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Tuesday, 11 May 2010
Saturday, 9 January 2010
Great granny has plastic surgery to look like Jessica Rabbit
Scrive il Metro che la bisnonna 57-enne inglese Annette Edwards ha speso diecimila paundi in chirurgia plastica per acquisire l’aspetto del suo idolo dei cartoni animati Jessica Rabbit, e adesso la conigliona è stata contattata da Playboy per un servizio fotografico.
Sunday, 11 October 2009
Tre o 4 novità sul web:1. Franco Fois ha aperto un suo blog;
2. Emma Bonino posa nuda per Playboy… No! No, mi sono confusa: è Marge Simpson che ha ceduto al fascino di Playboy: Chicago - Marge Simpson nuda per Playboy. La celebre rivista l'ha scelta come sexy coniglietta per il mese di novembre. Al personaggio creato da Matt Groening sarà dedicata anche la copertina dell'edizione americana del giornale. Nelle pagine interne la casalinga di Springfield si mostrerà senza veli, in pose sensuali e provocanti, con la lunga chioma blu sciolta sulle spalle;
3. Il presidente della provincia di Treviso inaugura nuovo edificio per gli studenti di ragioneria esprimendosi in dialetto trevigiano. Disperazione della provveditrice agli studi: ma se non sanno ancora neanche l’italiano… No prob: i futuri ragionieri saranno educati ad evadere le tasse direttamente in dialetto veneto;
4. La quarta non me la ricordo… eppure era importante... Ah, sì!, c’è stato a Susegana (TV), il raduno dei Granzotto nel mondo. I Granzotto di Susegana sono dissidenti rispetto ai Granzotto della confinante Santa Lucia di Piave, che è la vera patria dei Granzotto, come ci tiene a sottolineare il leader liberale metalmeccanico veneto Roberto Granzotto, supereroe della letteratura surreale di questo blog nella barra laterale a sinistra.
Monday, 16 February 2009
Città olandese perde archivio erotico
L'archivio municipale di pornografia della città olandese settentrionale di Leeuwarden è misteriosamente scomparso e i funzionari temono che se ne sia andato per sempre. Erik Krikke, dello storico centro cittadino, dice che l'archivio fu messo insieme da un fanatico curatore negli anni 60 e 70, e che alcune immagini di artisti e fotografi locali saranno impossibili da ritrovare. La collezione include una rara copia dell'edizione olandese di Playboy con una modella locale. Alla domanda se sia inusuale per una città avere una collezione di pornografia, Krikke ha risposto di sì.
NdMW: in questo post non ci sono immagini di ragazze seminude perché mi è scomparso l'archivio
L'archivio municipale di pornografia della città olandese settentrionale di Leeuwarden è misteriosamente scomparso e i funzionari temono che se ne sia andato per sempre. Erik Krikke, dello storico centro cittadino, dice che l'archivio fu messo insieme da un fanatico curatore negli anni 60 e 70, e che alcune immagini di artisti e fotografi locali saranno impossibili da ritrovare. La collezione include una rara copia dell'edizione olandese di Playboy con una modella locale. Alla domanda se sia inusuale per una città avere una collezione di pornografia, Krikke ha risposto di sì.
NdMW: in questo post non ci sono immagini di ragazze seminude perché mi è scomparso l'archivio
Wednesday, 14 May 2008
Che emozione, sono entrata nel mondo dello spettacolo! oggi per la prima volta ho fatto un voice-over, cioè un doppiaggio presso gli studi di una casa di produzione cinematografica dall'inquietante nome di Spectre... il voice-over consisteva nel doppiare in italiano la pubblicità di una ditta americana di cibo per gatti.
presto in Italia potrete godere della mia voce sensuale reclamizzare le virtù dei croccantini che contenendo fibre vegetali facilitano la pulizia dei canini dei felini (canini felini?? non posso avere scritto questo, dimenticatevelo perdonandomi). adesso che sono entrata nel giro, diventerò presto una star con copertine su Oggi e Playboy.
o quantomeno diverrò molto popolare tra i gatti
presto in Italia potrete godere della mia voce sensuale reclamizzare le virtù dei croccantini che contenendo fibre vegetali facilitano la pulizia dei canini dei felini (canini felini?? non posso avere scritto questo, dimenticatevelo perdonandomi). adesso che sono entrata nel giro, diventerò presto una star con copertine su Oggi e Playboy.
o quantomeno diverrò molto popolare tra i gatti
Monday, 21 April 2008
Censura 1. è da un po' che volevo fare un post sulla censura su internet ma di solito finisco sempre per scrivere cappate, per rilassarmi dopo la dura giornata di evil-marketing. da quando è nato il blog di Miss Welby, un radioso blog internazionale, ho visto accessi da tutto il mondo e talvolta da Hong Kong ma mai dalla Cina, che ha una popolazione cento volte tanto. come mai? sto cercando di capire se sono censurata in Cina, e non mi sorprenderebbe.
i numeri: su circa 130 milioni di utenti di internet in Cina, 25 milioni sono blogger entusiasti ma costretti dal governo a registrarsi con il loro vero nome, e quindi auto-censurati per evitare guai. si stima ci siano 30mila (TRENTAMILA!) funzionari governativi esclusivamente dediti al monitoraggio. i democratici cinesi ricorrono ad espedienti celandosi dietro blog che apparentemente discutono argomenti innocui come le star del cinema o di cani ma in realtà discutono in codice la situazione politica.
la vergogna dell'occidente: alla censura collaborano attivamente Goggle.cn e Yahoo.cn in nome degli affari: ai cinesi la ricerca della parola "democrazia" risulta in... errore! ovviamente è proibito l'accesso al sito www.freetibet.org, ma periodicamente anche a Bbc, Cnn, Economist, El Pais, Guardian, Le Monde, Radio Canada, Repubblica, Spiegel..., oltre naturalmente ad Amnesty International e generi consimili tipo Greenpeace. una censura "pluralista" che spazia dal sito del Vaticano a Gay.com, passando addirittura per il blandamente erotico Playboy:

c'è molta ipocrisia in questo perché Google e Yahoo accettano perfino vengano censurati i loro stessi domini non-cinesi, e per di più se uno accede ai loro domini cinesi da fuori la Cina trova tranquillamente tutto, da Amnesty al Tibet. ma col cazzo invece dentro alla grande muraglia di fuoco, The Great Firewall of China dal quale sono tratte gran parte di queste informazioni.
i numeri: su circa 130 milioni di utenti di internet in Cina, 25 milioni sono blogger entusiasti ma costretti dal governo a registrarsi con il loro vero nome, e quindi auto-censurati per evitare guai. si stima ci siano 30mila (TRENTAMILA!) funzionari governativi esclusivamente dediti al monitoraggio. i democratici cinesi ricorrono ad espedienti celandosi dietro blog che apparentemente discutono argomenti innocui come le star del cinema o di cani ma in realtà discutono in codice la situazione politica.
la vergogna dell'occidente: alla censura collaborano attivamente Goggle.cn e Yahoo.cn in nome degli affari: ai cinesi la ricerca della parola "democrazia" risulta in... errore! ovviamente è proibito l'accesso al sito www.freetibet.org, ma periodicamente anche a Bbc, Cnn, Economist, El Pais, Guardian, Le Monde, Radio Canada, Repubblica, Spiegel..., oltre naturalmente ad Amnesty International e generi consimili tipo Greenpeace. una censura "pluralista" che spazia dal sito del Vaticano a Gay.com, passando addirittura per il blandamente erotico Playboy:

c'è molta ipocrisia in questo perché Google e Yahoo accettano perfino vengano censurati i loro stessi domini non-cinesi, e per di più se uno accede ai loro domini cinesi da fuori la Cina trova tranquillamente tutto, da Amnesty al Tibet. ma col cazzo invece dentro alla grande muraglia di fuoco, The Great Firewall of China dal quale sono tratte gran parte di queste informazioni.
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