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Giovanni Pietro Ghignone

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BERJAYA
Il compositore italo-francese Giovanni Pietro Ghignone

Giovanni Pietro Ghignone chiamato in francese Jean-Pierre Guignon (Torino, 10 febbraio 1702Versailles, 30 gennaio 1774) è stato un compositore italiano naturalizzato francese.

Giovanni Pietro Ghignone nacque a Torino il 10 febbraio 1702 da Michele Angelo, mercante, e da Maria Roger[1]. Allievo di Giovanni Battista Somis[2], esordì nel 1725 nel primo Concert Spirituel[2] come violinista al fianco di Jean-Baptiste Anet in un confronto che volutamente metteva in contrapposizione la scuola musicale italiana a quella francese[1]. Nel 1727 si esibì a Rennes insieme ad Antoine Forqueray e nel 1728 partecipò a un secondo Concert Spirituel suonando musiche di Antonio Vivaldi[1].

Nel 1730, ormai affermato come musicista, entrò al servizio di Vittorio Amedeo, principe di Carignano[1][2] e nello stesso anno si esibì alla presenza dei regnanti di Francia, esibizione che gli valse l'ingresso nell'orchestra della cappella e della camera di Luigi XV nel 1733[1] come primo violino del Re, ruolo che condivise con il musicista Jean-Marie Leclair[3].

Nel 1736 si esibì a Lione per François de Neufville de Villeroy[1] e nel 1741 ricevette la regia patente che gli conferiva la cittadinanza francese insieme al titolo di "maître des Ménétriers et Joueurs d’Instruments", un titolo caduto in disuso dal 1695, che gli dava il diritto di ispezionare tutte le corporazioni di musicisti e danzatori del regno[2]; Ghignone mantenne questo ruolo fino al 1749[2] o al 1750[1], anno in cui diede le dimissioni a causa di dissidi con le corporazioni dovuti a un suo tentativo di riformarle[1].

Sempre nel 1750, avendo raggiunto una pensione adeguata al suo stile di vita, abbandonò l'attività concertistica, dedicandosi a concerti privati nei salotti della corte francese e all'insegnamento della musica a vari allievi dell'alta nobiltà francese[1], tra cui la principessa Adelaide di Borbone-Francia, che aveva cominciato a prendere lezioni da Ghignone nel 1746[2].

Nel 1762 si ritirò definitivamente anche dalla vita di corte, vivendo nell'agiatezza fino al 30 gennaio 1774, quando morì a Versailles[1].

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pelagalli
  2. 1 2 3 4 5 6 Honegger, p. 448
  3. Greene, p. 278

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 61812440 · ISNI (EN) 0000 0000 8387 7297 · SBN LO1V179824 · CERL cnp01384234 · LCCN (EN) n82155097 · GND (DE) 103796738 · BNE (ES) XX1756401 (data) · BNF (FR) cb147933935 (data) · CONOR.SI (SL) 46274659