Il Bò
Il Bò, foglio dei Gruppi Universitari Fascisti (GUF) di Padova, nasce nel 1935 dall'iniziativa di Ugo Mursia e Ruggero Zangrandi. Il nome è ripreso dal Bo, il popolare soprannome assegnato al Palazzo della sede dell'Università di Padova.
Dopo due anni, dal 1935 al 1936, di universalfascismo contro l'espansionismo rosso e quello massonico, il segretario del PNF (Partito Nazionale Fascista) decide che dal 28 gennaio "Il Bo" debba avere il compito di discutere su "Corporativismo-Questioni professionali riguardanti le sezioni laureati-Assistenza".
Pertanto, gli articoli su cinema e arti figurative passano in secondo piano per lasciare spazio a quelli sul corporativismo, il cui dibattito era condotto da Eugenio Curiel, che era diventato nuovo redattore capo de "Il Bò" nel 1937, in collaborazione con Ettore Luccini, ed era già in contatto con l'emigrazione antifascista a Parigi (in seguito divenne dirigente comunista della Resistenza e infine ucciso dai fascisti a Milano alla vigilia della Liberazione).
I suoi numerosi articoli tendono tutti a prendere le difese dei sindacati all'interno della fabbrica, mettendosi così in polemica con Ugo Spirito che, rappresentando la tendenza integralista di destra, mirava invece al primato della corporazione contro il sindacato, seguendo la linea di condotta del Fronte del Lavoro nazista.
Evoluzione in Il Bo Live
[modifica | modifica wikitesto]Nel XXI secolo la storica testata universitaria Il Bò è stata rilanciata dall’Università degli Studi di Padova, che ne ha ripreso la pubblicazione anche in formato digitale e ne ha valorizzato l’eredità come giornale accademico attivo fin dal 1919.[1][2]
Nel 2018 il progetto editoriale viene rinnovato e assume il nome Il Bo Live, configurandosi come magazine online di informazione, cultura e divulgazione scientifica dell’ateneo.[3] La piattaforma raccoglie e integra il lavoro dei precedenti canali editoriali universitari, tra cui il giornale studentesco Vivi Padova e la webradio RadioBue.[1]
Il Bo Live è registrato come testata giornalistica online dell’Università di Padova e costituisce oggi il principale magazine multimediale dell’ateneo.[4] Il direttore responsabile è il filosofo della scienza Telmo Pievani, come indicato nella pagina ufficiale della redazione.[5] Dal 2018 alla morte il caporedattore del magazine online dell'Università degli Studi di Padova fu Pietro Greco. L'attuale caporedattrice è Elisabetta Tola, giornalista e conduttrice di Radio3 Scienza.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Dal Bò al Bo Live: 100 anni in una storia per immagini, su Il Bo Live, Università di Padova, 29 maggio 2019.
- ↑ I 100 anni di un giornale universitario, su Il Bo Live, Università di Padova, 13 settembre 2018.
- ↑ Nasce IlBoLive, voce dell’Università di Padova, su Scienza in rete, 28 maggio 2018.
- ↑ Il Bo Live, su Università di Padova.
- ↑ Redazione, su Il Bo Live, Università di Padova.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Giulio Felisari. "La Rinascita del Bo" (PDF), su unipd.it. URL consultato il 13 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2008).
- Lorenzo Renzi. "Il mio Bo" (PDF), su unipd.it. URL consultato il 13 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2008).
