Filippo Neri nasce in una clinica privata di Reggio Calabria nel torrido agosto del millenovecentottantuno. Dopo una breve parentesi ligure - che comunque non imprime tracce significative (fortunatamente, a suo dire) in tema di inflessione, modo di vivere e resistenza alle basse temperature - torna nell'unico vero capoluogo calabrese, dove cresce a stretto contatto con la natura, tra mare, calci al pallone, letture più o meno impegnate e una vera e propria indigestione di documentari.
Si interessa alla musica spolverando le vecchie e voluminose cassette stereo 8 del padre, rimanendo inspiegabilmente folgorato da quelle dei Pink Floyd, a svantaggio delle ben più ammiccanti copertine di Fausto Papetti.
L'amore al primo ascolto per il gruppo inglese e il suo stralunato fondatore Syd Barrett, unito alla scoperta di internet, dà il via ad una frenetica, se non addirittura bulimica, ricerca di dischi nuovi da ascoltare, con risultati non sempre confortanti per chi gli sta accanto. Letteralmente travolto da queste dinamiche, approda sul forum di Ondarock nell'anno duemiladue, trovando, grazie a preziosi consigli ed encomiabili consiglieri, dell'ottimo pane per i propri denti (e anche qualcosa di più).
Ama i Faust e il krautrock, i This Heat e l'avant-rock, le ardite manipolazioni di Nurse With Wound, le rivoluzioni industriali di Throbbing Gristle e Einstürzende Neubauten, il dissacrante trasformismo dei Residents e la musica tutta, senza preclusioni di sorta. Riesce ancora ad appassionarsi, in modo pressoché infantile, alle storie "strane", nonostante non sia ancora riuscito a trovare una precisa ed univoca definizione per tale aggettivo.
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