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Errantia

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Errantia
BERJAYA
Alitta virens, un fillodocide
Intervallo geologico
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SuperphylumProtostomia
(clado)Lophotrochozoa
PhylumAnnelida
(clado)Pleistoannelida
(clado)Errantia
Audouin & H. Milne Edwards, 1832
Cladi

Gli Erranti (Errantia Audouin & H. Milne Edwards, 1832) sono un gruppo di anellidi principalmente marini.[2] Tradizionalmente era considerato una sottoclasse della classe parafiletica Polychaeta,[3] ad oggi è considerato un gruppo monofiletico all'interno del più grande Pleistoannelida, formato da Errantia e Sedentaria. Questi anellidi si trovano in tutto il mondo, in ambienti marini, salmastri e alcune specie in acqua dolce e sulla terraferma.

BERJAYA
Testa di un esemplare di Eunicida, riconoscibile dalle due mascelle. Si possono anche vedere le antenne, i palpi, gli occhi e gli organi nucali

È ipotizzato che l'ultimo antenato comune di Errantia vivesse sul substrato marino o all'interno di esso (rispettivamente epi- o endobentico), e che possedesse un prostomio con palpi e occhi, seguito da un altro anello e poi da una serie di segmenti con parapodi con chete semplici, e un pigidio con cirri.[4]

Mentre le specie appartenenti ad Aciculata generalmente hanno retenuto i parapodi e hanno anche sviluppato acicule al loro interno che funzionano da endoscheletro, la maggior parte delle famiglie di Protodriliformia li ha persi.[5]

Distribuzione e habitat

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BERJAYA
Un nereidide Nereis vexillosa (ordine Phyllodocida) tra gasteropodi Nucella canaliculata e balani Semibalanus cariosus

Anellidi Erranti possono essere trovati nei mari di tutto il mondo, e alcune specie di Phyllodocida possono anche essere trovate in acqua dolce e sulla terraferma, seppur in stretto contatto con l'acqua (famiglia Nereididae).[6]

Oltre a specie che si nutrono di detrito, ci sono numerose specie spazzine, altre che si nutrono di biofilm, di alghe e altre ancora predatorie, che disfano la loro preda grazie alle mandibole o che la catturano con il loro faringe muscoloso estroflessibile, ingoiandole intere. Alcune specie, come Eunice aphroditois, costruiscono tubi nei quali vivono, ma li possono lasciare per cacciare.[5][6][7]

Classificazione filogenetica

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Nell'albero filogenetico degli anellidi, Errantia e Sedentaria sono i due cladi più grandi e insieme compongono il clado Pleistoannelida. All'interno di Errantia ci sono due gruppi: Aciculata, a sua volta composto da Eunicida e Phyllodocida, e Protodriliformia, formato da Polygordiidae e Protodrilida.[3]

In precedenza l'ordine Amphinomida veniva classificato come parte di Aciculata, però le analisi filogenetiche lo hanno spostato da Pleistoannelida in un clado composto da Lobatocerebrum e Sipuncula, oltre che dallo stesso Amphinomida. Questo clado è il gruppo fratello di Pleistoannelida.[8]

La definizione formale di Errantia è il clado massimo comprendente Eunicida e Phyllodocida ma non Clitellata e Spionidae.[9]

Annelida
Palaeoannelida

Magelonidae

Oweniidae

Chaetopteriformia

Amphinomida

Lobatocerebrum

Sipuncula

Pleistoannelida
Errantia
Aciculata

Eunicida

Phyllodocida

Protodriliformia

Protodrilida

Polygordiidae

Sedentaria

Alcuni taxa, come Spintheridae e Myzostomida, hanno ancora una collocazione incerta per via dei loro rami lunghi, ma appartengono probabilmente o a Errantia, o a Sedentaria.

Storia della classificazione

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I primi a nominare il taxon Errantia furono i biologi francesi Victor Audouin e Henri Milne-Edwards, nel 1832, basandosi su gruppi già proposti da Lamarck e Cuvier. Il taxon includeva Polynoidae, Nereididae, Eunicidae, Amphinomidae, Spionidae, Arenicolidae, Paraonidae, Chaetopteridae, e gli onicofori (ora considerati un phylum a sé stante). Pur con alcune variazioni, il taxon rimase in uso fino alla seconda metà del XX secolo, quando diversi autori proposero delle classificazioni dei policheti dividendoli in varie famiglie senza tentare di costruire taxa di rango più alto. Nel 1997 Rouse e Fauchald proposero una nuova classificazione, dividendo i policheti in Scolecida e Palpata. Questa nuova classificazione venne generalmente accettata finché, a partire dagli anni 2000, diversi studi molecolari, oltre a invalidare la classe Polychaeta poiché parafiletica, dimostrarono l'esistenza di un clado composto da molte delle famiglie che venivano assegnate in precedenza a Errantia. Nel 2011 venne deciso di riutilizzare il nome per riferirsi a questo nuovo taxon. Una storia simile vale anche per Sedentaria. Una delle maggiori differenze tra il gruppo tradizionale Errantia e il clado moderno Errantia è l'assenza in quest'ultimo di Amphinomida, posizionato ora al difuori di Pleistoannelida, e la presenza di Protodriliformia, posizionato in precedenza in Sedentaria.[10]

  1. (EN) Xiaoyu Yang, M. Teresa Aguado, Conrad Helm, Zhiqian Zhang e Christoph Bleidorn, New fossil of Gaoloufangchaeta advances the origin of Errantia (Annelida) to the early Cambrian, in Royal Society Open Science, vol. 11, n. 4, 10 aprile 2024, DOI:10.1098/rsos.231580, ISSN 2054-5703 (WC · ACNP), PMID 38601033.
  2. Erranti, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  3. 1 2 (EN) Anne Weigert e Christoph Bleidorn, Current status of annelid phylogeny, in Organisms Diversity & Evolution, vol. 16, n. 2, 1º giugno 2016, pp. 345-362, DOI:10.1007/s13127-016-0265-7. URL consultato il 2 aprile 2026.
  4. 1 2 (EN) Torsten Hugo Struck, Anja Golombek, Anne Weigert, Franziska Anni Franke, Wilfried Westheide, Günter Purschke, Christoph Bleidorn e Kenneth Michael Halanych, The Evolution of Annelids Reveals Two Adaptive Routes to the Interstitial Realm, in Current Biology, vol. 25, n. 15, 3 agosto 2015, pp. 1993-1999.
  5. 1 2 (EN) Stanley J. Edmonds, Class Polychaeta (PDF), in Fauna of Australia, 4A Polychaetes & Allies: the southern synthesis, 200, pp. 120-121, 316-320, ISBN 0643065717.
  6. 1 2 3 (EN) Daniel Martin et al., On the Diversity of Phyllodocida (Annelida: Errantia), with a Focus on Glyceridae, Goniadidae, Nephtyidae, Polynoidae, Sphaerodoridae, Syllidae, and the Holoplanktonic Families, in Diversity, vol. 13, n. 3, 17 marzo 2021, p. 131, DOI:10.3390/d13030131. URL consultato il 2 aprile 2026.
  7. 1 2 (EN) Joana Zanol e et al., The Current State of Eunicida (Annelida) Systematics and Biodiversity, in Diversity, vol. 13, n. 2, 9 febbraio 2021, p. 74, DOI:10.3390/d13020074. URL consultato il 2 aprile 2026.
  8. Handbook of zoology, p. 47
  9. Handbook of zoology, p. 55
  10. Handbook of zoology, p. 48, 53-56
  11. (EN) Phyllodocida, su marinespecies.org. URL consultato il 1º marzo 2026.

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Collegamenti esterni

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