Gianfranco Librandi
| Gianfranco Librandi | |
|---|---|
![]() | |
| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 15 marzo 2013 – 12 ottobre 2022 |
| Legislatura | XVII, XVIII |
| Gruppo parlamentare | XVII: - Civici e Innovatori (fino al 10/07/2017) - Misto/CI (dal 10/07/2017 al 28/07/2017) - PD (dal 28/07/2017) XVIII: - PD (fino al 19/09/2019) - Italia Viva-Italia C'è (dal 19/09/2019) |
| Coalizione | XVII: Con Monti per l'Italia XVIII: Centro-sinistra 2018 |
| Circoscrizione | Lombardia 1 |
| Incarichi parlamentari | |
XVII legislatura:
XVIII legislatura:
| |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Forza Italia (dal 2024) In precedenza: FI (2004-2009) PdL (2009) UI (2009-2013) SC (2013-2016) Ind. (2016-2017) PD (2017-2019) IV (2019-2022) LIC'è (2022-2024) +E (2022) |
| Titolo di studio |
|
| Università | Università Carlo Cattaneo |
| Professione | Imprenditore e docente universitario |
Gianfranco Librandi (Saronno, 3 agosto 1954) è un politico italiano, deputato alla Camera dal 15 marzo 2013 al 22 marzo 2022.
Viene rieletto alle elezioni politiche del 2018 con il Partito Democratico, per poi passare nel 2019 a Italia Viva. Dal 2024 è di nuovo in Forza Italia.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nato a Saronno (Varese), di madre romagnola e padre calabrese, cresce a Turate (Como), dove inizia nella prima metà degli anni '70 a lavorare come operaio nell'azienda produttrice di televisori Ultravox.
Fonda e presiede l'associazione culturale Satelios, che promuove da anni incontri culturali con personaggi come il fisico Antonino Zichichi, l'ex presidente del Senato Marcello Pera, gli scrittori Massimo Introvigne, Luca Goldoni e Dacia Maraini, il critico d'arte Vittorio Sgarbi, il giornalista e scrittore Magdi Allam, il giornalista Oscar Giannino, l'economista Claudio Privitera e il portavoce di papa Giovanni Paolo II Joaquín Navarro-Valls.
È docente di economia aziendale all'università telematica eCampus.
Attività politica
[modifica | modifica wikitesto]Primi anni in Forza Italia e PdL
[modifica | modifica wikitesto]Alle elezioni comunali in Lombardia del 2004 si candida al consiglio comunale di Saronno, tra le liste di Forza Italia a sostegno del candidato sindaco di centro-destra Pierluigi Gilli, risultando eletto consigliere comunale.[1]
Nel 2009 aderisce alla confluenza di Forza Italia nel Popolo della Libertà, ma successivamente nello stesso anno lascia il partito e fonda il movimento politico "Unione Italiana", di cui ne diventa segretario.
In vista delle elezioni amministrative del 2011, inizialmente si candida a sindaco di Milano, ma poi rinuncia per appoggiare la sindaca uscente di centro-destra Letizia Moratti[2], presentandola lista elettorale Unione Italiana con Librandi e candidandosi al consiglio comunale di Milano, dove ottiene 122 preferenze e risultando non eletto.[3]
Elezione a deputato con Scelta Civica
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2013 aderisce a Scelta Civica per l'Italia del premier uscente Mario Monti, di cui diventa responsabile finanziario e membro del coordinamento politico, con cui si candida tra le sue liste sia alle elezioni regionali in Lombardia, nel collegio di Milano a sostegno del candidato presidente centrista Gabriele Albertini (già sindaco di Milano), che alle elezioni politiche alla Camera dei deputati, nella circoscrizione Lombardia 1 in terza posizione, risultando eletto deputato ma non come consigliere regionale della Lombardia, ottenendo solo 393 preferenze. Nel corso della XVII legislatura ha fatto parte della 5ª Commissione Bilancio, tesoro e programmazione, dov'è capogruppo per Scelta Civica, e segretario della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle condizioni di sicurezza e stato di degrado delle città e delle periferie, oltre a ricoprire l'incarico di tesoriere del gruppo parlamentare di Scelta Civica per l'Italia a Montecitorio.
A luglio 2016 è tra coloro i quali sono contrari alla decisione del segretario Enrico Zanetti di fondere Scelta Civica con Alleanza Liberalpopolare-Autonomie di Denis Verdini, pertanto abbandona il partito, assieme ad altri 14 deputati, appropriandosi del gruppo parlamentare di Scelta Civica che, dopo una battaglia conteziosa, viene rinominano Civici e Innovatori[4]. Il 10 luglio 2017 tuttavia il gruppo viene sciolto, a causa del mancato numero minimo di deputati (20), pertanto Civici e Innovatori diventa una componente del gruppo misto.[5]
Rielezione alla Camera col PD
[modifica | modifica wikitesto]Il 28 luglio 2017 aderisce al Partito Democratico (PD), abbandonando Civici e Innovatori e aderendo al relativo gruppo parlamentare[6][7], con cui alle elezioni politiche del 2018 viene ricandidato alla Camera, tra le sue liste nel collegio plurinominale Lombardia 1 - 02 in terza posizione, venendo confermato a Montecitorio[8]. Nella XVIII legislatura della Repubblica è stato membro della 6ª Commissione Finanze, della 11ª Commissione Lavoro pubblico e privato, del Comitato per la comunicazione e l'informazione esterna, del Comitato permanente sui diritti umani nel mondo, del Comitato permanente sulla politica estera per il mediterraneo e l'africa, della 3ª Commissione Affari esteri e comunitari, in sostituzione del sottosegretario di Stato Ivan Scalfarotto, e vicepresidente del Comitato permanente sugli italiani nel mondo e la promozione del sistema paese.
In vista delle elezioni regionali in Lombardia del 2018 Librandi lancia la lista "Obiettivo Lombardia per le Autonomie" a sostegno del candidato presidente Giorgio Gori[9], ma raccogli l'1,2% dei voti (62.841) e non elegge nessuno.
A seguito della scissione nel PD da parte del gruppo dei parlamentari renziani, il 19 settembre 2019 lascia il PD e aderisce a Italia Viva, partito fondato da Matteo Renzi di stampo liberale e centrista.
Alle elezioni amministrative del 2021 a Milano è stato tra i principali promotori della lista "I Riformisti - Lavoriamo per Milano con Sala", a sostegno del sindaco uscente di centro-sinistra Beppe Sala, riproposta con alcune variazioni in altri comuni lombardi e del nord-ovest.[9][10]
L'Italia C'è
[modifica | modifica wikitesto]
Nel 2022 dà vita, insieme all'ex vicesegretario di +Europa Piercamillo Falasca, costituisce l'associazione L'Italia C'è, a cui aderiscono Gennaro Migliore e Camillo D'Alessandro di Italia Viva e Emanuela Rossini eletta col Partito Autonomista Trentino Tirolese, con l'obiettivo di aggregare forze liberali e moderate, e inizialmente anche di promuovere la figura di Beppe Sala come possibile leader (ipotesi poi smentita da Sala stesso).[11]
In vista delle elezioni politiche anticipate del 2022, L'Italia C'è lancia la Lista Civica Nazionale insieme all'ex sindaco di Parma 5 stelle Federico Pizzarotti[12][13]. Il successivo 1º agosto il gruppo parlamentare d'Italia Viva alla Camera viene rinominato "Italia Viva - Italia C'è"[14]. Tuttavia, a seguito di una rottura con Italia Viva avvenuta poco prima[15], alle politiche si ricandida alla Camera con +Europa sia nel collegio uninominale Lombardia 1 - 08 (Milano - Bande Nere)[15], sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra[16], che tra le sue liste nei collegi plurinominali Lombardia 1 - 02 come capolista e Calabria - 01 in seconda posizione[17], dove nell'uninominale ottiene il 36,23% dei voti ma viene superato dalla candidata del centro-destra Cristina Rossello (37,05%), mentre nel plurinominale, a causa del mancato superamento della soglia di sbarramento (del 3%) di +Europa, risulta non rieletto, rimanendo escluso dal Parlamento per la XIX legislatura.
Elezioni europee del 2024
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2023 L'Italia C'è aderisce al Partito Democratico Europeo[18][19], mentre alle elezioni europee del 2024 aderisce alla lista Stati Uniti d'Europa promossa insieme a Italia Viva, +Europa, Partito Socialista Italiano, Liberali Democratici Europei e Radicali Italiani[20], con Librandi che viene candidato al Parlamento europeo, nella circoscrizione Italia nord-occidentale in seconda posizione[21], raccogliendo 4.520 preferenze ma, a causa del mancato superamento della soglia di sbarramento (del 4%) della lista[22], risulta non eletto.[23]
Ritorno in Forza Italia
[modifica | modifica wikitesto]Nel novembre 2024 Librandi, insieme a L'Italia C'è, confluisce in Forza Italia[24], venendo in seguito nominato vice-coordinatore regionale del partito in Campania.[25]
Vicende giudiziarie
[modifica | modifica wikitesto]Il 27 ottobre 2019 viene reso noto il suo coinvolgimento nell'inchiesta sui finanziamenti alla fondazione Open, legata all'ex premier Renzi, insieme ad altre persone[26]. A gennaio 2020 il settimanale L'Espresso rileva come, in occasione di una verifica fiscale effettuata nel luglio 2019 dalla Guardia di Finanza nella sua azienda a Saronno, Librandi abbia usato parole forti nei confronti dei finanzieri sostenendo di essere "un intoccabile".[27][28]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, su amministratori.interno.gov.it. URL consultato il 20 agosto 2025.
- ↑ Giannattasio Maurizio, Librandi: non mi candido e sosterrò la Moratti, in Corriere della Sera, 19 febbraio 2011. URL consultato il 24 luglio 2013.
- ↑ Le preferenze delle liste del centrodestra, in Corriere della Sera, 17 maggio 2011. URL consultato il 24 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2014).
- ↑ Scelta Civica, Zanetti e verdiniani vincono la battaglia per il nome. Monti contrario: "Pressione Pd", su Il Fatto Quotidiano, 12 ottobre 2016. URL consultato il 31 luglio 2017.
- ↑ Camera, si scioglie il gruppo 'Civici e innovatori': i montiani confluiscono nel gruppo misto - Agorà24, in Agorà24, 10 luglio 2017. URL consultato il 31 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 3 agosto 2017).
- ↑ Librandi lascia Ci e passa a gruppo Pd - Politica, in ANSA.it, 31 luglio 2017. URL consultato il 31 luglio 2017.
- ↑ Librandi lascia Ci e passa a gruppo Pd, su euronews, 31 luglio 2017. URL consultato il 31 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 31 luglio 2017).
- ↑ Camera 04/03/2018 Area ITALIA (escl. Valle d'Aosta) Circoscrizione LOMBARDIA 1 Collegio Plurinominale LOMBARDIA 1 - 02, su Eligendo.
- 1 2 Gabriele Maestri, Nomi, simboli e dintorni: tutti i marchi politici di Gianfranco Librandi, su isimbolidelladiscordia.it, 6 febbraio 2022. URL consultato il 13 agosto 2022.
- ↑ Gabriele Maestri, Milano, simboli e curiosità sulla scheda, su isimbolidelladiscordia.it, 15 settembre 2021. URL consultato il 13 agosto 2022.
- ↑ “L’Italia c’è”, nasce l’associazione del deputato di Iv Librandi che vuole Sala leader riformista. Il sindaco: “Ricostruzioni fantasiose”, su ilfattoquotidiano.it, 18 giugno 2022.
- ↑ Pizzarotti lancia la Lista Civica Nazionale per il centrosinistra, su la Repubblica, 28 luglio 2022. URL consultato il 30 luglio 2022.
- ↑ I sindaci in campo, Pd e Pizzarotti puntano su una schiera di primi cittadini. Ecco i nomi in lista, su la Repubblica. URL consultato il 30 luglio 2022.
- ↑ Movimenti al centro: Italia Viva diventa (anche) Italia c'è. Ancora cambi di casacca: chi perde deputati, su notizie.tiscali.it, 1º agosto 2022. URL consultato il 2 agosto 2022.
- 1 2 Il “renziano” Librandi va con +Europa: in corsa con il centrosinistra a Milano sud, su malpensa24.it, 22 agosto 2022. URL consultato il 23 agosto 2022.
- ↑ Elezioni Camera 2022: i candidati delle 4 coalizioni, tutte le sfide uninominali, su la Repubblica, 23 agosto 2022.
- ↑ Candidati alle elezioni politiche: tutti i nomi, su la Repubblica, 23 agosto 2022.
- ↑ L'Italia C'è - EDP, su democrats.eu. URL consultato il 31 marzo 2023.
- ↑ (EN) European Democrats [PDE_EDP], Another warm welcome to our new Italian member party @litaliace ! 🇮🇹🇪🇺, su X, 29 marzo 2023.
- ↑ Europee: sabato presentazione simbolo lista Stati uniti d’Europa, su avantionline.it, 19 aprile 2024. URL consultato il 19 aprile 2024.
- ↑ Tutti i candidati italiani alle elezioni europee del 2024, su eunews.it, 2 maggio 2024. URL consultato il 2 maggio 2024.
- ↑ Europee, Fdi aumenta il consenso delle politiche: 29%. Balzo del Pd: al 24% Schlein sfida Meloni. Fi supera la Lega. Crollo M5s, Renzi e Calenda fuori, su Il Fatto Quotidiano, 10 giugno 2024.
- ↑ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo.
- ↑ Forza Italia, il ritorno di Gianfranco Librandi: "Obiettivo, allargare le forze di centro", su liberoquotidiano.it, 12 novembre 2024. URL consultato il 4 marzo 2025.
- ↑ Sara Giudici, Saronno, Librandi nominato vice coordinatore regionale di Forza Italia in Campania, su Il Saronno, 4 febbraio 2025. URL consultato il 22 febbraio 2025.
- ↑ Open, l'Espresso: "A fondazione 800mila euro dal deputato Librandi, ricandidato dal Pd", su Il Fatto Quotidiano, 28 novembre 2019. URL consultato il 28 novembre 2019.
- ↑ "Io sono un onorevole, un intoccabile, voi siete morti. Chiamo il prefetto e la faccio sbattere fuori". Così il renziano Librandi ha minacciato i finanzieri, su ilfattoquotidiano.it, 16 gennaio 2020. URL consultato il 19 gennaio 2020.
- ↑ "Io sono intoccabile e voi siete morti". Così Gianfranco Librandi minacciò i finanzieri, su ilgiornale.it, 16 gennaio 2020. URL consultato il 19 gennaio 2020.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Gianfranco Librandi
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su gianfrancolibrandi.it.
- Gianfranco Librandi, su storia.camera.it, Camera dei deputati.
- Gianfranco Librandi, su Openpolis, Associazione Openpolis.
- Registrazioni di Gianfranco Librandi, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
- Gianfranco Librandi, su Camera.it - XVII legislatura, Parlamento italiano.
- Unione Italiana - Partito politico italiano fondato da Gianfranco Librandi, su unioneitaliana.org.
- Deputati della XVII legislatura della Repubblica Italiana
- Deputati della XVIII legislatura della Repubblica Italiana
- Politici italiani del XXI secolo
- Nati nel 1954
- Nati il 3 agosto
- Nati a Saronno
- Politici di Forza Italia (1994)
- Politici del Popolo della Libertà
- Politici di Scelta Civica
- Politici del Partito Democratico (Italia)
- Politici di Italia Viva
- Politici di +Europa
- Studenti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore

