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Out Run

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BERJAYA Disambiguazione – "Outrun" rimanda qui. Se stai cercando l'album di Kavinsky, vedi OutRun (Kavinsky).
Out Run
videogioco
BERJAYA
Schermata arcade, con la scena della partenza
PiattaformaArcade, Sega Master System, Commodore 64, Amstrad CPC, ZX Spectrum, MSX, Amiga, Atari ST, MS-DOS, PC Engine, Sega Mega Drive, Game Gear, Sega Saturn, Telefono cellulare, Nintendo 3DS, Nintendo Switch
Data di pubblicazioneArcade: settembre 1986
Computer: 1987-1989
SMS 1987, SMD/GG 1991, Saturn 1996, 3DS 2014, Nintendo Switch 2019
GenereSimulatore di guida
OrigineGiappone
SviluppoSega-AM2, Probe Software (Amiga, ST, CPC, Spectrum), Bedrock Software (MSX), Amazing Products (C64), Unlimited Software (DOS), Sanritsu Denki (Game Gear), Hertz (Mega Drive), Rutubo (Saturn)
PubblicazioneSEGA, U.S. Gold (computer Europa), Mindscape (computer America)
DesignYu Suzuki
Modalità di giocoGiocatore singolo
SupportoCartuccia, cassetta, dischetto
SerieOut Run
Seguito daTurbo Out Run
Specifiche arcade
CPU2 M68000 a 12,5 MHz
Processore audioZ80 a 4 MHz (CPU audio), YM2151 a 4 MHz, Sega PCM a 15,625 kHz
SchermoRaster orizzontale
Risoluzione320×224 a 60,05 Hz
Periferica di inputvolante; cambio a 2 marce; 2 pedali (acceleratore e freno)
BERJAYA
Logo ufficiale

Out Run è un videogioco arcade di corse automobilistiche del 1986 edito da SEGA e ideato da Yu Suzuki. È un classico, caratterizzato dalla guida di una Ferrari Testarossa spider con a bordo un uomo e una donna su strade pubbliche. L'animazione tridimensionale, realizzata con un'evoluzione del motore grafico utilizzato in Space Harrier, colpì all'epoca per il livello di dettaglio e la fluidità[1].

È stato successivamente convertito per molte piattaforme di gioco, come i computer Atari ST, Amiga, Commodore 64 (in due versioni: europea e americana), MS-DOS, ZX Spectrum e le console Sega Master System, Sega Mega Drive, Game Gear, Sega Saturn, PC Engine, ed è stato incluso più recentemente in varie raccolte di classici. Diede inizio inoltre alla serie di Out Run.

Modalità di gioco

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BERJAYA
Versione del cabinato con sedile DELUXE

Il gioco è un simulatore di guida con visuale in prospettiva alle spalle della vettura. A bordo di una Ferrari Testarossa spider (modello in realtà prodotto soltanto in un unico esemplare per Gianni Agnelli[2]) il protagonista, affiancato da una ragazza bionda, deve percorrere una serie di 5 livelli completandoli nei tempi previsti per arrivare al traguardo. Le corse si svolgono su strade pubbliche ampie da 3 a 6 corsie, attraverso luoghi panoramici con grandi curve e saliscendi. Bisogna evitare altre vetture più o meno sportive e camion, che viaggiano nella stessa direzione di marcia. Gli incidenti possono avere effetti più o meno spettacolari, da brevi sbandamenti a testacoda a cappottamenti con tanto di espulsione di conducente e passeggera, ma comunque causano solo una lieve perdita di tempo; si può dunque ripartire illesi. Il game over si ha solo in caso di mancato raggiungimento del checkpoint in tempo.

Alla fine di ogni livello il gioco presenta un bivio tra i due possibili scenari successivi. Gli scenari sono in tutto 15 e si estendono a piramide dal livello di partenza. Il primo livello è sempre lo stesso, per il secondo ci sono 2 possibilità, e così via fino al quinto e ultimo livello, per il quale gli scenari possibili sono 5; mentre i percorsi più esterni sono raggiungibili in un solo modo (andando sempre a sinistra o sempre a destra ogni volta che si presenta un bivio), quelli centrali si possono raggiungere con più combinazioni di scelte. I percorsi presentano una difficoltà crescente da sinistra a destra.

All'inizio è possibile anche selezionare il brano musicale che si desidera ascoltare durante il gioco, come se fosse la musica dell'autoradio.

Il cabinato di gioco in piedi upright integra un volante che sfrutta la tecnologia di force feedback, che si muove di lato o sussulta a ogni urto con altre vetture oppure quando si finisce fuori strada, mentre per la versione standard e deluxe il giocatore può sedersi e a ogni curva tutto il blocco cabinato si inclina a destra o a sinistra.

Colonna sonora

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I brani selezionabili nella versione arcade sono Magical Sound Shower, Passing Breeze e Splash Wave, tutti composti da Hiroshi Kawaguchi, autore anche di Last Wave, il pezzo che il giocatore può ascoltare se riesce a entrare nei record.

Out Run fu progettato da Yu Suzuki, che era già un personaggio importante alla Sega grazie alla precedente creazione di Hang-On e Space Harrier. Il gioco di motociclismo Hang-On era stato un successo, ma non aveva battuto la rivale Namco che all'epoca era il massimo nei giochi di corse, e Out Run fu il successivo tentativo della Sega di imporsi in quel genere.[3]

Suzuki sostiene che la principale ispirazione per Out Run gli venne dal film La corsa più pazza d'America (1981), di cui era un ammiratore. Volle anche fare un vero viaggio lungo lo stesso percorso del film, la Panamericana, per raccogliere dati per l'atmosfera del gioco, ma vide che lo scenario in realtà cambiava poco; ritentò quindi con un altro viaggio in Europa.[3] Questa idea dei viaggi a scopo di ricerca sull'ambientazione era insolita e precorse i tempi; solo negli anni '90 divenne una prassi più comune, quando ad esempio Yuji Naka portò la squadra di sviluppo di Sonic Adventure in Sud America.[3] Suzuki, con una BMW 520, accompagnato dal project manager Yoji Ishii[4] e munito di telecamera, fotocamera e altri apparecchi, partì da Francoforte e passò per Monaco, Monte Carlo, Svizzera e Italia, viaggiando per due settimane.[5]

A causa dei limiti di tempo e risorse, Suzuki dovette rinunciare ad alcuni progetti, come la presenza di più personaggi con intermezzi narrativi e più auto selezionabili. Era comunque deciso a usare una Ferrari e all'epoca la Ferrari Testarossa a 12 cilindri era la più chiacchierata. Ne vide per la prima volta una durante il viaggio a Monaco e fu la scelta definitiva.[5] Ulteriori esami a una Testarossa vennero fatti al ritorno in Giappone, dove non fu facile trovarne una; la squadra dovette andare a vederla da un privato a tre ore di distanza e le fece foto da ogni angolazione, a passi di 5°, per riprodurla nel gioco.[5]

Alcune delle altre scelte di Suzuki furono evitare le improbabili esplosioni di veicoli, allora tipiche di altri giochi del genere, e puntare a un certo realismo nella guida. Si utilizzò anche l'intelligenza artificiale per evitare effetti nella guida come tendenza al sovrasterzo o sottosterzo e tremolii, che erano riscontrabili in altri giochi.[6] Fu azzeccata in particolare la possibilità di cambiare percorso ai bivi, con conseguenti cambi evidenti di scenario. Si volle anche evocare un'ambientazione estiva.[6]

Il grosso dello sviluppo richiedette 8-10 mesi e occupò intensamente Suzuki.[6] La squadra di sviluppo del gioco arcade, non particolarmente selezionata da Suzuki, ma solo basata sul personale al momento disponibile, fu costituita da quattro programmatori, cinque grafici e un progettista del suono, più un altro gruppo separato che realizzò il cabinato.[6] Suzuki sostiene di aver scritto personalmente la parte importante della pianificazione e della programmazione, senza rilevanti influenze sul risultato da parte del resto del personale.[6]

Checché ne dica Suzuki, un impatto rilevante sul gioco lo ebbe Hiroshi Kawaguchi, precedentemente noto come Hiroshi Miyauchi, autore della colonna sonora che divenne uno degli aspetti più apprezzati di Out Run.[6] Miyauchi aveva già realizzato le musiche di Hang-On. Per Out Run Suzuki, che era anche un chitarrista, gli fece richieste specifiche, soprattutto ritmi rock in otto battute e tempo di 150 bpm. I limiti tecnologici dell'epoca però costrinsero a usare timbri sintetizzati non troppo avanzati, ad esempio senza voci.[6]

I cabinati furono tra i primi dotati di force feedback nelle varie versioni. Ci fu anche una versione con cabina senza movimenti, ma divenne rara in Giappone dopo l'apprezzamento ricevuto dalle altre nelle prove.[7] I cabinati di Out Run erano prestigiosi anche per gli schermi di marca Nanao, e furono gli ultimi arcade Sega a utilizzarli; in seguito si passò a schermi Samsung meno costosi e più soggetti all'invecchiamento.[7]

Out Run raccolse molto successo; nelle sale giochi giapponesi nessun gioco di guida prima di allora aveva richiamato tanto gli appassionati.[7] Intorno al 1988 non erano rari in Giappone i cabinati di Out Run con leve del cambio danneggiate: infatti un trucco detto Gear ga-cha, pubblicato dalla rivista giapponese Gamest, consisteva nel compiere determinati cambi di marcia per ottenere spinte di velocità.[7] Il gioco fu lodato dalla critica[8] e perfino la colonna sonora è stata uno degli esempi di musica per videogiochi più apprezzati a lungo termine.[6] Out Run divenne l'arcade di maggior successo dell'anno 1987 in Giappone,[9] negli Stati Uniti d'America[10] e nel Regno Unito.[11] Al 1994 erano stati venduti circa 30 000 cabinati di Out Run, all'epoca il maggior successo arcade della Sega.[12]

Anche le conversioni domestiche furono generalmente un successo commerciale; si stima che le prime versioni uscite, per sistemi a 8 bit, abbiano venduto oltre 250 000 copie entro Natale 1987.[13] Ai premi Golden Joystick Awards 1987, relativi ai giochi per computer, Out Run vinse il titolo di Gioco dell'anno e quello di gioco stile arcade dell'anno.[14] La critica però non fu sempre entusiasta e i giudizi delle riviste spesso furono fortemente variabili, anche relativamente alla stessa versione. Le medie dei voti si aggirano tra 6 e 7 su 10 per molte delle piattaforme più recensite, quali Atari ST, Game Gear, Master System, Mega Drive, PC Engine, Sega Saturn e ZX Spectrum. Furono più tendenti al mediocre (5/10) le medie su Amiga e Commodore 64 (versione europea), mentre la versione Amstrad CPC fu un deciso fallimento, spesso con voti estremamente bassi.[15]

Della stessa serie la SEGA ha prodotto gli arcade Turbo Out Run (1989), OutRunners (1992), Out Run 2 (2003) e il suo aggiornamento Out Run 2: Special Tours (2004).

Solo per il mercato domestico ha prodotto Out Run 3-D e Battle Out Run (Sega Master System, 1989), Out Run 2019 (Sega Mega Drive, 1993), Out Run 2006: Coast 2 Coast (PS2, PSP, Xbox, Windows, 2006) e OutRun Online Arcade (Xbox 360, PS3, 2009).

La U.S. Gold, editrice di molte versioni domestiche del primo Out Run, ha inoltre prodotto Out Run Europa, ma solo per il mercato home (Sega Master System, Game Gear e vari computer, 1991).

La Tiger Electronics produsse due giochi elettronici LCD tratti da Out Run: un grosso gioco da tavolo con volante (1988)[16] e un più tradizionale portatile, chiamato Out Run F-1 e dedicato in realtà alla Formula 1[17].

L'impostazione generale del gioco è stata ripresa da numerosi imitatori sul mercato domestico, anche di qualità superiore, si notò in particolare la serie di Lotus.[1] Nel 2016 IGN mise Out Run al quarto posto nella classifica dei giochi di guida più importanti della storia. Spiccò per il suo passaggio dalle classiche auto da competizione a un'ambientazione da viaggio di piacere, e IGN gli attribuisce grande influenza sul genere, riconoscibile in molte serie come Test Drive e Need for Speed.[18]

Il movimento musicale synthwave è anche detto outrun (o secondo alcune scuole di pensiero outrun si riferisce in particolare a una sua sottocorrente), prendendo il nome proprio dal gioco, che con la sua colonna sonora è stato influente su quel sottogenere di musica elettronica, e talvolta ne ha perfino influenzato con la propria estetica le copertine degli album.[19] Il musicista Kavinsky pubblicò l'album OutRun il cui titolo è dedicato al gioco.

Nel 2025, nonostante la serie videoludica fosse ferma da molti anni, è stata annunciata la produzione di un film su Out Run della Universal Pictures, teoricamente diretto da Michael Bay, notizia confermata anche dalla Sega.[20]

  1. 1 2 Rossi 1993.
  2. Ferrari Testarossa, su Belle Auto Italiane. URL consultato il 5 giugno 2020 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2020).
  3. 1 2 3 Gli indimenticabili videogiochi anni '80, p. 47.
  4. (EN) Switch, Interview with Yu Suzuki: Arcade1Up OutRun, su phantomriverstone.com. URL consultato il 5 giugno 2025.
  5. 1 2 3 Gli indimenticabili videogiochi anni '80, p. 48.
  6. 1 2 3 4 5 6 7 8 Gli indimenticabili videogiochi anni '80, p. 50.
  7. 1 2 3 4 Gli indimenticabili videogiochi anni '80, p. 51.
  8. Zzap! 11, Videogiochi News 43, elenco di recensioni arcade su MobyGames.
  9. (JA) Game Machine's Best Hit Games 25: '87 (JPG), in Game Machine, n. 324, Osaka, Amusement Press, 15 gennaio 1988, p. 20.
  10. (EN) 1987 (JPG), in Play Meter, n. 13, dicembre 1994, p. 78.
  11. (EN) Burn Rubber (JPG), in Computer and Video Games, n. 75, Peterborough, EMAP, gennaio 1988, pp. 50-51, ISSN 0261-3697 (WC · ACNP).
  12. (EN) Inside Sega amusements (JPG), in Mean Machines Sega, n. 22, agosto 1994, p. 92.
  13. (EN) Licence to thrill? (JPG), in ACE, n. 10, Bath, Future plc, luglio 1988, p. 31, ISSN 0954-8076 (WC · ACNP).
  14. (EN) Golden Joystick Awards 1988 (JPG), in Computer and Video Games, n. 79, Peterborough, EMAP, maggio 1988, p. 39, ISSN 0261-3697 (WC · ACNP).
  15. Riviste in Bibliografia ed elenchi di recensioni su MobyGames, Hall of Light, Lemon64, ZXDB, CPC-Power.
  16. (EN) Tiger Outrun (1988, LCD, 2 AA/2 C Batteries, Model# 7-928), su handheldmuseum.com.
  17. (EN) Tiger Outrun F1 (19xx, LCD, 2 AA Batteries, Model# ?), su handheldmuseum.com.
  18. La Top 10 dei giochi di guida più importanti di sempre, su it.ign.com.
  19. Outrun 2006-2020 - Storia della synthwave, su ondarock.it.
  20. OutRun di Michael Bay e Sydney Sweeney sarà il prossimo, improbabile film tratto da un videogioco, su multiplayer.it.

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Collegamenti esterni

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