Nato a Savona, eredita dall'impervia terra ligure pari passione per mare e montagna (superata solo da quella per le città, possibilmente metropoli).
Tra i suoi interessi extramusicali, troviamo principalmente Londra (dove vive e lavora), la buona cucina, l'AI, il design, la sociologia e la semiotica.
Svezzato musicalmente fin dalla tenera età con una dieta a base di cantautori e Clash, probabilmente la molla della passione musicale scatta quando, nel bel mezzo dell'adolescenza, scopre i Velvet Underground. Da lì in poi, infatti, è la curiosità - uno dei tratti principali del suo carattere - a fare il resto.
Diverso tempo dopo, mentre sta ancora esplorando su e giù per i generi, scopre un amore subitaneo per il kraut rock, la new wave, l'elettronica artigianale e il weird rock.
Dopo essersi quindi fatto le ossa con le discografie di Faust, Residents, Can, Captain Beefheart, Zappa ed Eno, inizia a dedicarsi a Zorn, post rock, avanguardia, improvvisata giapponese, minimalismo, noise, glitch e plunderphonia. La passione per certe sonorità più ostiche è comunque bilanciata con sane iniezioni di pop, di folk e di black music, dall'hip hop al funk, nonchè da un interesse per la migliore techno detroitiana e berlinese.
Negli ultimi anni, folgorato rispettivamente da Manhattan Research, Inc. di Raymond Scott, dall'Anthology di Harry Smith e da The Lowest Form Of Music, è ossessionato dagli early electronics, dal folk e blues acustico d'anteguerra e dalla Los Angeles Free Music Society.
Amante del cd recentemente convertito al piacere analogico del vinile, possibilmente vintage, ascoltatore e acquirente compulsivo, coltiva una insana passione per i box set e più in generale per packaging curati e booklet informativi. Divora gli scritti di Greil Marcus, Julian Cope, Lester Bangs, Simon Reynolds, Stefano Isidoro Bianchi e David Toop. E' abbonato The Wire e Blow Up, che considera - insieme ad un'accurata selezione di fonti on-line - letture musicali irrinunciabili dei nostri anni.
Sta lentamente acquisendo i cataloghi completi delle etichette che più apprezza, come Table Of The Elements, ReR, Revenant e Tzadik. Compra prevalentemente tramite il web, tuttavia adora fare incetta di novità e gemme del passato nei negozi londinesi. Rough Trade, Sound 323, Second Layer, Fopp, Sounds Of The Universe, Music And Video Exchange, Ray's Jazz Shop e Sister Ray i suoi favoriti.
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