Napoli zitella. Cupido scherza ma non spazza
Nessun commento - Scritto il 05 Nov, 2010 - DiarioNel teatro di Peppino De Filippo l’amara metafora di una città “sotto la monezza”
Nel teatro di Peppino De Filippo l’amara metafora di una città “sotto la monezza”
Pacchi esplosivi a Berlino, ad Atene e a Bologna. Io per un po’ non ritiro la posta. Così evito anche le bollette.
La cocaina è ottima per uno che come me in gioventù non è mai stato giovane e che ora che ha ormai trent’anni non riesce a diventare maturo. C’è stato un tempo in cui ero tutta ambizione e voglia d’imparare, e giorno dopo giorno mi sentivo sconfortato per il fatto che madre natura in uno dei suoi momenti di clemenza non mi avesse stampato il marchio di quel genio che ogni tanto concede a qualcuno.
Umberto Eco
Il cimitero di Praga
Bompiani
I motivi per leggere questo romanzo abbondano. Qui ne trovate qualcuno.
2.11.2010
Si è concluso il IX congresso di Radicali italiani. Giusto in tempo.
Figuriamoci poi se le ruote le avesse avute Marrazzo
Tutti gli esperti concordano nel ritenere che dalle elezioni di Midterm negli Usa verrà fuori una Camera a maggioranza repubblicana e un Senato a maggioranza democratica. Una situazione complicata, non c’è che dire. E pensare che l’unica persona al mondo in grado di risolverla è qui da noi: Casini.
- Apra la crisi!
- Ma figuriamoci, non mi permetterei mai, faccia lei.
- Ma non se ne parla, se vuole, apra lei.
- Guardi, davvero, mi mette in imbarazzo.
- Nessun imbarazzo. Lei apra che noi veniamo dietro.
- A costo di sembrare irriconoscente, proprio non posso.
- Ma noi non apriamo la crisi.
- E così non si può andare avanti.
- E allora aprà la crisi.
- Non ci capiamo qui. Noi votiamo solo sul programma.
- Quindi state con noi.
- Senza enfasi.
- No così non basta. Apra la crisi.
- Ma la apra lei.
- …
Finalmente oltre il panico tra i socialisti.
Ho comprato l’ultimo romanzo di Umberto Eco in autogrill. Non abbiamo fatto amicizia, quindi, e non abbiamo avuto tempo per flirtare. L’ho preso alla cassa, insieme alle sigarette. Mi sento in colpa.
A Repubblica sono in piena crisi esistenziale. E’ da oggi pomeriggio che alternano in apertura il bunga bunga e l’allarme terrorismo negli aeroporti americani. Non riescono proprio a decidersi. Fanno una certa tenerezza.
Non ho nulla contro il porno, ma non capirò mai i sadomaso.
Era molto tempo che non vedevo e sentivo Bertinotti. Trovo sia visibilmente invecchiato. E a tratti mi è parso somigliante a Pertini.
p.s. - Ho messo il link, ma avverto che per riuscire a vedere Bertinotti bisogna tollerare qualche pallosissimo minuto di Giannini.
Il vero segreto della longevità politica di Silvio.
Finalmente un nudo integrale di Scarlett Johansson.
Quattro zampe lasciano più di quattro impronte a terra. Anche quando è tanto che non ci son più, e che hai dimenticato com’era stringerle tra le mani, qualcosa di loro t’incontra. Ho scoperto che questo blog, che a tempi alterni s’è chiamato Barnaba, non era solo. Quel cane che non c’è più ha trascorso i primi mesi di vita li nella folle casa di tre studenti fuori sede. E quindi è stato testimone di molta allegria e di tanta spensieratezza che adesso, normalmente, si è persa e che come lui non tornerà.
Di quei tre ragazzi allegri uno ero io, e proprio non sapevo che un altro dei tre, anni fa, aveva aperto un blog, che cominciava così. Si vede che dove è passato, Barnaba, ha meritato buoni amici.
Non cominciamo. Odio queste cose. E comunque ho un alibi di ferro.
Diaco peggiora a vista d’occhio. Se un peggioramento di Diaco è mai pensabile, in termini relativi. Procede, o forse è meglio dire recede, a vista d’occhio. In una parola direi che si sta bondizzando.
Non so di questo passo come si finirà, signora mia. Forse si chiederà all’assassino di ripetere lascena: “Ce lo fa rivedere, per favore, senza guardare nella telecamera?”
Mi sto facendo due calcoli. Dovrei essere prescritto.
Questa storia del libro elettronico ha anche altri risvolti. Siamo appena entrati nell’era delle librerie low cost e devono già finire private di ogni senso? E già qualche produttore di hard disk ha preso a forgiarne alcuni forma di libro. Brivido e ribrezzo.
E non parliamo dell’aspetto libro-articolo da regalo. Perché provate voi a mettere un file in una pennetta sotto l’albero di Natale. E la dedica? Come si regala un libro senza scrivere la dedica?
Sì, forse per il libro in regalo on line sarà sempre possibile associare una cartolina elettronica. Ma per la consegna brevi manu? No, non fa per me. Io, finché è permesso, continuo ad accumulare carta e a montare librerie.
Per dimostrare di essere più intelligenti delle more, le bionde hanno organizzato una cosetta così.
L’ex democristiano Castagnetti, che ora milita nell’ex Pds, ha organizzato giovedì scorso il convegno “L’impegno politico dei cattolici dopo la 46ª settimana sociale di Reggio Calabria”. A presiedere è stato chiamato l’ex Presidente del Senato ed ex sindacalista Franco Marini. E’ intervenuto anche Alessandro Piotti, ex Arcivescovo di Pisa. Come se non bastasse, il convegno si è tenuto nell’ex Hotel Bologna del Senato.
A potersi fidare di Repubblica ci sarebbe davvero da spaventarsi. Il passo successivo a questo dovrebbero essere le visite degli ispettori nelle scuole per il monitaraggio sulla razza. Solo che di Repubblica, come della maggior parte dei giornali italiani, ci si può fidare solo relativamente. L’altro giorno sullo stesso quotidiano campeggiava, solo per fare un esempio, il titolo “Berlusconi: il Tg3 non esiste”. Un titolo che dava a intendere l’esatto contrario di quanto aveva realmente espresso il premier. Nella conferenza stampa incriminata Berlusconi aveva pronunciato quella frase per commentare l’omissione di Annozero nel computo dei minuti dedicati in Rai a maggioranza e opposizione: si citava il Tg1 e non il Tg3. Nel merito Berlusconi continua probabilmente ad avere torto, ma il titolo di Repubblica era quanto meno disonesto, o comunque colpevolmente semplicistico. Certo, il partito dell’amore non è esattamente amorevole, ma quanto allo spamming dell’odio ci sono molte responsabilità in giro. C’è chi ci guadagna dal clima da guerriglia, e non è solo la politica.
Sono ormai quattro anni che continuo a spacciare in giro questo post.
Tu voti un provvedimento per me, e in cambio farò altrettanto per te. Sempre che tu, intanto, non abbia contratto con me nuovi debiti.
Io son Caldoro
che fido v’adoro,
che sposa vi bramo,
che a nome vi chiamo,
di voi sempre parlando così
dall’aurora al tramonto del dì.
L’amoroso e sincero Caldoro,
non può darvi, mia cara, un tesoro.
Ricco non sono,
ma un core vi dono,
un’anima amante,
che fida e costante
per voi sola sospira così
dall’aurora al tramonto del dì.
Sono così nostalgico, che mi mancano ciclicamente tutti i vecchi template.
Che io ricordi le maggiori pressioni esercitate per evitare l’imbarco di un coccodrillo si devono a Massimo Troisi. Ora scopro che non aveva tutti i torti.