close
Vai al contenuto

Joseph-Charles Marin

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Joseph-Charles Marin (Parigi, 1759Parigi, 18 settembre 1834) è stato uno scultore francese.

BERJAYA
Il bassorilievo ritraente Gaio Gracco che lascia la moglie Licinia

Allievo dello scultore Clodion,[1] Joseph-Charles Marin cercò più volte di vincere il gran premio per la scultura ai tempi dell'Antico regime, prima della Rivoluzione. Nel 1801 riuscì a vincere il premio di Roma per la scultura con un bassorilievo ritraente Gaio Gracco che lascia sua moglie Licinia (oggi alla scuola nazionale superiore delle belle arti di Parigi).[2]

Se la sua prima maniera, elegante, leggera e graziosa, venne influenzata molto da quella del suo maestro Clodion,[3] in seguito Marin adottò uno stile e dei soggetti più austeri, legati ai canoni neoclassici allora in vigore.

Nel 1813 divenne un insegnante della scuola di belle arti di Lione,[4] prendendo il posto del suo ex professore Joseph Chinard, ormai morto.

Opere nelle collezioni pubbliche

[modifica | modifica wikitesto]
BERJAYA
Monumento all'ammiraglio Tourville (1816), marmo, Tourville-sur-Sienne

Stati Uniti d'America

[modifica | modifica wikitesto]
  • New York, museo Metropolitano:
    • L'ammiraglio de Tourville (1816), statuetta di terracotta;
    • Bacchante aux raisins et trois putti, gruppo di terracotta;
    • L'Oiseau mort, marmo;
    • Satyre et son fils, bronzo.
  1. 1 2 Marin, Joseph-Charles - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 13 maggio 2026.
  2. (FR) Caïus Gracchus quittant sa femme Licinia - POP, su pop.culture.gouv.fr. URL consultato il 13 maggio 2026.
  3. Lucia Fornari Schianchi e Patrizia Sivieri, Museo Glauco Lombardi: Maria Luigia e Napoleone : testimonianze, Touring Editore, 2003, p. 87, ISBN 978-88-365-2869-1. URL consultato il 13 maggio 2026.
  4. Museo di pittura e scultura, ossia raccolta dei principali quadri, statue e bassirilievi delle gallerie pubbliche e private d'Europa: Notizie biografiche degli artisti, Fumagalli, 1839, p. 165. URL consultato il 13 maggio 2026.
  5. (FR) David Colling, «Le don Raymond Lepée à l'Institut archéologique du Luxembourg, 2015-2016», in Bulletin trimestriel de l'Institut archéologique du Luxembourg, vol. 93, n. 1-2,‎ 2017, p. 91.
  6. (FR) Buste rétrospectif de Charles-Marie Bonaparte, père de Napoléon - POP, su pop.culture.gouv.fr. URL consultato il 13 maggio 2026.
  7. (FR) Le Marquis de Tourny, intendant général de Guyenne à Bordeaux - POP, su pop.culture.gouv.fr. URL consultato il 13 maggio 2026.
  8. (FR) Buste de Vivant Denon - POP, su pop.culture.gouv.fr. URL consultato il 13 maggio 2026.
  9. (FR) Indiens du Canada au tombeau de leur enfant, su alienor.org. URL consultato il 13 maggio 2026.
  10. (FR) Vivant Denon (Dominique Vivant, baron Denon) (Givry, 1747-Paris, 1825), directeur du musée Napoléon au Louvre - POP, su pop.culture.gouv.fr. URL consultato il 13 maggio 2026.
  11. (FR) Joseph Charles Marin e France, Jeune fille à la colombe, 1791. URL consultato il 13 maggio 2026.
  12. (FR) Joseph Charles Marin e France, Une baigneuse, 1808. URL consultato il 13 maggio 2026.
  13. (FR) Statue de Tourville - POP, su pop.culture.gouv.fr. URL consultato il 13 maggio 2026.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 67551066 · ISNI (EN) 0000 0000 6683 9352 · CERL cnp01335177 · ULAN (EN) 500013262 · LCCN (EN) nr91029761 · GND (DE) 129636274 · BNE (ES) XX1392309 (data) · BNF (FR) cb122476061 (data) · J9U (EN, HE) 987007422603305171