Gianni Pettenati
| Gianni Pettenati | |
|---|---|
![]() | |
| Nazionalità | |
| Genere | Pop Beat |
| Periodo di attività musicale | 1965 – 2024 |
| Etichetta | Fonit Cetra, WEP |
| Album pubblicati | 4 |
| Studio | 4 |
Giovanni Pettenati, detto Gianni (Piacenza, 29 ottobre 1945 – Albenga, 22 febbraio 2025), è stato un cantante, critico musicale e scrittore italiano.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Penultimo di diciassette figli, a sei anni vinse un concorso canoro e a otto iniziò gli studi musicali; da ragazzo fece parte della Società Filodrammatica di Piacenza recitando il teatro di Pirandello. Nel 1965, vinse il Festival di Bellaria; si unì poi agli Juniors e nel 1966, accompagnato dal medesimo gruppo, incise il suo primo 45 giri, una cover di Like a Rolling Stone di Bob Dylan intitolata Come una pietra che rotola. Il 45 giri successivo, nuovamente con gli Juniors, fu Il superuomo (cover di Sunshine Superman di Donovan), con sul lato B Puoi farmi piangere (cover di I Put a Spell on You di Screamin' Jay Hawkins, incisa con l'arrangiamento della versione di Alan Price) e il testo italiano di Mogol.
Nel 1966 incise Bandiera gialla (Alberto Testa - Nisa - Steve Duboff - Artie Kernfeld), versione italiana di The Pied Piper del cantante pop inglese Crispian St. Peters. Nello stesso anno anche Patty Pravo incise il brano in lingua originale, come lato B del singolo Ragazzo Triste per la promozione del locale Piper club di Roma.
L'anno successivo partecipò al Festival di Sanremo con La rivoluzione, a Un disco per l'estate con Io credo in te, al Cantagiro con Un cavallo nella testa (scritta da Paolo Conte) e a Scala reale in squadra con il vincitore di quell'anno, Claudio Villa, e con Iva Zanicchi, battendo Gianni Morandi, Sandie Shaw e Dino. Nel 1968 insieme con Antoine entrò in finale al Festival di Sanremo con La tramontana. Seguirono altri brani come Caldo caldo, Cin cin e I tuoi capricci.
Critico musicale, fu anche autore di romanzi, testi teatrali e libri sulla storia della musica leggera italiana tra cui Quelli eran giorni - 30 anni di canzoni italiane, scritto insieme con Red Ronnie (Edizioni Ricordi), Gli anni '60 in America (Edizioni Virgilio), Mina come sono (Edizioni Virgilio), Io Renato Zero (Edizioni Virgilio) e Alice se ne va (Edizioni Asefi).
Nel 2009 portò in scena il recital Breve storia della canzone italiana raccontata a memoria assieme a Delia Rimoldi, Raffaele Koheler, Maurizio Dosi e Luca Maciachini.[1]
Con il decreto del presidente della Repubblica del 1º marzo 2018 gli fu concesso un vitalizio per aver dato lustro alla Patria, in applicazione della legge Bacchelli[2].
Visse con la famiglia ad Albenga, in provincia di Savona, dove morì dopo una malattia il 22 febbraio 2025 all'età di 79 anni.[3] Nel 2014 era stato candidato per il rinnovo del consiglio comunale, nella lista della Lega Nord.[4]
Vita privata
[modifica | modifica wikitesto]Ebbe tre figli: Maria Laura e Samuela, nate dal suo primo matrimonio, e Gianlorenzo, dal secondo.[5]
Discografia parziale
[modifica | modifica wikitesto]Album in studio
[modifica | modifica wikitesto]- 1968 - Gianni Pettenati 1
- 1973 - Par la mort dun sunadur
- 1984 - Bandiera azzurra
- 1995 - Che cosa fanno gli angeli
Singoli
[modifica | modifica wikitesto]- 1966 - Come una pietra che rotola/Siamo alla fine (come Gianni Pettenati & The Juniors)
- 1966 - Bandiera gialla/Se mi vuoi così
- 1967 - Il superuomo/Puoi farmi piangere (come Gianni Pettenati & The Juniors)
- 1967 - La rivoluzione/Ciao ragazza, ciao
- 1967 - Io credo in te/Lo sbaglio di volere te
- 1967 - Un cavallo nella testa/Vai vai
- 1968 - La tramontana/Voglio tornare a casa mia
- 1968 - Cara judy ciao (Judy in disguise)/Tango
- 1968 - La tramontana/La balada de Bonnie and Clyde
- 1968 - La tramontana/Quiero volver a casa
- 1969 - In mezzo al traffico/La musica continua
- 1969 - Les Byciclettes de Belsize/Lingering on
- 1969 - Caldo caldo/... e mi svegliavo (col cuore in gola)
- 1970 - In mezzo al traffico/La musica continua (con i Tombstones)
- 1970 - Candida/È già tardi ormai (con i Tombstones)
- 1979 - Sono stato via/Io vivrò per sempre
- 1983 - Bandiera gialla/Bandiera gialla (strumentale)
- 1984 - Bandiera azzurra/Cade la neve
- 1986 - Come sarà domani/Ho perso te
- 1989 - Tutto è successo all'improvviso/Una canzone per non morire
Filmografia
[modifica | modifica wikitesto]- I ragazzi di Bandiera Gialla, regia di Mariano Laurenti (1967)
- L'amore è come il sole, regia di Carlo Lombardi (1969)
Opere letterarie
[modifica | modifica wikitesto]- Io Renato Zero, Virgilio, 1979
- Mina come sono, Virgilio, 1980.
- Quelli eran giorni, trent’anni di canzone italiana (con Red Ronnie), Ricordi, 1990.
- Alice se ne va, ASEFI, 2003.
- La vendetta degli innocenti, Carte Scoperte, 2008.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ "Breve storia della canzone italiana raccontata a memoria" di e con Gianni Pettenati, su nonsolocinema.com, 11 dicembre 2009. URL consultato il 17 ottobre 2025.
- ↑ Decreto del presidente della Repubblica, su gazzettaufficiale.it, 1º marzo 2018. URL consultato il 17 ottobre 2025.
- ↑ Morto Gianni Pettenati, il cantante di "Bandiera gialla", su ansa.it, 23 febbraio 2025. URL consultato il 17 ottobre 2025.
- ↑ Elezioni Albenga, il cantante Gianni Pettenati in lista con la Guarnieri, su ivg.it. URL consultato il 17 ottobre 2025.
- ↑ Massimo Emanuelli, Lutto nel mondo della musica leggera: è morto Gianni Pettenati, su massimoemanuelli.com. URL consultato il 17 ottobre 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce "Pettenati, Gianni"
- Cesare Rizzi (a cura di), Enciclopedia del rock italiano, Milano, Arcana, 1993, pp. 138-139, ISBN 8879660225.
- Claudio Pescetelli, Una generazione piena di complessi, editrice Zona, Arezzo, 2006, pagg. 76-77
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikiquote contiene citazioni di o su Gianni Pettenati
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Gianni Pettenati
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Gianni Pettenati, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Gianni Pettenati, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- Gianni Pettenati, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- (EN) Gianni Pettenati, su IMDb, IMDb.com.
- Gianni Pettenati su Bookogs Archiviato il 5 agosto 2020 in Internet Archive.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 13594233 · ISNI (EN) 0000 0000 5546 1323 · SBN SBLV138392 · Europeana agent/base/43213 · LCCN (EN) n79111155 · GND (DE) 134483723 · CONOR.SI (SL) 193107811 |
|---|
- Cantanti pop
- Cantanti beat
- Cantanti italiani del XX secolo
- Cantanti italiani del XXI secolo
- Critici musicali italiani
- Scrittori italiani del XX secolo
- Scrittori italiani del XXI secolo
- Nati nel 1945
- Morti nel 2025
- Nati il 29 ottobre
- Morti il 22 febbraio
- Nati a Piacenza
- Morti ad Albenga
- Gruppi e musicisti dell'Emilia-Romagna
- Partecipanti al Festival di Sanremo
- Vincitori di Canzonissima

