Syncarida
Syncarida Packard, 1885 è un superordine di crostacei d'acqua dolce, salmastra e marina, che comprende i due ordini Anaspidacea e Bathynellacea.[1][2]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Le specie comprese in quest'ordine sono cosmopolite, occupando habitat acquatici in diverse parti del mondo. Tranne alcune specie di Anaspidacea che abitano acque dolci superficiali come ruscelli, stagni, laghi e grotte, la maggior parte dei Syncarida vive nelle acque sotterranee, tra i sedimenti, adattata alla vita ipogea.[3]
Questi crostacei, caratterizzati dall'assenza di un carapace protettivo, possiedono normalmente occhi composti tranne nelle specie sotterranee che ne sono prive. Il corpo è generalmente cilindrico e la lunghezza varia da meno di 1 mm fino a circa 55 mm nelle specie più grandi. I membri ad esso ascritti presenta sessi separati (gonocorici) e nello sviluppo non esiste una fase larvale libera. La colorazione è presente solo nelle specie che vivono in superficie.[3]
I Syncarida fossili comprendono due ordini: i Palaeocaridacea, con diverse famiglie e specie ritrovate in Europa, Stati Uniti d'America e Brasile, e gli Anaspidacea, noti nei fossili solo in Australia. Gli Anaspidacea sono sopravvissuti fino ad oggi, con diverse specie viventi distribuite esclusivamente nell'emisfero australe.[3]
Tassonomia
[modifica | modifica wikitesto]Il gruppo raggruppa due ordini, che a loro volta si dividono in tre famiglie, qui si seguito elencati secondo quanto proposto dal sito World Register of Marine Species (WoRMS):[1]
- Bathynellacea Chappuis, 1915
- Bathynellidae Grobben, 1905
- Palaeocaridacea
- Bathynellidae Chappuis, 1915
- Parabathynellidae Noodt, 1965
Al contrario il sito Integrated Taxonomic Information System (ITIS) propone un'altra suddivisione, qui di seguito riportata:[2]
- Anaspidacea Calman, 1904
- Anaspididae Thomson, 1893
- Koonungidae Sayce, 1908
- Psammaspididae Schminke, 1974
- Stygocarididae Noodt, 1963
- Bathynellacea Chappuis, 1915
- Bathynellidae Grobben, 1904
- Parabathynellidae Noodt, 1965
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) De Grave, Sammy (2023), Syncarida, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 28 gennaio 2026.
- 1 2 (EN) ITIS Standard Report Page: Syncarida, in Integrated Taxonomic Information System. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- 1 2 3 Camacho & Valdecasas, 2008, p. 257.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Joel W. Martin e George E. Davis, An Updated Classification of the Recent Crustacea (PDF), collana Science Series, n. 39, Natural History Museum of Los Angeles, 2001, ISBN 1-891276-27-1. URL consultato il 28 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 dicembre 2009).
- (EN) A. I. Camacho e A. G. Valdecasas, Global diversity of syncarids (Syncarida; Crustacea) in freshwater, in Hydrobiologia, vol. 595, n. 1, Springer, January 2008, pp. 257-266, DOI:10.1007/s10750-007-9021-5, ISSN 0018-8158. URL consultato il 28 gennaio 2026.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Syncarida, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- Syncarida, su Fauna Europaea.
- (EN) Syncarida, su Fossilworks.org.
- (EN) Syncarida, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Syncarida, su ITIS.
- (EN) Syncarida, su WoRMS.

