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Jacopo Gardella

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Jacopo Gardella (Milano, 27 aprile 1935Milano, 25 febbraio 2021) è stato un architetto italiano.

Figlio di Ignazio e nipote di Arnaldo, Jacopo si laureò in architettura al Politecnico di Milano nel 1960[1], rappresentando così la quinta generazione della famiglia Gardella a operare nel campo dell’architettura e dell’ingegneria civile[2].

Dopo gli studi al Politecnico, periodo durante il quale conobbe e strinse amicizia con Italo Lupi[3], Jacopo Gardella fu attivo principalmente come collaboratore del padre Ignazio nello studio di famiglia, firmando i progetti di opere come il nuovo fabbricato viaggiatori della stazione di Milano Lambrate, l'ampliamento dell'università Bocconi e di vari supermercati Esselunga. L'opera più importante di Jacopo fu la ristrutturazione, nel 1997, del Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano, che aveva contribuito a progettare insieme al padre nel 1949. Di Jacopo sono anche i progetti di recupero dell'area Borsalino di Alessandria, la ricostruzione del teatro Carlo Felice di Genova nel decennio 1981-1990, quella del teatro La Fenice di Venezia dal 1997 e quella del teatro di Pesaro tra il 1997 e il 2000.[1]

Dopo la morte del padre, Jacopo continuò l'opera di architetto, alla quale aveva da tempo affiancato quella parallela di insegnante: prima come assistente di Aldo Rossi e Pier Giacomo Castiglioni[4], poi, dal 2002 al 2009, incaricato del laboratorio di Architettura d'interni della facoltà di architettura di Milano; insegnò anche a Torino, Pescara e Camerino.[1]

Considerato dai contemporanei di carattere mite e riservato[3][4], il suo approccio alla professione non fu solo professionale, ma anche etico e intellettuale: varie volte Gardella espresse il proprio dissenso rispetto a scelte politiche, opponendosi alla demolizione dello stadio Giuseppe Meazza, partecipando al dibattito sulla sistemazione della Darsena, sulla riapertura dei vecchi navigli e opponendosi alle olimpiadi invernali del 2026.[3][4]

A seguire un elenco delle opere di Jacopo Gardella:

  • Uffici tecnici Alfa Romeo, Arese, 1968-1974, con I. Gardella e A. C. Ferrieri
  • Piano urbanistico per quartiere S. Donato e S. Silvestro, Genova, 1969-1972, con I. Gardella, S. Larini, G. Nardi e D. Vitale
  • Piano particolareggiato per la sistemazione della zona di San Donato e San Silvestro, Genova, 1969-1976, con I. Gardella, S. Larini, G. Nardi e D. Vitale
  • Piano particolareggiato per il Parco delle Mura, Genova, 1969-1978, con I. Gardella, G. Nardi e D. Vitale
  • Piano di recupero per la zona di Porta Soprana, Genova, 1983, con I. Gardella e MVE s.p.a.
  • Stazione di Lambrate, nuovo fabbricato viaggiatori, Milano, 1983, con I. Gardella e MVE s.p.a.
  • Progetto di concorso per la ristrutturazione dell’area dell’ex Manifattura Tabacchi, Bologna, 1983, con I. Gardella, G. Bonfiglioli, R. Carrieri, G. Cavani, A. De Bonis, G. Donzellini, R. Evangelisti, A. Munari, G. Pentano, G. Priori, A. Riccio, S. Vacchi e A. Ventura
  • Progetto pilota per il restauro della villa Eremo, Lecco, 1985, con I. Gardella e D. Vitale
  • Complesso Agorà, Alessandria, 1987, con I. Gardella e F. Nonis
  • Progetto di sistemazione di piazza Duomo, Milano, 1988, con I. Gardella, F. Nonis e G. Peia
  • Supermercati Esselunga, Parma, 1988; Castellanza, 1988; Brescia, 1988; Saronno, 1989; via dei Missaglia, Milano, 1989; Vimercate, 1989; Pioltello, 1990; Bollate, 1991; Sarezzo, 1991; Buccinasco, 1991; Sassuolo, 1991; Varedo, 1991; Pavia, 1992; Corsico, 1993; Olgiate Olona, 1994, con I. Gardella e F. Nonis
  • Progetto di residenze in via Maggi, Milano, 1990, con I. Gardella, F. Nonis, G. Peia e Studio Prassi
  • Progetto per un insediamento terziario-residenziale, via Cantoni, Gallarate, 1990, con I. Gardella, P. Battistella, F. Nonis, G. Peia e A. Sacchetti
  • Progetto di ampliamento dell’Università Luigi Bocconi, Milano, 1990-1995, con I. Gardella
  • Uffici Esselunga, Limito, 1991, con I. Gardella e F. Nonis
  • Palazzo Esselunga, Sesto Fiorentino, 1991, con I. Gardella e F. Nonis
  • Ricostruzione del PAC, Padiglione d'Arte Contemporanea, Milano, 1994-1996, con I. Gardella[5]
  • Progetto ristrutturazione teatro Carlo Felice, Genova, 1997
  • Progetto ristrutturazione teatro La Fenice, Venezia, 1997-2000[1]
  1. 1 2 3 4 Giulia Ronchi, È morto l’architetto Jacopo Gardella. Tanti i suoi progetti a Milano e non solo, su artribune.com, 28 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 16 giugno 2024).
  2. Monestiroli, p. 163.
  3. 1 2 3 Fulvio Irace, Addio a Jacopo Gardella, il figlio d'arte che ha interpretato l'architettura moderna con il suo spirito critico, su La Repubblica, 28 febbraio 2021. URL consultato il 6 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2021).
  4. 1 2 3 Daniele Vitale, Addio a Jacopo Gardella, tra ricerca e riserbo, su Il manifesto, 2 marzo 2021. URL consultato il 6 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 19 marzo 2024).
  5. Monestiroli, pp. 184-190.
Controllo di autoritàVIAF (EN) 18583378 · ISNI (EN) 0000 0000 3276 9704 · LCCN (EN) n82239008 · BNE (ES) XX1480658 (data)