Lucasfilm
| Lucasfilm Ltd. LLC | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Sussidiaria |
| Fondazione | 10 dicembre 1971 a Marin County |
| Fondata da | George Lucas |
| Sede principale | San Francisco |
| Gruppo | The Walt Disney Studios |
| Controllate | Divisioni non più controllate:
|
| Persone chiave | |
| Settore | Intrattenimento |
| Prodotti | |
| Dipendenti | 2000 (2015) |
| Sito web | www.lucasfilm.com/ |
Lucasfilm Ltd. LLC è una casa di produzione cinematografica e televisiva statunitense, attiva anche nel campo dell'animazione, dei videogiochi, degli effetti speciali e sonori, con sede principale nel Letterman Digital Arts Center a Presidio di San Francisco, California.[1][2]
Fondata da George Lucas il 10 dicembre 1971 a Marin County, California, la Lucasfilm è famosa per aver prodotto saghe come Guerre stellari e Indiana Jones.[3] Attraverso le sue divisioni interne, in particolare la ILM - Industrial Light & Magic per gli effetti visivi e la Skywalker Sound per l'audio, ha guidato e rivoluzionato la tecnologia del cinema moderno, dall'avvento della computer grafica (CGI) fino alle recenti tecnologie di produzione virtuale (StageCraft).[4][5][6]
Dal 2012 è sussidiaria dei Walt Disney Studios, a loro volta divisione commerciale della The Walt Disney Company, ed è attualmente sotto la direzione di Dave Filoni.[7][8][9] La nuova proprietà ha espanso la produzione, affiancando ai blockbuster cinematografici la creazione di serie TV e cortometraggi, sia live-action che animate (soprattutto per il media franchise Star Wars), per la piattaforma streaming Disney+.[10]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La fondazione e il successo di Guerre stellari (1971-1980)
[modifica | modifica wikitesto]Dopo aver mosso i primi passi con la American Zoetrope insieme a Francis Ford Coppola, George Lucas fonda la Lucasfilm nel 1971 con l'obiettivo di preservare la propria indipendenza creativa dal sistema delle grandi major hollywoodiane.[11]
Il primo successo commerciale arriva nel 1973 con American Graffiti, che garantisce a Lucas la solidità finanziaria e la credibilità necessarie per finanziare i suoi progetti successivi.[12]
Nel 1975, per superare i limiti tecnici dell'epoca e realizzare gli ambiziosi effetti speciali di un nuovo film di fantascienza, Lucas fonda la divisione Industrial Light & Magic (ILM).[13] Poco dopo nasce la sussidiaria dedicata al comparto audio, successivamente rinominata Skywalker Sound.[6] Il debutto di Guerre stellari (1977) si rivela un successo planetario senza precedenti, ridefinendo i concetti di blockbuster, marketing cinematografico e merchandising.[14]
Seguiranno altri due sequel, L'impero colpisce ancora (1980) e Il ritorno dello Jedi (1983), creando così la trilogia originale di Star Wars.
Espansione e diversificazione tecnologica (1981-1998)
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1981, in collaborazione con il regista Steven Spielberg, la compagnia lancia un secondo franchise di enorme successo: Indiana Jones, inaugurato con I predatori dell'arca perduta.[15][16]
Nello stesso anno, Lucas, insoddisfatto della resa audio de L'impero colpisce ancora al cinema, assume Tomlinson Holman, un brillante ingegnere del suono con l'obiettivo di riprogettare da zero la catena audio, dagli studi di registrazione fino alle sale cinematografiche, per fare in modo che il pubblico sentisse esattamente ciò che il regista aveva concepito. Holman si mette al lavoro e sviluppa un insieme rigoroso di criteri tecnici che spaziano dall'isolamento acustico delle pareti della sala, alla disposizione delle casse, fino alla forma dello schermo (che non doveva bloccare le frequenze alte). Il nome scelto fu THX, che unisce le iniziali del suo creatore alla "X" di Experiment (Tomlinson Holman's eXperiment).[17] Inoltre, è un chiaro omaggio al primo lungometraggio di Lucas, THX 1138.
Nel 1982 viene creata la divisione videoludica Lucasfilm Games (in seguito LucasArts), che diventerà celebre per le sue grafiche (come la saga di Monkey Island) e per i titoli legati al brand di Star Wars.[18][19] Nel 1986, a seguito di una ristrutturazione aziendale dovuta anche al divorzio di Lucas, la divisione interna specializzata in computer grafica viene venduta a Steve Jobs, fondatore della Apple, ponendo le basi per la nascita dei Pixar Animation Studios.[20][21] Nello stesso periodo la produzione e i laboratori vengono progressivamente trasferiti nello Skywalker Ranch, un grande complesso situato nella contea di Marin, concepito come polo creativo isolato dalle logiche commerciali di Los Angeles.[22][23]
Nel 1988, esce Willow, diretto da Ron Howard e musicato da James Horner, con protagonista Warwick Davis e Val Kilmer; il film segna un nuovo standard per gli effetti speciali: il morphing, sviluppato dalla ILM sotta la supervisione di Dennis Muren.[24]
La trilogia prequel e l'era digitale (1999-2011)
[modifica | modifica wikitesto]Tra il 1999 e il 2005 Lucasfilm produce la trilogia prequel di Star Wars (Episodi I, II e III). Questa fase segna una forte accelerazione nell'adozione delle tecnologie digitali: L'attacco dei cloni (2002) è infatti il primo grande film della storia del cinema a essere girato interamente con telecamere digitali ad alta definizione.[25]
Nel 2002, THX si sgancia da Lucasfilm e diventa una società indipendente.[17]
Nel 2005 la sede principale della compagnia e delle sue sussidiarie viene trasferita al Letterman Digital Arts Center, situato all'interno del Presidio di San Francisco.[26][27]
L'acquisizione da parte di Disney e l'era dello streaming (2012-oggi)
[modifica | modifica wikitesto]Il 30 ottobre 2012 The Walt Disney Company annuncia l'acquisto della Lucasfilm per una cifra stimata di 4,05 miliardi di dollari. George Lucas lascia la guida operativa, e la produttrice Kathleen Kennedy viene nominata presidente della società.[7][8][28]
Sotto la gestione Disney, la Lucasfilm avvia la produzione di una trilogia sequel di Star Wars (Episodi VII, VIII e IX, distribuiti tra il 2015 e il 2019) e di varie pellicole antologiche (Rogue One e Solo).[29]
Nel 2016, il colosso del gaming Razer acquisisce la maggioranza di THX.[17]
A partire dal 2019, in concomitanza con il lancio della piattaforma streaming Disney+, l'azienda diversifica la propria offerta puntando sulla produzione televisiva.[10] La serie The Mandalorian segna il debutto di StageCraft, un'innovativa tecnologia di produzione virtuale basata su giganteschi fondali LED in tempo reale che sostituisce il tradizionale green screen.[5]
Nel 2021 viene rilanciato lo storico marchio Lucasfilm Games per sovrintendere alla concessione delle licenze videoludiche a sviluppatori terzi.[3][30]
Nel 2023, Dave Filoni viene nominato direttore creativo dello studio.[31] Nello stesso anno viene distribuito Indiana Jones e il quadrante del destino, diretto da James Mangold, quinto e ultimo capitolo cinematografico della saga.[32]
A gennaio 2026 Dave Filoni subentra a Kathleen Kennedy come presidente, mantenendo il ruolo di direttore creativo, affiancato da Lynwen Brennan come co-presidente e direttrice generale.[9][31][33]
Divisioni operative
[modifica | modifica wikitesto]Dalla Lucasfilm sono nate numerose compagnie, dedicate a settori specializzati del mercato cinematografico legati sempre alle produzioni della casa madre:
- Industrial Light & Magic: specializzata negli effetti speciali.
- Skywalker Sound: specializzata nel sound editing post-produzione.
- Lucasfilm Animation: animazione cinematografica e videoludica.
- Lucasfilm Animation Singapore: animazione (consociata).
- Lucas Books: pubblicazione sotto il marchio Del Rey Books, concesso con licenza dalla Lucasfilm.[34]
- Lucas Licensing: licenze e merchandising internazionale.
- Lucas Online: siti web.
- Lucasfilm Games: videogiochi per console e PC (conosciuta come LucasArts dal 1990 al 2021).
Divisioni non più controllate
[modifica | modifica wikitesto]- THX Ltd.: impianti audio per cinema e Home Theatre (divisione conclusa nel 2001).
- Pixar Animation Studios: società di produzione cinematografica in CGI (venduta a Steve Jobs nel 1986, è ormai una consociata di The Walt Disney Company dal 1995). A quel tempo l'azienda era conosciuta come Lucasfilm Computer Graphics Project.
- Kerner Optical: effetti speciali con specializzazione del team per lo sviluppo del 3D (divisione conclusa nel 2006).
Filmografia
[modifica | modifica wikitesto]Cinema
[modifica | modifica wikitesto]- American Graffiti, regia di George Lucas (1973)
- Guerre stellari (Star Wars), regia di George Lucas (1977)
- American Graffiti 2 (More American Graffiti), regia di Bill L. Norton (1979)
- L'Impero colpisce ancora (The Empire Strikes Back), regia di Irvin Kershner (1980)
- I predatori dell'arca perduta (Raiders of the Lost Ark), regia di Steven Spielberg (1981)
- Il ritorno dello Jedi (Return of the Jedi), regia di Richard Marquand (1983)
- Indiana Jones e il tempio maledetto (Indiana Jones and the Temple of Doom), regia di Steven Spielberg (1984)
- Mishima - Una vita in quattro capitoli (Mishima: A Life in Four Chapters), regia di Paul Schrader (1985)
- Labyrinth - Dove tutto è possibile (Labyrinth), regia di Jim Henson (1986)
- Howard e il destino del mondo (Howard the Duck), regia di Willard Huyck (1986)
- Willow, regia di Ron Howard (1988)
- Tucker - Un uomo e il suo sogno (Tucker: the Man and His Dream), regia di Francis Ford Coppola (1988)
- Indiana Jones e l'ultima crociata (Indiana Jones and the Last Crusade), regia di Steven Spielberg (1989)
- Benvenuti a Radioland (Radioland Murders.), regia di Mel Smith (1994)
- Star Wars - Episodio I - La minaccia fantasma (Star Wars Episode I: The Phantom Menace), regia di George Lucas (1999)
- Star Wars - Episodio II - L'attacco dei cloni (Star Wars: Episode II - Attack of the Clones), regia di George Lucas (2002)
- Star Wars - Episodio III - La vendetta dei Sith (Star Wars: Episode III - Revenge of the Sith), regia di George Lucas (2005)
- Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull), regia di Steven Spielberg (2008)
- Star Wars: The Clone Wars, regia di Dave Filoni (2008)
- Red Tails, regia di Anthony Hemingway (2012)
- Star Wars - Il risveglio della Forza (Star Wars: The Force Awakens) regia di J. J. Abrams (2015)
- Rogue One: A Star Wars Story, regia di Gareth Edwards (2016)
- Star Wars - Gli ultimi Jedi (Star Wars: The Last Jedi), regia di Rian Johnson (2017)
- Solo: A Star Wars Story, regia di Ron Howard (2018)
- Star Wars - L'ascesa di Skywalker (Star Wars: The Rise of Skywalker), regia di J. J. Abrams (2019)
- Indiana Jones e il quadrante del destino (Indiana Jones and the Dial of Destiny), regia di James Mangold (2023)
- The Mandalorian and Grogu, regia di Jon Favreau (2026)
- Star Wars: Starfighter, regia di Shawn Levy (2027)
Serie televisive
[modifica | modifica wikitesto]- Droids Adventures (1985-1986)
- Star Wars: Ewoks (1985-1987)
- Le avventure del giovane Indiana Jones (The Young Indiana Jones Chronicles) (1992-1996)
- Star Wars: Clone Wars (2003-2005)
- Star Wars: The Clone Wars (2008-2020)
- Star Wars Rebels (2014-2018)
- Star Wars Resistance (2018-2020)
- The Mandalorian (2019-in produzione)
- Star Wars: The Bad Batch (2021-2024)
- The Book of Boba Fett (2021)
- Obi-Wan Kenobi (2022)
- Andor (2022-in produzione)
- Willow (2022)
- Ahsoka (2023-in produzione)
- The Acolyte - La seguace (The Acolyte) (2024)
- Skeleton Crew (2024-in produzione)
- Star Wars: Maul - Shadow Lord (2026-in produzione)
Film televisivi
[modifica | modifica wikitesto]- The Star Wars Holiday Special, regia di Steve Binder e David Acomba – film TV (1978)
- L'avventura degli Ewoks (Caravan of Courage: An Ewok Adventure), regia di John Korty – film TV (1984)
- Il ritorno degli Ewoks (Ewoks: The Battle for Endor), regia di Jim Wheat e Ken Wheat – film TV (1985)
Cortometraggi
[modifica | modifica wikitesto]- Zen - Grogu and Dust Bunnies (2022) (prodotto in collaborazione con Studio Ghibli)
Franchise
[modifica | modifica wikitesto]| Franchise | Periodo | n° prodotti | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Film | Serie TV | Film TV | Corti | ||
| American Graffiti | 1973-1979 | 2 | 0 | 0 | 0 |
| Guerre stellari (Star Wars) | 1977-in corso | 12 | 12 | 3 | 1 |
| Indiana Jones | 1981-in corso | 5 | 1 (1 annunciata)[35] | 0 | 0 |
| Mishima | 1985 | 1 | 0 | 0 | 0 |
| Labyrinth | 1986 | 1 | 0 | 0 | 0 |
| Howard the Duck | 1986 | 1 | 0 | 0 | 0 |
| Willow | 1988-in corso | 1 | 1 | 0 | 0 |
| Tucker | 1988 | 1 | 0 | 0 | 0 |
| Radioland Murders | 1994 | 1 | 0 | 0 | 0 |
| Red Tails | 2012 | 1 | 0 | 0 | 0 |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Lucasfilm - Company History, su Lucasfilm.com. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ (EN) Lucasfilm Campuses, su Lucasfilm.com. URL consultato il 1º giugno 2026.
- 1 2 di Gabriele Carollo, Lucasfilm Games: storia, futuro e speranze di un ritorno inaspettato, su IGN Italia, 18 gennaio 2021. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ Cos’è l’animazione CGI e come funziona? | Adobe, su www.adobe.com. URL consultato il 1º giugno 2026.
- 1 2 Dario Ronzoni, La fine dello schermo verde | Si chiama Stagecraft ed è la tecnologia che rivoluzionerà i film e le serie tv, su Linkiesta.it, 25 novembre 2020. URL consultato il 1º giugno 2026.
- 1 2 Alla scoperta del suono di una galassia molto, molto lontana, con il Mac, su Apple Newsroom (Italia). URL consultato il 1º giugno 2026.
- 1 2 Disney compra Lucasfilm e annuncia: nel 2015 una nuova saga di «Guerre Stellari» - Il Sole 24 ORE, su ilsole24ore.com.
- 1 2 La Disney ha comprato Lucasfilm, su Il Post, 31 ottobre 2012. URL consultato il 7 febbraio 2021.
- 1 2 (EN) Lucasfilm and the Walt Disney Studios Announce Leadership Transition, su starwars.com. URL consultato il 18/01/2026.
- 1 2 Giorgio Fabrizi, Star Wars su Disney+: la classifica delle serie più richieste al debutto, su Galaxy Addicted, 1º giugno 2026. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ Un sogno chiamato American Zoetrope | ODG, su odgmagazine.com, 13 marzo 2025. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ 50 anni da American Graffiti, su maremosso.lafeltrinelli.it. URL consultato il 1º giugno 2026 (archiviato dall'url originale l'11 dicembre 2025).
- ↑ Star Wars Athenaeum - Storicizzazione - Cronistoria creativa - Gli effetti speciali e la Industrial Light & Magic, su www.guerrestellari.net. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ Fabio Fulfaro, STAR WARS COUNTDOWN - Una nuova speranza (1977) - SentieriSelvaggi, in SentieriSelvaggi, 13 dicembre 2015. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ Indiana Jones, tutto quello che devi sapere sulla saga, su npcmagazine.it, 27 giugno 2023. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ Fabio Fulfaro, FILM IN TV - I predatori dell'arca perduta - SentieriSelvaggi, in SentieriSelvaggi, 21 settembre 2015. URL consultato il 1º giugno 2026.
- 1 2 3 L'affascinante storia del marchio THX: dalla rivoluzione del suono al cinema al punto d..., su HomeCineSolutions, 23 marzo 2024. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ Timeline della LucasArts, su www.lucasdelirium.it. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ Once Were Nerd, MONKEY ISLAND: L'inizio dell'AVVENTURA PIU’ STRAMBA di sempre!, 4 agosto 2024. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ Mauro Notarianni, Trent'anni fa nasceva Pixar, la terza creatura di Steve Jobs, su macitynet.it, 4 febbraio 2016. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ Pixar animation studios - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ Marco Lucio Papaleo, Speciale Visita allo Skywalker Ranch di G. Lucas, su Everyeye Cinema. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ Storia del grande George Lucas, su Il Post, 1º dicembre 2015. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ (EN) Willow at 30 with Visual Effects Wizards, su Lucasfilm.com, 5 ottobre 2018. URL consultato il 4 giugno 2026.
- ↑ Paolo Attivissimo, George Lucas all’attacco dei cloni, su Apogeo Editore. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ (EN) Lucasfilm Campuses - San Francisco, su Lucasfilm.com. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ Letterman Digital Arts Center - Centro di arti digitali a Presidio, San Francisco, Stati Uniti, su it.aroundus.com. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ Marco Albanese, La Disney compra la Lucasfilm. E’ la fine di un’era, su Stanze di Cinema, 30 ottobre 2012. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ www.imdb.com, https://www.imdb.com/it/list/ls090593653/. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ Francesco Serino, Disney torna a occuparsi di videogiochi. Rinasce Lucasfilm Games, su Il Sole 24 ORE, 18 gennaio 2021. URL consultato il 1º giugno 2026.
- 1 2 Erika Giacira, Chi è davvero Dave Filoni, il nuovo presidente di Lucasfilm per Star Wars, su Everyeye Cinema, 20 gennaio 2026. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ Agenzia ANSA, Indiana Jones 5, il primo trailer con Indy giovane - Cinema - Ansa.it, su Agenzia ANSA, 2 dicembre 2022. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ Lucasfilm, fine dell’era Kennedy: Dave Filoni e Lynwen Brennan alla guida con una leadership condivisa, su CineGuru, 16 gennaio 2026. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ The future of Star Wars comics under Disney | TG Daily, su tgdaily.com. URL consultato il 1º febbraio 2013 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2013).
- ↑ (EN) Joe Otterson, Joe Otterson, Indiana Jones TV Series Eyed for Disney+ (EXCLUSIVE), su Variety, 8 novembre 2022. URL consultato l'8 novembre 2022.
Voci correlate
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su LucasFilm
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su lucasfilm.com.
- Lucasfilm (canale), su YouTube.
- (EN) Lucasfilm, Ltd., su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Lucasfilm, su MobyGames, Blue Flame Labs.
- (EN) Lucasfilm, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Lucasfilm, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Lucasfilm, su IMDb, IMDb.com.
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