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Luigi Chionio

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Luigi Chionio (Torino, 9 ottobre 1862Torino, 19 maggio 1930) è stato un meteorologo italiano.

Fu compilatore ed editore italiano di bollettini meteorologici.

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Luigi Chionio Il tempo che farà (copertina dell'opuscolo del Gennaio 1914)

Luigi Giovanni Chionio è ricordato soprattutto per la pubblicazione dell'opuscolo "Il tempo che farà secondo le più accurate osservazioni meteorologiche dell'astronomo e meteorologo L. Chionio, per 5 anni collaboratore della Gazzetta di Torino" un bollettino meteorologico mensile popolare pubblicato dal 1896 al 1919, opera che ottenne una diffusione paragonabile a quella dell'Almanacco universale del Gran Pescatore di Chiaravalle e del Sesto Caio Baccelli[1].

Secondo il quotidiano torinese La Stampa, Il tempo che farà era molto apprezzato dal pubblico[2]. Chionio acquistò notorietà in particolare dopo aver previsto, pare con circa tre giorni di anticipo, un'abbondante nevicata che paralizzò la città di Torino.[3]

Contribuì alla diffusione delle osservazioni meteorologiche nell'Italia settentrionale; è stato osservato che, grazie alla sua attività, nacque, in una forma ancora primitiva, la diffusione popolare delle previsioni del tempo in Italia, non soltanto a Torino.[3][4]

Il fondatore e direttore della rivista L’Astrofilo Capitano Isidoro Baroni riscontrò una migliorata qualità dei contenuti nel nuovo almanacco Effemeride Celeste (1901-?)[5]. Ebbe un figlio, Fiorenzo Chionio (1886–1914), matematico e astronomo di formazione eccellente, laureato con il massimo dei voti all’Università di Torino, allievo di Giuseppe Peano, assistente durante il 1911 e il 1912 alla Scuola di Algebra e Geometria analitica diretta da Enrico D'Ovidio, tra i fondatori della Società Astronomica Italiana, segretario e responsabile delle acquisizioni librarie alla Rivista di Astronomia e scienze affini.

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Luigi Chionio. Effemeride Celeste di imminente pubblicazione per l'anno 1901

In un articolo del Folha do Povo[6], basato su un dispaccio della United Press, Luigi Chionio è menzionato assieme a Rudolf Falb, Charles-Eugène Delaunay (il cui nome compare nel dispaccio nella forma “Delayner”), Henri de Parville e al professor Ch.V. Zenger (Carl Wenceslaus, professore di Astronomia Fisica presso la Scuola Politecnica di Praga) come uno degli autori di prognostici sismici.[7][8]

Alcuni elementi della teoria di Raffaele Bendandi, in particolare l’uso di valori numerici per descrivere l’influenza dei corpi celesti, mostrano analogie con modelli precedentemente elaborati da Chionio[9][10].

La morte prematura, a 27 anni, del figlio nel 1914 e, poco dopo, lo scoppio della prima guerra mondiale segnarono profondamente gli ultimi anni di Luigi Chionio: l’interruzione delle pubblicazioni dei suoi bollettini, il progressivo abbandono dell’attività meteorologica e il deterioramento delle condizioni economiche ne determinarono il declino, fino alla morte a Torino in stato di povertà.[11]

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Luigi Chionio Il tempo che farà (copertina dell'opuscolo dell'Ottobre 1900)
  1. L'astrologo Chionio, in Argo, Rivista trimestrale, n. 3, Firenze, Unione Italiana Ciechi, luglio–settembre, p. 29.
  2. Le date: dal 1929 al 1930, in La Stampa, Torino e Provincia, 6 giugno 1999, p. 37.
  3. 1 2 Enzo Isaia e Renzo Rossotti, La magia del suo cielo, Torino, Edizioni Fògola-Pintore, 2000.
  4. Udine (La Città e il Comune). Il tempo che farà. Le predizioni di Chionio, in Il Friuli, 18 Ottobre 1897.
  5. Capitano Isidoro Baroni, Gli almanacchi attraverso i secoli, in Emporium. Rivista mensile illustrata d'arte letteratura scienze e varietà, XVII, n. 97, Bergamo, Istituto d'Arti Grafiche, Gennaio 1903, p. 225.
    «Quanto all'Effemeride celeste per l’anno 1901, pure pubblicata dal Chionio, non sappiamo che pensarne, sembra di uno zampino diverso da quello che scrive ... il tempo che farà.»
  6. É possivel prever os terremotos. Palavras do astronomo Raffaele Bendandi, in Folha do Povo, n. 264, 22 dicembre 1925, p. 1.
  7. Luigi Chionio, Il Tempo che farà nel mese di Ottobre 1900, in Il tempo che farà secondo le più accurate Osservazioni Meteorologiche dello studente L. Chionio per 5 anni collaboratore nella Gazzetta di Torino Sulle Correnti Elettro-Atmosferiche IN RAPPORTO COLLA PRESSIONE BAROMETRICA, n. 10, Ottobre 1900, p. 6.
    «Fra il 17 e il 20: Probabilità di terremoti leggeri a più riprese su parecchi punti della Toscana e del Lazio.»
  8. Luigi Chionio, Il Tempo che farà nel mese di Maggio1900, in Il tempo che farà secondo le più accurate Osservazioni Meteorologiche dello studente L. Chionio per 5 anni collaboratore nella Gazzetta di Torino Sulle Correnti Elettro-Atmosferiche IN RAPPORTO COLLA PRESSIONE BAROMETRICA, n. 5, Maggio 1900, p. 4.
    «Un fenomeno tellurico diretto fra la Lombardia, la costa adriatica e l'Italia centrale, provocherà su alcuni punti di queste località, delle leggere scosse di terremoto in due distinte fasi. Su questa zona a causa dell'elevamento della pressione, cagionata dallo stesso fenomeno, il tempo si manterrà alquanto più sereno e la temperatura in proporzione sensibilmente più elevata.»
  9. BERJAYA
    Raffaele Bendandi. I valori delle forze planetarie di Chionio
  10. BERJAYA
    Raffaele Bendandi. Confronto con i valori delle forze planetarie di Luigi Chionio (Kionio).Ultimo computo.
  11. Capitano Isidoro Baroni, Gli almanacchi attraverso i secoli, in Emporium. Rivista mensile illustrata d'arte letteratura scienze e varietà, XVII, n. 97, Bergamo, Istituto d'Arti Grafiche, Gennaio 1903, p. 225.

Voci correlate

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Raffaele Bendandi