Principalisti iraniani
I principalisti iraniani (in persiano: اصولگرایان, traslitterato Osul-Garāyān, lett. "seguaci dei principi" o "fondamentalisti") sono noti anche, in modo intercambiabile, come conservatori iraniani e in passato venivano indicati semplicemente come la destra. Costituiscono uno dei due principali schieramenti politici dell’Iran post-rivoluzionario, contrapposti ai riformisti, che rappresentano l’altro polo.[1][2]
Il termine "oltranzisti", utilizzato da alcune fonti occidentali nel contesto della politica iraniana, si riferisce generalmente a questa corrente. Tale fazione tende a opporsi all’ordine internazionale esistente, privilegiando invece la conservazione degli assetti e dei valori interni. Secondo un sondaggio condotto dall'Iranian Students Polling Agency (ISPA) nell'aprile del 2017, il 15% degli iraniani si identifica come principalista (contro il 28% riformista).[3]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Said Amir Arjomand e Nathan J. Brown, The Rule of Law, Islam, and Constitutional Politics in Egypt and Iran, SUNY Press, 2013, p. 150, ISBN 978-1-4384-4597-7.«“Conservative” is no longer a preferred term in Iranian political discourse. Usulgara', which can be clumsily translated as “principlist” is the term now used to refer to an array of forces that previously identified themselves as conservative, fundamentalist, neo-fundamentalist, or traditionalist. It developed to counter the term eslahgara, or reformist, and is applied to a camp of not necessarily congrous groups and individuals.»
- ↑ Siavush Randjbar-Daemi, Intra-State Relations in the Islamic Republic of Iran: The Presidency and the Struggle for Political Authority, 1989-2009, Royal Holloway, 2012.
- ↑ (FA) Poll Results of Popular Leaning Towards Principlists and Reformists, in Iranian Students Polling Agency (ISPA), 28 aprile 2017. URL consultato il 1º giugno 2017. Ospitato su Khabaronline.
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