Camera dei lord
| Camera dei lord | |
|---|---|
| Nome originale | House of Lords / The Right Honourable the Lords Spiritual and Temporal of the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland in Parliament assembled |
| Stato | |
| Tipo | Camera alta del Parlamento del Regno Unito |
| Istituito | 1º gennaio 1801 |
| Predecessore | House of Lords of Great Britain Camera dei lord d'Irlanda |
| Lord Speaker | Michael Forsyth, barone Forsyth di Drumlean (dal 2 febbraio 2026) |
| Vice-Speaker anziano | John Gardiner, barone Gardiner di Kimble (dall'11 maggio 2021) |
| Numero di membri | Variabile Attualmente: 751[N 1][1] |
| Gruppi politici | aggiornato al 29 maggio 2026[1] Lord Speaker
Opposizione[N 3]
Altri gruppi
Non schierati
|
| Sede | Londra |
| Indirizzo | Palazzo di Westminster, Londra |
| Sito web | House of Lords |
La Camera dei lord (in inglese: House of Lords), chiamata anche Camera dei pari (House of Peers), è, insieme alla Camera dei comuni, una delle due assemblee parlamentari che costituiscono il Parlamento del Regno Unito, del quale rappresenta la Camera alta.[2] Il nome completo e formale della Camera dei lord è The Right Honourable the Lords Spiritual and Temporal of the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland in Parliament assembled, ovvero Gli Onorevoli Signori Spirituali (i prelati) e Temporali (i nobili) del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord riuniti in Parlamento.
In passato l'accesso alla Camera come lord temporale era per diritto ereditario. In seguito sono state approvate numerose riforme, come il Life Peerages Act 1958, l'House of Lords Act 1999 e l'House of Lords (Hereditary Peers) Act 2026, in forza delle quali è stato dapprima ridotto e infine abolito il diritto dei pari ereditari a fare parte della Camera.[3]
A differenza della Camera dei comuni, il numero dei membri della Camera dei lord non è fisso. Il 29 maggio 2026 i membri effettivi, alla prima seduta dopo l'esclusione dei pari ereditari, erano 751.[1]
La Camera dei lord, così come la Camera dei comuni, si riunisce nel Palazzo di Westminster.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il Parlamento d'Inghilterra
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Il parlamento attuale del Regno Unito deriva dal parlamento d'Inghilterra, le cui origini risalgono ai consigli dell'alto medioevo: il termine parliament si afferma nel corso del XIII secolo per designare il consiglio reale (curia regis) allargato, composto da ecclesiastici, nobili e rappresentanti delle contee.
Viene considerato come primo Parlamento formale il cosiddetto "Model Parliament" di Edoardo I tenutosi nel 1295, che comprendeva arcivescovi, vescovi, abati, conti, baroni e rappresentanti delle contee. Nel tempo il potere del Parlamento crebbe lentamente e in maniera non lineare. Ad esempio, durante l'epoca di Edoardo II (1307–1327) la nobiltà era molto potente, la corona debole e i rappresentanti delle contee praticamente non considerati.
Il riconoscimento formale dell'autorità del Parlamento risale al 1322, quando venne promulgato uno statuto autoritario. Durante il regno di Edoardo III si ebbe la separazione in due camere: la Camera dei comuni, composta dai rappresentanti delle contee, e la Camera dei lord, composta da ecclesiastici e nobili. Il potere di quest'ultima camera fu per lungo tempo molto più forte di quello dell'altra a causa della maggiore influenza dell'aristocrazia e degli alti prelati.
Il potere della nobiltà subì un calo durante le guerre civili del tardo XV secolo, meglio note con il nome complessivo di Guerra delle due rose. Gran parte della nobiltà fu uccisa sui campi di battaglia oppure giustiziata per aver partecipato agli scontri; molti possedimenti (e titoli) nobiliari entrarono nei possedimenti della corona. Nel contempo si assistette al declino del sistema feudale e degli eserciti controllati dai baroni. Enrico VII (1485-1509) ristabilì con fermezza la supremazia della corona, che raggiunse l'apice durante il regno di Enrico VIII (1509-1547) e si mantenne durante tutta l'epoca Tudor.
La Camera dei lord continuò a essere più influente di quella dei comuni, ma il potere di quest'ultima crebbe lentamente fino alla metà del XVII secolo, quando i conflitti tra sovrano e parlamento (fondamentalmente la Camera dei comuni) portarono alla guerra civile (1642-1651). Nel 1649, dopo la sconfitta e l'esecuzione di Carlo I d'Inghilterra, fu dichiarata la repubblica, chiamata Commonwealth of England e di fatto completamente guidata da Oliver Cromwell, che aveva il titolo di Lord Protector of England. La Camera dei lord venne ridotta a un'entità priva di potere: il paese era guidato da Cromwell e dai Comuni. Il 19 marzo 1649 la Camera dei lord venne infine abolita con la motivazione che i Comuni ritenevano, per lunga esperienza, l'esistenza della Camera alta inutile e pericolosa per il popolo d'Inghilterra.[4] La Camera dei lord non si riunì più fino al 1660 quando, in seguito alla Dichiarazione di Breda, venne restaurata la monarchia.
Il Parlamento di Gran Bretagna
[modifica | modifica wikitesto]Tramite il trattato d'unione del 1706, ratificato dall'atto d'unione del 1707, venne istituito il nuovo Parlamento della Gran Bretagna, che rimpiazzò quello d'Inghilterra e quello di Scozia. In realtà il nuovo parlamento era la continuazione di quello d'Inghilterra, con l'aggiunta di 45 deputati e 16 pari a rappresentare la Scozia.
La Camera dei lord riprese il suo ruolo ma, pur mantenendo una grande influenza, non riuscì a scalzare completamente la Camera dei comuni, all'epoca eletta con un suffragio particolarmente ristretto e socialmente molto simile a quella dei lord, ma già capace tra il XVIII e il XIX secolo di determinare le maggioranze parlamentari, sostenere e rimuovere i governi.
La Camera dei lord manteneva un grande potere ed era un importante elemento di bilanciamento rispetto a quella dei comuni, anche dal punto di vista religioso (i lord erano quasi tutti anglicani e comunque protestanti), rivelandosi utile al partito conservatore per rallentare i percorsi di riforma e divenendo una delle principali forze di sostegno alla monarchia. La nomina alla Camera dei lord fu sempre più trattata come uno strumento per premiare alleati politici in seno alle classi elevate, senza che la corona riuscisse a controllare completamente né la nobiltà più antica né la Chiesa anglicana.
Il Parlamento del Regno Unito
[modifica | modifica wikitesto]Nel XIX secolo vi furono diversi cambiamenti nella Camera alta. La Camera, che un tempo contava poche decine di membri attivi, venne notevolmente ampliata per l'elevato numero di pari nominati da Giorgio III e dai suoi successori. Il potere individuale di un lord all'interno del Parlamento subì quindi un calo, così come il potere complessivo della Camera, mentre si accrebbe quello della Camera dei comuni. Il Reform Act 1832 rappresentò un punto di svolta nei rapporti di potere fra le due camere: volta a correggere alcune gravi anomalie e iniquità del sistema elettorale della Camera bassa, la proposta di riforma, presentata nel 1831, venne rifiutata dalla Camera dei lord per ben due volte. La necessità di una riforma era però condivisa da molti, fra i quali il primo ministro Earl Grey, che suggerì al sovrano di rovesciare l'opposizione con la nomina di un elevato numero di pari favorevoli all'approvazione della proposta. Dopo un'iniziale perplessità il sovrano Guglielmo IV accettò di effettuare le nuove nomine, ma prima che potesse procedere l'opposizione alla Camera dei lord si dichiarò sconfitta e si astenne, permettendo l'approvazione della riforma. Questa lotta di potere danneggiò l'influenza politica della Camera dei lord, che nel corso del secolo vide il proprio potere erodersi ulteriormente e la Camera dei comuni sicché divenne ineluttabilmente la più potente fra le due.
Dal XX secolo
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1906, dopo l'elezione di un governo liberale, lo status della Camera dei lord tornò alla ribalta del dibattito politico. Nel 1909 il Cancelliere dello Scacchiere del governo Asquith, David Lloyd George, presentò alla Camera dei comuni il cosiddetto People's Budget, una manovra di bilancio che introduceva nuove imposte, tra cui un'imposta sui grandi possedimenti terrieri. La proposta, benché godesse di buona popolarità, venne respinta dalla maggioranza conservatrice della Camera dei lord.
Il governo liberale guidato da Asquith, rieletto nel 1910, propose una drastica riduzione del potere della Camera dei lords. Il Parliament Act 1911 tolse alla Camera dei lord il potere di respingere proposte di legge o di effettuarvi modifiche che ne stravolgessero il senso; le proposte potevano quindi essere solo rinviate per un massimo di tre sessioni parlamentari o due anni solari. Questa riforma era intesa come una misura temporanea in attesa di una riforma più organica della Camera alta, riforma che però non venne mai affrontata, lasciando il carattere ereditario della camera. Nel 1949 il tempo massimo di rinvio della Camera dei lord venne ulteriormente abbassato a due sessioni parlamentari o un anno.
Un atto parlamentare del 1958 chiamato Life Peerages Act 1958 cambiò drasticamente la natura prevalentemente ereditaria della Camera dei lord, autorizzando la nomina di un numero illimitato di pari a vita. Per gran parte del XX secolo il Partito Laburista, fedele alla storica opposizione ai privilegi di classe, ebbe come obiettivo l'abolizione della Camera dei lord o perlomeno l'eliminazione dell'appartenenza basata sull'ereditarietà. Nel 1968 il governo laburista di Harold Wilson tentò di riformare la Camera alta limitando il potere dei pari alla mera presenza e togliendo loro il potere di voto. Questa proposta venne bocciata dalla minoranza conservatrice (guidata da Enoch Powell) della Camera dei comuni e dai sostenitori della necessità di eliminazione tout court della Camera alta (tra i quali Michael Foot). Quando quest'ultimo divenne leader del partito laburista la sua abolizione divenne un punto del programma di partito, ma nel frattempo la creazione di pari ereditari (fatta eccezione per i membri della famiglia reale) si era praticamente interrotta: solo durante il governo Thatcher ne erano stati nominati tre.
Prima ammissione delle donne
[modifica | modifica wikitesto]Fino al 1958 non vi furono donne sedute alla Camera dei lord. Il Life Peerages Act 1958 rese possibile la creazione di pari a vita e le donne furono immediatamente ammissibili: quattro di esse figurarono tra i primi pari a vita nominati. Una di queste fu Irene Curzon, II baronessa Ravensdale, che aveva ereditato il titolo paterno nel 1925 e fu creata pari a vita per poter sedere in Camera.[5] Le pari ereditarie titolari di un titolo in proprio continuarono invece a essere escluse fino al Peerage Act 1963, che ne ammise dodici.
Le riforme dalla fine del XX secolo
[modifica | modifica wikitesto]L'esclusione della parìa ereditaria dalla Camera alta divenne uno dei punti del manifesto elettorale del Partito Laburista nel 1997. Nello stesso anno, in seguito alla vittoria elettorale, il governo Blair cominciò la riforma della Camera dei lord. Il primo passo fu quello di espellere (House of Lords Act 1999) i pari ereditari dalla camera, con esclusione di 92 lord ai quali venne concesso di rimanere fino al termine del processo di riforma, rendendo la Camera dei lord un organo prevalentemente di nomina. Dopo il 1999 la riforma si arrestò.[6]
In seguito fu proposta l'introduzione di una componente elettiva pari al 20%, ma la proposta venne aspramente criticata. Nel 2001 venne nominato un comitato congiunto (Joint Committee) che non giunse ad alcuna conclusione definitiva, salvo proporre al Parlamento una serie di opzioni (camera completamente nominata, oppure eletta per il 20%, 40%, 50%, 60%, 80% oppure 100% dei componenti). Nel febbraio 2003 cominciò una frenetica attività di votazione per le diverse opzioni: tutte furono bocciate. L'opzione dell'80% venne sconfitta ai Comuni per soli tre voti. I deputati favorevoli all'abolizione della camera alta votarono contro ognuna delle opzioni presentate. Dal 2005 vi fu un susseguirsi di proposte di riforma della composizione della Camera dei lord, nessuna delle quali venne accettata dal parlamento.
Nel luglio 2008 il Segretario di Stato per la Giustizia Jack Straw presentò alla Camera dei comuni un White paper, proponendo la sostituzione della Camera dei lord con una camera composta dall'80%-100% di membri eletti, dei quali un terzo eletto a ogni elezione generale e con un mandato di 12-15 anni. Il documento, il cui scopo era la riforma del ruolo dell'organo, non si sbilanciava sul nome di questa nuova camera ma faceva presente che il nome "Camera dei lord" sarebbe stato inappropriato e che vi era un consenso trasversale per il nome Senato (Senate).
Nel 2010 il governo di coalizione conservatore-liberaldemocratico riprese il progetto di una seconda camera in prevalenza o totalmente elettiva. Un disegno di legge di riforma, presentato dal vice primo ministro Nick Clegg nel 2012 e basato su proposte del 2011 (camera di 300 membri, di cui l'80% eletti con voto singolo trasferibile per un unico mandato di 15 anni), fu abbandonato dal governo nell'agosto 2012 per l'opposizione interna al Partito Conservatore.
Successivamente furono approvate alcune riforme di portata più limitata. L'House of Lords Reform Act 2014 consentì per la prima volta a tutti i pari (e non più ai soli ereditari) di ritirarsi o dimettersi, previde la decadenza per assenza prolungata e l'espulsione automatica in caso di condanna a una pena detentiva di almeno un anno;[7] lo House of Lords (Expulsion and Suspension) Act 2015 autorizzò la Camera a sospendere o espellere i propri membri mediante apposite disposizioni regolamentari.[8]
Nel dicembre 2022 il leader laburista Keir Starmer e l'ex primo ministro Gordon Brown hanno presentato un radicale piano di riforme che, in caso di vittoria elettorale laburista, prevedeva la soppressione della Camera dei lord e la sua sostituzione con un'assemblea democraticamente eletta per rappresentare le regioni del paese, oltre a rinegoziare i poteri e le autonomie delle nazioni costitutive.[9][10][11] La sua abolizione è sostenuta anche dal partito populista di destra Reform UK.
In seguito alle elezioni generali del 2024 è stato presentato un disegno di legge con l'obiettivo di rimuovere tutti i pari ereditari rimanenti dalla Camera dei lord. Il disegno di legge ha ricevuto l'assenso reale il 18 marzo 2026 e la disposizione che esclude i pari ereditari è entrata in vigore alla fine della sessione del Parlamento,[12][13][14] avvenuta il 29 aprile 2026.[3]
Competenze e funzioni
[modifica | modifica wikitesto]Funzione legislativa
[modifica | modifica wikitesto]Salvo le money bills (leggi di carattere esclusivamente finanziario), ogni proposta di legge può essere presentata indifferentemente alla Camera dei lord o alla Camera dei comuni. La Camera dei lord discute la legislazione e ha il potere di modificare o respingere i progetti di legge; tuttavia il potere dei lord di respingere un disegno di legge approvato dalla Camera dei comuni è severamente limitato dai Parliament Acts. In virtù di tali leggi, una money bill non può essere ritardata dalla Camera dei lord per più di un mese, mentre le altre proposte di legge di iniziativa governativa non possono essere ritardate per più di due sessioni parlamentari o un anno solare. La Camera dei lord mantiene tuttavia un diritto di veto effettivo sulle sole proposte che estendano la durata massima della legislatura oltre i cinque anni.
A questi limiti si aggiunge una convenzione costituzionale nota come convenzione di Salisbury, in forza della quale la Camera dei lord non si oppone alle leggi previste dal programma elettorale (manifesto) del governo.[15] La Camera dei lord esamina e approva inoltre gli atti normativi secondari (statutory instruments) in numerosi ambiti, tra cui la sicurezza nazionale, la sanità pubblica e la regolazione economica.
Rapporti con il governo
[modifica | modifica wikitesto]La Camera dei lord non controlla il mandato del primo ministro o del governo del Regno Unito: solo la Camera dei comuni può costringere il primo ministro a dimettersi o a indire nuove elezioni approvando una mozione di sfiducia o ritirando l'appoggio finanziario. Il controllo del governo da parte della Camera dei lord è pertanto limitato.
La gran parte dei ministri che compongono il Gabinetto proviene dalla camera bassa; in particolare, dal 1902 tutti i primi ministri sono stati membri della Camera dei comuni. Alec Douglas-Home, che divenne primo ministro nel 1963 mentre aveva il titolo di conte, vi rinunciò e fu eletto ai Comuni poco dopo l'inizio del suo mandato. In epoca recente è molto raro che cariche di rilievo del Gabinetto (fatta eccezione per il lord cancelliere e il leader della Camera dei lord) siano affidate a dei pari. Tra le eccezioni vi sono lord Carrington, che fu Segretario di Stato per gli affari esteri e del Commonwealth dal 1979 al 1982; lord Young of Graffham (ministro senza portafoglio, poi Segretario di Stato per l'occupazione e infine Segretario di Stato per il commercio e l'industria dal 1984 al 1989); lady Amos (Segretario di Stato per lo sviluppo internazionale, 2003); lord Mandelson, che fu Segretario di Stato per gli affari, l'impresa e la riforma della regolamentazione; lord Cockfield, che fu Segretario di Stato per il commercio; e George Robertson, che fu per un breve periodo un pari mentre era Segretario di Stato per la difesa. Nel 2023 anche l'ex primo ministro David Cameron è stato nominato pari e Segretario di Stato per gli affari esteri.[16]
Funzioni giudiziarie (storiche)
[modifica | modifica wikitesto]Storicamente la Camera dei lord ha svolto diverse funzioni giudiziarie: in particolare, fino al 2009 è stata la corte di ultima istanza per la maggior parte dei casi di diritto britannico. Tali funzioni traevano origine dall'antico ruolo della curia regis come organo che accoglieva le petizioni dei sudditi del re; non erano esercitate dall'intera Camera, ma da un comitato di lord giudici (Law Lords), e in particolare dai dodici Lords of Appeal in Ordinary, nominati a questo scopo a partire dall'Appellate Jurisdiction Act 1876.
La giurisdizione della Camera si estendeva, in materia civile e penale, agli appelli provenienti dalle corti d'Inghilterra e Galles e dell'Irlanda del Nord; dalla Scozia erano possibili solo gli appelli civili, essendo l'High Court of Justiciary la corte suprema in materia penale. Una funzione giudiziaria distinta, alla quale partecipava l'intera Camera, era il giudizio sulle messe in stato d'accusa, promosse dalla Camera dei comuni; l'ultima ebbe luogo nel 1806 con il processo a Henry Dundas, I visconte Melville. La Camera fungeva inoltre da corte per i pari accusati di alto tradimento o di gravi reati, prerogativa abolita nel 1948.
Con il Constitutional Reform Act 2005, dal 1º ottobre 2009 le funzioni giudiziarie della Camera sono state trasferite alla nuova Corte suprema del Regno Unito; la riforma fu motivata anche dall'esigenza di realizzare una più netta separazione dei poteri tra magistratura e legislativo.
Composizione
[modifica | modifica wikitesto]Al 29 maggio 2026 la Camera dei lord contava 751 membri attivi.[1] Il numero di Lord spirituali è limitato a 26, mentre non esiste un limite massimo al numero di pari che possono essere membri della Camera in un dato momento, sebbene dall'anno successivo alla riforma del 1999 il numero dei eligible members oscilli tra 750 e 800. Il 14 febbraio 2022 la Camera era composta da 767 membri con diritto alla seduta. Il numero massimo fu raggiunto prima dell'House of Lords Act 1999, la quale fece scendere i membri della Camera dai 1330 dell'ottobre del 1999 a 699 nel marzo del 2000.[17]. La riforma del 1999 aveva inoltre ripartito 75 dei 92 pari ereditari tra i partiti in proporzione alla loro consistenza nel 1999 (42 conservatori, 2 laburisti, 3 liberaldemocratici e 28 crossbencher); ai 75 si aggiungevano 15 pari eletti dall'intera Camera e i due titolari di cariche regie connesse al Parlamento.
Numerosi membri non partecipano regolarmente alle sedute. La composizione politica della Camera è inoltre oggetto di critica per il forte squilibrio di genere: pur essendo cresciuta in ogni decennio dal 1960, la rappresentanza femminile resta minoritaria, con gli uomini in netta prevalenza.[18]
Membri
[modifica | modifica wikitesto]Lord spirituali
[modifica | modifica wikitesto]Coloro che fanno parte della Camera dei lord in virtù della loro carica ecclesiastica sono chiamati Lords Spiritual. Fino al culmine della riforma anglicana essi costituivano la maggioranza dei membri della Camera, poiché vi entravano di diritto tutti i vescovi, arcivescovi, abati e quei priori della Chiesa inglese che ne avevano titolo.[19] Dal 1539 solo i vescovi e gli arcivescovi continuarono a far parte della Camera, in quanto la dissoluzione dei monasteri aveva soppresso le cariche di abate e priore. Nel 1642, durante la guerra civile inglese, i lord spirituali vennero esclusi dal Parlamento, ma il Clergy Act del 1661 li reintegrò. Il numero di lord spirituali venne ulteriormente ridotto dal Bishopric of Manchester Act del 1847 e dalle leggi successive; attualmente il numero massimo è fissato a 26, tra i quali siedono di diritto, a prescindere dall'anzianità, cinque prelati: l'arcivescovo di Canterbury, l'arcivescovo di York e i vescovi di Londra, Durham e Winchester; i restanti 21 seggi spettano ai vescovi diocesani più anziani della Chiesa d'Inghilterra.[20]
La Chiesa di Scozia, in quanto istituzione presbiteriana e quindi senza arcivescovi né vescovi, non è rappresentata da alcun lord spirituale. Rappresentanti della Chiesa d'Irlanda furono ammessi nella Camera dei lord dopo l'unione fra Irlanda e Gran Bretagna del 1801: quattro di essi (un arcivescovo e tre vescovi) sedevano per un'intera sessione parlamentare, ruotando con gli altri prelati a ogni fine sessione. Nel 1871 la Chiesa d'Irlanda perse il carattere di chiesa di stato e cessò di essere rappresentata in seno alla Camera. La Chiesa in Galles aveva rappresentanza in seno alla Camera, ma l'ha persa dal 1920, quando ha cessato di essere parte della Chiesa d'Inghilterra perdendo contemporaneamente il carattere di chiesa di stato in Galles.[21]
A seguito di una modifica legislativa del 2014 che ha consentito l'ordinazione episcopale femminile, il Lords Spiritual (Women) Act 2015 ha stabilito che, per un decennio, i seggi dei lord spirituali resisi vacanti siano assegnati prioritariamente a donne, ove disponibili. Nel 2015 Rachel Treweek, vescova di Gloucester, è divenuta la prima donna a sedere come lord spirituale.[22] In passato altri religiosi hanno fatto parte della Camera: Immanuel Jakobovits vi fu nominato da Margaret Thatcher mentre era Rabbino Capo, e l'arcivescovo di Armagh (Chiesa d'Irlanda) lord Eames vi fu nominato da John Major per il suo lavoro nel processo di pace in Irlanda del Nord.
Lord temporali
[modifica | modifica wikitesto]A partire dalla dissoluzione dei monasteri (intorno al 1540) i lord temporali divennero la maggioranza dei componenti della camera alta. A differenza di quelli spirituali, i lord temporali possono schierarsi pubblicamente con un partito politico; i lord non schierati vengono chiamati crossbencher. In origine i lord temporali erano diverse centinaia di pari ereditari tra duchi, marchesi, conti, visconti e baroni (compresi gli scozzesi Lords of Parliament). Questi titoli ereditari erano creati dal sovrano, in tempi più recenti su suggerimento del primo ministro.[19]
Pari ereditari
[modifica | modifica wikitesto]I titolari di titoli scozzesi e irlandesi non furono sempre ammessi a sedere nella Camera. Quando nel 1707 la Scozia si unì all'Inghilterra, fu stabilito che i pari ereditari scozzesi potessero eleggere solo 16 pari rappresentativi; un'analoga disposizione fu adottata nel 1801 per l'Irlanda, i cui pari potevano eleggere 28 rappresentanti a vita. Le elezioni dei rappresentanti irlandesi terminarono nel 1922, con l'indipendenza dello Stato Libero d'Irlanda, mentre quelle dei rappresentanti scozzesi cessarono con il Peerage Act 1963, che attribuì a tutti i pari scozzesi un seggio nella camera alta.
Nel 1999 gran parte dei lord ereditari vennero esclusi dalla camera e ne rimasero solo 92. Due di questi mantennero il seggio perché titolari di cariche ereditarie connesse con il Parlamento (Conte Maresciallo e Lord Gran Ciambellano); dei rimanenti 90, 15 erano quelli eletti dall'intera camera e 75 quelli scelti dai pari raggruppati per partito, in proporzione alla consistenza di ciascun partito tra i pari ereditari. Il 29 aprile 2026 si è tenuta l'ultima seduta con i pari ereditari prima della loro decadenza.[3] Il 13 maggio 2026, in accordo con le negoziazioni avvenute tra i partiti per l'approvazione dell'House of Lords (Hereditary Peers) Act 2026, 26 di essi sono stati nominati pari a vita.[23]
Lords of Appeal in Ordinary
[modifica | modifica wikitesto]Fino al 2009 i lord temporali comprendevano anche i Lords of Appeal in Ordinary (comunemente Law Lords), un gruppo di giuristi nominati alla Camera affinché ne esercitassero le funzioni giudiziarie. Istituiti dall'Appellate Jurisdiction Act 1876, erano scelti dal primo ministro e formalmente nominati dal sovrano; il loro numero era limitato a dodici. Per convenzione non partecipavano ai dibattiti sulle nuove leggi, al fine di salvaguardare l'indipendenza del giudice. Con l'entrata in vigore del Constitutional Reform Act 2005, nel 2009 i Lords of Appeal in Ordinary allora in carica divennero giudici della nuova Corte suprema del Regno Unito e furono esclusi dalla partecipazione e dal voto in Camera fino al termine del loro mandato giudiziario.
Pari a vita
[modifica | modifica wikitesto]Il gruppo più numeroso di lord temporali, e dell'intera Camera, è costituito dai pari a vita, creati in forza del Life Peerages Act 1958. Essi hanno rango di barone o baronessa e, come tutti gli altri pari, sono nominati dal sovrano su proposta del primo ministro o della Commissione per le nomine alla Camera dei lord (House of Lords Appointments Commission). Per convenzione il primo ministro consente ai leader degli altri partiti di proporre alcuni pari a vita, così da mantenere un equilibrio politico nella Camera; un certo numero di pari a vita indipendenti è inoltre proposto dalla Commissione indipendente.
Requisiti di accesso
[modifica | modifica wikitesto]I membri della Camera dei lord devono aver compiuto i 21 anni[24] ed essere cittadini del Commonwealth, del Regno Unito o della Repubblica d'Irlanda. Le restrizioni in materia di cittadinanza erano in passato più rigide: prima del British Nationality Act 1948, e in forza dell'Act of Settlement del 1701, potevano accedervi solo i sudditi per nascita.
Vi sono inoltre alcune restrizioni di natura giudiziaria: non possono accedere alla Camera le persone sottoposte ai vincoli del Bankruptcy Restrictions Order (Inghilterra e Galles), dichiarate fallite (Irlanda del Nord) o con proprietà sottoposte a sequestro (Scozia). Sono esclusi anche coloro che sono stati condannati per alto tradimento, fino al termine della pena; le condanne per altri reati non comportano invece di per sé l'esclusione.
Decadenza e rimozione
[modifica | modifica wikitesto]Tradizionalmente non esisteva alcun meccanismo per dimettersi o essere rimossi dalla Camera dei lord. Il Peerage Act 1963 consentì di rinunciare a un titolo nobiliare appena ereditato (entro determinati limiti di tempo), rendendo così possibile rinunciare di fatto all'appartenenza alla Camera; ne fece uso, tra gli altri, Tony Benn, che aveva fatto campagna per questa modifica. Lo House of Lords Reform Act 2014 ha introdotto la possibilità di dimissioni, la decadenza per assenza prolungata e l'espulsione automatica in caso di condanna a una pena detentiva di almeno un anno;[7] lo House of Lords (Expulsion and Suspension) Act 2015 ha consentito alla Camera di sospendere o espellere i propri membri con apposita delibera.[8]
Cariche
[modifica | modifica wikitesto]Secondo la tradizione la Camera dei lord, contrariamente a quanto accade ai Comuni, non eleggeva il proprio presidente, ma era presieduta ex officio dal lord cancelliere, che era anche Segretario di Stato per la Giustizia e più alto giudice del Regno. Con l'entrata in vigore del Constitutional Reform Act 2005 venne creata la carica di Lord Speaker, eletto dalla Camera e nominato dalla Corona. Il primo Lord Speaker, eletto il 4 maggio 2006, fu Hélène Hayman, baronessa Hayman, in precedenza membro del Partito Laburista ma dimissionaria da esso, dato che al Lord Speaker sono richieste neutralità e imparzialità. Le succedettero Frances D'Souza (2011), Norman Fowler (2016) e John McFall (2021); dal 2 febbraio 2026 la carica è ricoperta da Michael Forsyth, barone Forsyth di Drumlean.[25]
La riforma dell'incarico di lord cancelliere si rese necessaria a causa delle anomalie costituzionali legate al ruolo, dato che esso non era destinato solo a presiedere la Camera dei lord ma comprendeva al contempo l'appartenenza al governo, a capo di un dipartimento (Lord Chancellor's Department) che corrisponde all'attuale Ministero della Giustizia, e la più alta carica giudiziaria d'Inghilterra e Galles. Dopo la riforma del 2005 il lord cancelliere non è più capo del potere giudiziario in Inghilterra e Galles. Nel giugno 2003 il governo Blair aveva annunciato l'intenzione di abolire del tutto la carica di lord cancelliere, proprio per la sovrapposizione fra responsabilità esecutive e giudiziarie; il provvedimento fu però respinto dalla Camera dei lord, e la legge di riforma fu modificata per conservare la figura, pur privandola della presidenza della camera.

In caso di assenza il Lord Speaker può essere sostituito da uno dei suoi vice, nominati dalla Camera. Lo Speaker o il suo vice siedono sul Woolsack, la sedia tradizionalmente imbottita di lana collocata di fronte alla camera, su cui in passato sedeva il lord cancelliere. Mentre presiedeva la Camera, il lord cancelliere indossava abiti cerimoniali in nero e oro; ciò non è richiesto al Lord Speaker se non in particolari occasioni formali. Chi presiede la Camera dei lord ha molto meno potere rispetto a chi presiede la Camera dei comuni, agendo solo come portavoce dell'assemblea (ad esempio annunciando il risultato dei voti): ciò perché, contrariamente a quanto avviene presso la Camera dei comuni, dove gli appelli sono rivolti a "Mr/Madam Speaker", alla Camera dei lord essi sono rivolti a "My Lords", ovvero alla camera nel suo complesso. Il Lord Speaker non può decidere l'ordine degli interventi né sanzionare i membri per violazioni del regolamento: tali decisioni spettano solo alla Camera nel suo complesso.
Altra figura di rilievo è il leader della Camera dei lord, un pari scelto dal primo ministro e membro del Gabinetto, responsabile di condurre i disegni di legge governativi attraverso la Camera. Il Clerk of the Parliaments è il funzionario capo della Camera (senza esserne membro): nominato dalla corona, consiglia chi presiede sulle regole della Camera, sottoscrive ordini e comunicazioni ufficiali, autentica le leggi ed è custode dei registri ufficiali di entrambe le camere. Il Gentleman o Lady Usher of the Black Rod è infine l'ufficiale responsabile degli aspetti cerimoniali e dell'ordine in aula, e svolge anche le funzioni di Serjeant-at-Arms della Camera.
Sedute
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La Camera dei lord e la Camera dei comuni si riuniscono nel Palazzo di Westminster. L'aula dei lord è riccamente decorata, in contrasto con quella più modestamente arredata dei comuni. I posti a sedere sono foderati di tessuto rosso, motivo per cui la Camera è talvolta chiamata "Camera Rossa" (Red Chamber). Il Woolsack è posto nella parte antistante; i sostenitori del governo siedono sulle panche a destra del Woolsack, i membri dell'opposizione a sinistra e i crossbencher sulle panche poste di fronte.
Presso la Camera dei lord si svolgono diverse cerimonie formali; la più celebre è la Cerimonia di apertura del Parlamento del Regno Unito, che si tiene all'inizio di ogni nuova sessione parlamentare. Durante l'apertura il sovrano, seduto sul trono della Camera dei lord e in presenza di entrambe le camere, tiene un discorso (scritto dal governo) dedicato agli obiettivi dell'esecutivo per la sessione parlamentare successiva.
Nella Camera dei lord i membri, prima di prendere la parola, non hanno bisogno di chiedere il riconoscimento del presidente, come invece avviene ai comuni. Se due o più lord chiedono la parola contemporaneamente, l'assemblea decide per acclamazione oppure, se necessario, mediante voto; spesso, tuttavia, il leader della Camera suggerisce un ordine degli interventi. I discorsi sono rivolti alla Camera nel suo insieme ("My Lords") e i membri non possono riferirsi gli uni agli altri con la seconda persona ("you"), ma con forme di terza persona ("il nobile Duca", "il nobile Conte", "il nobile Lord", "il mio nobile amico", ecc.).
Ciascun membro può intervenire una sola volta per mozione, fatta eccezione per il proponente, che può intervenire all'inizio e alla fine del dibattito. Gli interventi non sono soggetti a limiti di tempo, ma l'assemblea può porre fine a un discorso approvando la mozione che "il nobile Signore non sia più ascoltato"; può inoltre chiudere l'intero dibattito approvando la mozione "che la questione sia ora posta in votazione" (procedura nota come closure, estremamente rara).
Esaurito il dibattito, o invocata la closure, la mozione è posta in votazione. Si vota dapprima a voce: chi presiede pone la questione e i lord rispondono "Content" (a favore) o "Not-Content" (contrari). Il risultato annunciato può essere contestato da un qualunque lord; in tal caso si procede a un voto registrato (division): i lord si recano in uno dei due atri laterali (Content lobby e Not-Content lobby), dove i loro nomi sono registrati da appositi impiegati e contati da scrutatori (Tellers) che ne comunicano l'esito a chi presiede. Il quorum è di tre membri per i voti generali o procedurali e di trenta per i voti su atti legislativi.
Commissioni
[modifica | modifica wikitesto]A differenza della Camera dei comuni, quando il termine committee designa una fase dell'esame di un disegno di legge, esso non assume la forma di un comitato ristretto, bensì del Comitato dell'intera Camera (Committee of the Whole House), cui partecipano tutti i membri con regole procedurali più flessibili. Esiste inoltre il Grand Committee, che applica le stesse regole dell'aula salvo l'impossibilità di procedere a votazioni, ed è perciò riservato ad argomenti non controversi. La Camera dei lord dispone inoltre di una quindicina di comitati ristretti (Select Committees), per lo più permanenti, la cui funzione principale è esaminare e indagare l'attività del governo, con il potere di tenere audizioni e raccogliere prove.[26]
Disciplina e poteri sanzionatori
[modifica | modifica wikitesto]A differenza della Camera dei comuni, la Camera dei lord non ha avuto fino a tempi recenti una procedura consolidata per sanzionare i propri membri. In seguito a uno scandalo del 2009, il Comitato per i privilegi stabilì che la Camera possedeva un "potere intrinseco" di sospendere i membri inadempienti, pur non potendo espellerli in via permanente; le successive sospensioni di due pari coinvolti nello scandalo furono le prime dal 1642.[27] I successivi House of Lords Reform Act 2014 e House of Lords (Expulsion and Suspension) Act 2015 hanno poi ampliato i poteri disciplinari, consentendo la decadenza, la sospensione e l'espulsione dei membri.
Indennità e congedo
[modifica | modifica wikitesto]Dal 1958 i pari che non intendono partecipare regolarmente alle sedute, o ne sono impossibilitati per età o salute, possono chiedere un congedo (leave of absence), durante il quale ci si attende che non frequentino i lavori. I membri non percepiscono uno stipendio, ma possono optare per un'indennità di presenza giornaliera (pari, nel 2023, a 342 sterline, o a una quota ridotta di 171 sterline), oltre al rimborso di spese di viaggio limitate.[28]
Critiche
[modifica | modifica wikitesto]La Camera dei lord è oggetto di numerose critiche. Il processo di nomina è spesso descritto come opaco e discrezionale, e a entrambi i principali partiti è stato contestato di nominare pari in cambio di donazioni;[29] il caso più noto fu lo scandalo Cash for Honours del 2006. Vengono inoltre criticati il fatto che i pari conservino il seggio a vita, la scarsa rappresentatività sociale, demografica e territoriale della Camera (con una sovrarappresentazione dell'Inghilterra meridionale) e la presenza di seggi riservati a figure religiose, raro nelle democrazie contemporanee.[30]
Una delle critiche più frequenti riguarda le dimensioni della Camera: con quasi 800 membri idonei prima della riforma del 2026, era la seconda assemblea legislativa più numerosa al mondo dopo l'Assemblea nazionale del popolo cinese, a fronte di una capienza fisica dell'aula di circa 400 posti.[31] Tali critiche hanno indotto alcuni a interrogarsi sull'utilità stessa di una seconda camera e del sistema bicamerale britannico.
Note
[modifica | modifica wikitesto]Esplicative
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Sono esclusi dal computo i pari non idonei a partecipare ai lavori, tra cui i giudici della Corte suprema costituzionalmente sospesi, e i pari in congedo.
- ↑ Comprende i lord del Partito Laburista e Co-Operativo.
- ↑ Nei sistemi parlamentari basati sul Sistema Westminster viene fatta una divisione fra opposizione ufficiale (composta dal maggior partito d'opposizione e incaricata di formare il cosiddetto "Governo ombra", ovvero un governo composto da ministri dell'opposizione, incaricato di supervisionare da vicino l'azione del governo in dicasteri specifici) e gli altri partiti, che formano una regolare opposizione.
Fonti
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 (EN) Lords by party, type of peerage and gender, su members.parliament.uk, Parlamento del Regno Unito. URL consultato il 29 maggio 2026.
- ↑ Il termine lord deriva dall'inglese antico (anglosassone) hlāfweard, «custode del pane» (da hlāf, "pane", e weard, "guardiano"), che designava il capo clan; analogamente il femminile lady deriva da hlǣfdīge, letteralmente «impastatrice del pane». (EN) Oxford Dictionary of English, 3ª ed., Oxford University Press, 2010, ISBN 978-0-19-957112-3.
- 1 2 3 (EN) Jennifer McKiernan, Hereditary peers' last hurrah as 700-year-old system abolished, BBC News, 29 aprile 2026.
- ↑ (EN) An Act abolishing the House of Lords, su constitution.org, 19 marzo 1649. URL consultato il 4 maggio 2009.
- ↑ (EN) Accommodating women peers, su parliament.uk, Parlamento del Regno Unito. URL consultato il 29 maggio 2026.
- ↑ Dorey 2006, p. 599
- 1 2 (EN) House of Lords Reform Act 2014, su legislation.gov.uk. URL consultato il 29 maggio 2026.
- 1 2 (EN) House of Lords (Expulsion and Suspension) Act 2015, su legislation.gov.uk. URL consultato il 29 maggio 2026.
- ↑ Rivoluzione Labour in vista: abolire la Camera dei lord e più poteri alle regioni, su ilsole24ore.com, Il Sole 24 Ore, 5 dicembre 2022. URL consultato il 29 maggio 2026.
- ↑ (EN) House of Lords: What is it and what could Labour replace it with?, in BBC, 19 dicembre 2023. URL consultato il 1º aprile 2024.
- ↑ (EN) Labour delays plans to abolish House of Lords, su Financial Times, 4 febbraio 2024. URL consultato il 1º aprile 2024.
- ↑ (EN) House of Lords (Hereditary Peers) Bill – Parliamentary Bills – UK Parliament, su bills.parliament.uk. URL consultato il 5 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Joshua Nevett e David Cornock, Hereditary peers to be removed from Lords as bill passes, in BBC News. URL consultato il 15 marzo 2026.
- ↑ (EN) House of Lords (Hereditary Peers) Act 2026, su legislation.gov.uk, The National Archives. URL consultato il 29 maggio 2026.
- ↑ (EN) Do the maths: Why Lib Dem threats might not add up, in BBC News, 23 settembre 2015. URL consultato il 29 maggio 2026.
- ↑ (EN) Kiran Stacey, David Cameron returns to UK government as foreign secretary, in The Guardian, 13 novembre 2023. URL consultato il 29 maggio 2026.
- ↑ House of Lords - Annual Report and Accounts 1999-2000, su publications.parliament.uk. URL consultato il 19 maggio 2008.«This major change had the effect of reducing the total membership of the House from 1,330 in October 1999 - the highest figure ever recorded - to 669 in March 2000»
- ↑ (EN) Rowena Mason, Sunak's record on appointing female peers from party worst since Major, analysis finds, in The Guardian, 8 marzo 2024. URL consultato il 29 maggio 2026.
- 1 2 Shell 2007, p. 54
- ↑ Shell 2007, p. 53
- ↑ Shell 2007, p. 55
- ↑ (EN) Rachel Treweek becomes first woman bishop to enter House of Lords, su churchtimes.co.uk, Church Times, 26 ottobre 2015. URL consultato il 29 maggio 2026.
- ↑ (EN) Political Peerages May 2026, su GOV.UK. URL consultato il 13 maggio 2026.
- ↑ (EN) Standing Orders of the House of Lords relating to Public Business, su parliament.uk, Parlamento del Regno Unito. URL consultato il 29 maggio 2026.
- ↑ (EN) The Lord Speaker's role, su parliament.uk, Parlamento del Regno Unito. URL consultato il 29 maggio 2026.
- ↑ (EN) Lords Committees, su parliament.uk, Parlamento del Regno Unito. URL consultato il 29 maggio 2026.
- ↑ (EN) Andrew Sparrow, 'Sullied' members suspend two peers in first case since 1642, in The Guardian, 21 maggio 2009.
- ↑ (EN) Guide to Financial Support for Members (PDF), su parliament.uk, Parlamento del Regno Unito, aprile 2023. URL consultato il 29 maggio 2026.
- ↑ (EN) Patrick Wintour, David Cameron in spotlight over two more peerages given to Tory party donors, in The Guardian, 8 agosto 2014. URL consultato il 29 maggio 2026.
- ↑ (EN) Hugh Bochel e Andrew Defty, 'A More Representative Chamber': Representation and the House of Lords, in The Journal of Legislative Studies, vol. 18, 2012, pp. 82-97, DOI:10.1080/13572334.2012.646714.
- ↑ (EN) House of Lords: Does size matter?, in BBC News, 28 agosto 2015. URL consultato il 29 maggio 2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Peter Dorey, 1949, 1969, 1999: The Labour Party and House of Lords Reform, in Parliamentary Affairs, vol. 59, n. 4, 2006, pp. 599-620, DOI:10.1093/pa/gsl031.
- (EN) Donald Shell, The House of Lords, 3ª ed., Manchester, Manchester University Press, 2007, ISBN 978-0-7190-5443-3.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Camera dei lord
Wikizionario contiene il lemma di dizionario «House of Lords»
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Camera dei lord
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su parliament.uk.
- House of Lords (canale), su YouTube.
- Lord, Camera dei, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Camera dei lord, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
- (EN) House of Lords, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) A–Z of Parliament, su news.bbc.co.uk, BBC, 2005.
- (EN) UK Parliament Live TV, su parliamentlive.tv, Parlamento del Regno Unito.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 133312927 · ISNI (EN) 0000 0004 0426 2980 · LCCN (EN) n80001216 · GND (DE) 1025242-3 · BNE (ES) XX97705 (data) · BNF (FR) cb119845078 (data) · J9U (EN, HE) 987007303888205171 |
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