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Monte Sirente

Coordinate: 42°08′45.96″N 13°36′39.6″E
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Monte Sirente
BERJAYA
Vista da sud-est da Castel di Ieri (Valle Subequana)
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione  Abruzzo
Provincia  L'Aquila
Altezza2 349 m s.l.m.
Prominenza988 m
CatenaAppennino abruzzese (Sirente-Velino)
Coordinate42°08′45.96″N 13°36′39.6″E
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Sirente
Monte Sirente

Il Monte Sirente è la cima più alta (2 349 m s.l.m.}[1]) di un breve gruppo montuoso dell'appennino abruzzese (detto appunto gruppo del Sirente), compreso a sua volta nella catena del Sirente-Velino e nell'omonimo Parco naturale regionale Sirente-Velino: inserito tra i siti di interesse comunitario dell'Abruzzo, ricade prevalentemente nei territori dei comuni di Celano, Rocca di Mezzo, Ovindoli, Secinaro, Aielli e Gagliano Aterno.

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Particolare della parete nord-est rocciosa

Geomorfologia

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Si estende per circa 13 km da nord-ovest a sud-est, con un perimetro di circa 60 km, al centro della regione Abruzzo, tra l'Altopiano delle Rocche a nord-ovest (Rovere di Rocca di Mezzo), la Marsica a sud-ovest, la Valle Subequana a nord-est, la Valle Peligna a sud, rapidamente digradante a sud verso l'altopiano di Baullo e il valico di Forca Caruso (fra Collarmele e Castel di Ieri).

Nel versante nord il gruppo montuoso di tipo dolomitico digrada a valle ripidamente attraverso forre e canaloni scoscesi che scendono fino alla grande fascia boschiva di faggio che copre a nord la montagna raggiungendo i sottostanti Prati del Sirente: i profondi dirupi o gole nella parete nord sono stati determinati dall'azione dei ghiacciai dell'ultima glaciazione pleistocenica, con le pareti stesse che mostrano l'erosione derivante da agenti atmosferici, mentre le guglie ed i torrioni, di materiale più duro, ne hanno resistito maggiormente.

Il lato sud-ovest della catena invece digrada più dolcemente verso la piana del Fucino (depressione dove aveva sede il Lago del Fucino) attraverso una serie di prati e di gobbe, privi in maggior parte di alberi, ma ricchi di erba da pascolo e di fieno di montagna. Fanno invece eccezione le Gole di Celano sul versante sud-ovest del monte Serra di Celano compreso anch'esso nel massiccio.

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Monte Tino (a sinistra) e cresta del Monte San Nicola (a destra) visti da Aielli Alto

La vasta distesa forestale di faggio del versante nord-est ospita lupi, orsi e ungulati (cervi e caprioli), in un ambiente che, in molti casi, è il più integro e selvaggio dell'intera catena del Velino-Sirente. Nel luglio 2013 è iniziato un programma di reintroduzione del camoscio appenninico; alcuni esemplari, provenienti dalla Maiella, sono stati qui rilasciati.

Nel massiccio è stato individuato recentemente, da un gruppo di geologi italiani e svedesi, un cratere da impatto generato da un meteorite caduto approssimativamente 1.500 anni fa: largo circa 140 m, è oggi un laghetto, ed è l'unico (dei 155 finora localizzati) ad essere stato rinvenuto nel territorio italiano[2]. Nel massiccio è inoltre presente un piccolo glacio nevato[3], mentre per chi pratica sci alpinismo famoso è anche il difficile Canalone del Sirente (Canale Maiori).

Escursionismo

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La cima si raggiunge abbastanza agevolmente tramite lunghi percorsi da nord (Ovindoli e Rocca di Mezzo) (circa 1 000 m di dislivello), da ovest da Aielli (1 300 m di dislivello) e da sud da Collarmele (1 200 m di dislivello); decisamente più complicate le vie di roccia e i canaloni della parete est. La visuale dalla vetta spazia su quasi tutti i principali gruppi montuosi dell'Appennino Abruzzese e Laziale: dal Velino, al Gran Sasso, alla Maiella, ai Monti Marsicani, i Monti Ernici, i Monti Cantari e i Monti Carseolani.

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Comunità montana Sirentina (Forca Caruso)

Cime del gruppo

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  1. (EN) Luciano Di Gregorio, Background information, in Italy: Abruzzo, Bradt Travel Guides, 2017, p. 3. URL consultato il 2 novembre 2021.
  2. Scoperto in Abruzzo il cratere di un meteorite, Il Corriere della Sera, su corriere.it.
  3. Per maggiori informazioni, su caputfrigoris.it. URL consultato il 15 febbraio 2007 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2007).

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 242723437 · LCCN (EN) sh91003150 · J9U (EN, HE) 987007530177905171