Aorno
| Aorno | |
|---|---|
| Ubicazione | |
| Stato attuale | |
| Coordinate | 31°N 74°E |
| Informazioni generali | |
| Informazioni militari | |
| Utilizzatore | Assaceni |
| Azioni di guerra | Assedio di Aorno |
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Aorno (in greco antico Ἄορνος?, Aornos), situata nel Kashmir pakistano, era un'antica fortezza collocata nel territorio degli Assaceni (o Assakeni), un popolo montanaro affine ai Saci e ai Massageti. Aorno fu conquistata da Alessandro Magno nell'aprile del 326 a.C. durante la sua avanzata verso l'India.
Il termine greco antico Aornos significa letteralmente «dove gli uccelli non possono volare»; secondo un'altra teoria, deriverebbe da un termine indo-iranico che significa «luogo fortificato». Il nome Aornos è usato nelle fonti anche per indicare la cittadella della Sogdiana, chiamata dai Persiani Avarana, dove Alessandro catturò Rossane nel 327.
Il sito
[modifica | modifica wikitesto]Situato su una rocca scoscesa che si erge sopra gole strette, a quasi 2000 metri di altitudine, nel sud dell'antico Gandhara, in un'ansa del fiume Indo, il forte di Aorno era considerato inespugnabile. Secondo la leggenda, né Eracle[1] né Indra nella mitologia induista[2] riuscirono a scalarlo. L'unico accesso era una scalinata scavata nella roccia. Sulla sommità del picco roccioso, che è pianeggiante, si trovavano sorgenti d'acqua, un bosco e un'area coltivabile in grado di sfamare fino a 1000 persone.[3]
All'inizio del XX secolo, l'archeologo Aurel Stein identificò il sito di Aorno a nord della montagna di Pir Sar, nel Kashmir pakistano, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, vicino al Passo Khyber, a ovest di Thakot.[4] Tuttavia, secondo l'orientalista Giuseppe Tucci, il sito corrisponderebbe invece alla vetta del monte Elum Ghar, sempre nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Arriano, Anabasi, IV, 10; (FR) Luciano di Samosata, Œuvres complètes, Éditions Robert Laffont, 2015, p. 588.
- ↑ Faure, 1985, p. 109.
- ↑ Arriano, Anabasi, IV, 10.
- ↑ Aurel Stein, Alexander's Track to the Indus: Personal Narrative of Explorations on the North-West Frontier of India, Macmillan & Co, 1929.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]Storie antiche
[modifica | modifica wikitesto]- Arriano, Anabasi, IV, 29-30.
- Diodoro Siculo, Biblioteca storica, XVII, 85, 3-7.
- Cuzio Rufo, Storia di Alessandro Magno, VIII, 11, 6-7.

