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Mutesa II di Buganda

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Mutesa II di Buganda
BERJAYA

Presidente dell'Uganda
Durata mandato1962 - 1966
Predecessorecarica creata
SuccessoreMilton Obote

Kabaka di Buganda
Durata mandato1939 - 1966
PredecessoreDaudi Cwa II di Buganda
SuccessoreMuwenda Mutebi II

Edward Frederick William Walugembe (noto come Mutesa II; Kampala, 19 novembre 1924Londra, 21 novembre 1969) è stato un politico ugandese, kabaka di Buganda dal 1939 al 1966 e primo presidente dell'Uganda dal 1962 al 1966.

Soprannominato dalla stampa estera "King Freddie", fu una figura centrale nella transizione dell'Uganda verso l'indipendenza e nei successivi conflitti politici.[1]

Primi anni e ascesa al trono

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Nato a Makindye, Kampala, Mutesa era il quinto figlio del Kabaka Daudi Cwa II, che regnò dal 1897 al 1939, e di Lady Irene Drusilla Namaganda. Ricevette un'educazione prestigiosa presso il King's College Budo in Uganda. Alla morte del padre, il 22 novembre 1939, fu scelto dal Lukiiko, il parlamento del Buganda, come suo successore all'età di 15 anni. Fu insediato il 25 novembre 1939.[2]

Proseguì la sua formazione in Inghilterra, frequentando il Magdalene College di Cambridge, dove studiò storia, economia e legge. Durante questo periodo, si unì al corpo di addestramento per ufficiali e ricevette la nomina a capitano delle Grenadier Guards, arrivando in seguito al grado di maggiore generale.[3][4]

Regno e primo esilio

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Mutesa II fu incoronato ufficialmente come Kabaka il 19 novembre 1942, al compimento del suo diciottesimo compleanno. Il suo regno fu caratterizzato fin da subito dalla difesa degli interessi e dell'autonomia del Buganda all'interno del protettorato britannico dell'Uganda. Tra il 1945 e il 1950, dovette affrontare diverse proteste contro il suo governo e l'amministrazione coloniale.

La sua figura divenne di rilievo internazionale nel 1953, quando si oppose fermamente alla proposta britannica di creare una Federazione dell'Africa Orientale, temendo che il suo regno potesse finire sotto il controllo dei coloni bianchi del Kenya. La sua richiesta di separare il Buganda dal resto del protettorato portò a un duro scontro con il governatore britannico, Sir Andrew Cohen, che lo depose e lo mandò in esilio a Londra il 30 novembre 1953.[5][6][7][8]

L'esilio, tuttavia, ne accrebbe enormemente la popolarità, trasformandolo in un eroe nazionale. La forte ostilità dei Baganda costrinse le autorità britanniche a negoziare il suo ritorno, che avvenne il 17 ottobre 1955. In base a un nuovo accordo, Mutesa tornò come monarca costituzionale, con poteri limitati ma con una grande influenza sul parlamento locale, il Lukiiko.[3][9]

Presidenza dell'Uganda e secondo esilio

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In vista dell'indipendenza dell'Uganda, Mutesa II si alleò con il partito del Congresso del Popolo dell'Uganda (UPC) di Milton Obote, attraverso il suo partito monarchico, il Kabaka Yekka. Questa coalizione vinse le elezioni del 1962, portando l'Uganda all'indipendenza. Con la nuova costituzione, il Regno del Buganda ottenne uno status semi-autonomo all'interno di una federazione. Obote divenne Primo Ministro, mentre Mutesa fu eletto primo Presidente dell'Uganda il 4 ottobre 1963, una carica prevalentemente cerimoniale.

L'alleanza tra Mutesa e Obote si deteriorò rapidamente. Le tensioni esplosero nel 1966, quando Obote, accusando Mutesa di tramare contro il governo, sospese la costituzione, si autoproclamò presidente esecutivo e ordinò un attacco armato al palazzo reale di Mengo il 24 maggio 1966. L'assalto fu guidato dal comandante dell'esercito, Idi Amin. Mutesa riuscì a fuggire e a rifugiarsi prima in Burundi e poi nel Regno Unito, dove ottenne asilo politico. L'anno seguente, una nuova costituzione abolì tutti i regni tradizionali dell'Uganda, incluso il Buganda.[10][11][12]

Mutesa II trascorse i suoi ultimi anni in esilio a Londra, in condizioni economiche precarie. Morì nel suo appartamento a Rotherhithe il 21 novembre 1969, all'età di 45 anni. Nel 1971, dopo il colpo di stato che portò Idi Amin al potere, la salma di Mutesa fu rimpatriata in Uganda e ricevette funerali di stato. Fu sepolto nelle Tombe di Kasubi, il mausoleo dei re del Buganda.

Durante l'esilio, Mutesa II scrisse la sua autobiografia, intitolata The Desecration of My Kingdom (La profanazione del mio regno), pubblicata nel 1967.[13]

Mutesa II ebbe diverse mogli e numerosi figli, almeno 12 maschi e 9 femmine. Il suo successore come Kabaka del Buganda (titolo ripristinato nel 1993) è il figlio Ronald Muwenda Mutebi II.

  1. (EN) Carol Summers, ALL THE KABAKA'S WIVES: MARITAL CLAIMS IN BUGANDA'S 1953–5 KABAKA CRISIS, in The Journal of African History, vol. 58, n. 1, 2017-03, pp. 107–127, DOI:10.1017/S0021853716000645. URL consultato il 1º settembre 2025.
  2. President Sir Edward Mutesa II - State House Uganda, su statehouse.go.ug. URL consultato il 1º settembre 2025.
  3. 1 2 (EN) Jan Palmowski, Mutesa II, Sir Edward Frederick William Walugembe, Oxford University Press, 1º gennaio 2008, DOI:10.1093/acref/9780199295678.001.0001/acref-9780199295678-e-1595, ISBN 978-0-19-929567-8. URL consultato il 4 settembre 2023.
  4. (EN) Christopher Riches e Jan Palmowski, Mutesa II, Sir Edward Frederick William Walugembe, Oxford University Press, 22 settembre 2016, DOI:10.1093/acref/9780191802997.001.0001/acref-9780191802997-e-1595?, ISBN 978-0-19-180299-7. URL consultato il 1º settembre 2025.
  5. R. Stephen Humphreys, The Historian, His Documents, and the Elementary Modes of Historical Thought, in History and Theory, vol. 19, n. 1, 1980-02, p. 1, DOI:10.2307/2504810. URL consultato il 1º settembre 2025.
  6. Buganda, Kabaka (King) of; HH Edward Frederick William Walugembe Mutebi Luwangula Mutesa II, (19 Nov. 1924–21 Nov. 1969), Comdr of Order of Shield and Spears, Buganda; First President and Commander-in-Chief of the State of Uganda, from 1963, deposed and went to England, June 1966; Hon. Lt-Col, Grenadier Guards, in Who Was Who, Oxford University Press, 1º dicembre 2007. URL consultato il 1º settembre 2025.
  7. CAROL SUMMERS, ALL THE KABAKA'S WIVES: MARITAL CLAIMS IN BUGANDA'S 1953–5 KABAKA CRISIS, in The Journal of African History, vol. 58, n. 1, 8 febbraio 2017, pp. 107–127, DOI:10.1017/s0021853716000645. URL consultato il 1º settembre 2025.
  8. Historical Documents - Office of the Historian, su history.state.gov. URL consultato il 1º settembre 2025.
  9. (DA) Mutesa 2. | lex.dk, su Den Store Danske, 23 aprile 2023. URL consultato il 4 settembre 2023.
  10. AFRICA/UGANDA - I “regni tradizionali” dell’Uganda. Scheda - Agenzia Fides, su www.fides.org. URL consultato il 1º settembre 2025.
  11. uganda, su www.rbvex.it. URL consultato il 1º settembre 2025.
  12. Douglas H. Johnson, Silvia Luciani and Irma Taddia (eds.), Fonti Comboniane per la Storia dell'Africa Nord-orientale, vol. 1, Fonti e Studi per la Storia dell'Africa 1. Bologna: Departmento di Politica Insituzioni Storia, University of Bologna, 1986, 312 pp., in Africa, vol. 58, n. 4, 1988-10, pp. 510–511, DOI:10.2307/1160380. URL consultato il 1º settembre 2025.
  13. (EN) Descration of my Kingdom: The Kabaka of Uganda, su Goodreads. URL consultato il 1º settembre 2025.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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