Alfred Gause
| Alfred Gause | |
|---|---|
| Nascita | Königsberg, 14 febbraio 1896 |
| Morte | Bonn, 30 settembre 1967 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | |
| Arma | Heer |
| Anni di servizio | 1914 - 1945 |
| Grado | Generalleutnant |
| Guerre | Prima guerra mondiale Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Anschluss Occupazione tedesca della Cecoslovacchia Campagna di Francia Campagna del Nordafrica Campagna di Tunisia Campagna d'Italia |
| Battaglie | Operazione Torch Sacca di Curlandia |
| Comandante di | II. Armeekorps LXVII. Armeekorps |
| Decorazioni | Croce di Cavaliere della Croce di Ferro |
| "fonti nel corpo del testo" | |
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Alfred Gause (Königsberg, 14 febbraio 1896 – Bonn, 30 settembre 1967) è stato un generale tedesco pluridecorato della Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Prima guerra mondiale
[modifica | modifica wikitesto]Alfred Gause si arruolò nell'esercito imperiale come alfiere il 14 marzo 1914 ed assegnato al Samländisches Pionier-Bataillon Nr. 18, con il quale partecipò alla prima guerra mondiale. Il 3 gennaio 1915 fu promosso tenente e non solo fu ferito, ma gli furono anche conferite entrambe le croci di ferro.[1]
Periodo interbellico
[modifica | modifica wikitesto]Dopo la guerra, fu spostato nel 1. (Preuß.) Pionier-Bataillon della Reichswehr ed il 1° ottobre 1921 fu trasferito al 1. (Preuß.) Reiter-Regiment, da lì, fu assegnato allo stato maggiore della 1. Division della Reichswehr a Königsberg come assistente del comandante. Il 1° ottobre 1923 fu nuovamente assegnato al 1. (Preuß.) Pionier-Bataillon ed il 1° ottobre 1924 fu nominato aiutante di battaglione. Il 1° novembre 1925 fu trasferito alla 1° batteria del 1. (Preuß.) Artillerie-Regiment a Insterburg e da lì fu assegnato alla scuola pionieri di Monaco per nove mesi. Nell'autunno del 1926, tornò al 1. (Preuß.) Pionier-Bataillon ed il 1º febbraio 1927 fu nominato comandante della 2ª compagnia del suo battaglione, come tale, fu promosso capitano il 1° novembre 1927. Il 1° ottobre 1930 fu trasferito al 16. Reiter-Regiment a Hofgeismar e da lì fu assegnato al ministero della difesa a Berlino, dove fu assegnato al 12. (Sächs.) Reiter-Regiment a Dresda. Dal 1° agosto 1931, fu assegnato alla 1. (Preuß.) Kraftfahr-Abteilung a Königsberg ed il 1° ottobre 1931 fu trasferito presso lo stato maggiore della 1. Division della Reichswehr a Stoccarda. Il 1° maggio 1934 fu promosso a maggiore e con l'ampliamento della Reichswehr, il 1° ottobre 1934 divenne comandante del distretto militare V. Nella primavera del 1935 dopo la formazione della Wehrmacht, fu assegnato al Generalkommando V. Armeekorps ed il 15 ottobre 1935 fu nominato 1° ufficiale di stato maggiore generale. Il 1° ottobre 1936 fu promosso a tenente colonnello ed il 12 ottobre 1937 venne spostato al ministero della guerra a Berlino. All'inizio del 1938 entrò a far parte dell'Oberkommando der Wehrmacht, nel dipartimento della difesa nazionale ed il 1° aprile 1939 fu promosso a Oberst.[1]
Seconda guerra mondiale
[modifica | modifica wikitesto]Continuò a ricoprire questo ruolo durante la mobilitazione per la seconda guerra mondiale ed il 1° novembre 1939 fu nominato capo di stato maggiore generale del X. Armeekorps. Nella primavera del 1940, fu impiegato nella campagna di Francia ed il 1° giugno 1940 fu trasferito in riserva. Dopo una settimana venne spostato nell'Oberkommando des Heeres ed il 1° ottobre 1940 fu nominato capo di stato maggiore generale del XXXVIII. Armeekorps. Alla fine di gennaio 1941 venne spostato in riserva ed il 1° giugno 1941 fu promosso a maggiore generale e nominato ufficiale di collegamento tedesco presso l'alto comando italiano in Nord Africa. Il 1º settembre 1941 fu nominato capo di stato maggiore del Panzerarmee Afrika ed il 13 dicembre 1941 gli fu conferita la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro. Nel gennaio 1942, fu nominato capo di stato maggiore della Panzerarmee Afrika ed il 1° ottobre 1942 fu nominato capo di stato maggiore della Deutsch-Italienische Panzerarmee. All'inizio di dicembre 1942 fu sostituito dal colonnello Fritz Bayerlein e trasferito in riserva. Per i successivi tre mesi divenne capo di stato maggiore speciale per la Libia e la Tunisia ed il 1° marzo 1943 fu nominato capo di stato maggiore generale dell'Heeresgruppe Afrika, come tale, fu promosso a tenente generale il 1° aprile 1943. All'inizio di maggio 1943 fu trasferito in riserva e a metà maggio 1943 fu trasferito allo stato maggiore del feldmaresciallo Erwin Rommel come ufficiale di stato maggiore generale. Presso lo stato maggiore di Rommel sviluppò il piano per l'operazione Achse e a metà luglio 1943 divenne capo di stato maggiore generale dell'Heeresgruppe B. A metà aprile 1944 fu trasferito in riserva ed all'inizio di giugno 1944 fu assegnato il comando del Generalkommando LXVII. Armeekorps per circa una settimana. A metà giugno 1944 fu poi nominato capo di stato maggiore generale del Panzergruppe West ed in seguito fu nominato capo di stato maggiore generale della 5. Panzerarmee. A metà settembre 1944 fu sollevato dall'incarico e trasferito per alcuni giorni in riserva. Il 14 settembre 1944 fu nominato capo di stato maggiore generale della 6. SS-Panzer-Armee ed alla fine di novembre 1944 fu trasferito in riserva. Il 5 aprile 1945, gli fu assegnato il comando del comando generale del Generalkommando II. Armeekorps in Curlandia. Dopo la resa, fu fatto prigioniero dai sovietici nella sacca di Curlandia e fu rilasciato nell'autunno del 1955.[1] Dopo la guerra ha vissuto a Bonn fino 30 settembre 1967.[2]
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Onorificenze tedesche[3]
[modifica | modifica wikitesto]— 13 dicembre 1941
Onorificenze straniere[3]
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 (DE) Lexikon der Wehrmacht, su lexikon-der-wehrmacht.de. URL consultato il 27 agosto 2025.
- ↑ (EN) Gause, Alfred. | WW2 Gravestone, su ww2gravestone.com. URL consultato il 27 agosto 2025.
- 1 2 (EN) Gause, Alfred (Generalleutnant) - TracesOfWar.com, su www.tracesofwar.com. URL consultato il 27 agosto 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Fellgiebel, Walther-Peer (2000). Die Träger des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939-1945. Friedburg, Germany: Podzun-Pallas. ISBN 3-7909-0284-5.
- Scherzer, Veit (2007). Ritterkreuzträger 1939–1945 Die Inhaber des Ritterkreuzes des Eisernen Kreuzes 1939 von Heer, Luftwaffe, Kriegsmarine, Waffen-SS, Volkssturm sowie mit Deutschland verbündeter Streitkräfte nach den Unterlagen des Bundesarchives (in German). Jena, Germany: Scherzers Militaer-Verlag. ISBN 978-3-938845-17-2.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (DE) Lexikon der Wehrmacht, su lexikon-der-wehrmacht.de. URL consultato il 27 agosto 2025.
- (EN) Alfred Gause - TracesOfWar.com, su tracesofwar.com. URL consultato il 27 agosto 2025.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 234200831 · GND (DE) 1311747400 |
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