good morning", e non più solo "buongiorno, buongiorno". Segno appunto del conclave più internazionale di sempre e con un accento anglofono.
Ma naturalmente è stato determinante Timothy Dolan, il cardinale di New York, l'uomo del presidente americano Donald Trump in Vaticano. Lui ha giocato un ruolo di primo piano, come era già stato al precedente conclave quando perfezionò la candidatura di Jorge Mario Bergoglio ma poi ne rimase deluso.
Dolan ha lavorato per ricucire le anime divise della chiesa americana. Gli anti trumpiani come Mc Elroy, Wolton Gregory e i super conservatori alla Di Nardo e lo stesso Dolan hanno capito che era arrivato il momento di giocare come una squadra.
Al pontificio collegio nordamericano si sono fatti i veri giochi. Dolan sicuro di sè twittava e dispensava i soliti sorrisi. Intanto contava i voti per Francis Prevost, un profilo perfettamente spendibile: statunitense di nascita ma missionario in Perù, solido in dottrina, curiale come ex prefetto della Congregazione per i vescovi, fluido in italiano, inglese ovviamente e spagnolo.
Il cardinale Pietro Parolin è il grande sconfitto: in suo sfavore ha giocato l'accordo sulla nomina dei vescovi con la Cina ma hanno pesato anche le divisioni tra gli stessi bergogliani. Arrivati sparsi alla meta non sono stati in grado di convogliare i loro voti su candidati come il francese Jean Marc Aveline, o il maltese Mario Grech, anche lui anglofono.
Fuori dai giochi anche Pierbattista Piazzaballa, francescano gradito a Comunione e Liberazione, patriarca di Gerusalemme dei Latini, troppo giovane e troppo "politico".
Decisivi per l'elezioni di Prevost sono stati i voti degli asiatici e degli africani, esattamente quelli che sono mancati a Parolin nonostante le voci di un ticket con un altro grande favorito delle prime ore, il cardinale Tagle. I cardinali africani e asiatici erano indecisi all'inizio delle congregazioni e il loro voto alla fine in conclave si è orientato con l'Occidente o almeno con una certa idea di Occidente.
Nei giorni scorsi Prevost, il nuovo Papa con il nome di Leone XIV, - il Papa della Rerum Novarum, iniziatore della Dottrina sociale della Chiesa -, aveva rilasciato un'intervista in cui aveva parlato dell'importanza dei suoi genitori nella sua formazione e nella sua crescita spirituale. Una famiglia cosmopolita come trasversale geograficamente è la sua educazione tra i due continenti americani: una storia familiare crocevia di culture con un padre con origini francesi ed italiane e la madre spagnole. Prevost aveva parlato anche dell'importanza dell'amore di una famiglia. Non aveva certo menzionato la famiglia uomo-donna, quella che non prevede unioni tra persone dello stesso sesso ma il sottotitolo era quello. Tutti segnali rassicuranti dopo un Papa, come Francesco che ha aperto tutte le porte. Troppo, per molti cardinali che hanno partecipato al conclave.
Netanyahu su X si congratula con il nuovo Pontefice e gli fa gli auguri
"Congratulazioni a Papa Leone XIV e alla comunità cattolica mondiale. Auguro al primo Papa degli Stati Uniti di riuscire a promuovere la speranza e la riconciliazione tra tutte le fedi". Lo ha dichiarato in un post su X l'Ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Dopo la morte di Francesco, Netanyahu aveva aspettato tre giorni prima di esprimere le proprie condoglianze.
Bruni: "Scelta nome Leone XIV chiaro riferimento a Rerum Novarum"
"La scelta del nome Leone XIV è un chiaro riferimento alla Rerum Novarum di Leone XIII" e quindi alla dottrina sociale della Chiesa e ai lavoratori. Lo ha detto il direttore della sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, parlando con i giornalisti.
Domani la prima messa del Papa in Cappella Sistina
Domani il nuovo Papa celebrerà la messa nella Cappella Sistina con i cardinali alle 11. Domenica reciterà il Regina Coeli alle 12 dalla Loggia centrale. Lunedi 12 maggio alle ore 10, come ormai da tradizione, incontrerà gli operatori dei media per una udienza nell'Aula Paolo VI alle ore 10. Lo ha riferito il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni.
L'annuncio dell'Habemus Papam, Leone XIV si presenta al mondo: "La prima preghiera è per la pace" (Video)
L'annuncio dell'Habemus Papam, Leone XIV si presenta al mondo: "La prima preghiera è per la pace"
Zelensky: auguri a Leone XIV, sostenga l'Ucraina
"L'Ucraina apprezza profondamente la posizione coerente della Santa Sede nel sostenere il diritto internazionale, condannare l'aggressione militare della Federazione Russa contro l'Ucraina e proteggere i diritti dei civili innocenti. Auspichiamo il continuo sostegno morale e spirituale del Vaticano agli sforzi dell'Ucraina per ripristinare la giustizia e raggiungere una pace duratura", scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky con le congratulazioni a Leone XIV, cui augura "saggezza, ispirazione e forza, sia spirituale che fisica, nell'adempimento della sua nobile missione. Ad multos annos!".
Papa Leone XIV: "La pace sia con voi". Le prime parole degli ultimi quattro Papi (Video)
Da Giovanni Paolo II a Leone XIV: le prime parole degli ultimi Papi
Trump: "Un Papa americano, un grande onore"
"Congratulazioni al Cardinale Robert Francis Prevost, appena nominato Papa. È un grande onore sapere che è il primo Papa americano. Che emozione, e che grande onore per il nostro Paese. Non vedo l'ora di incontrare Papa Leone XIV. Sarà un momento davvero significativo!". Lo scrive su Truth il presidente americano Donald Trump.
In poco meno di un'ora, oltre 150mila persone popolano l'area intorno a San Pietro
Dal momento della fumata bianca, in poco meno di un'ora, oltre 150mila persone hanno riempito l'area di San Pietro. Lo si apprende dalla persona. Il dispositivo di sicurezza è stato rimodulato con un potenziamento di contingenti delle forze dell'ordine all'altezza dei varchi di filtraggio. Allestiti a vista altri varchi ‘periferici’ in particolare all'altezza dell'incrocio tra Piazza Risorgimento e Borgo Angelico per scaglionare gli ingressi.
Dopo la benedizione, ancora applausi e "Viva il Papa" dalla folla
Ancora grida, applausi e ‘Viva il Papa’ hanno salutato Leone XIV al termine del suo discorso e della benedizione con cui si è poi congedato dai fedeli.
Papa Prevost: "La prima preghiera è per la pace nel mondo"
La prima preghiera di Papa Prevost è “per la pace del mondo”. Ha ricordato che oggi è la Madonna di Pompei e ha recitato una Ave Maria con i fedeli in Piazza San Pietro.
Leone XIV: "Aiutateci a costruire ponti". E prega la Vergine Maria
“Aiutateci anche voi a costruire i ponti con il dialogo e con l'incontro, per essere un solo popolo, per essere in pace” ha detto Papa Prevost.
Leone XIV, Robert Francis Prevost: "Grazie a Papa Francesco"
Leone XIV ringrazia più volte Papa Francesco e i cardinali che lo hanno eletto.
Il card.Mamberti pronuncia l'Habemus Papam: è Robert Francis Prevost, Leone XIV
Il card.Mamberti pronuncia l'Habemus Papam: è Robert Francis Prevost, Leone XIV
Applausi, gioia e boato della folla accoglie Leone XIV
In lungo boato e applauso della folla in piazza San Pietro ha accolto il nuovo Papa, Leone XIV, nel momento in cui si è affacciato dalla loggia delle benedizioni.
Le prime parole di Leone XIV: “La pace sia con tutti voi. Questo il primo saluto del Cristo risorto”
Le prime parole del nuovo Papa: “La pace sia con tutti voi. Questo il primo saluto del Cristo risorto”.
Eletto Robert Francis Prevost e si chiamerà Leone XIV
Il nuovo Papa è Robert Francis Prevost e si chiamerà Leone XIV.
Stimate 100mila persone in piazza San Pietro e in via della Conciliazione
Centomila persone al momento sono in piazza San Pietro per vedere affacciarsi il nuovo Papa: questa la stima delle forze dell'ordine presenti sul posto. Dalla fumata bianca il flusso è in costante aumento.
Suonano le campane di San Marco, a Venezia, per il nuovo Papa
Campane a distesa a San Marco, dopo la fumata bianca del conclave. Lo posta il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, sui propri profili social. “Adesso aspettiamo il nome” dice Brugnaro, “è una cosa molto bella, siamo felici. Speriamo porti pace e serenità per la Chiesa e per tutto il mondo. Festa grande a Venezia e in tuto il mondo”.
Con il nuovo Papa monsignor Ravelli, lo aiuta nella vestizione
Con il nuovo Papa in questi momenti c'è il Maestro delle cerimonie liturgiche, monsignor Diego Ravelli, che lo aiuta nella vestizione nella Stanza delle Lacrime.
A Santa Maria Maggiore l'annuncio durante la Messa: "Un dono di Dio"
Mentre l'organo accompagna i canti liturgici della messa in corso a Santa Maria Maggiore, si alza il vociare dei fedeli entusiasti della tanto attesa fumata bianca che proclama l'elezione del nuovo Pontefice. Notizia confermata al termine dell'omelia dall'annuncio del parroco, accolto da un grosso applauso e dal suono delle campane. “Un dono del Signore” esulta il sacerdote, unendosi all'entusiasmo dei presenti.
Il nuovo Papa sta salutando ad uno ad uno i cardinali che lo hanno eletto
Il nuovo Papa sta salutando uno ad uno, con un abbraccio veloce, tutti i cardinali che lo hanno appena eletto. Stasera saranno a cena insieme, filtra dal Vaticano.
In piazza San Pietro sono presenti oltre 45mila persone
Oltre 45mila persone sono presenti in piazza San Pietro e nell'area antistante il Colonnato. Tutti attendono che il nuovo Papa si affacci e parli alla folla. Molti fedeli hanno cantato il Salve Regina e pregato. Al momento della fumata bianca che ha annunciato la decisione del Conclave in tanti si sono abbracciati e si sono registrate scene di pura gioia.
I cardinali non elettori in prima fila in piazza San Pietro, sotto la loggia delle benedizioni
L'italiano Angelo Bagnasco, lo staunitense Wuerl, il predicatore Raniero Cantalamessa: sono tra i cardinali non elettori in prima fila in piazza San Pietro in attesa del nuovo Papa.
Suonano a festa anche le campane delle chiese cattoliche di Gerusalemme
Le campane delle chiese cattoliche nella Città Vecchia di Gerusalemme risuonano a festa dopo che i cardinali elettori hanno eletto il nuovo Papa in Vaticano. Il nuovo pontefice si affaccerà presto alla finestra della Basilica di San Pietro.
I fedeli in piazza cantano il "Salve Regina"
In Piazza San Pietro i fedeli presenti, in attesa dell'annuncio del nome del nuovo Papa, hanno cantato la preghiera del Salve Regina.
Dalla folla si leva il grido: "Viva il Papa"
Momenti di attesa per il primo affaccio del nuovo Papa dalla loggia centrale della basilica di San Pietro. Nelle prime file, sul sagrato della basilica, i cardinali ultraottentenni che non hanno partecipato al voto in Sistina. Dalla folla, si è alzato il grido di “Viva il Papa” ripetuto a più riprese.
Piazza San Pietro stracolma e rete telefoni assente
Non appena la fumata si è conclusa, le transenne che delimitavano la piazza in diverse aree sono state aperte e poi richiuse per far confluire i fedeli il più vicino possibile alla loggia delle benedizioni prima del passaggio delle bande. Mentre i cellulari, la cui linea si è interrotta, immortalano ogni dettaglio di questi momenti, dal suono delle campane a festa alla banda della Gendarmeria, delle Guardie Svizzere e dei Carabinieri, nell'attesa di vedere il nuovo Papa. Gli elicotteri e il drone continuano a sorvolare la piazza e via della Conciliazione che si sta via via riempiendo di fedeli.
Si prevede l'Habemus Papam intorno alle 19
L'Habemus Papam pronunciato dal cardinale protodiacono Dominique Mamberti è atteso intorno alle 19.
In piazza San Pietro la banda dei Gendarmi e la Guardia Svizzera
Ha fatto ingresso in piazza San Pietro la banda dei Gendarmi seguita dal picchetto della Guardia svizzera. Tra la folla urlante, i Gendarmi e la Guardia Svizzera sono arrivati al sagrato in attesa dell'annuncio del nuovo Pontefice - che si affaccerà dalla Loggia delle Benedizioni - da parte del protodiacono, il cardinale Dominique Mamberti.
Suonano a festa le campane della cattedrale di Notre Dame a Parigi
Le campane della Cattedrale di Notre Dame a Parigi sono suonate a festa dopo la fumata bianca a San Pietro che annuncia l'elezione del nuovo Papa, successore di Francesco. Lo rende noto l'Afp.
Dal 1900 questo è il quinto Papa eletto in 2 giorni di conclave
Dal 1900 in poi sono stati cinque i Papi eletti al secondo giorno di conclave: prima di questo è toccato a Pio XII, Giovanni Paolo I, Benedetto XVI e Francesco. A ridosso del secondo conflitto mondiale si tenne il conclave più breve del secolo scorso: bastarono tre scrutini in due giorni ad Eugenio Pacelli per salire al soglio pontificio con il nome di Pio XII, il 2 marzo del 1939. Albino Luciani raggiunse il quorum in due giorni e quattro scrutini diventando papa il 26 agosto del 1978 con il nome di Giovanni Paolo I. Anche Joseph Ratzinger, primo Papa del terzo millennio con il nome di Benedetto XVI, fu eletto in due giorni e quattro scrutini, il 19aprile del 2005. A Jorge Mario Bergoglio sono stati sufficienti cinque scrutini e due giorni il 13 marzo 2013.
Suonano a festa le campane delle chiese di Roma
Suonano a festa le campane di diverse chiese di Roma dopo la fumata bianca dal comignolo della Sistina, segno che il nuovo Papa è stato eletto.
Fumata bianca, è stato eletto il nuovo Papa
Bianca la terza fumata dal comignolo sul tetto della Cappella Sistina: i cardinali riuniti in Conclave hanno eletto il nuovo Papa. Stando alle norme della costituzione apostolica, perché un candidato sia scelto servono i due terzi dei voti. Il quorum necessario è stato dunque raggiunto nel secondo giorno di scrutini.
Il cardinale Re a Pompei: "Lo Spirito Santo soffi forte sui cardinali in Conclave"
Una folla di fedeli giunti da tutto il mondo ha invaso questa mattina piazza Bartolo Longo, davanti al Santuario della Vergine del Santo Rosario di Pompei, per la Supplica alla Madonna che, l'8 maggio di ogni anno, riunisce i fedeli per l' “Ora del Mondo”. In ogni chiesa cattolica, infatti, alle ore 12 viene recitata la preghiera per la pace, scritta dal fondatore del Santuario, il beato Bartolo Longo. Il cardinale Giovanni Battista Re, che ha presieduto la celebrazione eucaristica, ha sottolineato il grande sentimento di attesa, chiedendo a tutti “di pregare la Madonna, affinché lo Spirito Santo soffi forte sui cardinali riuniti in Conclave”.
Il cardinale Calcagno: "Molto probabile che la fumata bianca sia domani"
Domenico Calcagno, cardinale e presidente emerito dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, tra gli 'elettori' del precedente Conclave ma non in questo per via dell'età, oggi è intervenuto a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, dove Giorgio Lauro lo ha intervistato su quanto avvenuto finora in Vaticano.
Che previsione fa per la fumata bianca? “Potrebbe esserci già stasera ma è molto più probabile che arrivi domani. Secondo me - ha spiegato a Rai Radio1 il porporato - entro domenica al massimo avremo il nuovo Pontefice”.
Roberto, 59 anni, di Catania: 800 km in auto e 9 ore di viaggio per vedere il nuovo Papa
Ha fatto 800 chilometri con una vecchia “Fiat Tipo del 1989”, un tragitto di 9 ore e mezza, “per vedere l'elezione del nuovo Papa”. Roberto, 59 anni, ha preso le ferie dal suo impiego di amministrativo, è partito da Catania il 6 maggio e sono due giorni che aspetta il giorno X, quello della “fumata bianca”.
“Ero stato qui in piazza San Pietro nel 2013 e per la morte di Ratzinger”, racconta. “L'altra volta non ho fatto in tempo per l'Habemus Papam, perchè sbagliai strada, ma sono riuscito ad ascoltare il ‘Buonasera’ di Papa Francesco”.
Cardinali verso la Sistina, al via terza sessione di voto
I cardinali elettori stanno raggiungendo la Cappella Sistina per la terza sessione di scrutini per l'elezione del 267° Papa della storia. Al termine del pranzo, infatti, i porporati hanno raggiunto la Cappella Paolina per il tradizionale momento di preghiera prima di fare il loro ingresso in Sistina. Qui nel pomeriggio si procederà alla quarta e quinta votazione, in attesa della nuova fumata, dopo le prime due nere di ieri e di stamattina. In caso di esito positivo al quarto voto la fumata sarà intorno alle 17.Altrimenti ci sarà comunque una fumata (bianca o nera) intorno alle 19.
In attesa delle prossime fumate, Rainews.it continua a seguire con le dirette Rai le nuove fasi del Conclave
In attesa della prossima fumata, alle 19 (o intorno alle 17:30, se fosse bianca), RaiNews.it seguirà in tempo reale la prossima fase del Conclave, con la diretta video sul comignolo, gli aggiornamenti e le dirette della Rai.
Record di ascolti del Tg1 delle 20, quasi 7 milioni di persone collegate
Ascolti record per il Tg1 delle 20, dedicato alla prima fumata nera del Conclave. Secondo i dati, a seguirlo ieri sera sono stati quasi 7 milioni di persone con uno share del 34,4%.
L'inizio del Conclave, mentre nella piazza ci si giura amore eterno e il gabbiano ruba la scena
L'inizio del Conclave, mentre nella piazza ci si giura amore eterno e il gabbiano ruba la scena
Cardinali a Santa Marta per il pranzo, ritornano in Sistina nel pomeriggio
Terminate la seconda e la terza votazione, i cardinali riuniti in Conclave tornano ora a Casa Santa Marta per il pranzo. Alle 15:45 la nuova partenza verso il Palazzo apostolico, quindi alle 16:30 il ritiro nella Cappella Sistina con altre due votazioni e al termine (intorno alle 19:30) la celebrazione dei Vespri. La fumata è attesa in serata, a meno che venga scelto il nuovo Papa nel quarto scrutinio, e quindi a metà pomeriggio. In quel caso la fumata sarà bianca.
Gli occhi puntati sul comignolo della Sistina: l’attesa dei fedeli nel secondo giorno di Conclave
Gli occhi puntati sul comignolo della Sistina: l’attesa dei fedeli nel secondo giorno di Conclave
Fumata nera, secondo e terzo scrutinio a vuoto
Secondo e terzo scrutinio del conclave a vuoto. A decretarlo è la fumata nera, arrivata alle 11:51. I cardinali ora andranno a pranzo a Santa Marta per riunirsi nuovamente nel primo pomeriggio.
Conclave, dal comignolo della Sistina esce ancora fumo nero: secondo e terzo scrutinio senza Papa
Conclave, dal comignolo della Sistina esce ancora fumo nero: secondo e terzo scrutinio senza Papa
Nuova fumata nera dal comignolo della Sistina, terzo scrutinio senza Papa
Fumata nera dalla Sistina, terzo scrutinio senza elezione.
Nessuna "fumata di mezzo", si attende quella del terzo scrutinio
Nessuna fumata intermedia dal comignolo della Sistina. La fumata, che sarebbe uscita solo se fosse stata bianca, era attesa dalle 10:30 in poi, ma alle 11:30 nessun segnale. Possibile che i cardinali elettori siano già al terzo scrutinio. Dalle 12 in poi dovrebbe uscire la fumata sugli scrutini del mattino.
Tagle supera Parolin, ora è lui il favorito dei bookmaker
In attesa delle nuove votazioni del Conclave, i bookmaker internazionali aggiornano le previsioni sul prossimo Papa: protagonista ancora una volta il testa a testa tra Luis Antonio Tagle e Pietro Parolin. Questa volta, però, è avanti il cardinale filippino, offerto a 3 dai betting analyst di William Hill contro il 3,50 del segretario di Stato vaticano. Resiste a 6 la “coppia” italiana formata da Matteo Zuppi e Pierbattista Pizzaballa, mentre sale da 5 a 9 il ghanese Peter Turkson. Il balzo in quota più considerevole è quello di Jean-Marc Aveline, “protetto” di Bergoglio: l'arcivescovo di Marsigli nuovo Pontefice si gioca ora a 18, in netto calo rispetto al 33 di sei giorni fa. A spuntare nell'elenco dei bookmaker è anche lo statunitense Robert Francis Prevost, in ascesa ma al momento ancora un outsider a quota 50.
I fedeli radunati a San Pietro
Melloni, storico delle religioni: sul Conclave troppe semplificazioni
Sul Conclave c'è un "interesse quasi morboso" e forse un po' troppe "semplificazioni". E' l'analisi di Alberto Melloni, storico delle religioni e presidente della Fondazione per le scienze religiose di Bologna, questa mattina ai microfoni di 'Tutta la città ne parla' su Radio Tre. "L'interesse quasi morboso intorno al Conclave si spiega in modo semplice - afferma Melloni - in un mondo sempre più social, su una cosa che è ancora segreta, non avendo niente da dire, tutti pensano di avere qualcosa da dire. E le semplificazioni non riguardano solo il tentativo più o meno inutile di indovinare l'esito del Conclave, o come andranno le cose. Ma anche pensare che ci siano due gruppi, progressisti e conservatori". In realtà il Conclave, spiega Melloni, "è fatto a grappoli, di gruppi di voti che sommandosi arrivano dopo un po' di tempo ai due terzi" necessari per l'elezione del Pontefice.
Maxi schermo in piazza San Pietro
Il cardinale Re: auspico la fumata bianca per questa sera
"Auspico che questa sera tornando a Roma trovi già la fumata bianca. Sono particolarmente lieto di essere qui all'inizio del Conclave perché lo Spirito Santo abbia a soffiare forte e sia così eletto il Papa di cui ha bisogno la Chiesa di oggi e il mondo di oggi". Lo dice il cardinale decano Giovanni Battista Re a Pompei sottolineando che il nuovo Papa "prima di tutto dovrà cercare di rafforzare la fede in Dio in questo nostro mondo caratterizzato dal progresso tecnologico ma sotto l'aspetto spirituale abbiamo notato un po' un 'dimenticare Dio'." Quindi "c'è un bisogno di un risveglio".
Fedeli in preghiera fuori dalla Basilica di San Pietro
il cardinale Re: doppi auguri a Parolin per funzione decano
"I doppi auguri al cardinale Parolin erano per la funzione di decano che assumerà. Parolin è una persona di grande qualità. Ma ce ne sono anche molti altri come lui". Così il cardinale decano Giovanni Battista Re prima di celebrare a Pompei la Messa in occasione della Supplica alla Madonna del Rosario. Re ha anche precisato che sono state date varie interpretazioni alle sue parole.
Nel cielo sopra San Pietro droni ed elicotteri
Nel cielo sopra San Pietro volano droni, elicotteri e gabbiani. Uno dei volatili sosta nuovamente immobile accanto al comignolo, come ieri. Mentre il meteo è incerto, tra nuvoloni che minacciano pioggia all'orizzonte e il sole che da qualche minuto splende sulla piazza. La stessa che continua a riempirsi di fedeli attrezzati alla meglio per ripararsi da qualsiasi condizione atmosferica, tra cappellini e ombrelli. Molti stringono tra le mani coroncine del rosario e in tanti mostrano orgogliosamente le bandiere del proprio Paese di provenienza.
I gabbiani di vedetta al comignolo
Anche questa mattina le televisioni di tutto il mondo hanno cominciato a sintonizzarsi sul comignolo sulla Sistina. A breve si dovrebbe capire se la seconda votazione è andata a buon fine. Altrimenti l'attesa si sposterà a fine mattinata, intorno alle 12 e anche un po' dopo, quando una fumata comunque arriverà. Come ieri a stazionare sul tetto, di vedetta al comignolo, si alternano gabbiani che popolano normalmente la zona del Vaticano.
Si riempie piazza S.Pietro in attesa della fumata
Si sta già riempiendo piazza San Pietro, a Roma, nell'attesa della seconda fumata prevista per questa mattina. Tante le persone che passeggiano su via della Conciliazione in attesa di sapere chi sarà eletto come nuovo Pontefice.
El Pais: tre nuovi cardinali emergono come papabili
Al buio dei risultati del primo scrutinio nel conclave per l'elezione al soglio di Pietro, secondo voci riferite oggi da El Pais salgono le quotazioni di tre cardinali come possibili successori di Bergoglio: Cristobal Lopez, Angel Fernandez Artime e Pablo Virgilio David. Cristobal Lopez, 72 anni, salesiano, a lungo missionario, è l'attuale arcivescovo di Rabat. Angel Fernandez Artime, 64 anni, è stato nominato da papa Francesco cardinale nel 2023 e l'anno successivo pro prefetto del dicastero per gli istituti di vita consacrata, la cui responsabile è una donna, Simona Brambilla.
Un altro nome che emergerebbe come papabile e finora "coperto", secondo il quotidiano, è quello del filippino Pablo Virgilio David, arcivescovo di Kallookan, nelle Filippine, a sua volta nominato cardinale di recente.
Seconda giornata di Conclave: oggi previste quattro votazioni
Oggi sono previste quattro votazioni: due la mattina, due il pomeriggio mentre le fumate saranno due. Una intorno alle 12 e una intorno alle 19. In caso di elezione del pontefice la fumata, in questo caso bianca, sarà anticipata di qualche ora.
La prima giornata di Conclave: dall'extra omnes alla fumata nera. Il racconto di Serena Scorzoni
I giorni del Giudizio, il mondo attende il nuovo papa
Il ritardo della fumata per la durata della meditazione e il numero dei cardinali
Rispetto al conclave del 2013, iniziato alla stessa ora di quest'anno, la prima fumata è arrivata un'ora e venti dopo. A pesare, secondo quanto si apprende, sarebbero state una serie di concause: in primis la lunghezza della meditazione tenuta dal cardinale Raniero Cantalamessa, durata 45 minuti, ma anche il fatto che i porporati, oltre ad essere diciotto in più rispetto al 2013, nella maggior parte sono neofiti e diversi di loro non parlano italiano. Quindi le operazioni di voto hanno preso decisamente più tempo.
Video - Il fumo nero dal comignolo della Cappella Sistina
Conclave, la prima fumata è nera: ecco il verdetto del comignolo sulla Cappella Sistina
Conclave, la prima fumata è nera. Non c'è ancora il Papa. Insolito ritardo di due ore
Prima fumata nera al Conclave nella Cappella Sistina in Vaticano, dove i cardinali sono riuniti da oggi pomeriggio per eleggere il nuovo Papa. Non c'è, quindi, ancora una intesa per il nuovo Pontefice. Una nuova fumata è prevista nella giornata di domani, quando le votazioni inizieranno ad essere quattro. Due alla mattina e due nel pomeriggio.
Conclave: nera la prima fumata dalla Sistina
Conclave: nera la prima fumata dalla Sistina.
In 45mila in piazza San Pietro attendono la fumata
“In 45mila a Piazza San Pietro attendono la fumata” scrive Vatican News sul proprio profilo X aggiungendo gli hashtag #conclave e #fumata.
Piazza San Pietro sempre più affollata, oltre 30mila fedeli presenti in piazza
Oltre 30mila sono presenti in piazza San Pietro in attesa della fumata che dovrebbe arrivare a breve dopo la prima votazione dei cardinali riuniti nel Conclave per eleggere il nuovo papa.
Oltre 100mila persone guardano comignolo in diretta streaming
Oltre centomila persone sono collegate al canale YouTube di Vatican News che sta trasmettendo in diretta le immagini del comignolo della Cappella Sistina in attesa della prima fumata. Un numero che cresce di minuto in minuto, in attesa di conoscere l'esito della prima votazione dei cardinali riuniti in conclave.
Politico, alcuni cardinali hanno visto il film "Conclave" prima di chiudersi in Conclave
Prima di chiudersi nella Cappella Sistina per il Conclave, alcuni cardinali arrivati a Roma per eleggere il nuovo Papa hanno guardato Conclave, il film di Edward Berger sul processo di cui nelle prossime ore saranno protagonisti. Lo riporta il sito Politico.
“Alcuni l'hanno guardato al cinema”, ha detto a Politico un religioso al corrente delle più recenti attività dei principi della Chiesa. Il film è considerato sorprendentemente accurato persino dai cardinali, ha aggiunto il prelato, rendendolo uno strumento di ricerca utile, soprattutto in un momento in cui molti dei partecipanti al vero Conclave hanno poca esperienza della politica e dei protocolli vaticano.
In Piazza San Pietro l'attesa dei fedeli, occhi a comignolo Sistina per la prima fumata
Momenti di attesa in Piazza San Pietro per la prima fumata che dovrebbe arrivare intorno alle ore 19. Gli occhi dei fedeli sono puntati sul comignolo montato sulla Cappella Sistina vicino a cui c'è, quasi come a voler vigilare, un gabbiano.
Le porte della Sistina sono chiuse, cominciata la votazione per il 267esimo Papa
Il maestro delle cerimonie, monsignor Diego Ravelli, ha chiuso la porta della Cappella Sistina dando così ufficialmente il via al conclave per l'elezione del 267° Papa.
Conclave, l'Extra omnes: si chiudono le porte della Sistina, comincia l'elezione del nuovo Papa
Conclave, l'Extra omnes: si chiudono le porte della Sistina, comincia l'elezione del nuovo Papa
Extra omnes, al via il Conclave per eleggere il Papa
Con l'Extra omnes pronunciato dal maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, monsignor Diego Ravelli, prende il via il conclave per eleggere il 267° Papa. Tutti gli astanti lasciano la Sistina, all'interno della quale restano solo i cardinali elettori, lo stesso maestro e l'ecclesiastico incaricato di tenere l'ultima meditazione prima delle votazioni, il cardinale Raniero Cantalamessa. Una volta usciti tutti, il maestro chiude la porta d'accesso alla cappella Sistina. Al termine della meditazione, anche il maestro e il cardinale Cantalamessa lasciano la cappella Sistina e si avviano le operazioni di voto.
Video - Conclave, il giuramento del cardinale filippino Luis Antonio Tagle
Video - Conclave, il giuramento del cardinale filippino Luis Antonio Tagle
I cardinali giurano fedeltà e segretezza
I cardinali, prima di cominciare i lavori del conclave, giurano prima tutti insieme e poi singolarmente. Giurano davanti a Dio di essere fedeli alloro compito in caso di elezione a Papa e giurano anche segretezza sui lavori del conclave. A leggere il giuramento, a nome di tutti, è il cardinale Pietro Parolin che presiede il conclave.
Conclave, i cardinali intonano il "Veni creator Spiritus" dopo la processione in Sistina
I cardinali ai loro posti, hanno intonato il "Veni creator Spiritus"
I 133 cardinali elettori del Conclave hanno preso posto nella Cappella Sistina. Terminate le litanie, hanno cantato il “Veni creator Spiritus”.
L’ultimo post del cardinale Dolan prima del Conclave: appuntamento a dopo la fumata bianca
Terminata la processione in Sistina, gli elettori all'interno della Cappella michelangiolesca
Tutti i cardinali sono entrati in Sistina, a breve l'Extra omnes. Il cardinale Puljic, che cammina aiutandosi con un bastone, è l'unico assistito da un prelato che lo accompagna negli spostamenti.
Il cardinale Puljic è nella Sistina, i 133 elettori tutti presenti
Il cardinale bosniaco Vinko Puljic, arcivescovo emerito di Sarajevo, fino ai giorni scorsi in dubbio per malattia sulla partecipazione al Conclave e poi su un possibile voto da Casa Santa Marta, è presente fra i porporati elettori che si sono riuniti nella Cappella Paolina e ora in Sistina. Tutti i 133 elettori che partecipano a questo Conclave voteranno quindi dalla Sistina. Puljic, che compirà 80 anni il prossimo 8 settembre, fu creato cardinale il 26 novembre 1994 da papa Giovanni Paolo II.
I cardinali elettori entrano nella Cappella Sistina
I cardinali elettori stanno entrando nella cappella Sistina, dove a breve prenderà il via ufficialmente il conclave per l'elezione del 267° Papa. Una volta varcato l'ingresso, i cardinali raggiungeranno le loro postazioni, sulle quali è già pronta la dotazione per procedere alle votazioni. I tavoli ricoperti con drappi rossi e tovaglie marroni sono disposti lungo tutta la Sistina in quattro file, un po' sfalsate, due a destra e due a sinistra. Al termine si procederà al giuramento, che si concluderà con il tradizionale ‘extra omnes’ e la chiusura delle porte della Sistina.
Cominciate le litanie dei Santi, i cardinali si avviano in processione verso la Sistina
Cominciate le litanie dei Santi, i cardinali si avviano in processione verso la Sistina.
Il cardinale Koovakad sarà l'ultimo a entrare in Cappella Sistina e il primo a votare
Sarà il cardinale e arcivescovo cattolico indiano George Jacob Koovakad a dare inizio alle votazioni. Come ultimo dell'ordine dei diaconi, Koovakad sarà anche il primo a fare il suo ingresso in Sistina, dal momento che i cardinali sfilano in processione verso la cappella in ordine inverso a quello di precedenza, per raggiungere i posti assegnati.
Cardinali nella Paolina, al via i riti del Conclave
I cardinali elettori sono arrivati nella Cappella Paolina del Palazzo apostolico. Da qui prenderà il via la processione verso la Cappella Sistina nella quale, dopo l'Extra Omnes, comincerà il conclave.
Il Conclave: media, corrispondenti e troupe tv sulla terrazza del colonnato affacciata su San Pietro
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Scattato in piano di sicurezza: oltre 4.000 agenti sorvegliano San Pietro
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Conclave, il cardinale Re a Parolin: "'Auguri... e doppi" (Video)
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Conclave, “Bergoglio non è stato un amico degli Usa”. Turisti americani? “Estasiati dalle litanie” (Video)
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L'invocazione del cardinale Re per eleggere "il Papa di cui la Chiesa e l'umanità hanno bisogno" (Video)
L'invocazione del cardinale Re per eleggere "il Papa di cui la Chiesa e l'umanità hanno bisogno"
Il cardinale Re nella messa prima del Conclave: "Mantenere l'unità della Chiesa" (Video)
Il cardinale Re nella messa prima del Conclave: "Mantenere l'unità della Chiesa"
L'ingresso dei cardinali a Messa
La sfilata dei 133 cardinali che entrano a San Pietro per l'ultima messa prima del conclave
"Le somme chiavi nelle mani giuste"
Il cardinale decano ricorda l'auspicio di Giovanni Paolo II "L'elezione del nuovo Papa non è un semplice avvicendarsi di persone, ma è sempre l'Apostolo Pietro che ritorna". Lo ha ricordato il cardinale decano Giovanni Battista Re nella messa 'pro eligendo Papa' nella Basilica di San Pietro.
"I cardinali elettori esprimeranno il loro voto nella Cappella Sistina, dove - come dice la Costituzione Apostolica Universi dominici gregis - 'tutto concorre ad alimentare la consapevolezza della presenza di Dio, al cui cospetto ciascuno dovrà presentarsi un giorno per essere giudicato'. Nel Trittico Romano Papa Giovanni Paolo II auspicava che, nelle ore della grande decisione mediante il voto, l'incombente immagine michelangiolesca di Gesù Giudice ricordasse a ciascuno la grandezza della responsabilità di porre le 'somme chiavi' nelle mani giuste".
Nell'omelia, il richiamo di Re alla forza dell'amore: "L'amore è la sola forza capace di cambiare il mondo. Gesù ci ha dato l'esempio di questo amore all'inizio dell'ultima cena con un gesto sorprendente: si è abbassato al servizio degli altri, lavando i piedi agli Apostoli, senza discriminazioni, non escludendo Giuda che lo avrebbe tradito.
Questo messaggio di Gesù si ricollega a quanto abbiamo ascoltato nella prima lettura della messa, nella quale il Profeta Isaia ci ha ricordato che la qualità fondamentale dei Pastori è l'amore fino al dono completo di sé. Dai testi liturgici di questa celebrazione eucaristica ci viene pertanto un invito all'amore fraterno, all'aiuto vicendevole e all'impegno per la comunione ecclesiale e per la fraternità umana universale".
L'alba su San Pietro in timelapse nel giorno del conclave
Lo spettacolo del sole mentre sorge sul Vaticano il primo giorno del conclave: video
L'omelia. "Il mondo di oggi attende molto dalla Chiesa"
"Il mondo di oggi attende molto dalla Chiesa per la salvaguardia di quei valori fondamentali, umani e spirituali, senza i quali la convivenza umana non sarà migliore né portatrice di bene per le future generazioni". Lo ha detto il cardinale decano Giovanni Battista Re a conclusione dell'omelia della messa 'Pro eligendo Romano Pontifice', concelebrata nella Basilica si San Pietro con i cardinali elettori che partecipano al Conclave. "La Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa, intervenga con la sua materna intercessione, perché lo Spirito Santo illumini le menti dei Cardinali elettori e li renda concordi nell'elezione del Papa di cui ha bisogno il nostro tempo", ha aggiunto.
Cardinal Re: "Tra compiti Papa far crescere comunione e unità Chiesa"
"L'amore è la sola forza capace di cambiare il mondo. Gesù ci ha dato l'esempio di questo amore all'inizio dell'ultima cena con un gesto sorprendente: si è abbassato al servizio degli altri, lavando i piedi agli Apostoli, senza discriminazioni, non escludendo Giuda che lo avrebbe tradito". Lo ha detto il cardinale decano Giovanni Battista Re nella messa 'Pro eligendo Romano Pontifice', concelebrata con i cardinali elettori che parteciperanno al Conclave.
"Dai testi liturgici di questa celebrazione eucaristica ci viene pertanto un invito all'amore fraterno, all'aiuto vicendevole e all'impegno per la comunione ecclesiale e per la fraternità umana universale", ha osservatore Re, secondo cui, "fra i compiti di ogni successore di Pietro vi è quello di far crescere la comunione: la comunione di tutti i cristiani con Cristo; la comunione dei Vescovi col Papa; la comunione dei Vescovi fra di loro. Non una comunione autoreferenziale, ma tutta tesa alla comunione fra le persone, i popoli e le culture".
"È inoltre forte il richiamo a mantenere l'unità della Chiesa nel solco tracciato da Cristo agli Apostoli. L'unità della Chiesa è voluta da Cristo; un'unità che non significa uniformità, ma salda e profonda comunione nelle diversità, purché si rimanga sempre nella piena fedeltà al Vangelo", ha aggiunto il decano del Collegio cardinalizio.
I cardinali in S.Pietro per la Messa Pro eligendo Pontifice
I cardinali, sia quelli che partecipato al Conclave che i non elettori, sono nella Basilica di San Pietro, dove stamane viene celebrata la messa 'Pro eligendo Romano Pontifice'. La messa è concelebrata dai cardinali elettori e presieduta dal decano del Collegio cardinalizio, Giovanni Battista Re. Stamane, i porporati che ancora non l'avevano fatto, hanno completato la sistemazione nelle proprie stanze nella residenza di Casa Santa Marta o nell'adiacente Santa Marta Vecchia, dove alloggeranno in questi giorni di Conclave. Questo pomeriggio alle 16.20, nella Prima Loggia del Palazzo apostolico vaticano, con la processione degli elettori dalla Cappella Paolina alla Sistina inizieranno le operazioni preliminari del Conclave, cui seguirà l'eventuale prima votazione e, nel tardo pomeriggio, la prima 'fumata'.
La processione dei cardinali
Nel pomeriggio i porporati dovranno ritrovarsi nella Cappella Paolina del Palazzo Apostolico vaticano, attigua alla Cappella Sistina, "in abito corale" per quindi recarsi verso la Cappella Sistina "in solenne processione e invocando col canto del 'Veni creator' l'assistenza dello Spirito Santo".
Chiusa Porta Santa ai fedeli per Messa Pro eligendo
La Porta Santa della Basilica di San Pietro resta chiusa oggi per l'apertura del Conclave che inizia ufficialmente con la messa Pro Eligendo Romano Pontifice. La celebrazione, che inizierà alle 10, è presieduta dal decano del collegio cardinalizio, cardinale Giovanni Battista Re. A San Pietro sono arrivati i primi cardinali per prendere parte alla celebrazione. Tra questi anche Camillo Ruini, sulla sedia a rotelle che, sorridente, ha salutato la stampa.
La curiosità: la Cappella Sistina ha un'unica chiave
Alle ore 16:30, ha ufficialmente inizio il Conclave per l’elezione del 267° Papa della Chiesa cattolica. La cerimonia si apre con la solenne proclamazione “Extra omnes” (“Fuori tutti”) da parte del Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, monsignor Diego Ravelli, che ordina a tutti i non aventi diritto di lasciare la Cappella Sistina.
La chiave della Cappella Sistina è unica e senza numero. Al contrario delle 2797 che aprono le porte degli undici settori dei Musei del Papa: per ognuna sono state fatte da una a cinque copie per un totale complessivo di circa 10mila chiavi.
Quanto durerà il Conclave?
Quante votazioni (scrutini) occorrono per scegliere il successore di Pietro? La storia della Chiesa cattolica è segnata da conclavi che vanno da elezioni fulminee a elezioni fiume, talvolta quasi surreali. Il primato di durata spetta al Conclave di Viterbo del 1268-1271, che per ben 33 mesi paralizzò l'intero processo di elezione papale. Il più breve della storia si svolse, invece, nella notte tra il 31 ottobre e il 1º novembre 1503, e durò circa 10 ore. In quell'occasione, i cardinali elessero Giulio II, noto per essere stato un importante mecenate del Rinascimento. In tempi recenti i Conclavi sono durati mediamente 2, 3 giorni.
Che cos'è la Stanza delle Lacrime e che cosa fa il Papa appena eletto
Qui, il Papa appena eletto prega, si veste per la prima volta con l'abito papale e, spesso, riflette con emozione sulla responsabilità che lo attende. "È come se lo Spirito Santo posasse una mano sulla spalla," disse una volta un porporato, "e in quella stanza si sente tutto il peso e l'amore della Chiesa." Dopo pochi minuti, il nuovo pontefice esce dalla "Stanza delle Lacrime" e si dirige verso la Loggia delle Benedizioni della Basilica di San Pietro, dove migliaia di fedeli e curiosi attendono il suo volto, il suo nome e la sua prima benedizione Urbi et Orbi. La "Stanza delle Lacrime" è un piccolo spazio, ma contiene uno dei momenti più solenni e trasformativi nella vita di un uomo. Un angolo silenzioso in cui il mondo si ferma, per pochi minuti, prima di cambiare per sempre.
La Stanza delle Lacrime, dove avverrà la vestizione del nuovo Papa
Tavoli, schede, urne nella Cappella Sistina
Nella Sistina è tutto pronto: i tavoli, le schede, le urne ma anche la stanza cosiddetta delle "lacrime" dove l'eletto si recherà prima dell'annuncio. Qui, da alcune immagini diffuse, sono stati collocati tre talari bianche di taglie diverse, sette paia di scarpe pronte e la ricomparsa mantellina corta che papa Francesco non ha voluto indossare. Intanto, nelle dodici congregazioni generali che si sono svolte in questi giorni dopo la morte di Papa Francesco, si è discusso dei problemi della Chiesa di oggi, con uno sguardo aperto ad esperienze in varie contesti. Agli incontri hanno partecipato cardinali provenienti da 71 nazioni. Nei loro interventi è emerso l'impegno per la pace e per il dialogo ecumenico ed interreligioso in continuità con il pontificato di papa Francesco. Ma si è chiesta anche maggiore vicinanza a coloro che hanno più bisogno e vivono in stato di marginalità oltre alla lotta agli abusi e un maggiore impegno missionario sottolineando "la necessaria coerenza tra l'annuncio del Vangelo e la testimonianza concreta della vita cristiana".
Oggi una sola fumata
Nella giornata di oggi è prevista una sola fumata, da domani due al giorno: una a fine mattino, l'altra a fine pomeriggio salvo che alla prima votazione ci sia già il nome del nuovo Pontefice. Ogni scrutinio dei cardinali si compone di due votazioni, la prima entro le 12 e la seconda entro le 19. Se nera, la fumata potrà avvenire soltanto al termine dei due scrutini, dunque o alle 12 o alle 19. Se bianca, la fumata potrà invece avvenire in qualunque fase, cioè anche al termine dei primi due mini-voti.
Da Santa Marta alla Cappella Sistina
I cardinali elettori si potranno spostare a piedi da S. Marta alla Sistina percorrendo via delle Fondamenta o a bordo di appositi pulmini. A partire da ieri - informa il Governatorato con una circolare - tutti gli accessi al Cortile di S. Damaso saranno chiusi e sigillati. Chiuso fino a fine Conclave il dispensario pediatrico di S. Marta. Per tutta la durata del Conclave, l'area di piazza S. Marta sarà chiusa al traffico e ai pedoni.
Dentro la Cappella Sistina
La Sistina è pronta, sui tavoli ciascuno troverà il suo nome. Ad ognuno l'Ordo e la costituzione con le norme
La Cappella Sistina è pronta per il Conclave. Video
Rotti l’Anello del Pescatore e il Sigillo di piombo di Papa Francesco
Rotti l’Anello del Pescatore e il Sigillo di piombo di Papa Francesco. Video
La geografia del conclave: 71 i Paesi dei cardinali elettori
52 i cardinali europei, 16 quelli nord americani, 23 asiatici. L'Africa ha 17 elettori mentre l’Oceania 4
La geografia del conclave: 71 i Paesi dei cardinali elettori
Tutto sul Conclave
Dall'Extra Omnes all'Habemus Papam, tutte le procedure per l'elezione del nuovo Papa. Come si vota e quale maggioranza è richiesta per avere una fumata bianca
