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Anne Cecil

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Anne Cecil, contessa di Oxford (5 dicembre 15565 giugno 1588), è stata una nobile inglese.

Infanzia ed educazione

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Anne era la figlia maggiore del potente William Cecil, nominato Barone Burghley da Elisabetta I dalla regina Inghilterra, suo Primo consigliere, Segretario di Stato, Lord Custode del Sigillo Privato, Lord Gran Tesoriere, e della sua seconda moglie, Mildred Cooke, una nobildonna nota per la sua cultura.

Anne era una ragazza molto intelligente e altamente istruita, e inoltre conosceva il francese, il latino e l'italiano[1]. Fu educata insieme al fratello Robert Cecil che, alla morte del padre, subentrò a lui nel favore della monarca ed assunse tutti i suoi incarichi politici presso la Corte. Il padre la chiamava affettuosamente con un vezzeggiativo - Tannakin - che significa "piccola Anne".[1]

Nel 1569, Anne fu promessa dal padre a Sir Philip Sidney. Quando le trattative per il matrimonio non andarono a buon fine, fu avanzata l'ipotesi di un matrimonio molto più prestigioso con Edward de Vere, XVII conte di Oxford, che la ragazza sposò il 19 dicembre 1571 a Londra, nell'Abbazia di Westminster, alla presenza della regina Elisabetta I, con un rito celebrato con grande sfarzo[1]. Anne era cresciuta insieme a Edward De Vere nella stessa casa di William Cecil, dove il giovane nobile era stato assegnato all'età di 12 anni come Royal Ward alla morte del padre, John De Vere, 16simo Conte di Oxford. Vi sono ipotesi che attribuiscono il matrimonio a dei calcoli economici di Cecil per pagare i debiti contratti con Thomas Howard, IV duca di Norfolk [2].

Immediatamente dopo il matrimonio, il conte Edward De Vere partì per un tour europeo con il permesso della Regina, ed Anne continuò a vivere con i suoi genitori a Theobalds House. Quando diede alla luce la sua primogenita, Elizabeth, il marito era ancora in tour in Italia. Al suo ritorno, istigato da suo cugino Lord Henry Howard, accusò Anne di adulterio e dichiarò che la bambina non fosse sua figlia [1]. Nel mese di aprile 1576, si separò da Anne, dopo che le voci dell'accusa di adulterio si diffusero, e si rifiutò di riconciliarsi con lei per ben cinque anni. Il prestigioso giovane conte non tollerava nemmeno la sua partecipazione ad eventi alla corte di Elisabetta I, nonostante le proteste del padre Lord Burghley ed i suoi tentativi di riunire la coppia[1]. Durante gli anni della sua separazione dalla moglie Anne, Oxford iniziò una relazione extra-coniugale con la nobildonna inglese, Anne Vavasour, dama personale della Regina. Quando la Vavasour diede alla luce un figlio illegittimo, che fu battezzato Edward, nel marzo 1581, sia Oxford sia la sua amante furono imprigionati nella Torre di Londra per ordine della regina, offesa da questo abuso della sua fiducia. Oxford fu rilasciato, dopo due mesi e nel dicembre 1581 Anne Cecil iniziò una corrispondenza con lui; nel gennaio 1582, Edward De Vere si riconciliò con lei, riconoscendo la paternità di sua figlia Elizabeth.

Dopo avere dato alla luce altri quattro figli del conte di Oxford, Anne morì a soli 32 anni il 5 giugno 1588, per cause rimaste sconosciute. Fu sepolta nell'Abbazia di Westminster in una tomba che condivide con sua madre, deceduta l'anno successivo alla figlia nel 1589. Suo padre William Cecil rimase sconvolto dal dolore per la morte dell'amata figlia, tanto da non essere in grado di esercitare come in passato le sue funzioni ministeriali nel Consiglio privato.

Le sue tre figlie rimasero a vivere nella casa di suo padre, dove ricevettero un elevato grado di istruzione. Le tre sorelle De Vere sposarono tre membri della nobiltà inglese. Il marito di Anne Cecil si risposò nel 1591 con Elizabeth Trentham, da cui ebbe il suo unico erede legittimo, Henry de Vere, XVIII conte di Oxford.

Lady Anne e Edward de Vere, XVII conte di Oxford ebbero cinque figli:

Nella cultura di massa

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Lady Anne è stata ritratta nel film Anonymous (2011) dalle attrici Amy Kwolek (come giovane Anne de Vere) e Helen Baxendale. Anne Cecil è il narratore in evidenza nel romanzo, The Rest is Silence (2012).

  1. 1 2 3 4 5 Ellen Moody, Six Elegiac Poems, Possibly by Anne Cecil de Vere, Countess of Oxford, in English Literary Renaissance, vol. 19, 1989, pp. 152-170.
  2. Louise Schleiner, Tudor and Stuart Women Writers, Indiana University Press, 1994, p. 85.

Collegamenti esterni

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