Artillery
| Artillery | |
|---|---|
| Paese d'origine | |
| Genere | Heavy metal[1] Thrash metal[1] Technical thrash metal |
| Periodo di attività musicale | 1982 – 1991 1998 – 2000 2007 – in attività |
| Album pubblicati | 12 |
| Studio | 10 |
| Live | 2 |
| Raccolte | 3 |
| Sito ufficiale | |
Gli Artillery sono un gruppo musicale technical thrash metal danese, formatosi a Taastrup nel 1982.
Attivi soprattutto durante gli anni ottanta, hanno preso parte allo sviluppo della scena thrash metal della Danimarca e nel 1990 hanno pubblicato l'album By Inheritance, che sarà anche il loro lavoro di maggior successo; l'anno successivo, però, a causa di varie tensioni all'interno del gruppo, si sciolsero. Riunitisi nel 1998, si sciolsero nuovamente nel 2000, per poi riformarsi nel 2007 e rimanere attivi anche al giorno d'oggi.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Gli inizi (1982-1984)
[modifica | modifica wikitesto]Il gruppo è nato nel 1982 a Taastrup, un sobborgo di Copenaghen. La formazione era composta dalla coppia di chitarristi Jørgen Sandau e Michael Stützer, dal bassista Morten Stützer, dal batterista Carsten Nielsen e dal cantante Per Onink. Il gruppo condivise per un certo periodo una sala prove con i Mercyful Fate e i Metallica, da cui trasse ispirazione per il sound.[2] I fratelli Stützer avevano originariamente formato il gruppo nel 1980, con il nome "Devil's Symphony"; in seguito, vi diedero il nome "Artillery" ispirandosi al brano "Heavy Artillery" dei Tank, dall'album Filth Hounds of Hades.
Con la formazione sopracitata, il gruppo pubblica il suo primo demo nel 1983, We are the Dead. Nel 1984, Onink decide di abbandonare il gruppo ed è sostituito da Carsten Lohmann, con cui sono pubblicati i demo Shellshock e Deeds of Darkness nello stesso anno.
Il successo (1985-1990)
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Il debutto commerciale del gruppo arriva all'inizio del 1985, con l'inserimento della canzone Hey Woman nel primo volume di Speed Metal Hell, una serie di raccolte pubblicate dall'etichetta discografica New Renaissance Records. Nello stesso anno, il batterista Carsten Lohmann lascia la band e viene sostituito da Flemming Rönsdorf; successivamente esce il primo album, Fear of Tomorrow, per l'etichetta Neat Records. Il disco si presenta come un disco thrash veloce, aggressivo e molto tecnico, il che lo renderà uno dei più importanti del genere a livello europeo.[3]
Nel 1986 la band decise di pubblicare un altro demo, che darà anche il nome al loro secondo album in studio, Terror Squad. Il disco, pubblicato nel 1987 per la Roadracer Records, non è ritenuto al livello del precedente lavoro ma ne viene lodata la produzione.[4] Lo stesso anno la band decise di pubblicare la loro prima raccolta intitolata Terror Squad/Fear of Tomorrow. Nel 1989 il chitarrista Jørgen Sandau lascia la band, perciò il bassista Morten Stützer passa alla chitarra e,viene reclutato Peter Thorslund al basso, con cui venne pubblicato il demo Khomaniac.
Nel 1990 esce l'album By Inheritance, pubblicato sempre dalla Roadracer; questo album, al contrario dei precedenti, sarà più sperimentale, spostando la band verso nuovi orizzonti sonori per gli anni novanta e anticipando quasi la direzione musicale che negli anni successivi altri gruppi proveranno a intraprendere. Il disco contiene infatti al suo interno influenze heavy metal, con un conseguente ammorbidimento del sound che lascia interdetti i fan di vecchia data, puristi del thrash duro e violento, e per i quali l'album godeva di una pessima reputazione.[5] Tuttavia, anche grazie a queste nuove influenze, il disco sarà considerato come il migliore, più fantasioso e più variegato della loro carriera, in un periodo in cui molte formazioni thrash non erano in grado di proporre un nuovo sound.[5] All'interno del disco sono chiare le influenze di alcuni dei maggiori gruppi metal, quali Metallica e soprattutto Iron Maiden[5]; altre particolarità di questo lavoro saranno ad esempio le ritmiche di alcuni brani, a tratti orientaleggianti come in 7:00 from Tashkent o nella title track, o la vena tecnica e melodica dell'aspetto strumentale, quasi a trarre ispirazione da altri gruppi technical thrash metal come gli Annihilator.[5]
Sciogliementi e reunion (1991-2000)
[modifica | modifica wikitesto]Proprio in questo periodo, che li vedeva riscuotere un buon successo commerciale, nel 1991 la band decide di sciogliersi, soprattutto a causa di numerose tensioni al suo interno.
Sette anni dopo, nel 1998, il gruppo si riunisce e dà alle stampe la raccolta Deadly Relics, pubblicando poi nel 1999 il quarto album, B.A.C.K., disco thrash duro e veloce che però non hariscontro a livello di vendite.[6] Dopo questo album viene pubblicato il singolo Jester, già presente nell'edizione giapponese di B.A.C.K. come traccia bonus; tuttavia, anche a causa dello scarso successo commerciale, nel 2000 la band sceglie ancora una volta di sciogliersi.
Il ritorno (2007-2018)
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Il 13 agosto 2007 il gruppo pubblica un cofanetto in edizione limitata intitolato Through the Years, contenente i 4 album della band e tutto il materiale demo. Il 6 novembre dello stesso anno, Michael Stützer pubblica attraverso il sito ufficiale del gruppo che gli Artillery sono nuovamente attivi e che erano già stati programmati nuovi concerti, aggiungendo che era pronto del nuovo materiale e che la band stava preparando un nuovo album. Nello stesso comunicato è anche scritto che la band cercava un cantante in sostituzione di Flemming Rönsdorf, poiché non sarebbe stato più coinvolto nei progetti del gruppo; il 27 novembre è stato ufficializzato l'arrivo del nuovo cantante, Søren Nico Adamsen.
Nel 2008 viene pubblicato il DVD One Foot in the Grave, The Other One in the Trash, seguito poi dall'omonimo album dal vivo. Nell'aprile del 2009 la band ha pubblicato, con l'etichetta Metal Mind, l'album When Death Comes, messo in commercio il 15 giugno in Europa e l'11 agosto in Nord America. Punti di forza di questo lavoro sono sia la voce di Adamsen, secondo alcuni simile a quella del cantante degli Anthrax Joey Belladonna, sia la produzione, che risalta ancora di più le abilità strumentali del gruppo.[7]Da questo disco in poi la band sarà più attiva nella pubblicazione di nuovi album, oltre che sul fronte dei tour.
Il 29 marzo 2011 è stato pubblicato il loro sesto album intitolato My Blood, altro disco vicino al thrash metal degli anni ottanta[8] a cui fanno seguito altri album come Legions (2013), Penalty by Perception (2016) e The Face of Fear (2018).
Cambi di formazione (2019-oggi)
[modifica | modifica wikitesto]Il 2 ottobre 2019 il chitarrista e fondatore Morten Stützer muore a causa di una trombosi al cervelletto[9]; in sostituzione subentra Kraen Meier. Col nuovo chitarrista viene pubblicato il decimo album, intitolato semplicemente X, uscito nel 2021 e registrato ai Medley Studios di Copenhagen.[10]
Il 10 marzo 2023, la band comunica la morte del batterista Josua Madsen a causa di un incidente stradale. Il musicista quarantacinquenne si trovava su una strada di campagna, tra Roskilde e Copenaghen, quando è stato investito da un autobus[11]; in sostituzione a lui viene presentato Frederik Kjelstrup Hansen. A settembre 2023 il cantante Michael Bastholm Dahl abbandona la band di comune accordo con i componenti, mentre a novembre il chitarrista Kraen Meier dichiara che ha lasciato il gruppo per differenze personali. A dicembre 2023 vengono annunciati il nuovo cantante Martin Steene e il chitarrista René Loua.
Il 2 febbraio 2024, con questi nuovi musicisti, viene pubblicato il nuovo album dal vivo Raw Live (At Copenhell), registrato in verità durante il Copenhell del 2022.[12] Nel 2026 viene annunciato l'EP Made in Hell, pubblicato per Mighty Music; dal disco sono stati estratti i singoli Ghost in the Machine[13], pubblicato il 27 febbraio, e Made in Hell, uscito l'8 aprile[14].
Formazione
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- Michael Stützer - chitarra solista (1982-1991, 1998-2000, 2007-presente), cori (2007-presente)
- Peter Thorslund - basso (1988-1991, 2007-presente), cori (2007-presente)
- Martin Steene - voce (2023-presente)
- René Loua - chitarra ritmica, cori (2023-presente)
- Frederik Kjelstrup Hansen - batteria (2023-presente)
Ex componenti
[modifica | modifica wikitesto]Voce
[modifica | modifica wikitesto]- Per Onink (1982-1983)
- Carsten Lohmann (1983-1984)
- Flemming Rönsdorf (1984-1986, 1988-2004)
- John Mathiasen (1990-1992)
- Mickey Finn (1992)
- Søren Nico Adamsen (2007-2012, 2023)
- Michael Bastholm Dahl (2012-2023)
Chitarra
[modifica | modifica wikitesto]- Benny Petersen (1982)
- Ken C. Jack (1982)
- Morten Stützer (1989-1991, 1998-2000, 2007-2019; deceduto nel 2019)
- Jørgen Sandau (1982-1986, 1988)
- Samir Belmaati (1992)
- Kraen Meier (2019-2023)
Basso
[modifica | modifica wikitesto]- Pete Hurricane (1982)
- Morten Stützer (1982-1988, 1999)
- Michael "Romchael" Rasmussen (1989)
- Mikael Ehlert (2004, una tantum dal vivo)
Batteria
[modifica | modifica wikitesto]- Carsten Nielsen (1982-1987, 1988-1990, 2007-2012)
- Henrik Quaade (1987, 1990-1991)
- Benny Dallschmidt (1991)
- Sven Olsen (1998, una tantum dal vivo)
- Per M. Jensen (1999-2000)
- Anders Gyldenøhr (2004, una tantum dal vivo)
- Josua Madsen (2012-2023; deceduto nel 2023)
Discografia
[modifica | modifica wikitesto]Album in studio
[modifica | modifica wikitesto]- 1985 – Fear of Tomorrow
- 1987 – Terror Squad
- 1990 – By Inheritance
- 1999 – B.A.C.K.
- 2009 – When Death Comes
- 2011 – My Blood
- 2013 – Legions
- 2016 – Penalty by Perception
- 2018 – The Face of Fear
- 2021 – X
Album dal vivo
[modifica | modifica wikitesto]- 2009 – One Foot in the Grave, The Other One in the Trash
- 2024 – Raw Live (At Copenhell)
Raccolte
[modifica | modifica wikitesto]- 1998 – Terror Squad / Fear of Tomorrow
- 1998 – Deadly Relics
- 2007 – Through the Years (cofanetto)
Singoli
[modifica | modifica wikitesto]- 1990 – Don't Believe/Khomaniac
- 1999 – Jester
Videografia
[modifica | modifica wikitesto]- 2008 – One Foot in the Grave, The Other One in the Trash
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) Artillery, su AllMusic, All Media Network.
- ↑ Biography - Official Artillery website!, su www.artillery.dk. URL consultato il 25 aprile 2026.
- ↑ (EN) Fear of Tomorrow, su AllMusic, All Media Network.
- ↑ (EN) Terror Squad, su AllMusic, All Media Network.
- 1 2 3 4 (EN) By Inheritance, su AllMusic, All Media Network.
- ↑ (EN) B.A.C.K., su AllMusic, All Media Network.
- ↑ (EN) When Death Comes, su AllMusic, All Media Network.
- ↑ (EN) My Blood, su AllMusic, All Media Network.
- ↑ metalitalia.com, https://metalitalia.com/articolo/artillery-e-deceduto-morten-stutzer/.
- ↑ (EN) Artillery | X, su www.metalblade.com. URL consultato il 25 aprile 2026.
- ↑ ARTILLERY:è morto il batterista Josua Madsen, su metalitalia.com.
- ↑ ARTILLERY:La nuova formazione e nuovo album dal vivo., su metalitalia.com.
- ↑ ARTILLERY: il nuovo singolo "Ghost In The Machine", su https://metalitalia.com/. URL consultato il 25 aprile 2026.
- ↑ ARTILLERY: il nuovo singolo "Made In Hell", su https://metalitalia.com/. URL consultato il 25 aprile 2026.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Artillery
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su artillery.dk.
- (EN) Eduardo Rivadavia, Artillery, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Artillery, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Artillery, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Artillery, su Encyclopaedia Metallum.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 125693519 · ISNI (EN) 0000 0001 0721 1028 · LCCN (EN) no2009135433 · GND (DE) 10294778-8 · BNF (FR) cb14016956g (data) |
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