Aracne Editrice
| Aracne editrice | |
|---|---|
| Stato | |
| Fondazione | 1993 |
| Chiusura | 2018 |
| Sede principale | Roma |
| Persone chiave | Gioacchino Onorati |
| Settore | Editoria |
| Prodotti | Letteratura accademica e didattica, vanity press |
| Sito web | www.aracne-editrice.it |
La Aracne è stata una casa editrice italiana fondata da Gioacchino Onorati nel 1993, attiva fino al 2018. Si è occupata prevalentemente di letteratura scientifica, didattica, accademica e di pubblicazione di atti di convegno[1] a volte con le forme dell'editoria a pagamento[2] e su ordinazione[3].
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La casa editrice è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Roma il 6 aprile 2018[4]. In data 24 aprile 2024 è stata dichiarata la chiusura del fallimento per intervenuta definitività del decreto di omologazione del concordato fallimentare[5].
Pubblicazioni
[modifica | modifica wikitesto]Pubblicava «Africana», rivista annuale italiana di studi extraeuropei e di geopolitica, «Letterature straniere &», rivista annuale dell'Università degli Studi di Cagliari, e «Lexia», rivista internazionale di semiotica (SCOPUS).
Silvano Tagliagambe era il direttore della collana Filosofia della Scienza, Massimo Arcangeli era direttore della collana Seta, Francesco Forgione era il direttore della collana Antigone, Enrico Costa era direttore della collana Astronomia e Astrofisica, Antonio Lanza era direttore di diverse collane letterarie[6][7], Bernard Ardura era co-direttore della collana Arbor Historiae, Gianluigi Rossi era il co-direttore della collana Biblioteca Scientifica Europea e direttore della «Rivista Europea» (scienze politiche e sociali), Claudio D'Amato Guerrieri era il direttore della collana Archinauti, Francesco Moschini era il direttore della collana Progetto/Dettaglio, Maurizio Dardano era il co-direttore della collana Studi linguistici e Storia della lingua italiana, Giuseppe Dalla Torre era direttore della collana Florilegium, Luigi Alici era direttore della collana Percorsi di Etica, Barbara di Castri era direttrice delle collane "Metropoli di carta" e "Bolle di sapone".
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Aracne editrice, su aracneeditrice.it. URL consultato il 14 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2020).
- ↑ Carolina Cutolo, Piccoli editori capestro (ripubblicato su minima&moralia, 20 ottobre 2012), in Orwell, inserto settimanale di Pubblico Giornale, 22 settembre 2012. URL consultato l'11 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2018).
- ↑ Aracne per la ricerca (PDF), su aracneeditrice.com. URL consultato il 30 luglio 2022 (archiviato dall'url originale il 5 gennaio 2011).
- ↑ Portale dei Creditori - Estratto di sentenza, 286/2018 Aracne Editrice Srl, su portalecreditori.it.
- ↑ Portale dei fallimenti - Decreto di chiusura 286/2018 Aracne Editrice Srl, su fallimentiroma.com.
- ↑ Antonio Lanza, su aracneeditrice.it. URL consultato il 14 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2014).
- ↑ "Io dico seguitando", a Mulazzo una giornata di studio, in Gazzetta della Spezia, 19 ottobre 2017.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su aracne-editrice.it.
- Eventi organizzati da Aracne Editrice, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
| Controllo di autorità | GND (DE) 1194239870 |
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