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Biturbo

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Il twin-turbo o biturbo è una configurazione di sovralimentazione che prevede l’impiego di due turbocompressori per aumentare la quantità di aria introdotta nei cilindri di un motore a combustione interna. Nei propulsori a iniezione indiretta viene compressa la miscela aria-carburante, mentre nei motori a iniezione diretta viene compressa esclusivamente l’aria. La soluzione più diffusa adotta due turbocompressori identici o speculari installati in parallelo, ciascuno dei quali sfrutta una parte dei gas di scarico del motore. A seconda del progetto, le due unità possono essere uguali oppure avere dimensioni differenti.[1][2]

Tipologie di configurazione

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Nei sistemi twin-turbo si distinguono tre principali modalità di funzionamento delle turbine:

Parallelo

Sequenziale

In serie[3]

Oltre alla disposizione delle turbine, è possibile variare anche l’architettura dei compressori. In linea teorica, ciascuna configurazione può essere combinata con differenti schemi di compressione dell’aria.

Configurazioni dei compressori

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Compressori compound

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Nei sistemi a compressori compound l’aria viene compressa in più fasi da due turbocompressori collegati in serie. Il primo stadio effettua una pre-compressione, mentre il secondo aumenta ulteriormente la pressione. Questo schema consente di raggiungere rapporti di compressione complessivi molto elevati rispetto a un singolo turbocompressore.

Compressori compound a stadi

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I compressori compound a stadi rappresentano un’evoluzione del sistema compound, in cui le fasi di compressione sono gestite in modo più articolato tramite valvole e sistemi di controllo che regolano progressivamente l’intervento dei vari stadi. L’obiettivo è ottimizzare la pressione di sovralimentazione in funzione del regime di rotazione e del carico del motore, migliorando l’efficienza complessiva.

Compressori sequenziali a stadi

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Nei compressori sequenziali a stadi i turbocompressori entrano in funzione in momenti differenti: uno opera ai bassi regimi, mentre il secondo interviene progressivamente agli alti regimi. A differenza del sistema puramente compound, le unità non lavorano costantemente insieme, ma secondo una logica di attivazione graduale che riduce il ritardo di risposta.

Compressori sequenziali paralleli

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In questa configurazione si combinano elementi del sistema parallelo e di quello sequenziale. In una prima fase opera un solo turbocompressore; successivamente entra in funzione anche il secondo, che lavora in parallelo al primo. Tale soluzione consente di bilanciare prontezza di risposta ai bassi regimi e potenza agli alti regimi.

Compressori paralleli

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Nei compressori paralleli i due turbocompressori operano simultaneamente e indipendentemente, ciascuno comprimendo una parte del flusso d’aria destinato al motore. L’aria compressa può essere convogliata in un unico collettore di aspirazione oppure in collettori separati. Questa configurazione è tra le più diffuse nei motori pluribancata, poiché permette una distribuzione equilibrata dei gas di scarico e una riduzione del turbo lag mediante l’impiego di turbine di dimensioni contenute.

Configurazione parallela delle turbine

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Nella configurazione parallela delle turbine, ciascun turbocompressore riceve una porzione dei gas di scarico. Questa soluzione è particolarmente indicata per motori con più bancate di cilindri, come i V6 e i V8, in quanto consente di assegnare una turbina a ciascuna bancata, semplificando i collettori di scarico.

La prima vettura di serie a utilizzare un sistema biturbo fu la Maserati Biturbo, prodotta dal 1981 al 1994.

Configurazione sequenziale delle turbine

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La configurazione sequenziale prevede l’impiego di un turbocompressore ai bassi regimi e l’intervento del secondo agli alti regimi. Questo sistema è progettato per ridurre il turbo lag tipico delle turbine di grandi dimensioni e garantire al tempo stesso un’elevata potenza massima.

La prima automobile di serie a utilizzare un sistema twin-turbo sequenziale fu la Porsche 959, prodotta tra il 1986 e il 1988.

Configurazione in serie delle turbine

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Nel sistema in serie (o seriale) i turbocompressori sono collegati in successione e operano comprimendo progressivamente l’aria. Tale soluzione è impiegata quando si richiedono pressioni di sovralimentazione molto elevate, come nei motori aeronautici a pistoni o in alcuni motori diesel ad alte prestazioni.

Uno degli svantaggi principali della sovralimentazione a stadi è l’aumento del ritardo di risposta, dovuto alla maggiore complessità del sistema e alla massa complessiva delle turbine.

  1. (EN) Twin-Turbocharging: How Does It Work?, su carthrottle.com. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  2. Biturbo, su maserati.com. URL consultato il 5 ottobre 2019.
  3. Toyota Supra MKIV : Types of Twin Turbo Setups, su mkiv.supras.org.nz. URL consultato il 17 gennaio 2021.